Foratura plastica e metalli a truciolo corto

Hai avuto modo di risolvere un problema in modo originale o hai qualche "rimedio della nonna" (o perchè no "del nonno")? Scrivi un breve articolo (anche senza foto) per condividere il tuo consiglio con tutti.
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giovanni
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Foratura plastica e metalli a truciolo corto

Messaggioda giovanni » gio 19 feb 2009 1:33 am

Per chi ancora non fosse a conoscenza delle problematiche legate alla foratura dei metalli a truciolo corto come ottone, AVP, bronzo e materie plastiche, e ai rischi di infortuni connessi a alla foratura di tali materiali
col trapano a colonna e trapano manuale, spero di fare cosa gradita ad elencare gli accorgimenti da usare sia nel modo di affilatura delle punte
ad elica e sia per quanto concerne il comportamento da tenere nella operazioni di foratura.

Prendiamo perciò in esame come esempio l'ottone, che è quello che maggiormente si presta a rappresentare la tipologia di materiali a truciolo corto.
Se io affilo la punta lasciando l'angolo di spoglia superiore vivo,
durante la foratura all'inizio non succede niente di strano finchè non si arriva a sfondare il foro. Questo è il momento più delicato e pericoloso
in quanto la punta appena sente diminuire la resistenza del materiale
perchè sta passando di sotto, all'improvviso senza che uno se ne possa rendere conto, si avvita repentinamente sul pezzo, cioè "ingozza".
Quello che poi avviene in seguito se ne ricordano molto bene tutti coloro che ci si sono fatti male e anche molto.
Difatti la sequenza e questa:
la punta si avvita sul pezzo, che però essendo fissa sul mandrino non può scendere, mentre è il pezzo che viene tirato su.
Questo avviene talmente rapidamente che uno non se lo aspetta, per cui con la forza che acquista, il pezzo scappa di mano e comincia a girare alla velocita di rotazione della punta.
Anche chi non ha provato direttamente, può facilmente immaginare le conseguenze di tutto questo, e io che oramai sono molte decine di anni
che conosco bene come funziona la cosa, nonostante tutto a volte o per distrazione o per la fretta ci ribatto sempre il capo.
Certo si può obiettare che basterebbe che il pezzo fosse sempre saldamente fissato sotto il trapano, o staffato o preso nella morza fissa,
ma capita sempre che caso mai uno deve fare un forellino di 5 o 6 e non ci pensa o non ha voglia di perdere un quanto d'ora per fissare il pezzo per una operazione che magari richiede 10 secondi.
Allora la domanda è: come si può fare un foro in completa sicurezza e tranquillità anche nell'ottone, tenendolo solo con le mani?
La risposta sta nell'affilatura:
per questo tipo di materiali va assolutamente eliminato l'angolo di spoglia
superiore, oddirittura farlo negativo.
In pratica per fare questo basta andare alla mola, appoggiare la punta di fianco della stessa e eseguire uno spiano di 0.5-1mm nell'angolo superiore.
Come già detto se poi facendoci questo spiano si fa anche l'angolo negativo è ancora meglio. Ci sarà la garanzia assoluta che la punta quando sfonda non "ingozzerà" mai e avremo un'effetto sull'evacuazione
del truciolo eccezionale.
La spiegazione e semplice: la punta con l'angolo negativo tende a lasciare mentre con l'angolo positivo tende ad entrare.

Lo stasso discorso vale per le materie plastiche, che non opponendo resistenza, quando si sfonda il foro la punta tende ad "ingozzare ed avvitarsi sul pezzo come per l'ottone con le stesse "conseguenze".

Per concludere direi che la cosa migliore è tenere le punte che si modificano per l'ottone o materie plastiche da una parte separate e adoperarle solo per questi materiali, sensa doverle sempre riaffilare
per rifare i metalli a truciolo lungo.

Ah, dimenticavo, le considerazioni fatte per i fori valgono naturalmente anche per quanto riguarda l'operazione di svasatura. In pratica si può
assimilare la punta che svasa ad una punta che sta sfondando un foro
per cui ne segue tutte le regole.

Ci sarebbe sempre su quest'ultimo punto il capitolo "svasatori", ma non vorrei mettere troppa carne al fuoco e per adesso fermiamoci qui, poi caso mai se la cosa dovesse suscitare interesse ne possiamo anche riparlare.

Ciao Giovanni

cosimocs

Messaggioda cosimocs » gio 19 feb 2009 6:57 pm

Grazie Giovanni, potresti postare una foto o un disegno di
come affilare le punte, il massimo sarebbe un filmatino
su youtube :)

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giovanni
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Messaggioda giovanni » gio 19 feb 2009 7:56 pm

cosimocs ha scritto:Grazie Giovanni, potresti postare una foto o un disegno di
come affilare le punte, il massimo sarebbe un filmatino
su youtube :)




OK, se trovo il tempo guardo fino a dove posso arrivare, ciao.

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Capitan Farloc
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Messaggioda Capitan Farloc » gio 19 feb 2009 8:49 pm

Ciao Giovanni...
Il tuo articolo è davvero moooolto interessante... e personalmente ti ringrazio per aver messo a nortra disposizione parte della tua esperienza.
Quello che tu dici mi è capitato, ma non avrei mai potuto abbinare il problema alla tipologia del materiale che stavo forando o addirittura al tipo di affilatura della punta....
Il tuo linguaggio a volte un pò troppo tecnico (capita spesso anche a me quando parlo di argomenti che mi sono più familiari :D ) rimane comunque chiaro e comprensibile... :) o almeno quasi sempre... :lol:
Quando dici:
...per questo tipo di materiali va assolutamente eliminato l'angolo di spoglia
superiore, oddirittura farlo negativo.
In pratica per fare questo basta andare alla mola, appoggiare la punta di fianco della stessa e eseguire uno spiano di 0.5-1mm nell'angolo superiore...

Beh... devo essere sincero, in quella frase, i miei (pochi) neuroni sono andati in tilt :lol:
Riesci con un disegno ad indicare quale è l'angolo di spoglia?
Te ne sarei davvero grato ;)

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ichnos
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Messaggioda ichnos » gio 19 feb 2009 9:11 pm

ciao a tutti, concordo e aggiungo che ha avuto una buona idea nel trattare l'argomento punte per foratura, perchè ogni materiale ha bisogno della sua punta ed ha una tipologia di affilatura e l'esperienza insegna che ci si fa più male svolgendo piccole e semplici attività nelle quali per la routine si considera il pericolo minore ma non è così, infatti si usamo a volte lame di dutter cacciaviti e martelli con disinvoltura, ma a volte ci ferisce anche seriamente con questi ed altri utensili, proprio perche di uso comune e innoqui, ma se dovessimo lavorare a 50 mt dal suolo sopra un balcone senza parapetto prenderemo per la fprte paura di cadere tutte le precauzioni cintura di sicurezza, paracadute, ecc. da cio si evince che la nostra mente differenzia giustamente le due cose ma dobbiamo sforzarci di considerare i due casi in egual misura, e siccome non si finisce mai di imparare attendo i prossimi sviluppi. ciao e grazie
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giovanni
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Messaggioda giovanni » ven 20 feb 2009 1:14 am

PER UNA MIGLIORE LETTURA GUARDARE IL POST SUCCESSIVO CON IL DISEGNO RIDOTTO
-----------------------------------------------------------------------------

Allora io comincierei con questo schizzo:

http://img8.imageshack.us/img8/7372/image0011fm7.jpg
Immagine
Immagine

l disegno è schematico e si riferisce agli angoli di qualsiasi utensile da taglio. Quello che si vede ricorda più un utensile da tornio visto lateralmente, ma però rappresenta anche le punte da trapano e a queste faremo sempre riferimento.

La Fig. 1 mostra l'angolo di spoglia superiore (che è quello che ci interessa) "positivo", che scende verso il basso.
Questo tipo di affilatura riguarda tutti i metalli a truciolo lungo, vedi ferro,
acciaio, alluminio e acc. inox.
L'angolo positivo crea dei trucioli lunghi che trovando poi il canalino che sale si arricciano a spirale e secondo l'avenzamento di taglio si spessettano.

La Fig. 2 mostra invece lo stesso angolo per metalli a truciolo corto, vedi per es. ottone, bronzo, ferro al piombo (AVP) e materie plastiche
Il questo caso la punta tende a lasciare il materiale senza avvitarcisi, cioè senza "ingozzare" come si usa definire questa spiacevole circostanza.

La Fig. 3 rappresenta la cosiddetta spoglia negativa, e intuitivamente
facendo il paragone con la Fig.1 appare evidente come in questo caso
essendo un angolo ottuso la punta tenda a lasciare il materiale evitando di "ingozzare".

Nello schizzo ho volutamente tralasciato un'esposizione troppo particolareggiata. Difatti non vi ho rappresentato la forma del truciolo come dovrebbe uscire nelle varie forme di affilatura, in quanto lo scopo
principale in questa fase era soprattutto impedire il verificarsi di infortuni.

Per quanto poi invece riguarda l'operazione di affilatura finalizzata anche e sopratutto ad ottenere fori perfetti ottimizzando tutti i parametri in gioco, lo lascerei ad un altra occasione, qualora se ne presentasse l'esigenza.

Ciao Giovanni[/b]
Ultima modifica di giovanni il sab 21 feb 2009 12:39 pm, modificato 2 volte in totale.

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Messaggioda ichnos » ven 20 feb 2009 11:23 am

ciao. minc@ia giovanni io affilo le punte, ma tutto questo non lo sapevo, e aggiungo che non ci ho capito una mazza, potresti fare delle fotografie fronrali e laterali alle punte cosi da confrontarle col disegno in modo che si apprezzi anche il lavoro pratico fonoto insieme alla teoria, ciao grazie
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giovanni
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Messaggioda giovanni » ven 20 feb 2009 7:58 pm

mi rendo conto delle difficoltà di comprensione della materia senza avere un supporto video.
Oggi ho fatto dei brevi video e in più ne ho trovato uno buono in rete,
provo a linkarli nella speranza che così sia più comprensibile.

video affilatura ghisa (dalla rete)
http://www.youtube.com/watch?v=j-S-BBdIw5Y

Video Affilatura punta 1
http://www.youtube.com/watch?v=7hg0kzb6LpE

Video Affilatura Punta 2
http://www.youtube.com/watch?v=rQFt3UHNKjs

Video Affilatura Punta 3
http://www.youtube.com/watch?v=n94jgbuw9ZY

Video Affilatura Punta 4
http://www.youtube.com/watch?v=Rvf-a9f5uHY

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Messaggioda ichnos » ven 20 feb 2009 8:50 pm

ciao quasti tipi di affilatura li conosco, ma non riesco vederne la chiave di lettura col disegno
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ulysse

Messaggioda ulysse » ven 20 feb 2009 10:53 pm

caspita sono sconvolto....e io che quando le punte si consumavano le buttavo via ....scusate l'ignoranza ma non perdono la durezza a fare cosi' ? si puo' fare anche con le punte da muro ?
grazie

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Messaggioda giovanni » sab 21 feb 2009 12:05 am

ichnos ha scritto:ciao quasti tipi di affilatura li conosco, ma non riesco vederne la chiave di lettura col disegno




ciao ichnos,
allora partiamo dal presupposto che una punta ad elica quando è nuova ha l'angolo di spoglia superiore come si vede nella fig.1 del disegno, e in queste condizioni va bene per i materiali a truciolo lungo : ferro, alluminio, acciaio, acciai legati etc. etc., ma non va bene
per quelli a truciolo corto: ottone, ghisa, bronzo, ferro al piombo e materie plastiche, dove occorre l'angolo come in Fig. 2 e Fig.3.
Il motivi per cui per quest'ultima tipologia necessita tassativamente di togliere dalla punta l'angolo suddetto, è la prevenzione di gravi infortuni. Difatti una punta "normale" quando sfonda questo tipo di materiali non può non avvitarsi sul pezzo tirandolo su durante la rotazione, pregiudicando gravemente l'incolumità di chi fora e di chi sta a lui vicino.

Assodato questo, il primo video quello in alto mostra l'operazione di eliminazione dell'angolo di spoglia superiore, usando il fianco destro della mola. Alla fine dell'operazione si notano i due spianetti all'inizio dell'elica che trasformano l'angolo della fig.1 nell'angolo della Fig.2. del disegno.
Con tali spiani sull'elica, l'angolo rispetto all'orizzontale risulta zero.
Nella Fig. 3 del disegno invece, sempre il solito angolo da acuto diventa ottuso, (in gergo definito negativo), e si usa per gli stessi scopi, però da ancora più garanzie di antiavvitamento all'uscita dei fori e viene usato soprattutto in materiali che offrono pochissima resistenza alla penetrazione della punta, come le materie platiche, es. PVC, DERLIN,
POLIETILENE etc. etc.

Stasera ho fatto anche delle foto di una punta molto grossa, dove si vede meglio(spero) il dettaglio della spianatura sull'angolo dell'elica, appena posso la mando.

Spero che adesso la cosa sia un po più chiara, oppure no?
Se ci sono ancora dubbi non fare/te riguardi.


Ciao Giovanni

[/b]

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Messaggioda giovanni » sab 21 feb 2009 12:22 am

ulysse ha scritto:caspita sono sconvolto....e io che quando le punte si consumavano le buttavo via ....scusate l'ignoranza ma non perdono la durezza a fare cosi' ? si puo' fare anche con le punte da muro ?
grazie




ciao ulysse,
le punte in hss quando le affili non perdono mai la durezza, sempre che uno non le bruci. Per questo è buona norma durante l'affilatura un frequente raffreddamento in acqua.
Per il discorso delle punte a muro, se uno ha memorizzato gli angoli schematizzati nei disegni,e ha presente come queste sono fatte ed affilate, si sarà accorto che non hanno l'angolo di spoglia superiore e rientrano nella tipologia della fig.2.
Il motivo per cui rientrano nella Fig.2 e non nella Fig.1 è completamente di un altro genere. Difatti essendo di Widia, se l'angolo non fosse spianato si scheggerebbe quasi subito e la punta non taglierebbe più.

Ciao Giovanni

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Messaggioda ichnos » sab 21 feb 2009 8:47 am

ciao, ha un trapano a colonna, e affilo punte anche disceretamente grandi diametri tra 16/32 e le affilo con l'elicoide e spinatura sfalsata con angolo circa 18/22/30° senza sfaccettatura della spalla posteriore,faccio delle foro e le mostro così mi dici.ciao
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Messaggioda MisterQ » sab 21 feb 2009 9:23 am

Perchè non ridimensionate i disegni in modo che stiano nell'impaginazione normale senza far diventare matti quelli che vogliono leggere?
La cosa potrebbe anche essere interessante ma attualmente mi risulta illeggibile.
Lunga Vita e Prosperità

Se fate il 730 o presentate il CUD ricordatevi del 5x1000
97147110155 è il codice fiscale di EMERGENCY

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Messaggioda giovanni » sab 21 feb 2009 12:29 pm

MisterQ ha scritto:Perchè non ridimensionate i disegni in modo che stiano nell'impaginazione normale senza far diventare matti quelli che vogliono leggere?
La cosa potrebbe anche essere interessante ma attualmente mi risulta illeggibile.




Hai ragione MisterQ, soltanto che per il problema dei pop up non ero stato in grado di ne cancellare il messaggio ne di modificarlo.
Adesso che il problema è stato risolto ciò che chiedi può essere fatto.

Immagine
Immagine

il disegno è schematico e si riferisce agli angoli di qualsiasi utensile da taglio. Quello che si vede ricorda più un utensile da tornio visto lateralmente, ma però rappresenta anche le punte da trapano e a queste faremo sempre riferimento.

La Fig. 1 mostra l'angolo di spoglia superiore (che è quello che ci interessa) "positivo", che scende verso il basso.
Questo tipo di affilatura riguarda tutti i metalli a truciolo lungo, vedi ferro,
acciaio, alluminio e acc. inox.
L'angolo positivo crea dei trucioli lunghi che trovando poi il canalino che sale si arricciano a spirale e secondo l'avenzamento di taglio si spessettano.

La Fig. 2 mostra invece lo stesso angolo per metalli a truciolo corto, vedi per es. ottone, bronzo, ferro al piombo (AVP) e materie plastiche
Il questo caso la punta tende a lasciare il materiale senza avvitarcisi, cioè senza "ingozzare" come si usa definire questa spiacevole circostanza.

La Fig. 3 rappresenta la cosiddetta spoglia negativa, e intuitivamente
facendo il paragone con la Fig.1 appare evidente come in questo caso
essendo un angolo ottuso la punta tenda a lasciare il materiale evitando di "ingozzare".

Nello schizzo ho volutamente tralasciato un'esposizione troppo particolareggiata. Difatti non vi ho rappresentato la forma del truciolo come dovrebbe uscire nelle varie forme di affilatura, in quanto lo scopo
principale in questa fase era soprattutto impedire il verificarsi di infortuni.

Per quanto poi invece riguarda l'operazione di affilatura finalizzata anche e sopratutto ad ottenere fori perfetti ottimizzando tutti i parametri in gioco, lo lascerei ad un altra occasione, qualora se ne presentasse l'esigenza.

Ciao Giovanni


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