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"labirinto", a cosa serve?

Inviato: mar 06 mag 2014 10:41 pm
da orazio
Buongiorno,

qualche giorno fa cercando informazioni sul filtro a scambio ionico utilizzato sulle lavastoviglie, ho visto che al loro interno c'è quello che viene chiamato “labirinto

Inviato: mar 06 mag 2014 11:24 pm
da Red Max
Penso che l'addolcitore serva a tenere pulita la vasca pompa, ecc... dal calcare, cosa che non serve sulla lavatrice...
Anche perchè sono due tipi di lavaggio completamente diversi, la lavatrice è meccanico nel senso che il bucato si "sbatte" su sè stesso assorbendo e rilasciando l'acqua e con essa le particelle di sporco e il detersivo fa schiuma.
I piatti invece vengono solo spruzzati con acqua calda e detersivo che non deve fare schiuma.
Potrebbe essere un discorso di tensione superficiale.
Il labirinto sarebbe la tasca laterale?
A seconda del modello serve per il livello dell'acqua, per il ciclo di rigenera, in alcune fa da sifone anti-ritorno sullo scarico.

Inviato: mer 07 mag 2014 10:23 pm
da orazio
Ciao,

infatti quello che vorrei capire è come fa a fare tutte quelle funzioni. Ho visto su you tube che l'acqua viene fatta passare in un percorso tortuoso, ma non sono riuscito a capire il perchè. Ho provato a cercare uno schema di principio, ma invano. Mi è oscuro anche come viene utilizzato il sale; cioè è chiaro che la soluzione salina va a rigenerare le resine, ma come viene dosato? Viene sciolto solo una parte ad ogni lavaggio? Come avviene l'intero processo? Etc ect...
C'è in rete una documentazione tecnica dettagliata di come funziona una lavastovigle?

un saluto,

Inviato: mer 07 mag 2014 11:52 pm
da dalmos
Leggi questo argomento ,
non parla dettagliatamente del labirinto , ma si intuisce a cosa serve ,
E il principio di funzionamento di un addolcitore.



Come funziona l’addolcimento delle acque
L'acqua che l'uomo preleva dalle falde o dalle sorgenti contiene disciolte sostanze di varia natura. In particolare la presenza di bicarbonati di calcio e magnesio, in funzione della loro concentrazione e dell’uso cui l’acqua è destinata, può dare origine a seri inconvenienti.
Nell'acqua, i bicarbonati di calcio e magnesio (sostanze solubili) sono in equilibrio con i carbonati di calcio e magnesio e con l'anidride carbonica. Un aumento della temperatura dell'acqua provoca il liberarsi di parte dell'anidride carbonica (che essendo un gas è sempre meno solubile man mano che la temperatura aumenta), con conseguente sbilanciamento dell'equilibrio precedente. La reazione chimica fa si che per ripristinare calcio e magnesio in carbonati di calcio e magnesio, sostanze poco solubili e che tendono a precipitare formando l'incrostazione chiamata "calcare".
Equilibrio carbonico nell'acqua:
Ca(HC03)2 <-> CaC03 + CO2 + H2O
bicarbonato di calcio carbonato di calcio anidride carbonica acqua (solubile) (poco solubile) (gas poco solubile)
È interessante notare che lo squilibrio della reazione avviene già a temperature relativamente basse: ad esempio, nel caso di acqua erogata a 10 -15 °C. è sufficiente il riscaldamento fino 30 – 35 °C, per innescare il processo di precipitazione calcarea.
I sali di calcio e magnesio disciolti ne costituiscono la “durezza

Inviato: gio 08 mag 2014 6:54 pm
da Red Max
Per quanto ne so io c'è un'elettrovalvola apposita per l'acqua salata che entra nelle resine.
Su alcune macchine si imposta la durezza dell'acqua e in base a questa la macchina utilizza più o meno il sale...
Il funzionamento esatto di una determinata macchina lo sa solo la casa che l'ha progettata, incredibile ma vero se chiedi a un tecnico ti può solo rispondere a grandi linee.
Al massimo potresti trovare la tabella programmi che ti spiega come la macchina esegue un programma, ma non ti dice il giro dell'acqua nei vari tubetti.
Per questo si chiama labirinto... :D

Inviato: gio 08 mag 2014 8:03 pm
da gibor
Sulle lavastoviglie non posso dire nulla, ma sugli addolcitori a scambio ionico qualcosa invece mi è stato spiegato.
Ricordo che al corso per il patentino delle caldaie vapore, ci dissero che la soluzione salina deve essere satura al 100%, questo (sempre detto dal relatore) perché le resine a scambio ionico hanno scarsa affinità con il sale di sodio, mentre verso i sali di calcio e magnesio lo scambio avviene molto facilmente, perciò la rigenerazione avviene con difficoltà.
Di qui posso confermare che ho visto personalmente negli addolcitori industriali, che nel serbatoio il sale è immerso completamente in acqua, e deve essere aggiunto in eccesso fino a quando non si scioglie più. Poi in base alla durezza e ai litri d'acqua che son passati nelle resine, dalla centralina viene programmato i tempi e la durata dei cicli di rigenerazione.
Ciclo che non fa altro che prelevare acqua salata dal serbatoio e farla passare nelle resine andando poi verso lo scarico, mentre al termine sempre nelle resine gli viene fatto scorrere acqua pulita verso lo scarico, solo per lavare dal sale in eccesso.
Contemporaneamente il serbatoio del sale viene mantenuto a livello costantemente da un galleggiante, sale che deve essere poi controllato dall'operatore, in modo da tenere d'occhio se ce né ancora del solido di scorta e nel caso aggiungerlo per garantire la saturazione del ciclo successivo.

Ci sarebbe anche da aggiungere che negli addolcitori in genere ci sono due contenitori per le resine, questo per garantire il funzionamento anche durante i lavaggi. i cicli sono così alternati fra un serbatoio e l'altro.

Inviato: gio 08 mag 2014 8:17 pm
da Red Max
Probabilmente poi c'è il discorso dei brevetti, per quello non si trovano informazioni più specifiche.
Però nel 99% dei casi per fare una riparazione non servono.