Per lala:
Ci sono molte scuole di pensiero per quanto riguarda la progettazione. realizzazione e la conduzione di un impianto come il tuo.
Quelle che seguono sono le mie opinioni, sicuramente ne troverai altre, differenti.
Un impianto a pannelli radianti ha molta inerzia termica, si scalda lentamente e lentamente si raffredda.
Il tempo per arrivare in temperatura dipende da molte varianti di realizzazione.
-) Dal tipo di pannello usato, se piano o bugnato.
-) Dal passo dei tubi che possono andare da 5 cm, al classico 10 cm o anche 20 cm se il progetto lo consente.
-) Dal masetto che può andare dai 3-4 cm fino a 8-9cm. Un masetto leggero si scalda prima ed è più ricettivo alle sollecitazioni del termostato, un masetto pesante ha bisogno di molto tempo per scaldarsi, quindi non ha senso comandarlo con un sistema on-off .
-) Dal tipo di generatore, dal tipo di distribuzione e dal tipo di regolazione usato.
Con una sonda esterna, ad esempio, tu imposti una curva climatica e la sonda varia la temperatura di mandata in base alla temperatura esterna e a quella ambiente, solitamente la curva climatica corrisponde (Temperatura esterna -5°C = Temperatura mandata 40°C, Temperatura esterna 15°C = Temperatura mandata 20°C) questo è solo un esempio e dipende dal dimensionamento del tuo impianto.
-) Dall'isolamento termico dello stabile, la classe energetica e la fascia climatica.
Con un ottimo isolamento, un passo largo e un masetto leggero, puoi regolarti in una certa maniera, con molte dispersioni, ti regoli diversamente, lo stesso se hai un masetto pesante e molta inerzia
Puoi variare la temperatura di mandata che più riesci a tenerla bassa e più hai risparmio e comfort, puoi variare i tempi di accensione e spegnimento, anche se io non sono daccordo sullo spegnere un impianto a pavimento. Sono dell'opinione che una volta entrato in temperatura non si debba spegnere, mandata bassa delta di 5-6 gradi e condensazione a go-go!!! Lo accendi a ottobre e lo spegni in aprile...
Però dipende da come è progettato...
Ci son troppe cose da valutare per poter rispondere in modo esauriente alle tue domande...
Per quanto riguarda il bilanciamento è una cosa che deve fare chi lo utilizza, con pazienza.
Individuare i circuiti che scaldano troppo e strozzarlo leggermente per vedere se quelli che scaldano meno reagiscono, eventualmente fare molte prove fino a quando non si trova il punto giusto di caldo omogeneo o comunque il caldo dove lo si vuole di più o di meno in base alle esigenze personali.
Una volta bilanciato . bon!!
Te lo accendi in autunno e te lo spegni in primavera.
Poi con la tua caldaia, che se non ho capito male il modello, ha una pompa a giri variabili, tipo inverter, fa tutto da sola, se si chiudono i circuiti, abbassa i giri.
Puoddarsi che dipendeva da quello, adesso che hai tolto le testine coi circuiti aperti gira di più..