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COME AVETE SCOPERTO LA PASSIONE PER IL FAI DA TE

Inviato: mer 30 dic 2009 11:17 pm
da ciccionos
Salve ragazzi oggi mi chiedevo come avete scoperto la passione del fai da te
io sin da piccolo giocavo con gli attrezzi di papà adesso ho tutti i miei attrezzi
questi sono alcuni:

http://img682.imageshack.us/i/30052009001c.jpg/

http://img514.imageshack.us/i/30052009a.jpg/

adesso mi diletto a costruire cose in legno a sistemare giocattoli rotti impagliare sedie ecc... voi invece :?: :?: :?: :?:

Inviato: mer 30 dic 2009 11:50 pm
da allex
La mia passione per il fai da te è iniziata dopo aver provato una..sega. :D

Inviato: gio 31 dic 2009 12:45 am
da ciccionos
uaoooooo :lol: un bel approccio con il fai da te io di solito non uso la sega uso il seghetto alternativo 8) ho per meglio dire lo faccio usare ad altri ;)

Inviato: gio 31 dic 2009 9:32 am
da allex
Quello non è fai da te ma, fai fare agli altri... :D
Comunque, io non ricordo come, quando e perchè è iniziata... :roll:
Se mi verrà in mente te lo comunico. :)
Ricordo bene solo una cosa: appena diplomato anzi, anche prima, con degli amici avevamo messo su un gruppetto musicale e, quando c'era da aggiustare strumenti come chitarre e bassi elettrici, cavi, spinotti, microfoni, ecc... smontavo e riparavo tutto io.
Forse è iniziato di la, quindi nel campo elettrico/elettronico.

Inviato: gio 31 dic 2009 11:38 am
da AlexCNC
Beh anche io non so di preciso come è iniziata, da piccolo, mi raccontano che smontavo tutto, il bello era che poi lo rimontavo, come a csa dei miei amichetti rimontavo i giocattoli che loro avevano puntualmente scomposto in fattori primi, quando stavo in campagna non giocavo con gli altri bimbi con terra e fango, ma mi divertivo a piantare chiodi sule tavolette (si fa per dire, erano + matrellate sulla tavoletta che altro).
il grande expliot ci fu quando i miei mi regalarono dapprima un minitrapano, poi la prima cassetta con gli attrezzi, atrezzi veri!
alcuni ancora campano... avevo qualcosa come 7-8 anni!
ed ora dopo una ventina di anni di evoluzione me la cavo bene come falegname, idraulico, elettricista, di mestiere sono operaio metalmeccanico, anche se il mio ruolo è + da tecnico nell'ambiente dove lavoro, poi ogni tanto torno all'ovile, (l'officina dove lavoravo prima) per "giocare" con la fresatrice e col centro di lavoro CNC macchine alle quali sono profondamente legato!
credo che il mio lavoro non sia altro che la mia passione messa in pratica a pagamento!
lo so, sono malato direte voi,,ED é VERO!

Inviato: gio 31 dic 2009 4:06 pm
da ciccionos
Anche io mi accorgo che il lavoro che farò sarà la mia passione a pagamento a volte quando faccio piccoli lavoretti come mettere un crepuscolare non mi viene spontaneo dire mi dia totto e mio padre mi dice questo sarà il tuo lavoro e devi cominciare adesso a farti i tuoi prezzi ma io non ci riesco perchè il lavoro lo faccio con anto piacere che neanche mi sembra un lavoro però lo so che sbaglio :oops:

Inviato: ven 01 gen 2010 11:20 am
da giehas
ciao a tutti ,io ho iniziato per pura necessita',per risparmiare un po' di soldi,sono molto pigro,ma di necessita' virtu' :P

Inviato: ven 01 gen 2010 12:34 pm
da giovanni
Io non posso dire come è iniziata perché questo presupporrebbe come un intervento o causa esterna o situazioni di forza maggiore.

Niente di tutto questo: è una cosa che ti accorgi di avere dentro e sei felice solo quando puoi risolvere dei problemi tecnici per te e per gli altri.

Per cui non dico come è iniziata ma ne do una mia definizione:

un'esigenza insopprimibile più forte di tutto, al di la del bene e del male, l'unica vera cosa che ti fa sentire felice con te stesso e con gli altri; linfa e ragione di vita.

P.S.
Aggiungerei che tale predisposizione "andrebbe" anche al di la del pura materia tecnica, ma ambirebbe a allargarsi anche ad ambiti che "purtroppo" non dipendono solo da noi, ma anche e soprattutto dal comportamento di tutto il modo che ci circonda.

Ciao

Inviato: ven 01 gen 2010 1:09 pm
da allex
giovanni ha scritto: un'esigenza insopprimibile più forte di tutto, al di la del bene e del male, l'unica vera cosa che ti fa sentire felice con te stesso e con gli altri; linfa e ragione di vita.

P.S.
Aggiungerei che tale predisposizione "andrebbe" anche al di la del pura materia tecnica, ma ambirebbe a allargarsi anche ad ambiti che "purtroppo" non dipendono solo da noi, ma anche e soprattutto dal comportamento di tutto il modo che ci circonda.
:o :shock: :?
...scusami.....potresti decriptare? :oops:

Inviato: ven 01 gen 2010 3:31 pm
da ichnos
in special modo il post sciptum? ciao :lol: :lol: :lol:

Inviato: ven 01 gen 2010 4:33 pm
da giovanni
Chiedo venia, in effetti ripensandoci da come espresso, il concetto non è molto comprensibile.

In parole povere per me, quando si parla di "risolvere i problemi" è chiaro che in prima istanza ci si riferisce a quelli strettamente di natura tecnica,
ma in seconda invece, sempre in "teoria" e come aspirazione interiore,
il discorso può essere allargato anche a problemi di tutt'altra natura: vedi
problemi sociali, politici etc. etc.

In fondo l'anelito è lo stesso, solo che nel primo caso parliamo di cose che dipendono esclusivamente da noi stessi e quando un problema è risolto possiamo essere tutti contenti per colui che lo ha risolto, mentre nel secondo caso il solo parlare di certi problemi ci mette in una situazione di disagio dove il voler affermare delle nostre idee ci espone inevitabilmente ad un confronto "innaturale" in cui ognuno deve per forza dimostrare che la sua soluzione è la migliore di quella dell'altro; e anche se fosse consapevole che nessuno ha in mano la "verità", il solo esporsi con una idea presuppone il doverla difendere a spada tratta anche nel momento che dentro di noi riconoscessimo che "stiamo sbagliando".

Ecco perché siamo felici solo affrontando un problema che sappiamo dipendere "solo da noi" e con il quale ci sentiamo liberi di confrontarci con gli altri.
Questo può accadere solo per problemi di carattere tecnico, mentre per tutti gli altri generi di problemi sopraesposti, ci può essere solo contrasto, fazione e polemica, da cui deriva solo disagio, amarezza e senso di impotenza.

Ciao

COME AVETE SCOPERTO LA PASSIONE PER IL FAI DA TE

Inviato: ven 01 gen 2010 5:18 pm
da carped2007
Anche io come AlexCNC, fin da piccolo smontavo qualsiasi cosa per vederne il contenuto e capirne il funzionamento, una volta visto il giocattolo all'interno lo riponevo sul comodino come una reliqua e non ci giocavo più, ma mi piaceva vederlo,poi ci pensavano i miei cugini quando venivano a trovarmi a romperlo...
Credo di avere preso questa passione da mio padre, anche lui è sempre stato un "fai da te"e mi ha insegnato un sacco di cose.
La miglior soddisfazione è quando riesco a riparare qualcosa (ovvio...)oppure quando qualcuno mi dice:ricordi questo? e io a distanza di anni non me lo ricordo proprio(l'età gioca brutti scherzi...)me lo hai riparato tu anni fà e funzona ancora che è una meraviglia...
La peggior insodisfazione invece è quella di veder comparire persone che non vedevo e sentivo da anni, solo perchè hanno bisogno di me (per risparmiare qualche soldo...) e una volta esaudito il loro desiderio scompaiono nel nulla dal quale sono venuti...in ogni caso faccio quello che posso sempre volentieri.