Bicicletta, costruirsi un lampeggiatore posteriore tipo reelight
Inviato: dom 03 mag 2015 8:37 pm
Ciao a tutti, arriva la bella stagione e girare in bicicletta può essere oltre che divertente anche salutare.
Generalmente però sono di diversa opinione gli automobilisti che ci incontrano, sopratutto la sera.
Ecco che magari averci un segnalatore luminoso in funzione, potrebbe almeno aumentare la nostra sicurezza sulle strade.
Le luci su una bicicletta esistono già, e chi non le ha con poco può acquistarle dovunque. Però per evitare attriti e fastidi dovuti a dinamo classiche o batterie, sappia che esistono anche le luci commercialmente chiamate reelight.
Questo tipo di illuminazione si basa sul fenomeno fisico naturale della mutua induzione ( che è poi quello che comunemente viene sfruttato all'interno di dinamo alternatori e motori in genere).
Dove sta il vantaggio?
Mancando organi di trasmissione meccanici manca il vero e proprio attrito fisico.
Rimane a nostro carico solamente l'energia rubata dal magnetismo, che è veramente piccolo.
Tant'è che si ha il piacevole risultato di non risentirne minimamente sui pedali, e neppure di udire il benchè minimo rumore dovuto a rotazioni meccaniche come la dinamo.
Mentre lo svantaggio è che difficilmente con pochi mezzi casalinghi si possono raggiungere potenze utili per far andare una buona luce che ci illumini all'anteriore.
Qui per farsi un'idea https://www.reelight.com/en/
Arrivo al dunque.
Con pochi pezzi di recupero sono riuscito a costruirne una, e visto la sua semplicità con un po' di ingegno la cosa può essere replicata senza tante difficoltà da molti di voi.
Per cui se vi interessa imparare e farvi un esperimento, leggetevi cosa vi serve, e nel caso con un po' di fantasia adattatelo alle vostre esigenze.
La base di funzionamento sono: una potente calamita, una bobina, e dei led.
Più la calamita è potente, e più passa vicina e veloce alla bobina, più si avrà ai capi della bobina una potenza sempre più alta per illuminare i nostri led (difficilissimo possiate riuscire a bruciarli).
Quindi calamita sulla ruota e bobina fissata sul telaio. Ad ogni passaggio si avrà un lampeggio (volendo si possono mettere anche più calamite).
Dove trovare in casa una piccola ma potente calamita?
Se abbiamo un vecchio hard disk da 3,5” potrebbe fare al caso nostro.




eventualmente se abbiamo un disco diamantato e uno smeriglio possiamo adattarla come forma, salvo tenerla sempre fredda con dell'acqua, altrimenti appena si scalda perde il magnetismo per sempre (il neodimio se supera di poco gli 80-100°C smagnetizza, mentre le calamite classiche lo fanno verso i 300°C).
Qui la vedete limata e verniciata di nero per mimetizzarsi sul cerchio


Ora la bobina non è critica, può bastare quella di un relè da cs a 24V. Fate alcune prove con quello che avete, ma purchè sia almeno intorno ai 300ohm di impedenza vedrete che vi basterà per accendere fino a quattro led. (ne ho provate fino a 4000 ohm, e il risultato migliora in termini di sensibilità)
Aiutandovi con un tronchesino estirpatela con garbo dal relè


Per provarla saldategli due fili e qualche led, poi provate ad avvicinarvi alla calamita sulla ruota mentre gira. Quando secondo voi sarà sufficiente trovategli un contenitore improvvisato, e con un po' di colla a caldo ed una fascetta da elettricista fissatela sulla forcella della bicicletta.

La gemma e i led
io ho usato una luce commerciale a pile, modificata come vedrete nelle foto. Voi potrete usare quello che volete, basta che sostituiate le eventuali lampadine che ci sono all'interno, con i led ad alta luminosità.

rimosso l'interno (portapile e circuito)

schema usato

ah io ho aggiunto un ponte di diodi per migliorare il lampeggio, questo perché mentre la calamita si avvicina alla bobina, si ha tensione positiva, mentre si allontana, negativa. Così il ponte mi prolunga il lampeggio.


giocherellando con l'aggiunta di un condensatore, si può ottenere luce stabile che si prolunga oltre il fermo della ruota. Ma visto la scarsa potenza per un fanale anteriore, ho preferito mantenere solo il lampeggio semplice che segue la velocità di andatura.
In questo breve video potete vederne il risultato alla luce del giorno, e in più osservando bene potete pure quantificare dall'inerzia della ruota quanto sia basso l'attrito che ne deriva.

Generalmente però sono di diversa opinione gli automobilisti che ci incontrano, sopratutto la sera.
Ecco che magari averci un segnalatore luminoso in funzione, potrebbe almeno aumentare la nostra sicurezza sulle strade.
Le luci su una bicicletta esistono già, e chi non le ha con poco può acquistarle dovunque. Però per evitare attriti e fastidi dovuti a dinamo classiche o batterie, sappia che esistono anche le luci commercialmente chiamate reelight.
Questo tipo di illuminazione si basa sul fenomeno fisico naturale della mutua induzione ( che è poi quello che comunemente viene sfruttato all'interno di dinamo alternatori e motori in genere).
Dove sta il vantaggio?
Mancando organi di trasmissione meccanici manca il vero e proprio attrito fisico.
Rimane a nostro carico solamente l'energia rubata dal magnetismo, che è veramente piccolo.
Tant'è che si ha il piacevole risultato di non risentirne minimamente sui pedali, e neppure di udire il benchè minimo rumore dovuto a rotazioni meccaniche come la dinamo.
Mentre lo svantaggio è che difficilmente con pochi mezzi casalinghi si possono raggiungere potenze utili per far andare una buona luce che ci illumini all'anteriore.
Qui per farsi un'idea https://www.reelight.com/en/
Arrivo al dunque.
Con pochi pezzi di recupero sono riuscito a costruirne una, e visto la sua semplicità con un po' di ingegno la cosa può essere replicata senza tante difficoltà da molti di voi.
Per cui se vi interessa imparare e farvi un esperimento, leggetevi cosa vi serve, e nel caso con un po' di fantasia adattatelo alle vostre esigenze.
La base di funzionamento sono: una potente calamita, una bobina, e dei led.
Più la calamita è potente, e più passa vicina e veloce alla bobina, più si avrà ai capi della bobina una potenza sempre più alta per illuminare i nostri led (difficilissimo possiate riuscire a bruciarli).
Quindi calamita sulla ruota e bobina fissata sul telaio. Ad ogni passaggio si avrà un lampeggio (volendo si possono mettere anche più calamite).
Dove trovare in casa una piccola ma potente calamita?
Se abbiamo un vecchio hard disk da 3,5” potrebbe fare al caso nostro.




eventualmente se abbiamo un disco diamantato e uno smeriglio possiamo adattarla come forma, salvo tenerla sempre fredda con dell'acqua, altrimenti appena si scalda perde il magnetismo per sempre (il neodimio se supera di poco gli 80-100°C smagnetizza, mentre le calamite classiche lo fanno verso i 300°C).
Qui la vedete limata e verniciata di nero per mimetizzarsi sul cerchio


Ora la bobina non è critica, può bastare quella di un relè da cs a 24V. Fate alcune prove con quello che avete, ma purchè sia almeno intorno ai 300ohm di impedenza vedrete che vi basterà per accendere fino a quattro led. (ne ho provate fino a 4000 ohm, e il risultato migliora in termini di sensibilità)
Aiutandovi con un tronchesino estirpatela con garbo dal relè


Per provarla saldategli due fili e qualche led, poi provate ad avvicinarvi alla calamita sulla ruota mentre gira. Quando secondo voi sarà sufficiente trovategli un contenitore improvvisato, e con un po' di colla a caldo ed una fascetta da elettricista fissatela sulla forcella della bicicletta.

La gemma e i led
io ho usato una luce commerciale a pile, modificata come vedrete nelle foto. Voi potrete usare quello che volete, basta che sostituiate le eventuali lampadine che ci sono all'interno, con i led ad alta luminosità.

rimosso l'interno (portapile e circuito)

schema usato

ah io ho aggiunto un ponte di diodi per migliorare il lampeggio, questo perché mentre la calamita si avvicina alla bobina, si ha tensione positiva, mentre si allontana, negativa. Così il ponte mi prolunga il lampeggio.


giocherellando con l'aggiunta di un condensatore, si può ottenere luce stabile che si prolunga oltre il fermo della ruota. Ma visto la scarsa potenza per un fanale anteriore, ho preferito mantenere solo il lampeggio semplice che segue la velocità di andatura.
In questo breve video potete vederne il risultato alla luce del giorno, e in più osservando bene potete pure quantificare dall'inerzia della ruota quanto sia basso l'attrito che ne deriva.
