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Inviato: mer 29 ott 2014 1:45 pm
da Shoto
mariobrossh ha scritto:quella è specie di vastringa o Cabinet Scraper come la chiamano gli americani,
altro non è che una pialla al contrario cioè a tirare anziché a spingere, assolutamente
indispensabile per piallare pezzi concavi o comunque in tutti quei casi dove
non è possibile usare la pialla tradizionale, naturalmente quelle di oggi hanno
manici ergonomici e lame intercambiabili e regolabili
Come curiosità aggiungo che è l'attrezzo principe dei Mastri Arcai, per fare gli archi storici in legno (sopratutto i long bow).

buon lavoro

Inviato: mer 29 ott 2014 2:19 pm
da cicalo66
[quote="gibor"]Tanto per rimanere in tema di lame e coltelli, ed in attesa della puntata sulla tempra, colgo l'occasione per chiedere ad esperti di lame come si chiama esattamente questo attrezzo che vi mostro.

Ad esempio io utilizzo questa antico attrezzo, che suppongo da quel po' che ho trovato in rete, si chiami “lama a due manici

Inviato: mer 29 ott 2014 2:22 pm
da cicalo66
giovanni ha scritto:
cicalo66 ha scritto:@Giovanni

non è inox, quello non puoi impiegarlo almeno che non ti rivolgi ad una azienda specializzata per la tempra, non fattibile con mezzi casalinghi quale è il nostro caso.
I coltelli da cucina, sai di che tipo di inox sono?
mi dispiace, questo lo ignoro. :oops:

Inviato: gio 30 ott 2014 12:33 am
da cicalo66
Poco tempo oggi, giusto per riuscire a praticare i fori per i pins.

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Ho avuto una seccatura imprevista, con l'ultimo foro, il più grosso, sul codolo. La punta (by Lidl) mi si è fusa nonostante le solite precauzioni: bassa velocità rotante, emulsione di acqua ed olio continua.

Mi sono ritrovato il pezzo così:

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Ho rimediato una nuova punta ed ho terminato il lavoro. Successivamente ho limato la sbavatura.
Ho quindi tagliato i pins con abbondante tolleranza ed ho verificato l'inserimento. Quelli da 6 mm. non entravano per qualche decimo di millimetro. Una leggera limatina al foro ed ho risolto presto. Quindi:

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Ribadisco che ho impiegato il trapano a colonna perchè un amico me lo ha messo a disposizione, ma i precedenti li ho fatti a mano o con l'ausilio del supporto colonna per trapano Lidl. Quest'ultimo vale ciò che costa ed ho deciso di non impiegarlo altre volte perchè non riesce a scendere ortogonalmente sulla barra. I fori obliqui sono l'ultima cosa che mi servono. A mano difficilmente si fa meglio, ma almeno ho qualche probabilità di riuscirci.

Appuntamento alla prossima. Non vorrete mica perdervi la tempra vero? 8)

Inviato: gio 30 ott 2014 1:48 pm
da plcet
posso fare una domanda????
partendo dal presupposto che il lavoro sta venendo uno spettacolo, mi chiedevo...volendo realizzare un coltello, io sono in possesso di una lama da affettatrice che ha l' affilatura solo su un lato, posso farlo??? e se invece volessi recuperare una vecchia accetta??è sbagliata come cosa?

Inviato: gio 30 ott 2014 3:23 pm
da cicalo66
Ciao non ho ben compreso forse, l'affettatrice è la macchina che usa il salumiere? In merito all'accetta tieni presente che il recupero o il restauro delle vecchie lame o manici solitamente è fattibile, ma non so come sta messa e cosa vuoi ottenere. Se ti va metti qualche foto e ne riparliamo... ;)

Inviato: ven 31 ott 2014 8:14 am
da plcet
si..l' affettatrice è quella per i salumi, già ho sfruttato un pezzetto per farci un coltello skinner (sono un cacciatore ;) ) taglia abbastanza bene.....vorrei realizzare un coltellino piccolo e pratico che tagli molto bene e che mi aiuti nelle operazioni di pulitura (non scrivo altro :D )

Inviato: ven 31 ott 2014 9:53 am
da cicalo66
Ciao non vorrei sbagliare ma quella lama è in acciaio inox. Potresti solo sagomarla senza intaccarne il filo e con mezzi "poco invasivi", niente flex ad esempio. Ciò perché il naturale surriscaldamento della lama, provocherebbe la stempratura, così perderesti il filo dopo pochi utilizzi, almeno che non ne faccia un uso.... gentile.

Se invece tu volessi lavorare anche il tagliente, nulla da fare, perché dovresti stemperare per lavorare la lama, ma poi la ri-tempra, in casa non puoi farla sull'inox. :)
Spero essere stato esaustivo.

Inviato: ven 31 ott 2014 4:05 pm
da cicalo66
plcet ha scritto:si..l' affettatrice è quella per i salumi, già ho sfruttato un pezzetto per farci un coltello skinner (sono un cacciatore ;) ) taglia abbastanza bene.....vorrei realizzare un coltellino piccolo e pratico che tagli molto bene e che mi aiuti nelle operazioni di pulitura (non scrivo altro :D )
mi viene un'altra idea... :idea:
visto che la tua esigenza è quella di realizzare un coltellino piccolo, puoi farlo velocemente e con poca spesa. Puoi utilizzare allo scopo punte di trapano vecchie, che chiaramente siano almeno da 8mm, oppure lame di sega a gattuccio che pure si prestano bene. Non devi neppure costruirti la forgia, ti basta un semplice bruciatore a gas butano, costano neppure 10€. Stempri la lama semplicemento arroventandola, la lavori a tuo piacimento magari con l'ausilio del flex piccolo, poi ritempri ed affili su pietra.
Realizzi il coltello in neppure tre ore di lavoro... ;)

Inviato: ven 31 ott 2014 9:44 pm
da plcet
bhe la punta da 8 mi sembra pochissimo.....non voglio fare un bisturi :D
mi piacerebbe fare una cosa del genere
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Inviato: ven 31 ott 2014 10:05 pm
da cicalo66
Ah ok... quando hai detto "piccolo" forse ti ho preso troppo sul serio... :lol:
Be' una cosa del genere come dici tu, inizia ad essere un obiettivo importante anche per chi ha acquisito una discreta dimestichezza. Cominciamo col dire che il tuo esempio ha acciaio damascato, molto bello e particolare, ma... devi essere attrezzato per lavorarlo. Il manico è in corno, che a comprarlo costicchia. Infine, si differenzia parecchio dal tipo di coltelli da me descritto perchè è a codolo. Il mio invece è un full tang, più facile per un principiante. In questo coltello in pratica, dietro la lama ha solo una protuberanza che poi viene saldata a colla all'interno del manico ove viene praticato un foro ospitante, il terminale solitamente si fa filettare sul poma. Per nascondere la "magagna" di questa particolare lavorazione si inserisce una mascherina di separazione in metallo che, ha anche secondaria funzione di aggiungere estetica al pezzo.

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Tuttavia... puoi benissimo ottenere la stessa forma seguendo il mio sistema. Ad esempio..... riciclando una lama di sega circolare! Io ci ho fatto una bella bestiolina....

:)

Inviato: sab 01 nov 2014 5:15 pm
da plcet
cicalo, prendi un pò troppo le cose alla lettera :D
il mio era un esempio grandezza....se riuscissi a fare una cosa del genere, avrei la mia bottega e il mio punto vendita :D
La foto era per indicare le dimensioni ihihhihihihihiihihih
Grazie per i consigli, vediamo se trovo il tempo di fare qualcosa.

Inviato: dom 02 nov 2014 2:12 am
da cicalo66
e dimmi chi ha tempo....
io ho un lavoro impegnativo, una famiglia... più che impegnativa, eppure cerco di coltivare tre hobby.

Io sono dell'idea che... se vuoi, il tempo lo trovi.

......... ma è un mio pensiero. :D

Inviato: dom 02 nov 2014 3:56 pm
da cicalo66
Signori si tempraaaaaaaaa!!!!!!! :lol:
Davvero...scusatemi se vi sottopongo ad estenuanti attese con questo bradipo-thread, ma gli impegni sono tanti e posso lavorare a saltelli... Scusatemi anche se in questo post le immagini avranno una mediocre qualità, ma per rappresentare alcune fasi della tempra ho dovuto filmare, per avere mani libere, e poi ritagliare dal video alcuni fotogrammi.

Andiamo per gradi allora. L'obbiettivo lo ricordo, è fare tutto senza praticamente investire denaro. Per temprare occorre una forgia, c'è poco da fare... come fare?
Eccola... vi descrivo la mia forgia a costo zero. Una vecchia teglia di recupero forata sul fondo a mo' di padella per caldarroste, ed un secchio in lamiera per pitture forato sul basso. Forgia fatta. :lol:

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Ora, ne capirete il funzionamento....

Metto un po' di carbone di legna comune nella padella che adagio sul secchio, metto qualche ritaglio di legno per avviare il fuoco ed accendo.

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A debita distanza preparo l'aspirapolvere commutato su soffiatore e collego un tubo che sarà inserito nel foro del secchio, questo mi servirà a convogliare aria che farà da comburente sulla carbonella. L'aria arriverà grazie ai fori praticati sul fondo della padella:

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Lo scopo della forgia è quello di portare il metallo alla temperatura di tempra. Qui il discorso dovrebbe ampliarsi, ma tanto, purtroppo però non sono la persona idonea a fare lezioni di termodinamica. :lol: Accontentiamoci di sapere che il pezzo prima di entrare nell'olio deve diventare color rosso ciliegia. Un secondo indicatore è la calamita: quando non attacca più, la temperatura è (teoricamente) raggiunta. Il mio acciaio è un K720 ed ha temperatura di tempra appena superiore...
anche dopo la prova calamita lo rimetto in forgia per qualche altro minuto.

I collegamenti sono semplici e grossolani, non occorrono finezze:

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Mi preparo il materiale occorrente: una vaschetta in lamiera di misura idonea a contenere il coltello, qualche pezzo di metallo, una calamita con prolunga, pinze lunghe (sarebbe ottima una pinza da fabbro ma ne sono sprovvisto), olio di semi.

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Per la tempra solitamente si usa appunto olio di semi. Questo dovrebbe essere riscaldato portandolo ad una temperatura intorno ai 60 °C, per questo mi sono preparato quei tocchetti di metallo: li riscaldo nel fuoco e li butto nell'olio per raggiungere all'incirca quella temperatura. Non vado troppo per il sottile: quando metto il dito nell'olio e sento che comincia a scottare, per me va bene.
Verso l'olio...

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metto dentro con la pinza il primo tocchetto di metallo caldo:

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ancora tiepido, dovrò metterne un secondo pezzo.
Nel frattempo ho adagiato la lama nei carboni non di piatto ma di taglio. Ciò è importante per due ragioni. La prima perchè potrebbe piegarsi leggermente (mi è successo e per riportarlo in linea non è stato semplice) la seconda perchè è più facile pinzarlo. Tenete presente che il soffiatore è in funzione e già a 20 cm. dalla brace il calore è notevole: non cè molta comodità per pinzare il pezzo.

ok... il pezzo è rosso, procedo alla prova calamita con esito positivo.

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Ancora un pochino in forgia e via nell'olio preriscaldato:

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Non va immerso di getto, esiste una tecnica che prevede prima il bagno del filo, poi la lama intera e poi l'immersione totale.

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Lascio che il pezzo si raffreddi comodamente nell'olio...

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Come si può facilmente notare, l'acciaio ha prodotto molte scorie che hanno sporcato l'olio. Il pezzo stesso si è annerito.
Quando lo estraggo, appare così:

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Fa' un po' senso vederlo così... :? due ore fa' era bello luccicante...
ma tranquilli, è tutto nella norma. La tempra, è conclusa, ma paradossalmente in questo momento il pezzo è piuttosto fragile e vulnerabile, perchè quest'azione fisica lo ha caricato di tensioni interne che dovrò rimuovere. Per fare questo occorre un'operazione chiamata "rinvenimento". E' molto semplice: basta mettere il pezzo nel forno a 200 °C per 45 minuti. Fatto ciò, potrò finalmente riportare il pezzo "alla luce", qui entrerà in ballo il mio caro vecchio olio di gomito che lo farà tornare fiammante, anche più di prima!! :lol:

A presto!! :)

Inviato: dom 02 nov 2014 6:54 pm
da mariobrossh
:o