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saldatrice inverter
Inviato: dom 15 feb 2009 9:21 pm
da roberto 67
ciao a tutti, ho una vecchia saldatrice deca gialla qualche volta mi diletto a fare delle piccole saldature ma aime non mi riescono più di tanto ,mi sono informato e mi hanno detto che saldare con una inverter è molto più facile è vero??? poi volevo sapere la dicitura che trovo in alcune inverter del tipo mma tig cosa significhi,anche perchè su un sito ne ho trovata una awelco inverter 80 amp turboventilata 98 euro ma delle sopra diciture non se ne parla ,allora volevo sapere la differenza e quindi se conviene acquistarla grazie in anticipo
Inviato: dom 15 feb 2009 9:35 pm
da ichnos
ciao, non è vero che con l'inverter si salda meglio, però per una serie di motivi l'inverter è meglio, è mooolto più leggera e trasportabile anche a tracolla, necessita di molta meno energia, ma se hai una vecchia saldatrice e la corrente non si stacca e l'elettrodo si fonde bene non vedo perchè cambiarla, ma se non hai sufficente kw la saldatrice stenta a saldare quindi una inverter ti risolverebbe il problema, tig è una sigla per una tipologia di saldatura (TIG tungsteno inerte gas) consta in una torcia collegata alla bombola ed alla saldatrice nella quale è inserita una barretta di tungsteno che produce l'arco, serve per saldature particolari e rifinite come inox ecc. se non devi fare saldature di enormi tenute ti consiglio una sadatrice a filo continuo, è molto più semplice e non serve una grande mano ferma, puoi chedere ad un carrozziere di fartela usare prima di comprarla, ciao
Inviato: lun 16 feb 2009 5:00 pm
da roberto 67
in effetti volevo cambiare la mia solo perchè pensavo che con la inverter era più facile saldare,dicono che l'elettrodo non si attacca,non si "buca"il ferro da saldarema invece... no problemi con la corrente non ne ho è solo che faccio dellee saldature veramente pietose,manco di esperienza e pesavo di "migliorara" ok grazie tanto delle informazioni
Inviato: lun 16 feb 2009 8:20 pm
da giovanni
mi associo ad ichnos nel consiglio di tenere quella vecchia.
Il problema che lamenti delle saldature che non ti vengono bene, non dipende dalla saldatrice ma dalla poca esperienza. Se hai bisogno di consigli per la saldatura ad elettrodo, apri un nuovo trhead e vedrai che
qualcuno disposto a darteli lo trovi di sicuro, ciao.
P.S. non è che con questo ti si voglia dire che l'acquisto di una macchina nuova più moderna sia sbagliato, anzi. Soltanto che se impari bene sull'elettrodo poi sei pronto a tutto.
Inviato: lun 16 feb 2009 8:54 pm
da ichnos
ciao sono d'accordo con giovanni se impari a elettrodo il resto è un gioco, la saldatura è un insieme di fattori, quantità di corrente, spessore del materiale da saldare, distanza tra le parti, dimensione dell'elettrodo, scelta dell'elettrodo, ( tra acido o basico) la materia inox richiede un capitolo a parte. bisogna vedere innanzitutto che tipologia di elettr. possiedi, anche la marca( purtroppo in questo caso conta) ha il suo peso, lo spessore o diametro degli elettrodi ( 1/1.5/2/2.5/3.25/40 ) molto spesso i commercianti delle ferramenta vendono elettrodi di bassissima qualità, se mi fai sapere che elettrodi usi o cosa ti picerebbe saldare ti posso dare qualche dritta ciao
Inviato: lun 16 feb 2009 9:47 pm
da roberto 67
ciao si purtroppo la mia esperienza è minima minima , allora la saldatrice è deca perva 150e gli elettrodi che uso sono della siderarco da 1.5 grigi quelli da 2 o da 2,5 rossi della intiec,come dicevo prima la saldatura mi viene o troppo cicciotta oppure a volte mi si buca il ferro ,a volte mi è capitato di saldare la ringhiera di casa o il cancello ,insomma piccole saldature.cmq grazie delle informazioni e spero che riesca a capire almeno il minimo x saldare
Inviato: lun 16 feb 2009 10:48 pm
da giovanni
roberto 67 ha scritto:ciao si purtroppo la mia esperienza è minima minima , allora la saldatrice è deca perva 150e gli elettrodi che uso sono della siderarco da 1.5 grigi quelli da 2 o da 2,5 rossi della intiec,come dicevo prima la saldatura mi viene o troppo cicciotta oppure a volte mi si buca il ferro ,a volte mi è capitato di saldare la ringhiera di casa o il cancello ,insomma piccole saldature.cmq grazie delle informazioni e spero che riesca a capire almeno il minimo x saldare
Tanto per incominciare a farti un po d'esperienza potresti prepararti dei pezzi di scarto di varie misure e spessiri e iniziare a fare delle prove, per capire come tenere l'elettrodo, e trovare la corrente giusta.
Parti dalla saldatura più semplice, cioè in piano, e provi a vedere cosa succede se quando saldi da sx verso dx inclini il pezzo leggermente verso il basso nel senso della saldatura.
Mi fermo qui, non vorrei mettere il carro davanti ai buoi, ciao.
Inviato: mar 17 feb 2009 3:50 pm
da ichnos
Inviato: ven 20 feb 2009 8:05 pm
da roberto 67
buonasera a tutti,ho provato come da voi consigliato,e insomma tanto male non è andata,però vorrei fare meglio,il problema che trovo nel saldare è che l'elettrodo mi si attacca sempre,se alzo l'amperaggio buco il ferro perchè???????la scala della sald va da 1.5 a 3.15 x saldare anche con un elettrodo da 1,5 la devo mettere al max 130 amp,ho provato a ricomprare oggi gli elettrodi ma i più mi si attaccano ,diventano rossi sulla punta e poi fine ,non sarà un problema di saldatrice ??? (anche se penso proprio di no) ,
Inviato: ven 20 feb 2009 9:03 pm
da giovanni
roberto 67 ha scritto:buonasera a tutti,ho provato come da voi consigliato,e insomma tanto male non è andata,però vorrei fare meglio,il problema che trovo nel saldare è che l'elettrodo mi si attacca sempre,se alzo l'amperaggio buco il ferro perchè???????la scala della sald va da 1.5 a 3.15 x saldare anche con un elettrodo da 1,5 la devo mettere al max 130 amp,ho provato a ricomprare oggi gli elettrodi ma i più mi si attaccano ,diventano rossi sulla punta e poi fine ,non sarà un problema di saldatrice ??? (anche se penso proprio di no) ,
ciao roberto, ho trovato una guida di saldatura che in questa fase per te potrebbe essere l'ideale. Noi comunque siamo sempre a disposizione per qualsiasi consiglio, non fare nessun riguardo.
Allora la guida è
questa dagli un'occhiata, poi facci sapere, ciao.
Inviato: ven 20 feb 2009 9:04 pm
da ichnos
ciao nella saldatura intevengono più elementi come già citato, spessore del materiale da saldare dimensione dell'elettrodo, inclinazione dell'elettrodo, distanza dell'elettrodo damateriale da saldare, distanza tra le parti da saldare.
partiamo per gradi, la scelta dell'elettrodo in base al materiale ed al suo spessore.
generalmente l'elettrodo non deve superare lo spessore del ferro ( cioè se devi saldere una lamiera da 2/2,5 mm l'elettrodo dovrebbe essere da 2,5 mm) e la distanza tra le lamiere non dovrebbe superare 2/2,5 mm (per una esatta penetrazione della saldatura ed una cotretta fusione delle parti, ma questo in fase di apprendistato è molto difficoltoso, quindi ti cosiglio di far aderire le parti prima di saldarle) in questa fase ti consiglio elettrodi acidi scorrevoli rutilici 6013 richierdono una quanltita di corrente minore e non si attaccano. l'inclinazione deve avvicinarsi ai 45° rispetto alla perpendicolare e 45° rispetto all'asse del piano. se posso faccio delle foto e le posto. fammi sapere se fin qui ci sei .ciao
Inviato: ven 20 feb 2009 10:03 pm
da roberto 67
ribuonasera ho fatto delle altre prove ,quindi (spero di spiegarmi al meglio) se metto la saldatrice a circa 100 amp provo con l'elettrodo e si fonde bene ,riesco a saldare come da vii consigliato (x circa 5 cm)e devo dire che viene una buona saldatura anche bella a vedersi ,quindi non tocco niente ,cambio solo l'elettrodo e non riesco più ,mi si attacca cioè in poche parole o subito o niente,domanda :appena si attacca e diventa rosso sulla punta ,l'elettrodo è da sostituire???altra domanda"x provare la prima saldatura batto l'elettrodo sulla parte da saldare di piatto facendo toccare ferro e rivestimento forse sbaglio quì??? p.s. ho visto il sito x la saldatura buono ma a me sembra che voi siate molto più chiari grazie della vostra pazienza ...
Inviato: ven 20 feb 2009 10:12 pm
da ichnos
ciao innanzitutto per saldare dovresti usare in principioi due mani, una regge la pinza e l'altra regge l'elettrodo per farlo prendere lo devi strofiare come un fiammifero sulla scatola, come detto bisogna sapere che elettrodi usi, dovrebbe eseerci( ma non necessariamente) una sigla nell'elettrodo, fammi sapere qual'è. ciao
Inviato: sab 21 feb 2009 12:35 pm
da ichnos
ciao ti posto alcune foto, ed un filmato
http://www.youtube.com/watch?v=I_6EGhwNLd8

Appena vado in officina ti preparo un insieme di foto per fati vedere meglio tutto il processo, con smusso e spazi,ecc. per adesso sperimenta e prova prova prova, ciao
Inviato: sab 21 feb 2009 12:57 pm
da giovanni
aggiungo ai consigli di ichnos, un altro metodo per impedire che il peso del filo possa gravare sulla mano rendendo le condizioni di lavoro precarie e disagevoli.
Si tratta semplicemente di passare il cavo da dietro sopra la spalla destra.
Detto così sembra banale, però io mi ci sono trovato sempre bene
Provare per credere.
Poi un'altra cosa che può aiutare soprattutto per chi deve imparare, è procurarsi una maschera che sta sulla testa, meglio ancora automatica,
che scurisce allo scoccare dell'arco. In questo modo si evitano le "razzate"
e gli occhi sono sempre protetti, ciao.