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Lampadina
Inviato: dom 12 lug 2009 2:44 pm
da Klas
Ho una domanda un po' bizzarra per superesperti:
E' possibile, in base all'analisi fisica e/o chimica dei componenti, stabilire quando si è fulminata una lampadina?
Intendo dire: c'è un qualche processo fisico o chimico che si "mette all'opera" nel momento in cui la lampadina si fulmina e prosegue da lì in avanti in modo da rivelare più o meno da quanto tempo quella lampadina si è bruciata?
Chiaro che non possa riuscirci chiunque, ma mi interessa solo sapere se, facendo analizzare la lampadina da un esperto, sia possibile ricavare questa informazione.
Inviato: dom 12 lug 2009 7:09 pm
da mariobross
Temo che dovrai rivolgerti alla squadra di CSI...

Inviato: dom 12 lug 2009 7:26 pm
da Capitan Farloc
La vedo dura....
A parte la temperatura... dopo raffreddata completamente non saprei cosa si potrebbe analizzare.
Però nel momento che si "brucia" la lampadina, il filamento di tungsteno (perchè di lampadina a filamento si tratta... vero? ) di fonde e dopo... non so se avvengono processi chimici o fisici che consentano una valutazione del tempo trascorso.
Mi sembra comunque piuttosto difficile in quanto il tungsteno è un metallo piuttosto "nobile" e la lampadina è nel vuoto quindi processi di ossidazione sono da escludere.
Temo che dovrai veramente interpellare CSI
Beh... senza arrivare così lontano, sul sito della polizia c'è una apposita sezione "scrivici" (
http://poliziadistato.it/scrivici) dove è possibile mandare richieste di informazioni ed altro. Puoi provare, magari trovi qualcuno in grado di risponderti.
Inviato: dom 12 lug 2009 8:17 pm
da Klas
Ok, quindi il tungsteno è da escludere. Altri componenti che possano alterarsi in assenza di ossigeno non ce ne sono, mi par di capire. E anche se fosse, questo non avrebbe comunque nulla a che fare col fatto che la lampadina si sia fulminata. Sbaglio?
Se l'interruttore rimane acceso, da quando la lampadina si fulmina a quando la si analizza, cambia qualcosa? Cioè, il filamento è spezzato, quindi non si chiude il circuito e la lampadina non può funzionare, ma il fatto che continui comunque ad arrivare corrente al filamento lo deteriora in qualche modo?
Se invece la lampadina esplodesse, allora il filamento di tungsteno inizierebbe da quel momento ad ossidarsi e a un diverso stato di ossidazione corrisponderebbe un diverso tempo di contatto con l'aria. Giusto?
Inviato: dom 12 lug 2009 8:30 pm
da mariobross
Klas ha scritto:........... quindi non si chiude il circuito e la lampadina non può funzionare, ma il fatto che continui comunque ad arrivare corrente al filamento lo deteriora in qualche modo?..............
Se il filamento è interrotto non si ha passaggio di corrente. Se così fosse si potrebbe stabilire da quanto una lampadina non viene usata...
Inviato: dom 12 lug 2009 8:44 pm
da Klas
mariobross ha scritto:Klas ha scritto:........... quindi non si chiude il circuito e la lampadina non può funzionare, ma il fatto che continui comunque ad arrivare corrente al filamento lo deteriora in qualche modo?..............
Se il filamento è interrotto non si ha passaggio di corrente. Se così fosse si potrebbe stabilire da quanto una lampadina non viene usata...
Scusa, non sono sicuro di aver capito. :roll:
La corrente arriva ma il filamento è rotto. La parte di filamento dove la corrente arriva ma "si ferma", per così dire, si deteriora se io mantengo ugualmente acceso l'interruttore?
Inviato: dom 12 lug 2009 8:49 pm
da Capitan Farloc
Ho escluso solo processi di ossidazione, per la mancanza di ossigeno.
Le mie conoscenze di chimica sono poi terminate, quindi non posso escludere che possano avvenire altri tipi di processi.
Nel caso la lampadina sia esplosa, non si escluderebbero i processi di ossidazione, ma non tutti i metalli si ossidano quindi...
Il fatto che vi sia corrente dopo l'interruzione del filamento credo non cambi nulla in quanto il circuito risulta aperto e la tensione (220 volt) mi sembra abbastanza poca per poter innescare archi elettrici.
Inviato: lun 13 lug 2009 7:39 am
da isex
Non rimane che l'analisi al Carbonio C14.