Luisiana: a che punto siamo?
Inviato: mar 01 giu 2010 3:06 pm
C'è qualcuno che ha seguito assiduamente la vicenda e riesce a fare il punto della situazione?
A tutt'ora i tentativi fatti sembra siano naufragati; però non ho capito bene se è successo perché già in partenza erano destinati a fallire, oppure per problemi tecnici imprevisti.
Prendiamo per esempio il primo: la struttura in cemento armato pesante 100 tonnellate che avrebbe dovuto servire a convogliare il greggio verso la superficie, sembra che non abbia funzionato non tanto per l'idea in se, quanto perché l'apertura posta sulla sua sommità è stata "intasata" da detriti che erano mescolati al greggio che risaliva.
Cosi almeno l'ho interpretata, però magari non si etra intasata subito all'inizio ma nel primo tratto di tubo...
Forse l'idea poteva davvero funzionare, ma quello che mi chiedo è:
i detriti che hanno bloccato la risalita del greggio ci sono solo ora dopo che è avvenuta la falla, oppure c'erano anche prima, quando la tubazione era ancora integra? Se fosse così perché prima passavano bene?
E ancora: non può essere che l'intasamento sia dovuto alla forma non appropriata della "campana" e anche dalla sezione del tubo di risalita?
Certo, tutti abbiamo visto la struttura dall'esterno, ma chi l'ha vista dall'interno?
Poi immaginiamo le grandezze in campo: a 1500 mt di profondità abbiamo una pressione di 150 atm., e, visto dalle immagini, la forza con cui esce il greggio, si può presumere che questo esca con una pressione abbastanza superiore, diciamo, intorno alle 200 atm.
Per cui si può immaginare che la forza effettiva sull'uscita della campana
non arrivasse a 50 atm.; sempre tante, ma se si ipotizza una scelta di una sezione del tubo di risalita troppo piccola...
Comunque sono tutte tutte supposizioni basate sui pochi elementi che ci è consentito di conoscere e certo non si può neanche pretendere che la BP
ci ragguagli in tempo reale di problematiche di cui neanche loro "forse" sono a conoscenza.
Cosa ne pensate?
A tutt'ora i tentativi fatti sembra siano naufragati; però non ho capito bene se è successo perché già in partenza erano destinati a fallire, oppure per problemi tecnici imprevisti.
Prendiamo per esempio il primo: la struttura in cemento armato pesante 100 tonnellate che avrebbe dovuto servire a convogliare il greggio verso la superficie, sembra che non abbia funzionato non tanto per l'idea in se, quanto perché l'apertura posta sulla sua sommità è stata "intasata" da detriti che erano mescolati al greggio che risaliva.
Cosi almeno l'ho interpretata, però magari non si etra intasata subito all'inizio ma nel primo tratto di tubo...
Forse l'idea poteva davvero funzionare, ma quello che mi chiedo è:
i detriti che hanno bloccato la risalita del greggio ci sono solo ora dopo che è avvenuta la falla, oppure c'erano anche prima, quando la tubazione era ancora integra? Se fosse così perché prima passavano bene?
E ancora: non può essere che l'intasamento sia dovuto alla forma non appropriata della "campana" e anche dalla sezione del tubo di risalita?
Certo, tutti abbiamo visto la struttura dall'esterno, ma chi l'ha vista dall'interno?
Poi immaginiamo le grandezze in campo: a 1500 mt di profondità abbiamo una pressione di 150 atm., e, visto dalle immagini, la forza con cui esce il greggio, si può presumere che questo esca con una pressione abbastanza superiore, diciamo, intorno alle 200 atm.
Per cui si può immaginare che la forza effettiva sull'uscita della campana
non arrivasse a 50 atm.; sempre tante, ma se si ipotizza una scelta di una sezione del tubo di risalita troppo piccola...
Comunque sono tutte tutte supposizioni basate sui pochi elementi che ci è consentito di conoscere e certo non si può neanche pretendere che la BP
ci ragguagli in tempo reale di problematiche di cui neanche loro "forse" sono a conoscenza.
Cosa ne pensate?