johno ha scritto:Ma i contatori sono identici, intendo quelli elettronici di ultima generazione???
L'elettronico per intenderci con il display taglia la corrente appena il carico supera il valore max per un tempo "x"
Il vecchio dove vedevi la rotella per intenderci il controllo del sovraccarico se non sbaglio era di tipo termico quindi piu lento a sganciare....
Un picco sui nuovo tagliano subito sui vecchi poteva essere che con lo stesso valore...non salta!
Amico, vediamo di fare un po' di chiarezza.
Il contatore (sia tipo elettromeccanico a disco che elettronico di nuova generazione) è una cosa che conteggia il consumo della corrente.
Il limitatore è un altro dispositivo. Non serve a conteggiare, ma a proteggere. Solitamente il limitatore è realizzato con un interruttore magnetotermico.
Proteggere da cosa? dal fatto che per un motivo qualunque un malfunzionamento di qualche parte dell'impianto (o un elettrodomestico) possa danneggiare il resto dell'impianto. Non solo l'impianto privato che è malfunzionante, ma anche l'impianto a monte del contatore (di cui il fornitore dell'energia è il responsabile) e che rifornisce di energia anche gli altri utenti del caseggiato e del quartiere.
Per questo motivo, un limitatore magnetotermico è fornito assieme al contatore e è di proprietà del fornitore. In altre parole, è munito di sigilli anti manomissione.
E' questo il componente che limita la potenza massima erogabile a 3,3 Kw, non il contatore.
Ed è questo il componente che, se difettoso o mal tarato o consumato puà scattare senza che sia il caso, generando stucchevoli black-out per sovraccarichi che tali non sono.
Come rimediare in questi casi? Per prima cosa, essendo il limitatore suggellato, non è nostra facoltà sostituirlo. Ma poiché il suo malfunzionamento ci nuoce, ciò che ognuno di noi può fare è salvaguardarlo dall'usura.
E' caldamente consigliabile installare, immediatamente a valle, un altro interuttore magnetotermico, di nostra competenza.
E, cosa importantissima, quando togliamo la corente, agire su quest'ultimo, non toccando quello suggellato, che rimarrà perciò in posizione ON.
Ed ora la cosa più importante: questa "salvaguardia" deve essere effettuata specialmente quando si ristruttura la casa, cioè quando, dopo ogni giornata di polveroso lavoro gli operai dell'impresa staccano la corrente agendo sull'interruttore generale che identificano con quello annesso al contatore.
Se si riesce ad evitare che cio' avvenga, manterremo il nostro suscettibile amico allo stato del nuovo, e non avremo problemi di usura.
A questo punto un sorriso si sarà probabilmente disegnato sul tuo volto, ammesso che questa storia non tia abbia gia annoiato, e avrai pensato, lecitamente, che un dispositivo elettrico non si usura: o funziona o si rompe.
Ma questo non è un dispositivo solo elettrico: è elettromecanico.
E allora ti faccio osservare che la forza che devi impiegare per portarlo dalla posizione ON a quella OFF è minima: viceversa, al contrario, passare dalla posizione OFF a quella ON richiede più sforzo.
Quindi il dispositivo non è, per così dire "simmetrico".
Ci sono delle molle che tirano la leva in posizione OFF, che è la posizione di sicurezza o, se preferisci, di circuito aperto.
Quando portiamo la leva su ON, carichiamo le molle, (in gergo gli elettricisti dicono "armare" il dispositivo) che rimangono caricate grazie ad un minuscolo, insignificante, tenero, maligno dentino di plastichetta economica. Questo dentino trattiene il tutto su ON, e il circuito di casa è alimentato.
Il frigo parte, il microonde gira, il condizionatore rinfresca, la lavatrice gira. Ma ad un certo momento inizia a centrifugare. La potenza totale dei nostri apparecchi supera il limite prestabilito o, in altre parole, la corrente circolante è eccessiva. Tutta la corrente passa attraverso delle elettrocalamite che sono nel magnetotermico (la prima parte del sostantivo magneto- ce lo ricorda), e nel caso la corrente sia troppo alta, le elettrocalamite attraggono un nucleo di ferro, collegato al simpatico dentino, ritraendolo un poco. Le potenti molle, che avevamo caricato con la forza del nostro dito, fanno il resto, relegandoci al buio.
Se il dentino si arrotonda leggermente, o la plasticuccia di cui è composto si depolimerizza un po', deformandosi, la posizione ON, che è ostacolata dal tiro delle molle, diventa sempre più problematica ad essere mantenuta, per cui può succedere (e succede) che sia sufficiente che le elettrocalamite tirino un po' e siamo al buio senza aver raggiunto la soglia dei 3,3 Kw.
Grazie per l'attenzione.