corsie di accelerazione e comportamento in autostrada
Inviato: mar 11 nov 2008 3:03 pm
salve a tutti
A seguito di una discussione con mia moglie con riferimento al comportamento da tenere sulle corsie di accelerazione sia nelle strade extraurbane che nelle autostrade, ho pensato che poteva essere un ottimo argomento di discussione e di chiarimento del problema anche per
aumentare la sicurezza stradale di ogniuno.
Francamente devo confessare che non avevo mai affrontato ed approfondito la cosa con metodo scientifico, che servisse cioè a sviscerare completamente il problema veramente da tutti i punti di vista; difatti come spesso accade in materie simili diamo per scontato che l'indicazione del codice della strada "dare la precedenza" fosse sufficiente a consentire un comportamento corretto.
L' osservazione del modo di utilizzare le corsie di accelerazione da parte
di molti fra cui mi inserisco anch'io mi ha fatto maturare la convinzione che esistano dei problemi che forse avrebbero richiesto agli stesori del codice una maggiore attenzione alla casistica, mentre è solo menzionato
l'obbligo di "dare la precedenza" in modo troppo generico.
Lo scopo delle corsie di accelerazione dovrebbe essere quello dell'inserimento nella corsia di marcia, "in accelerazione", come dice il termine stesso, al fine di non creare intralcio ai veicoli che sopraggiungono in tale corsia ma neanche a quelli della corsia di sorpasso, e naturalmente da non crearne neanche a coloro che stanno dietro a quello che si sta immettendo in tali corsia.
Difatti quello che sembra importante in tale frangente non è tanto
"il dare la precedenza" ma come darla, capita di vedere qualcuno che
prendendo alla lettera il dettato si ferma proprio anche quando non ce n'e bisogno creando disagio a chi lo segue e comunque con la conseguenza di dover ripartire da fermo creando intralcio a coloro che sopraggiungono sulla corsia di marcia costringendo a repentine frenate o repentini sorpassi.
Per entrare nel merito vorrei considerare alcuni punti inerenti alla casistica che si può presentare all'ingresso in tali corsie.
1) corsia di marcia libera
2) con 1 veicolo in arrivo
3) con 1 veicolo in arrivo e veicolo in corsia di sorpasso
4) con fila in arrivo
4) con arrivo di autototreno o comunque veicolo lento
5) con arrivo di fila sia nella corsia di marcia
6) con arrivo di fila con veicoli in sorpasso
Corsia di marcia libera:
E' il caso più semplice in cui ci si può immettere tranquillamente come uno vuole senza problemi.
Con un veicolo in arrivo:
Valutando la velocità del veicolo che sopraggiunge si può decidere di
entrare spediti oppure di aspettare che sia passato.
Con 1 veicolo in arrivo e uno in sorpasso:
Occorre aspettare che siano passato dutti e due per cui attendere.
Con fila in arrivo:
Qui possono porsi delle domande, in base alla velocità presunta se conviene aspettare oppure entrare "decisi" , se si decide di sostare c'è il problema che sicuramente quello dietro a noi se è pià deciso decida di superarci ed entri spedito. In più se ci fermiamo sorge il problema di ripartire da fermi col rischio che non entriamo più.
Con autotreno in arrivo:
non ci sono veicoli in sorpasso ed è abbastanza lontano entrare decisi.
Con arrivo di fila sia nella marcia sia nel sorpasso:
Sostare e attendere che la fila si diradi e entrare decisi
Dall'analisi di queste varie possibilità emerge che in queste situazioni
il dettato "dare la precedenza" va interpretato ed attuato secondo il caso specifico, non basta per essere prudenti solo fermarsi, che come si è visto soprattutto nelle autostrade può portare a situazioni di maggiore pericolo, ma soprattutto la lucidità mentale di poter registrare in tempo reale tutti i parametri delle varie situazioni , vedi velocità, distanza,
dei veicoli che sopraggiungono e interpretazione delle loro intenzioni.
Compito abbastanza arduo a mio parere in quanto spesso il mettersi a ragionare troppo in questi casi non aiuta anzi rallenta i riflessi. Immaginiamo difatti cosa succederebbe se per ogni operazione in auto an che meccanica vedi il cambiare, abbassare gli abbaglianti, il frenare, il girare il volante per curvare richiedesse prima un ragionamento.
Sicuramente impossibile viaggiare per le strade, mentre questa cosa
è invece permessa dal fatto che certe operazioni sono automatiche,
e basate su riflessi condizionati.
La contraddizzione della regola suddetta per quanto riguarda la problematica affrontata, sta proprio nel fatto che quelle situazioni invece
per loro natura richiedono nei loro aspetti più complessi, l'intervento della parte raziocinante dell'individuo, cosa che non è possibile fare in tempo reale con i tempi di reazione concessi dal tipo stesso di situazioni, a danno
delle reazioni automatiche che sono le sole che permettono la circolazione.
Forse mi sono dilungato troppo, e approfittato della pazienza di coloro che avranno avuto la voglia e il tempo di arrivare fino in fondo allo scritto, però penso che queste occasioni offerte per parlare a "ruota libera" , e volendo anche di temi non proprio frivoli, siano da non perdere.
Ciao Giovanni
A seguito di una discussione con mia moglie con riferimento al comportamento da tenere sulle corsie di accelerazione sia nelle strade extraurbane che nelle autostrade, ho pensato che poteva essere un ottimo argomento di discussione e di chiarimento del problema anche per
aumentare la sicurezza stradale di ogniuno.
Francamente devo confessare che non avevo mai affrontato ed approfondito la cosa con metodo scientifico, che servisse cioè a sviscerare completamente il problema veramente da tutti i punti di vista; difatti come spesso accade in materie simili diamo per scontato che l'indicazione del codice della strada "dare la precedenza" fosse sufficiente a consentire un comportamento corretto.
L' osservazione del modo di utilizzare le corsie di accelerazione da parte
di molti fra cui mi inserisco anch'io mi ha fatto maturare la convinzione che esistano dei problemi che forse avrebbero richiesto agli stesori del codice una maggiore attenzione alla casistica, mentre è solo menzionato
l'obbligo di "dare la precedenza" in modo troppo generico.
Lo scopo delle corsie di accelerazione dovrebbe essere quello dell'inserimento nella corsia di marcia, "in accelerazione", come dice il termine stesso, al fine di non creare intralcio ai veicoli che sopraggiungono in tale corsia ma neanche a quelli della corsia di sorpasso, e naturalmente da non crearne neanche a coloro che stanno dietro a quello che si sta immettendo in tali corsia.
Difatti quello che sembra importante in tale frangente non è tanto
"il dare la precedenza" ma come darla, capita di vedere qualcuno che
prendendo alla lettera il dettato si ferma proprio anche quando non ce n'e bisogno creando disagio a chi lo segue e comunque con la conseguenza di dover ripartire da fermo creando intralcio a coloro che sopraggiungono sulla corsia di marcia costringendo a repentine frenate o repentini sorpassi.
Per entrare nel merito vorrei considerare alcuni punti inerenti alla casistica che si può presentare all'ingresso in tali corsie.
1) corsia di marcia libera
2) con 1 veicolo in arrivo
3) con 1 veicolo in arrivo e veicolo in corsia di sorpasso
4) con fila in arrivo
4) con arrivo di autototreno o comunque veicolo lento
5) con arrivo di fila sia nella corsia di marcia
6) con arrivo di fila con veicoli in sorpasso
Corsia di marcia libera:
E' il caso più semplice in cui ci si può immettere tranquillamente come uno vuole senza problemi.
Con un veicolo in arrivo:
Valutando la velocità del veicolo che sopraggiunge si può decidere di
entrare spediti oppure di aspettare che sia passato.
Con 1 veicolo in arrivo e uno in sorpasso:
Occorre aspettare che siano passato dutti e due per cui attendere.
Con fila in arrivo:
Qui possono porsi delle domande, in base alla velocità presunta se conviene aspettare oppure entrare "decisi" , se si decide di sostare c'è il problema che sicuramente quello dietro a noi se è pià deciso decida di superarci ed entri spedito. In più se ci fermiamo sorge il problema di ripartire da fermi col rischio che non entriamo più.
Con autotreno in arrivo:
non ci sono veicoli in sorpasso ed è abbastanza lontano entrare decisi.
Con arrivo di fila sia nella marcia sia nel sorpasso:
Sostare e attendere che la fila si diradi e entrare decisi
Dall'analisi di queste varie possibilità emerge che in queste situazioni
il dettato "dare la precedenza" va interpretato ed attuato secondo il caso specifico, non basta per essere prudenti solo fermarsi, che come si è visto soprattutto nelle autostrade può portare a situazioni di maggiore pericolo, ma soprattutto la lucidità mentale di poter registrare in tempo reale tutti i parametri delle varie situazioni , vedi velocità, distanza,
dei veicoli che sopraggiungono e interpretazione delle loro intenzioni.
Compito abbastanza arduo a mio parere in quanto spesso il mettersi a ragionare troppo in questi casi non aiuta anzi rallenta i riflessi. Immaginiamo difatti cosa succederebbe se per ogni operazione in auto an che meccanica vedi il cambiare, abbassare gli abbaglianti, il frenare, il girare il volante per curvare richiedesse prima un ragionamento.
Sicuramente impossibile viaggiare per le strade, mentre questa cosa
è invece permessa dal fatto che certe operazioni sono automatiche,
e basate su riflessi condizionati.
La contraddizzione della regola suddetta per quanto riguarda la problematica affrontata, sta proprio nel fatto che quelle situazioni invece
per loro natura richiedono nei loro aspetti più complessi, l'intervento della parte raziocinante dell'individuo, cosa che non è possibile fare in tempo reale con i tempi di reazione concessi dal tipo stesso di situazioni, a danno
delle reazioni automatiche che sono le sole che permettono la circolazione.
Forse mi sono dilungato troppo, e approfittato della pazienza di coloro che avranno avuto la voglia e il tempo di arrivare fino in fondo allo scritto, però penso che queste occasioni offerte per parlare a "ruota libera" , e volendo anche di temi non proprio frivoli, siano da non perdere.
Ciao Giovanni