Caldaia Vaillant VCWI242EB con fiamma irregolare?
Inviato: mer 10 gen 2018 5:57 pm
Salve a tutti, dopo diversi mesi, finalmente mi impongo di scrivervi qui per cercare col vostro aiuto, di fare luce su un comportamento di funzionamento della caldaia Vaillant indicata nel titolo di questo post. Il rimandare su questo mio dubbio, è determinato dallo scarso utilizzo che faccio di questa caldaia.
Continuando con le premesse, questa Vaillant è in una seconda casa che ho in Abruzzo, vicino al Gran Sasso. Non avendo abitudine di frequentare la casa nel periodo invernale a causa anche delle temperature piuttosto proibitive, la caldaia resta per lunghi periodi inattiva.
Questa VCWI242EB fu montata nuova in seguito alla costruzione della casa circa 25 anni fa.. Fu usata sempre molto poco e principalmente quasi ad uso esclusivo di acqua calda per i rubinetti.
Nell'anno 2003 e nel 2004 mio padre fece fare il famoso bollino con i vari controlli per il buon funzionamento dell'impianto poi restò totalmente inattiva per 4/5 anni ed in seguito venne usata molto poco esclusivamente per scaldare l'acqua calda dei rubinetti.
Oltre all'elemento caldaia, ciò che crea in me ulteriore confusione è quello del contatore del gas, in quanto la ditta di distribuzione me ne ha cambiati a giro stretto due, elettronici, senza che io lo abbia chiesto. Il primo elettronico credo abbia subito una sorta di richiamo, del secondo quello che è attualmente presente ho una foto che posso allegare in caso lo riteniate opportuno.
Tutto accadde quando appena arrivato in questa casa la scorsa estate, decisi di farmi una doccia e non riuscii mai a finirla perchè l'acqua diventò fredda...
In pratica accadde che in fase di rimessa in funzione della caldaia, evidentemente non avevo lasciato spurgare bene l'aria formatasi all'interno del tubo del gas e nonostante un apparente inizio di funzionamento si ripropose il blocco di sicurezza proprio mentre ero sotto il getto....
Mentre ero li a gelare e ad osservare che la fiamma restasse accesa per poter riprendere la doccia senza magari dover di nuovo uscire per un nuovo blocco, notai uno strano comportamento che attualmente è fonte del mio dubbio e timore nei suoi confronti.
Non usandola praticamente mai non ho un metro di misura per poter stabilire se il suo comportamento è normale oppure cè qualche tipo di disfunzione tra i suoi componenti inoltre il nuovo contatore del gas elettronico di certo non mi aiuta a fare chiarezza.
Qui di seguito vi descrivo le fasi di comportamento della fiamma del bruciatore con acqua calda aperta e/o termosifoni accesi...
La caldaia è in stand by, pronta con rubinetto gas aperto, contatti elettrici chiusi..
Apro il rubinetto acqua e il piezoelettrico si attiva, accende immediatamente il bruciatore che inizialmente innesca una potente fiamma alta (forse tipo cicchetto) la fiamma resta alta per qualche secondo meno di 10 poi diminuisce e resta bassina e fievole e fin qui mi sembra tutto ok anche da ciò che ricordavo negli anni...
La fiamma però resta accesa bassa solo per pochi secondi...circa 20/30 secondi e poi si spegne.... (ed è questo che non riesco a capire e nemmeno a ricordare se lo facesse quando era nuova o anche dopo essere stata revisionata piu di 10 anni fa) POSSIBILE CHE IL TEMPO DI EROGAZIONE GAS SIA COSI' BREVE?
La parte elettrica della caldaia resta comunque in funzione continuando a espellere fumi e a imbarcare aria nella camera stagna (al contrario di quando va in blocco dove si arresta completamente ogni suo componente)
Questo ciclo dura circa 1 minuto e mezzo...e poi si ripete...all'infinito... ovvero la caldaia effettua sistematiche accensioni e spegnimenti costanti nel tempo in cui resta in eserciziocon fiamma presente solo per pochi secondi...(30/40 sec.) non capisco se sia normale oppure magari sia una disfunzione dovuta a una carenza di pressione del gas o a qualche sensore tra i suoi componenti... Purtroppo non riesco a ricordare minimamente come lavorasse appena installata...
Per cercare di trovare da solo una spiegazione ho effettuato dei controlli...
Con termosifoni accesi ho tenuto d'occhio la lancetta di temperatura dell'acqua e ho agito sul termostato incorporato nella caldaia...
Con termostato al minimo la lancetta si mantiene attorno ai 50 gradi, mentre con termostato al massimo tende verso gli 85/90 gradi, l'unica cosa che cambia nel suo funzionamento è la frequenza delle accensioni e degli spegnimenti che continua ad effettuare... Con termostato al massimo sono piu ravvicinati...sempre di durata molto breve rispetto a come immaginassi io...
Quello che a me spiazza è che ero convinto di ricordare che dopo la prima fiammata di accensione tipo cicchetto, la fiamma si abbassasse e restasse operativa bassa bassa per parecchio tempo ma attualmente non è proprio cosi.. Accensioni e spegnimenti sono continui anche quando apro l'acqua calda al punto da arrivare a percepire toccandola con la mano, l'effetto sinusoidale che la temperatura subisce, con variazioni da molto calda a tiepida che a volte ne rendono difficoltosa la regolazione delle manopole dei rubinetti per riuscire a tendere ad una linearità di temperatura in uscita..
Nelle prove fatte però mi sono anche reso conto che se la fiamma restasse fissa anche bassina per pochi minuti l'acqua andrebbe in ebollizione e, per quanto potere calorico mi pare di capire abbia, temo che arriverebbe a giro stretto all' incendiare la caldaia in un attimo...
Tra le prove fatte ho anche verificato che non vi fosse una diminuzione di erogazione dell'intensità di gasi nei fornelli della cucina tutti aperti al massimo quando si accendeva la fiamma nella caldaia per scongiurare un problema al contatore e di bassa pressione nella rete del gas, ma ai fornelli non cè stata alcuna diminuzione della fiamma cosi come la caldaia non è andata in blocco di sicurezza.
Come ultimi tentativi prima di arrendermi a valutare l'ipotesi che forse è proprio questo il suo modo di lavorare questa estate ho aperto la camera stagna per avere la certezza che non vi fosse dello sporco magari qualche uccellino qualche animale morto che che ne impediva il corretto ricircolo di aria o di fuoriuscita fumi e che faceva soffocare la fiamma ma tutto era pulito ed in ordine...
Con una breve ricerca in rete ho provato casualmente a mettere le mani sui tubicini della camera stagna che sollecitano una specie di pressostato.. ora i ricordi sono un pò confusi ma staccando uno dei tubicini come avevo letto di provare la caldaia invece non si avviava proprio.
Insomma scusandomi per la lungaggine mi auguro di aver esposto bene le mie preoccupazioni riguardo un mio dubbio che desidero non sottovalutare per una questione di sicurezza. Vi ringrazio e attendo pareri. Ciao!
Continuando con le premesse, questa Vaillant è in una seconda casa che ho in Abruzzo, vicino al Gran Sasso. Non avendo abitudine di frequentare la casa nel periodo invernale a causa anche delle temperature piuttosto proibitive, la caldaia resta per lunghi periodi inattiva.
Questa VCWI242EB fu montata nuova in seguito alla costruzione della casa circa 25 anni fa.. Fu usata sempre molto poco e principalmente quasi ad uso esclusivo di acqua calda per i rubinetti.
Nell'anno 2003 e nel 2004 mio padre fece fare il famoso bollino con i vari controlli per il buon funzionamento dell'impianto poi restò totalmente inattiva per 4/5 anni ed in seguito venne usata molto poco esclusivamente per scaldare l'acqua calda dei rubinetti.
Oltre all'elemento caldaia, ciò che crea in me ulteriore confusione è quello del contatore del gas, in quanto la ditta di distribuzione me ne ha cambiati a giro stretto due, elettronici, senza che io lo abbia chiesto. Il primo elettronico credo abbia subito una sorta di richiamo, del secondo quello che è attualmente presente ho una foto che posso allegare in caso lo riteniate opportuno.
Tutto accadde quando appena arrivato in questa casa la scorsa estate, decisi di farmi una doccia e non riuscii mai a finirla perchè l'acqua diventò fredda...
In pratica accadde che in fase di rimessa in funzione della caldaia, evidentemente non avevo lasciato spurgare bene l'aria formatasi all'interno del tubo del gas e nonostante un apparente inizio di funzionamento si ripropose il blocco di sicurezza proprio mentre ero sotto il getto....
Mentre ero li a gelare e ad osservare che la fiamma restasse accesa per poter riprendere la doccia senza magari dover di nuovo uscire per un nuovo blocco, notai uno strano comportamento che attualmente è fonte del mio dubbio e timore nei suoi confronti.
Non usandola praticamente mai non ho un metro di misura per poter stabilire se il suo comportamento è normale oppure cè qualche tipo di disfunzione tra i suoi componenti inoltre il nuovo contatore del gas elettronico di certo non mi aiuta a fare chiarezza.
Qui di seguito vi descrivo le fasi di comportamento della fiamma del bruciatore con acqua calda aperta e/o termosifoni accesi...
La caldaia è in stand by, pronta con rubinetto gas aperto, contatti elettrici chiusi..
Apro il rubinetto acqua e il piezoelettrico si attiva, accende immediatamente il bruciatore che inizialmente innesca una potente fiamma alta (forse tipo cicchetto) la fiamma resta alta per qualche secondo meno di 10 poi diminuisce e resta bassina e fievole e fin qui mi sembra tutto ok anche da ciò che ricordavo negli anni...
La fiamma però resta accesa bassa solo per pochi secondi...circa 20/30 secondi e poi si spegne.... (ed è questo che non riesco a capire e nemmeno a ricordare se lo facesse quando era nuova o anche dopo essere stata revisionata piu di 10 anni fa) POSSIBILE CHE IL TEMPO DI EROGAZIONE GAS SIA COSI' BREVE?
La parte elettrica della caldaia resta comunque in funzione continuando a espellere fumi e a imbarcare aria nella camera stagna (al contrario di quando va in blocco dove si arresta completamente ogni suo componente)
Questo ciclo dura circa 1 minuto e mezzo...e poi si ripete...all'infinito... ovvero la caldaia effettua sistematiche accensioni e spegnimenti costanti nel tempo in cui resta in eserciziocon fiamma presente solo per pochi secondi...(30/40 sec.) non capisco se sia normale oppure magari sia una disfunzione dovuta a una carenza di pressione del gas o a qualche sensore tra i suoi componenti... Purtroppo non riesco a ricordare minimamente come lavorasse appena installata...
Per cercare di trovare da solo una spiegazione ho effettuato dei controlli...
Con termosifoni accesi ho tenuto d'occhio la lancetta di temperatura dell'acqua e ho agito sul termostato incorporato nella caldaia...
Con termostato al minimo la lancetta si mantiene attorno ai 50 gradi, mentre con termostato al massimo tende verso gli 85/90 gradi, l'unica cosa che cambia nel suo funzionamento è la frequenza delle accensioni e degli spegnimenti che continua ad effettuare... Con termostato al massimo sono piu ravvicinati...sempre di durata molto breve rispetto a come immaginassi io...
Quello che a me spiazza è che ero convinto di ricordare che dopo la prima fiammata di accensione tipo cicchetto, la fiamma si abbassasse e restasse operativa bassa bassa per parecchio tempo ma attualmente non è proprio cosi.. Accensioni e spegnimenti sono continui anche quando apro l'acqua calda al punto da arrivare a percepire toccandola con la mano, l'effetto sinusoidale che la temperatura subisce, con variazioni da molto calda a tiepida che a volte ne rendono difficoltosa la regolazione delle manopole dei rubinetti per riuscire a tendere ad una linearità di temperatura in uscita..
Nelle prove fatte però mi sono anche reso conto che se la fiamma restasse fissa anche bassina per pochi minuti l'acqua andrebbe in ebollizione e, per quanto potere calorico mi pare di capire abbia, temo che arriverebbe a giro stretto all' incendiare la caldaia in un attimo...
Tra le prove fatte ho anche verificato che non vi fosse una diminuzione di erogazione dell'intensità di gasi nei fornelli della cucina tutti aperti al massimo quando si accendeva la fiamma nella caldaia per scongiurare un problema al contatore e di bassa pressione nella rete del gas, ma ai fornelli non cè stata alcuna diminuzione della fiamma cosi come la caldaia non è andata in blocco di sicurezza.
Come ultimi tentativi prima di arrendermi a valutare l'ipotesi che forse è proprio questo il suo modo di lavorare questa estate ho aperto la camera stagna per avere la certezza che non vi fosse dello sporco magari qualche uccellino qualche animale morto che che ne impediva il corretto ricircolo di aria o di fuoriuscita fumi e che faceva soffocare la fiamma ma tutto era pulito ed in ordine...
Con una breve ricerca in rete ho provato casualmente a mettere le mani sui tubicini della camera stagna che sollecitano una specie di pressostato.. ora i ricordi sono un pò confusi ma staccando uno dei tubicini come avevo letto di provare la caldaia invece non si avviava proprio.
Insomma scusandomi per la lungaggine mi auguro di aver esposto bene le mie preoccupazioni riguardo un mio dubbio che desidero non sottovalutare per una questione di sicurezza. Vi ringrazio e attendo pareri. Ciao!