bruciare stoppie e sarmenti

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basianelli
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bruciare stoppie e sarmenti

Messaggioda basianelli » dom 19 dic 2021 6:56 pm

ciao, a causa del covid non avendo niente da fare ho ripulito il mio terreno da anni abbandonato, taglia arbusti ,sfalcia erba, pota rami e sarmenti estirpa erbacce cespugli e alta vegetazione infestante, ho a poco a poco ed involontariamente creato prima un piccolo covone ora si è creata una collinetta alta circa 2 metri 3 metri larga altrettanto e lunga circa 5 metri. non è solo erba ma rami e tronchi che ammassandoli alla rinfusa ha creato una matassa inestricabile, che la pioggia e il sole ha trasformato in una poltiglia. siccome mi sono reso conto che a inforcarla a mano a mano è un'opera
faticosa e inutile, dicevo se incendio il covone e faccio un falò incorro in sanzioni, lo stesso è posto al centro del terreno ed intorno non c'è niente è tutta terra battuta le case sono distanti ed anche la strada, a bruciarla nel fusto credo faccia piu fumo e dia piu fastidio mentre credo se faccio un rogo in poco tempo distruggo tutto il materiale di risulta, come mi regolo??come faccio a smaltirle economicamente?'
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mariobrossh
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Re: bruciare stoppie e sarmenti

Messaggioda mariobrossh » lun 20 dic 2021 6:29 am

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basianelli
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Re: bruciare stoppie e sarmenti

Messaggioda basianelli » lun 20 dic 2021 8:57 am

la materia è contraddittoria, se la faccio ora che è inverno dici mi denunciano? da aprile in poi che diventa secco no ma fino a marzo non credo che si inneschino roghi, magari faccio un bidone inceneritore, devo spostarlo il covone è di ingombro ,col forcone cimetto3 giorni di fatica e sudore.

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giovanni
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Re: bruciare stoppie e sarmenti

Messaggioda giovanni » lun 20 dic 2021 9:20 am

Hai detto che intorno non c'è vegetazione che può bruciare, per cui da quel lato lì sei tranquillo; però non hai detto se nelle vicinanze ci sono abitazioni o boschi. Io ci sono passato l'anno scorso esattamente di questi tempi e mi informai anche direttamente alla forestale, i quali mi dissero che potevo bruciare tranquillamente, perché il periodo lo consentiva, però a diverse condizioni: che la giornata non fosse ventosa, e che andasse rispettata la quantità giornaliera da bruciare (un quadrato di 3 m3) e, se la roba è tanta, suddividerla in blocchi più piccoli; questo per evitare che le fiamme potessero diventare troppo alte e rispettare le distanze dai boschi e dalle abitazioni.

Noi, a differenza di te, non abbiamo aspettato che il "covone" diventasse una "collinetta", ma man mano che il materiale si accumulava lo briciavamo giornalmente. Quindi, tu, invece di appiccare il fuoco a tutta la massa di materiale, dovresti fare un monticino da una parte li vicino e iniziare a dare fuoco a quello. Naturalmente ti sceglierai il materiale più infiammabile. Appena la catasta ha preso fuoco bene, non dovrai fare altro che alimentarla gettandoci sopra altro materiale, che prenderai dal cumulo principale. Questo ti consentirà di avere sempre il controllo della fiamma, di poter bruciare piccole quantità giornaliere per rientrare nella massa massima prevista dalle norme. Avere una massa che brucia limitata ti consentirà di scegliere anche il momento a te più comodo per farlo: tipo il pomeriggio tardi, riuscendo nel contempo a finire di bruciare completamente tutto il cumulo.
Bruciare completamente significa che dovrai avere come residuo la cenere... e prima di andare via versarci sopra un paio di secchi di acqua, qualora ci fossero sotto delle braci ancora ardenti. Questo sembra essere una cosa inutile... però immagina che tu te ne vai senza bagnare, dopo si alza un vento forte che va volare via le braci che a loro volta cadono poco lontano in una zona con erba secca e infiammabile: in quel caso rischi un incendio.
Un altra regola importante (anche se quasi mai rispettata) è quella di essere sempre in due, in modo tale che se uno si deve assentare c'è sempre qualcuno che controlla il fuoco.
Altri consigli riguardano poi come organizzare il fuoco: all'inizio usare il materiale più facilmente infiammabile, tipo erba secca e rami piccoli secchi; poi, dopo che il fuoco ha preso bene, iniziare a gettarci sopra anche i rami, partendo dai più piccoli. Quando si stanno creando le braci, buttarci dentro anche rami più grossi, preventivamente fatti in pezzi di max 1mt di lunghezza. Riguardo a questo punto, quando si vuole che la sera le braci prodotte da questi rami/tronchi siano esaurite, è bene cominciare a bruciare fin dalla mattina, per dare il tempo al fuoco di esaurirsi la sera prima di andare via. Se poi vuoi fare il lavoro in diverse sessioni, e nel raggio di 50mt non hai erba secca che può prendere fuoco, basta che tu la sera non veda più ne fiamme e ne fumo e sopra si sia già formato un bello strato di cenere; in tal modo (sempre che la notte non piova) la mattina dopo basta che tu scavi sotto la cenere e avrai ancora delle braci vive, che utilizzerai per accendere il nuovo fuoco. Lo so, sarebbe meglio evitare perché contravviene alla regola di spegnere la sera il fuoco "completamente"... però in determinate condizioni, vedi: hai un campo lontano della abitazioni e dai boschi e che intorno, quindi, non hai niente che si può incendiare. Poi anche se ci fosse dell'erba (non secca) con la brinata della notte quella non la incendi neanche se ti ci metti a piangere.
Quindi riepilogando, queste le regole:
- giornata senza vento, in modo tale che il fumo vada in verticale e non dai noia a nessuno
- essere sempre in due, in modo tale di non perdere mai il controllo del fuoco
- rispettare le distanze dalle abitazioni e dai boschi
- bruciare un massimo giornaliero di 3m3 di materiale e in piccoli mucchi
- finito l'abbruciamento accertarsi che il fuoco sia spento completamente. Se serve buttarci alcuni secchi di acqua: che è sempre bene tenere a
portata di mano.
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basianelli
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Re: bruciare stoppie e sarmenti

Messaggioda basianelli » lun 20 dic 2021 11:10 am

praticamente la prima casa è a circa 80 metri, poi, il terreno è sovrastato dalla collina , sopra ci passa una strada provinciale che non ci passa quasi mai nessuno, a circa 250 metri ci sarebbe una pineta, ma è ormai quasi sommersa da terreno di riporto, di sopra dalla scarpata scaricavano i camion abusivamente,, sono solo non ho aiuto, non ho l'acqua . se la faccio nel periodo freddo invernale non credo ci sia periodo diciamo fino a marzo?
Bruciare le sterpaglie: quando e come fare
Le sterpaglie possono essere bruciate in aree aperte prive di vegetazione e, se non protetti, ad una distanza di almeno 75 metri dalla abitazione più vicina (Ordinanza 15/2014). Si possono bruciare solo in assenza di vento, mantenendo il fuoco costantemente sotto controllo e spegnendolo accuratamente alla fine delle operazioni.??
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tre metri steri per ettaro.

I “metri steri” sono un’unità di misura che indica un metro cubo di legna tagliata a pezzi lunghi un metro, accatastata parallelamente. Possiamo di fatto parlare di tre metri cubi di catasta.

Un ettaro corrisponde a 10.000 metri quadri. :?:
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