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Riparazione scalino

Inviato: dom 15 gen 2012 4:45 pm
da giovanni
Come faresti voi a riparare/incollare questo scalino? Va comunque riparato, perché non ci sono pezzi di riserva, ne si trovano più in commercio.
Ecco alcune foto. L'estetica finale ha un valore relativo... l'importante è che poi regga.
Ogni consiglio/ipotesi è bene accetto.

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Grazie
Giovanni

Inviato: dom 15 gen 2012 5:45 pm
da Angelo74
Ciao
così di primo acchitto mi vengono in mente le spinette che si mettono nei
mobili: forando con un trapano ed una punta a muro da 6 sia pezzo
staccato che il gradino potresti mettere una serie di barre filettate da 5
che uniscano i due pezzi. Come collante a 10 euro circa si trova la resina
bicomponente ( è resistentissima: calcola che viene utilizzata per gli
inchisaggi delle nuove armature nel cemento armato preesistente). Una
volta effettuati i fori in asse tra loro, li soffi e li riempi con la
bicomponente dopodichè innesti i pezzi di barra filettata opportunamente
tagliati ed unisci il tutto. A mio avviso dopo non lo stacchi neanche con le
cannonate!. Come prevenzione per i restanti gradini potresti montare
una L di ferro sotto la parte sporgente fissandola sull' alzata.
Angelo

Inviato: dom 15 gen 2012 6:26 pm
da giovanni
Si, anch'io avevo in mente il discorso delle barre filettate.. però, con questo metodo, dovrei prima fare i fori passanti nel moncone, poi appoggiarlo in posizione sullo scalino e usarlo come maschera per forare quest'ultimo. In questo modo, però, poi avrei da fare il lavoro di chiusura dei fori e ho sospetto che alla fine ne risenta troppo il lato estetico, (anche se non è determinante) e anche lo scalino penso si indebolirebbe.
Difatti, credo che le barrette filettate sarebbe bene farle almeno di 8/10 mm. altrimenti se c'è il rischio che possano flettere e, alla fine, venire meno al loro scopo...perché a quel punto sarebbe sempre il collante che tiene insieme i due pezzi.

Un altro punto interessante da stabilire è in quale direzione fare i fori... se si immagina di farli orizzontali, chiaramente, sarebbero sollecitati tutti a flessione, mentre invece questa andrebbe ridotta al minimo.
Per ottenere questo scopo si potrebbe anche pensare di fare i fori inclinati verso il basso... mettiamo di circa 45 gradi; cosi facendo avremmo lo sforzo sulle barrette scomposto in due direzioni, una a flessione ed una a compressione, che è quello che più ci serve.

Per cui, ritornando a come fare i fori, sarebbe bello riuscire a farli ciechi, senza cioè sfondare il moncone dalla parte esterna... però questo impedisce, poi, di riuscire a fare i fori nello scalino perfettamente in linea
agli altri e questa non è una cosa da poco... anzi diciamo che è proprio una problema.
Stavo pensando che anche facendo una maschera di foratura i fori non ce la farebbero mai a guardarsi.
A meno che, però, non si possa ovviare a questo inconveniente, facendo dei fori più grandi del filettato, da compensare, così, gli errori di allineamento.
Perché, poi, c'è da dire che comunque anche con i fori passanti un po di errore ci viene ugualmente e che andrebbero fatti comunque più grandi, per impedire che durante l'incollaggio i due pezzi non si allineino bene.
Allora, a quel punto, fare molto più gradi quelli nella scala e poi, al momento dell'incollaggio, riempire tutto di resina.

Che dici/te potrebbe andare?

Inviato: dom 15 gen 2012 7:06 pm
da °°Giacomo°°
ciao,
qualche anno fa ho riparato un gradino di marmo bianco, rotto in maniera simile,
ho usato più o meno la tecnica descritta da angelo,
facendo 2 fori sia nel moncherino che nel gradino, orizzontali.
Ho usato il mastice bicomponente per marmo, detto anche resina, molto resistente e perchè ti dà modo, seccando nel giro di qualche minuto, di aggiustare i pezzi mettendoli nella posizione desiderata.
nei fori ho inserito 2 spine di acciaio inox, (diametro 4 mm, lunghezza circa 4 cm) lavorano più a taglio più che a flessione, infatti fino ad oggi hanno resistito

per il fatto dei fori, credo che un errore di qualche mm sia tollerabile, anzi occorre tenere il foro un pò più grande del diametro preciso della barra al fine di inserirvi anche la resina

comunque mi sembra strano non si trovino più in commercio, sono molto comuni e secondo me, se giri bene nei magazzini ben forniti, qualcosa trovi ;)

Inviato: dom 15 gen 2012 9:06 pm
da giovanni
Ciao giacomo,
vedo che l'idea che va per la maggiore sia quella delle spine.
Però, tu hai parlato di fori orizzontali.. perché immagino che lo spessore del marmo lo consentisse. Qui, invece, la parte rotta è bella spessa, ma quella dello scalino ha poco spessore, per cui non mi fido tanto a fare i fori per traverso li. Mentre, se li faccio inclinati posso usare anche delle spine più grosse e mandarle molto in profondità nel corpo dello scalino: vedi anche 7/8 cm.
Il problema, a questo punto, è che se faccio i fori ciechi devo trovare un sistema per fare in modo che si guardino e non la vedo molto semplice....

Inviato: lun 16 gen 2012 7:16 am
da mariobrossh
potresti usare un paio di questi per marcare i fori
nel pezzo rotto

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Inviato: lun 16 gen 2012 9:12 am
da ichnos
ciao , non ho letto tutto ma direi forare mettere dei tondi sagomati per far presa in acciao tremprato dn 6mm lunghi anche 50/60mm e fissaticon tassello chimico e ne metterei anche un poco lungo la rottura ciao

Inviato: lun 16 gen 2012 9:19 am
da giovanni
Già, quel sistema lo usavo spesso al lavoro quando dovevo riportare gli interassi dei fori già fatti, nel pezzo che ci sarebbe dovuto andare accoppiato...
Purtroppo per fare questi puntini ci vuole il tornio, che adesso non ho più.
Magari si trovano anche in commercio ma non lo so....
Comunque, pensavo anche di farmi una mascherina con 2-3 fori con un pezzo di legno duro e poi con quella prima fare i fori da una parte e poi dall'altra.
Ora stavo pensando: se invece della colla epossidica usassi le cartucce di resina che si danno con la pistola? L'epossidica una volta l'ho usata ma la resina con la pistola mai. C'è qualcuno che la conosce bene e mi sa/può dire tutto quello che c'è da sapere su questo tipo di prodotto: resistenza, consistenza, tempi di essiccazione, modalità di messa in opera, colore, etc. etc?
L'unico dubbio che ho è sullo spessore/consistenza... difatti non verrei che, alla fine, mi fa troppo "pastone" e i due pezzi non vanno a contatto bene.

Inviato: lun 16 gen 2012 9:24 am
da giovanni
Ciao icnos, mi hai anticipato...
Si, la soluzione era quella che hai detto anche tu... ora ci sto girando intorno per chiarirmi bene le idee.

Inviato: lun 16 gen 2012 10:56 am
da mariobrossh
comunque, quei segnafori li trovi anche al brico
per pochi euro

Inviato: lun 16 gen 2012 4:08 pm
da ichnos
ciao vista la foto dove tieni il pezzo rotto in mano direi che forerei complatamente tuttp il pezzo e l'anima la metterei per intero facendola entrare un 10mm e dopo tapperi i fori riamsti a vista con il das colore cotto lo usato per delle ripazioni di scheggiatura di piccolo conto e devo dire che si mascera abbastanza bene ciao

Inviato: lun 16 gen 2012 4:10 pm
da ichnos
dimenticavo ma certamente lo sai ci sono delle punte professionali per forare il muro con dei taglilenti particolari meglio usare punte buone

Inviato: lun 16 gen 2012 9:06 pm
da giovanni
ichnos ha scritto:ciao vista la foto dove tieni il pezzo rotto in mano direi che forerei complatamente tuttp il pezzo e l'anima la metterei per intero facendola entrare un 10mm e dopo tapperi i fori riamsti a vista con il das colore cotto lo usato per delle ripazioni di scheggiatura di piccolo conto e devo dire che si mascera abbastanza bene ciao

Mi puoi dire qualcosa di più sul DAS?
Per la messa in opera, a questo punto, pensavo di fare cosi in successione:

- levare bene tutta la vecchia colla da piastrelle ( che si vede nella foto e mi pare che suoni anche vuota)

- quindi fare i due fori passanti nel moncone di 8mm, inclinati verso il basso, in modo tale da andare a prendere sul sodo delle scalino (parte scala)

- usare come maschera il moncone per forare la parte scala

- incollare il moncone sullo scalino con colla da piastrelle

- inserire la resina sui fori ed inserire dei pezzi di filettato di 8 senza farli sporgere dal moncone

- ripulire la resina e la colla in eccesso

- ad essiccazione avvenuta stuccare i due fori sempre con la solita colla usata per incollare il moncone allo scalino, ma mescolandoci dentro delle terre colorate fino ad avere il colore della mattonella.

L'unico dubbio è: cosa succede se la resina e la colla si mescolano? Difatti nel punto della giunzione un po di colla si mescolerà gioco forza alla resina dei fori...
Oppure, conviene prima eseguire il lavoro di incollaggio, aspettare che abbia tirato bene e poi forare e mettere le spine e la resina? Non sarà, però, che con le vibrazioni il moncone si ristaccherà?

Comunque prima di partire valuterò bene ogni opzione alternativa che mi verrà presentata. Difatti, ad essere sincero, questo procedimento me l'ha consigliato il geometra della ditta dove ero andato a cercare una mattonella uguale... Ma ancora la cosa non è completamente chiara...

Inviato: lun 16 gen 2012 10:11 pm
da 1099
Caro Giovanni, le soluzioni che ti hanno proposto i colleghi , e che tu stesso ipotizzi, non tengono conto della possibile rottura ulteriore del pezzo, a seguito delle trapanature per forarlo.
Mi rendo conto che lo scalino è tuo e sei padronissomo di fare quel che vuoi, ma se fossi al tuo posto non vorrei correre il rischi di una ulteriore frammentazione.
in sostanza farei una sorta di solco longitudinale lungo i lembi di terracotta, sia il pezzo distaccato che lo scalino rimasto a terra (Dremel col dischetto da taglio abrasivo), badando bene a non arrivare al filo di giuntura che si vede (superiore). In tal modo si crea uno spazio vuoto in spessore di lembo, una sorta di "cordoncino" in cui il materiale è stato asportato.
Poi, puliti, soffiati, lavati ecc i lembi, procederei all'incollaggio (resina epossidica bicomponente), che incolla i lembi (a spessore zero ) ma rimane nella camera a cordoncino da te ricavata. In questo modo si è formata una sorta di terzo corpo di esina epossidica che fa lei stessa da spina (lunga come tutto il confine dei due pezzi).
Nella spiegazione ho omesso due dettagli che, con la tua esperienza, avrai intuito, e cioè:
1 - devi asportare la calcina nelle zone di lavoro, in modo che l'operazione di incollaggio avvenga senza ostacoli. A lavoro finito, ovviamente devi rimettercela, per non lasciare lo scalino pericolosamene sospeso: la malta dovrà reggere il peso e la resina servirà soltanto a trattenere il pezzo in posizione.
2 - per tenere il pezzo in posizione durante la presa della resina ti aiuterai con dello scotch applicato alla parte superiore: il lavoro verrà invisibile se i lembi dei due pezzi combaceranno perfettamente.

Inviato: mar 17 gen 2012 1:32 pm
da giovanni
Bravo 1099, ecco una bella soluzione alternativa. Se funzionasse sarebbe il massimo.... però ho ancora dei dubbi che quel cordolo di colla possa resistere al taglio/trazione del peso di una persona. Difatti se guardi bene le foto vedrai che, sotto, appoggia quasi solo nella mattonella verticale e il punto di appoggio del piede è tutto a sbalzo. Comunque ti do atto della tua inventiva..., magari basta solo girarci intorno ancora un poco e la tua idea potrebbe, se sviluppata, essere risolutiva.