COME FUNZIONA UNA LAVATRICE
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5) Il Sensore di Livello dell'Acqua o Pressostato
L'acqua che dalla elettrovalvola aperta passando dalla vaschetta del cassetto dei detersivi entra attraverso il tubo di gomma posto sulla sommità della vasca e cade "a pioggia" sul cestello e sugli indumenti che contiene.
Ma quando l'acqua nella vasca arriva al livello giusto è necessario mandare all'unità di controllo un messaggio affinchè possa chiudere l'elettrovalvola e proseguire con il ciclo di lavaggio.
Il "sensore" incaricato di "controllare" quando l'acqua ha raggiunto il livello predefinito, lo fa sfruttando la pressione che l'acqua esercita sull'aria contenuta in un tubicino collegato con il fondo della vasca scattando quando la pressione raggiunge quella relativa al livello voluto.
E' per questa ragione che questo sensore è chiamato "pressostato"
Se vuoi conoscere il principio di funzionamento di un pressostato da lavatrice e come si fa a verificare se funziona correttamente, clicca quì
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6) Il Motore per la Rotazione del Cestello
Quì si può dire che comincia il vero e proprio "lavoro" della lavatrice, con la rotazione del cestello.
Questo movimento viene ottenuto mediante un motore collegato tramite una cinghia ad una puleggia posta dietro al cestello.
Normalmente sono due i tipi di motore che vengono utilizzati per le lavatrici, il "Motore Asincrono" o il "Motore a Spazzole".
Entrambi hanno vantaggi e svantaggi, indicativamente però mentre le lavatrici più vecchie usavano principalmente motori Asincroni, nelle lavatrici più moderne generalmente si trovano invece motori a Spazzole.
La differenza tra i due tipi di motore è che il Motore Asincrono fa girare il suo rotore sfruttando un campo magnetico "rotante" generato dallo "sfasamento" della forma d'onda della corrente alternata ottenuto per mezzo di un condensatore. In base a come è collegato il condensatore è possibile far girare il campo elettrico (e quindi il rotore) sia in un senso che nell'altro.
Pregio di questo motore è la bassa manutenzione necessaria, il difetto è che la velocità è legata alla frequenza della corrente con cui è alimentato, quindi è molto difficile farlo girare a velocità diverse da quelle per cui è stato progettato.
Il Motore a Spazzole
invece ha degli avvolgimenti di filo di rame sul proprio rotore che, agendo da elettromagneti, in base a come sono alimentati vengono attratti e respinti da magneti fissi (oppure altri elettromagneti) montati sulla parte esterna del motore (statore).
Questo fa sì che per alimentare gli elettromagneti presenti sul rotore sia necessario utilizzare delle "spazzole striscianti" cioè dei bastoncini di grafite che vanno a premere su dei contatti rotanti montati sull'albero del rotore e direttamente collegati agli avvolgimenti del rotore.
Questo tipo di motore ha come pregio di poterne variare facilmente la velocità, ma come difetto che ogni tanto le spazzole devono essere sostituite perchè si consumano.
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Ultimo aggiornamento effettuato il
23 Gennaio 2010