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Inviato: sab 21 feb 2009 12:49 pm
da ichnos
ciao a tutti, giovanni dai uno sgurdo alla foto e dimmi

ciao
Inviato: sab 21 feb 2009 1:33 pm
da giovanni
ciao ichos, non sembrano malvagie come affilatura.
Però il problema sono i materiali tipo plastica e i metalli a truciolo corto.
Se hai a che fare con uno di questi, (tipo l'ottone) anche se è un pezzo pieno, quando la punta sfonda se non gli hai spianato l'angolo all'elica,
e per caso dovessi tenere il pezzo con le mani, anche se fosse solo una punta di 7/8 mm, rischi di andare all'ospedale. Te lo dico per esperienza
è successo a me e a tanti altri che non ci pensano.
Ripeto, state attenti quando la punta sfonda. Uno non se lo aspetta e allora le conseguenze possone essere veramente tragiche.
Le regole per i materiali specificati sono:
1) togliere l'angolo di spoglia superiore, che non è altro che l'angolo dell'elica, spianandolo col fianco della mola.
2) se possibile bloccare sempre meccanicamente il pezzo sotto il trapano
3) mettere la battuta alla discesa della punta che consenta solo di sfondare, senza andare più in basso. In questo modo si può controllare con esattezza quando sta per sfondare, aumentando l'attenzione e riducendo al minimo possibile l'avanzamento.
Il mio intento non era appunto di dare dei generici consigli per fare una bella affilatura, per fare dei bei fori, ma era ed è finalizzato escusivamente ad impedire infortunii, e in tal senso deve essere inteso.
Poi eventualmente in seguito possiamo anche parlare dei metodi per fare
una "bella" affilatura, che faccia dei bei fori lisci e precisi parlando di parametri di taglio, velocita, avenzamenti, refrigerazione punta etc, etc.
Non chiederei di meglio, visto che è il mio pane quotidiano, però appunto prima cerchiamo di non farsi male
Ciao Giovanni
Inviato: sab 21 feb 2009 4:27 pm
da ichnos
ciao si questo,era chiaro fin dal'inizio, e come ho detto agffilo già le punte anche con la spalla mancante, ma c'è sempre da imparare e carpire qualche dettaglio per migliorare. ciao
Inviato: sab 21 feb 2009 4:35 pm
da MisterQ
Grazie

Inviato: sab 21 feb 2009 4:41 pm
da MisterQ
Come non detto...in pagina 1 il disegno originale continua a scombussolare tutta l'impaginazione rendendo il topic difficilmente fruibile: non riesco a leggerlo neanche alla definizione massima.
Inviato: sab 21 feb 2009 4:54 pm
da Capitan Farloc
Appena posso lo ridimensiono io il disegno...
Inviato: sab 21 feb 2009 4:57 pm
da ichnos
ciao, hey ma il disegno è già ridimensionato nelle risposte sucesive. ciao
Inviato: sab 21 feb 2009 5:06 pm
da Capitan Farloc
Si, ma quello nel messaggio iniziale che giovanni non riesce a modificare, essendo molto grande, esce fuori dal video costringendo soprattutto chi utilizza risoluzioni più basse, a spostare il cursore in basso per leggere i messaggi.
Inviato: sab 21 feb 2009 5:09 pm
da ichnos
ciao ok!
Inviato: mar 24 feb 2009 1:14 am
da giovanni
presumendo che i concetti esposti precedentemente relativi ai pericoli connessi alla foratura dei materiali a truciolo corto siano ormai ampiamente acquisiti, integrerei i suggerimenti precedenti con alcuni relativi al modo di affilatura delle punte per ottenere una foratura perfetta
sotto tutti i punti di vista.
Per prima cosa occorre considerare che a mano libera soltanto con moltissima esperienza si può arrivare ad ottenere una affilatura accettabile. Per questa operazione esistono in commercio delle piccole affilatrici da applicare alla mola che facilitano il compito, però per sentito dire chi le ha provate poi è dovuto ritornare sui suoi passi a riaffilarle a
mano. Un altro discorso sono le ditte che fanno affilatura che hanno tutto un altro genere di macchine. Molte ditte grandi evitano di far affilare le punte a mano, visto che l'operazione richiede sempre tempo, molta esperienza e poi il risultato non è garantito.
Difatti per esperienza posso dire che volendo avere una foratura perfetta
come rugosità e tolleranze dimensionali, anche l'artigiano esperto deve effettuare molti tentativi prima di arrivare al risultato sperato.
Descrizione operazione di affilatura
premesse:
1) ravvivare la mola per togliere impastature e per farla piana
2) avere sempre un contenitore di acqua di raffreddamento
3) sciegliere la mola in base al materiale della punta, se hss deve essere di colore o bianco o rosa o grigio, se in widia dei colore grigio verde.
4) controllare che l'appoggio anteriore sia il più vicino alla mola
5) che la luce sia ideale e che esista un'aspiratore per la polvere
6) indossare occhiali protettivi
assolte queste condizioni si eseguono delle prove a mola ferma per simulare e memorizzare i vari movimenti da fare, poi si avvia la mola
e tenendo la punta inclinata di 30 gradi lateralmente e la punta sollevata rispetto alla parte terminare per creare l'angolo di spoglia inferiore frontale, si appoggia la prima faccia e nello stesso tempo si solleva e si
ruota, cosi poi nell'altra.
A questo punto occorre guardare controluce o contro uno sfondo bianco,
se le due facce sono inclinate uguali e se sono simmetriche. Nel caso si riscontri una imperfezione, ripetere l'operazione dove serve.
Dopo fatto questo si passa alla prova sul trapano: si prende un pezzo di prova del solito materiale del pezzo da forare e si esegue un inizio di foro,
poi con il calibro si misura, e nel caso che la punta abbia allargato occorre ritoccarla nuovamente alla mola, finche non viene bene.
Un sistema per capire se l'affilatura è giusta è guardare i due trucioli che escono dal pezzo: se la punta è affilata bene saranno lunghi uguali, altrimenti no.
Foratura
Quando la punta è a posto si inizia la foratura vera e propria.
Le cose che servono:
1) refrigerante
2) modalità di bloccaggio pezzo
3) modalità di foratura: velocità di taglio e avanzamenti
-per il refrigerante è preferibile emulsione di acqua e olio
-per il bloccaggio preferire morsa fissa
-per la velocita di taglio partire dal presupposto che e meglio, molto più piano, che molto più forte. Con 300 g/1' si può forare tutto partendo da una punta di 3 a una punta di 10, per punte piu grosse ridurre in proporzione.
Discorso a parte merita l'avanzamento, occorre tassativamente che i trucili che escono dal pezzo siano più corti possibile, sempre per evitare rischi di infortunii.
Per ottenere questo il segreto e di premere sulla crociera a intermittenza: si inizia il foro, si da l'acqua, si rientra e si preme fino a che il truciolo sia massimo di 5cm, si lascia la pressione senza uscire e subito dopo si riparte. Così fino alla fine, uscendo di tanto in tanto per refrigerare la punta.
Fine prima puntata >continua
Inviato: gio 26 feb 2009 12:09 am
da giovanni
BLOCCAGGIO PUNTA SU MANDRINO (TRAPANO A COLONNA)
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Un capitolo a parte merita il problema del bloccaggio punta nel mandrino autoserrante. Capita spesso che stringendolo con le mani, la punta durante la foratura tenda a girare dentro, col risultato che il gambo viene irrimediabilmente rovinato.
Per ovviare a questo inconveniente esiste un sistema molto semplice quanto efficace: si prende un pezzo di tubo di 10mm di spessore, che entri sul mandrino, se ne taglia una fetta di circa 20 mm, poi ci si salda una bacchetta di 10/12 mm lunga 200 lateralmente e infine si mette un galletto filettato a 90 gr. di bloccaggio.
In questo modo abbiamo fatto una chiave per bloccare il mandrino.
L'operazione è veloce: basta inserire l'anello sul mandrino, stringere il galletto e mettendo il rapporto di trasmissione basso forzare un po sulla bacchetta e il mandrino è bloccato. Per allentarlo fare l'operazione inversa.
E' da notare che tale strumento è particolarmente utile nel caso di trapano con invertitore per filettare. Difatti senza bloccarlo forte, quando il mandrino inverte, il mandrino tende inevitabilmente ad allentarsi.
Provare per credere
Ciaio
Inviato: ven 27 feb 2009 8:16 pm
da ichnos
ciao giovanni, per madrino intendi quello del trapano a colonna?
Inviato: ven 27 feb 2009 8:31 pm
da giovanni
ichnos ha scritto:ciao giovanni, per madrino intendi quello del trapano a colonna?
ciao ichnos, si proprio quello,(mi ero dimenticato di specificarlo). Io mi sono deciso a fare questo attrezzo dopo che mi sono accorto che il 50% delle punte ha ormai il codolo rovinato. Difatti soprattutto se il mandrino è un po vecchio e ha i morsetti interni consumati, capita spesso che durante la foratura le punte ci girino dentro rovinandosi.
Con questo sistema il problema è risolto, e non serve neanche stringere forte, un colpetto soltanto, ciao.
Ah, dimenticavo, se usi il tornio per fare filettature o forature, è indispensabile.
Inviato: ven 27 feb 2009 8:58 pm
da ichnos
ciao, di punte col codolo rosicchiato ne ho tante anche io, fin qunado si tratta di hss si consuma la punta, ma quando inceppa i cobalto, si mangia le griffe del mandrino, ma stringendo il galletto sul mandrino non si rischia di rovinare la parte rigata del mandrino che serve da gripp per il serraggio?
Inviato: ven 27 feb 2009 10:52 pm
da giovanni
ichnos ha scritto:ciao, di punte col codolo rosicchiato ne ho tante anche io, fin qunado si tratta di hss si consuma la punta, ma quando inceppa i cobalto, si mangia le griffe del mandrino, ma stringendo il galletto sul mandrino non si rischia di rovinare la parte rigata del mandrino che serve da gripp per il serraggio?
ciao, io per fare il galletto ho preso una vite a brugola di M10 e ci ho saldato un paletto trasversale. Devo dire che siccome si stringe con le mani, la testa della vite non ce la fa a mordere la godronatura del mandrino che è abbastanza dura. Invece mi capitava che si rovinasse
prima, quando per bloccari i maschi o le punte mi capitava di usare sconsideratamente il pappagallo.
Poi su vuoi essere ancora più sicuro che non intacchi la godronatura, puoi usare sempre una vite di ottone, ciao.