Come riattaccare un manico ad una pentola
Inviato: lun 04 feb 2013 4:13 pm
Sempre per i possessori di saldatrici ad elettrodo: a chi non è mai capitato di trovarsi con un manico di una pentola o tegame che si è staccato e per non gettarlo via decide di provare a risaldarlo?
Chi ha una certa età ed è , perciò, sicuramente propenso a tentare una riparazione, spiego come ho fatto io.
Prima di tutto, occorre un elettrodo di acc. inox di D.1.5 (o max D.2) e fissare il manico alla pentola, (usando una morsa oppure un morsetto). A quel punto, occorre girare la pentola in modo tale da poterci entrare con l'elettrodo dal dentro e che la superficie da saldare sia in orizzontale e il punto facilmente raggiungibile con comodità. Adesso si segna con il pennarello il punto di saldatura che si è staccato, (che si nota bene perché in rilievo) e ci si da un punto veloce, per impedire di bucare la lamiera.
Anche qui, aiuta molto la maschera autoscurante, che permette di usare la mano libera per guidare l'elettrodo nel punto esatto.
Molto importante è la corrente di saldatura che sia leggermente inferiore a quella che generalmente si usa per il calibro dell'elettrodo in pinza.
Dato il punto veloce, (che possono essere anche due ravvicinati) si fa freddare la saldatura e dopo si procede alla pulitura con un disco lamellare sul frullino oppure, nel caso di diametri stretti, il dremel, prima con una fresina e poi con un tamponcino/spazzolina abrasiva.
Che ve ne pare?
Chi ha una certa età ed è , perciò, sicuramente propenso a tentare una riparazione, spiego come ho fatto io.
Prima di tutto, occorre un elettrodo di acc. inox di D.1.5 (o max D.2) e fissare il manico alla pentola, (usando una morsa oppure un morsetto). A quel punto, occorre girare la pentola in modo tale da poterci entrare con l'elettrodo dal dentro e che la superficie da saldare sia in orizzontale e il punto facilmente raggiungibile con comodità. Adesso si segna con il pennarello il punto di saldatura che si è staccato, (che si nota bene perché in rilievo) e ci si da un punto veloce, per impedire di bucare la lamiera.
Anche qui, aiuta molto la maschera autoscurante, che permette di usare la mano libera per guidare l'elettrodo nel punto esatto.
Molto importante è la corrente di saldatura che sia leggermente inferiore a quella che generalmente si usa per il calibro dell'elettrodo in pinza.
Dato il punto veloce, (che possono essere anche due ravvicinati) si fa freddare la saldatura e dopo si procede alla pulitura con un disco lamellare sul frullino oppure, nel caso di diametri stretti, il dremel, prima con una fresina e poi con un tamponcino/spazzolina abrasiva.
Che ve ne pare?