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Dubbio con il contatore!

Inviato: mer 25 gen 2012 2:00 pm
da D4rk 4l3x
Salve a tutti... ho un dubbio... allora a casa dove abito e alla casa in campagna ho due contatori con corrente disponibile del 3.3 chilowatt... adesso però mi sorge un dubbio... alla casa dove abito se attacco phone, forno e altri accessori il contatore non mi salta... invece se attacco alla casa di campagna forno e lo scaldabagno mi salta la corrente! perchè??

Inviato: mer 25 gen 2012 6:36 pm
da Angelo74
Ciao,
verifica la effettiva potenza disponibile premendo piu` volte il tasto
funzione del contatore fino ad arrivare alla voce potenza e li leggerai
l` effettivo settaggio dell` interruttore a bordo del contatore: la potenza
puo` essere modulata dall` enel in remoto e quindi 3.3 Kw potrebbe
non essere quella effettivamente disponibile.

Angelo

Inviato: mer 25 gen 2012 7:32 pm
da D4rk 4l3x
grazie per la risposta... però volevo sapere se un cattivo impianto elettrico poteva comportare questo... visto che l'impianto della casa di campagna è un parecchio vecchio...

Inviato: gio 26 gen 2012 8:29 am
da 1099
D4rk 4l3x ha scritto:grazie per la risposta... però volevo sapere se un cattivo impianto elettrico poteva comportare questo... visto che l'impianto della casa di campagna è un parecchio vecchio...
Imposta il problema in maniera scientifica:
tu hai un contatore/limitatore "A" che alimenta un impianto "A". Inserisci dei carichi elettrici in tale impianto e il limitatore non scatta.
Poi hai un contatore/limitatore "B" che alimenta un impianto "B". Inserisci dei carichi e il limitatore scatta.
Per fare chiarezza sul perché questo avvenga devi analizzare le variabili del problema, che sono sei: limitatore "A", impianto "A", carichi "A". Idem per "B".
Perciò: i carichi che fanno scattare il limitatore "A" sono gli stessi che fanno scattare il limitatore "B"? Perché c'è phon e phon c'è forno elettrico e forno elettrico.
Insomma, non è che due aspirapolvere hanno la stessa potenza...
In definitiva, ti toccherebbe fare una serie di prove e contro prove, per verificare qual è la vera causa del fenomeno, come per esempio collegare tutti i carichi della casa di campagna direttamente a valle del limitatore (quindi escludendo l'impianto della casa).
A mio parere l'operazione è piuttosto noiosa.

Inviato: gio 26 gen 2012 5:07 pm
da johno
Ma i contatori sono identici, intendo quelli elettronici di ultima generazione???
L'elettronico per intenderci con il display taglia la corrente appena il carico supera il valore max per un tempo "x"

Il vecchio dove vedevi la rotella per intenderci il controllo del sovraccarico se non sbaglio era di tipo termico quindi piu lento a sganciare....

Un picco sui nuovo tagliano subito sui vecchi poteva essere che con lo stesso valore...non salta!

come ha detto 1099

Inviato: ven 27 gen 2012 1:59 pm
da lucas
i carichi drgli utilizzatori necessitano della stessa potenza in entrambe le case?

Inviato: ven 27 gen 2012 3:36 pm
da pacoseven
johno ha scritto:Ma i contatori sono identici, intendo quelli elettronici di ultima generazione???
L'elettronico per intenderci con il display taglia la corrente appena il carico supera il valore max per un tempo "x"

Il vecchio dove vedevi la rotella per intenderci il controllo del sovraccarico se non sbaglio era di tipo termico quindi piu lento a sganciare....

Un picco sui nuovo tagliano subito sui vecchi poteva essere che con lo stesso valore...non salta!
ti quoto alla grande.
a me hanno cambiato il contatore.
prima non saltava ..adesso si.

Inviato: ven 27 gen 2012 10:29 pm
da 1099
johno ha scritto:Ma i contatori sono identici, intendo quelli elettronici di ultima generazione???
L'elettronico per intenderci con il display taglia la corrente appena il carico supera il valore max per un tempo "x"

Il vecchio dove vedevi la rotella per intenderci il controllo del sovraccarico se non sbaglio era di tipo termico quindi piu lento a sganciare....

Un picco sui nuovo tagliano subito sui vecchi poteva essere che con lo stesso valore...non salta!
Amico, vediamo di fare un po' di chiarezza.
Il contatore (sia tipo elettromeccanico a disco che elettronico di nuova generazione) è una cosa che conteggia il consumo della corrente.
Il limitatore è un altro dispositivo. Non serve a conteggiare, ma a proteggere. Solitamente il limitatore è realizzato con un interruttore magnetotermico.
Proteggere da cosa? dal fatto che per un motivo qualunque un malfunzionamento di qualche parte dell'impianto (o un elettrodomestico) possa danneggiare il resto dell'impianto. Non solo l'impianto privato che è malfunzionante, ma anche l'impianto a monte del contatore (di cui il fornitore dell'energia è il responsabile) e che rifornisce di energia anche gli altri utenti del caseggiato e del quartiere.
Per questo motivo, un limitatore magnetotermico è fornito assieme al contatore e è di proprietà del fornitore. In altre parole, è munito di sigilli anti manomissione.
E' questo il componente che limita la potenza massima erogabile a 3,3 Kw, non il contatore.
Ed è questo il componente che, se difettoso o mal tarato o consumato puà scattare senza che sia il caso, generando stucchevoli black-out per sovraccarichi che tali non sono.
Come rimediare in questi casi? Per prima cosa, essendo il limitatore suggellato, non è nostra facoltà sostituirlo. Ma poiché il suo malfunzionamento ci nuoce, ciò che ognuno di noi può fare è salvaguardarlo dall'usura.
E' caldamente consigliabile installare, immediatamente a valle, un altro interuttore magnetotermico, di nostra competenza.
E, cosa importantissima, quando togliamo la corente, agire su quest'ultimo, non toccando quello suggellato, che rimarrà perciò in posizione ON.
Ed ora la cosa più importante: questa "salvaguardia" deve essere effettuata specialmente quando si ristruttura la casa, cioè quando, dopo ogni giornata di polveroso lavoro gli operai dell'impresa staccano la corrente agendo sull'interruttore generale che identificano con quello annesso al contatore.
Se si riesce ad evitare che cio' avvenga, manterremo il nostro suscettibile amico allo stato del nuovo, e non avremo problemi di usura.
A questo punto un sorriso si sarà probabilmente disegnato sul tuo volto, ammesso che questa storia non tia abbia gia annoiato, e avrai pensato, lecitamente, che un dispositivo elettrico non si usura: o funziona o si rompe.
Ma questo non è un dispositivo solo elettrico: è elettromecanico.
E allora ti faccio osservare che la forza che devi impiegare per portarlo dalla posizione ON a quella OFF è minima: viceversa, al contrario, passare dalla posizione OFF a quella ON richiede più sforzo.
Quindi il dispositivo non è, per così dire "simmetrico".
Ci sono delle molle che tirano la leva in posizione OFF, che è la posizione di sicurezza o, se preferisci, di circuito aperto.
Quando portiamo la leva su ON, carichiamo le molle, (in gergo gli elettricisti dicono "armare" il dispositivo) che rimangono caricate grazie ad un minuscolo, insignificante, tenero, maligno dentino di plastichetta economica. Questo dentino trattiene il tutto su ON, e il circuito di casa è alimentato.
Il frigo parte, il microonde gira, il condizionatore rinfresca, la lavatrice gira. Ma ad un certo momento inizia a centrifugare. La potenza totale dei nostri apparecchi supera il limite prestabilito o, in altre parole, la corrente circolante è eccessiva. Tutta la corrente passa attraverso delle elettrocalamite che sono nel magnetotermico (la prima parte del sostantivo magneto- ce lo ricorda), e nel caso la corrente sia troppo alta, le elettrocalamite attraggono un nucleo di ferro, collegato al simpatico dentino, ritraendolo un poco. Le potenti molle, che avevamo caricato con la forza del nostro dito, fanno il resto, relegandoci al buio.
Se il dentino si arrotonda leggermente, o la plasticuccia di cui è composto si depolimerizza un po', deformandosi, la posizione ON, che è ostacolata dal tiro delle molle, diventa sempre più problematica ad essere mantenuta, per cui può succedere (e succede) che sia sufficiente che le elettrocalamite tirino un po' e siamo al buio senza aver raggiunto la soglia dei 3,3 Kw.
Grazie per l'attenzione.

Non posso che quotare quasi tutto

Inviato: sab 28 gen 2012 10:11 am
da lucas
perchè, se non ricordo male, mi risulta che per sovraccarichi intervenga il termico e non il magnetico. Aggiungo, di nuovo, di verificare se la Potenza che necessitano gli "apparecchi" di una casa sia uguale a quella dell' altra.
1099 ha scritto:
johno ha scritto:Ma i contatori sono identici, intendo quelli elettronici di ultima generazione???
L'elettronico per intenderci con il display taglia la corrente appena il carico supera il valore max per un tempo "x"

Il vecchio dove vedevi la rotella per intenderci il controllo del sovraccarico se non sbaglio era di tipo termico quindi piu lento a sganciare....

Un picco sui nuovo tagliano subito sui vecchi poteva essere che con lo stesso valore...non salta!
Amico, vediamo di fare un po' di chiarezza.
Il contatore (sia tipo elettromeccanico a disco che elettronico di nuova generazione) è una cosa che conteggia il consumo della corrente.
Il limitatore è un altro dispositivo. Non serve a conteggiare, ma a proteggere. Solitamente il limitatore è realizzato con un interruttore magnetotermico.
Proteggere da cosa? dal fatto che per un motivo qualunque un malfunzionamento di qualche parte dell'impianto (o un elettrodomestico) possa danneggiare il resto dell'impianto. Non solo l'impianto privato che è malfunzionante, ma anche l'impianto a monte del contatore (di cui il fornitore dell'energia è il responsabile) e che rifornisce di energia anche gli altri utenti del caseggiato e del quartiere.
Per questo motivo, un limitatore magnetotermico è fornito assieme al contatore e è di proprietà del fornitore. In altre parole, è munito di sigilli anti manomissione.
E' questo il componente che limita la potenza massima erogabile a 3,3 Kw, non il contatore.
Ed è questo il componente che, se difettoso o mal tarato o consumato puà scattare senza che sia il caso, generando stucchevoli black-out per sovraccarichi che tali non sono.
Come rimediare in questi casi? Per prima cosa, essendo il limitatore suggellato, non è nostra facoltà sostituirlo. Ma poiché il suo malfunzionamento ci nuoce, ciò che ognuno di noi può fare è salvaguardarlo dall'usura.
E' caldamente consigliabile installare, immediatamente a valle, un altro interuttore magnetotermico, di nostra competenza.
E, cosa importantissima, quando togliamo la corente, agire su quest'ultimo, non toccando quello suggellato, che rimarrà perciò in posizione ON.
Ed ora la cosa più importante: questa "salvaguardia" deve essere effettuata specialmente quando si ristruttura la casa, cioè quando, dopo ogni giornata di polveroso lavoro gli operai dell'impresa staccano la corrente agendo sull'interruttore generale che identificano con quello annesso al contatore.
Se si riesce ad evitare che cio' avvenga, manterremo il nostro suscettibile amico allo stato del nuovo, e non avremo problemi di usura.
A questo punto un sorriso si sarà probabilmente disegnato sul tuo volto, ammesso che questa storia non tia abbia gia annoiato, e avrai pensato, lecitamente, che un dispositivo elettrico non si usura: o funziona o si rompe.
Ma questo non è un dispositivo solo elettrico: è elettromecanico.
E allora ti faccio osservare che la forza che devi impiegare per portarlo dalla posizione ON a quella OFF è minima: viceversa, al contrario, passare dalla posizione OFF a quella ON richiede più sforzo.
Quindi il dispositivo non è, per così dire "simmetrico".
Ci sono delle molle che tirano la leva in posizione OFF, che è la posizione di sicurezza o, se preferisci, di circuito aperto.
Quando portiamo la leva su ON, carichiamo le molle, (in gergo gli elettricisti dicono "armare" il dispositivo) che rimangono caricate grazie ad un minuscolo, insignificante, tenero, maligno dentino di plastichetta economica. Questo dentino trattiene il tutto su ON, e il circuito di casa è alimentato.
Il frigo parte, il microonde gira, il condizionatore rinfresca, la lavatrice gira. Ma ad un certo momento inizia a centrifugare. La potenza totale dei nostri apparecchi supera il limite prestabilito o, in altre parole, la corrente circolante è eccessiva. Tutta la corrente passa attraverso delle elettrocalamite che sono nel magnetotermico (la prima parte del sostantivo magneto- ce lo ricorda), e nel caso la corrente sia troppo alta, le elettrocalamite attraggono un nucleo di ferro, collegato al simpatico dentino, ritraendolo un poco. Le potenti molle, che avevamo caricato con la forza del nostro dito, fanno il resto, relegandoci al buio.
Se il dentino si arrotonda leggermente, o la plasticuccia di cui è composto si depolimerizza un po', deformandosi, la posizione ON, che è ostacolata dal tiro delle molle, diventa sempre più problematica ad essere mantenuta, per cui può succedere (e succede) che sia sufficiente che le elettrocalamite tirino un po' e siamo al buio senza aver raggiunto la soglia dei 3,3 Kw.
Grazie per l'attenzione.

Inviato: sab 28 gen 2012 1:43 pm
da gabriele60
Ciao

Luca in poche parole hai detto il giusto e il miglior consiglio su cosa verificare prima.

Per correttezza: la parte magnetica di un interruttore "automatico" serve per sganciare in caso di corto circuito (...); la parte termica (con degli schunt) interviene nei sovraccarichi, con differenza tra vari modelli, marche, temperatura, cos φ....

il contatore elettronico, per sganciare in caso di supero della portata di contratto usa un dispositivo elettronico molto più preciso e "pignolo" del magnetotermico a bordo, per questo motivo è cosi "intollerante".
:oops:

grazie.

Inviato: sab 28 gen 2012 2:11 pm
da lucas
i dispositivi elettronici li chiamo "macchine infernali " perchè sono capaci di farti perdere la testa quando meno te l' aspetti
gabriele60 ha scritto:Ciao

Luca in poche parole hai detto il giusto e il miglior consiglio su cosa verificare prima.

Per correttezza: la parte magnetica di un interruttore "automatico" serve per sganciare in caso di corto circuito (...); la parte termica (con degli schunt) interviene nei sovraccarichi, con differenza tra vari modelli, marche, temperatura, cos φ....

il contatore elettronico, per sganciare in caso di supero della portata di contratto usa un dispositivo elettronico molto più preciso e "pignolo" del magnetotermico a bordo, per questo motivo è cosi "intollerante".
:oops:

Re: Dubbio con il contatore!

Inviato: sab 28 gen 2012 2:51 pm
da dalmos
D4rk 4l3x ha scritto:Salve a tutti... ho un dubbio... allora a casa dove abito e alla casa in campagna ho due contatori con corrente disponibile del 3.3 chilowatt... adesso però mi sorge un dubbio... alla casa dove abito se attacco phone, forno e altri accessori il contatore non mi salta... invece se attacco alla casa di campagna forno e lo scaldabagno mi salta la corrente! perchè??
Chiedo scusa,ma tutte le teorie che si stanno citando in questo argomento,per carità ,tutte perfette ,non fanno una piega ,ma secondo il mio modesto parere ,si fermano di fronte alla realtà in quanto sono apparecchiature diverse allacciate all'uno e all'altro contatore ,con un conseguente sicuro diverso assorbimento.
Lo sapete meglio di me che in questi casi bisogna fare una misurazione con pinza amperometrica per accertarsi che vi sia lo stesso carico , o come minimo fare un calcolo ,leggendo le potenze segnate su ogni apparecchio.
Altrimenti non gli risolviamo il problema ,ma gli creamo ancora più confusione nella mente,non essendo del ramo. :)

Re: Dubbio con il contatore!

Inviato: sab 28 gen 2012 8:55 pm
da lucas
dalmos ha scritto:
D4rk 4l3x ha scritto:Salve a tutti... ho un dubbio... allora a casa dove abito e alla casa in campagna ho due contatori con corrente disponibile del 3.3 chilowatt... adesso però mi sorge un dubbio... alla casa dove abito se attacco phone, forno e altri accessori il contatore non mi salta... invece se attacco alla casa di campagna forno e lo scaldabagno mi salta la corrente! perchè??
Chiedo scusa,ma tutte le teorie che si stanno citando in questo argomento,per carità ,tutte perfette ,non fanno una piega ,ma secondo il mio modesto parere ,si fermano di fronte alla realtà in quanto sono apparecchiature diverse allacciate all'uno e all'altro contatore ,con un conseguente sicuro diverso assorbimento.
Lo sapete meglio di me che in questi casi bisogna fare una misurazione con pinza amperometrica per accertarsi che vi sia lo stesso carico , o come minimo fare un calcolo ,leggendo le potenze segnate su ogni apparecchio.
Altrimenti non gli risolviamo il problema ,ma gli creamo ancora più confusione nella mente,non essendo del ramo. :)

infatto ho consigliato piuy volte di accertarsi delle potenze necessarie ai vari utilizzatori nelle due case, quindi quoto.