Purtroppo con le batterie Ni-Cd è sempre così; dipende dal famigerato "effetto memoria": come sbagli un
attimo a ricaricarle sei fritto. Se ti dovesse ricapitare, prendi solo elettroutensili con batterie agli ioni di litio.

Però, visto che il trapano è in garanzia, io proverei a riportarglielo. Può essere che li ci siano anche altri vizi di origine.
Comunque, tanto per saperne di più ecco un estratto da Wikipedia:
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Effetto memoria
Alcuni tipi di batterie ricaricabili, se ripetutamente caricate prima che la loro carica sia completamente
esaurita, "ricordano" la capacità energetica precedente alla ricarica, ovvero, se una batteria
completamente carica si utilizza al 60% e successivamente si sottopone a ricarica, il 40% dell'energia somministrata
non viene riconosciuta e risulta quindi inutilizzabile. Le batterie maggiormente soggette a questo fenomeno sono
quelle al nichel-cadmio e, in misura minore, quelle al nichel-metallo idruro.
Nelle prime il fenomeno è dovuto alla crescita delle dimensioni dei cristalli di cadmio, diminuendo così
la superficie interessata dalle reazioni elettrochimiche. In alcuni casi è possibile che i cristalli crescano tanto
da penetrare il separatore e cortocircuitare i due elettrodi, rendendo la batteria inservibile. L'effetto della
crescita delle dimensioni dei cristalli è più pronunciato se la batteria viene lasciata sotto carica per giorni,
o viene ripetutamente scaricata in maniera incompleta. Per evitare quest'effetto bisogna ciclare
(caricare e scaricare) il singolo elemento almeno una volta ogni due o tre settimane. È necessario che la
procedura venga attuata sul singolo elemento e non su di una serie di essi (cosiddetto "pacco batteria") onde
evitare il pericolo di una "inversione di polarità" che può comportare danni ben più gravi dell'effetto memoria.
In ogni caso è bene che la tensione di ciascun elemento non scenda sotto il volt e, nel caso di una serie di elementi,
non si tenti di scaricare oltre tale limite il pacco.
Nelle batterie NiMH l'abbassamento di potenziale di scarica si ha in seguito alla modificazione della struttura
cristallina dell'idrossido di nichel, il quale passa dalla forma beta a quella gamma; quest'ultima ha un potenziale
d'elettrodo di circa 50 mV inferiore alla forma beta e come risultato si ha una riduzione della capacità della batteria,
tale effetto è detto anche lazy battery. Anche in questo caso il problema può essere risolto ciclando
periodicamente la batteria.
Nelle batterie al litio tale effetto non si verifica in quanto non si ha alcuna modificazione delle dimensioni dei grani
o della struttura cristallina dei materiali elettrodici
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