Motori autoclave che si bruciano di continuo
Inviato: lun 09 apr 2012 9:36 pm
Questo argomento segue quello sulla regolazione del differenziale postato in "idraulica" poco tempo fa, insieme al problema delle valvole di non ritorno da 2 1/2" che non riuscivo a trovare.
Questo di adesso, però, è il vero rompicapo dei rompicapo.
Rifaccio un po la storia di questa autoclave, per avere un quadro generale della situazione.
Allora, abbiamo questa stanza condominiale con due motori/pompe che servono 30 appartamenti. Sono 16 anni che girano e non hanno mai dato problemi. Da circa un mese si sentiva che le pompe giravano di continuo,
pur vedendo che la pressione era giunta al massimo.
Viene l'elettricista e diagnostica un guasto nella centralina comandata da un pressostato con due uscite relative ai due motori. In più si scopre che una valvola di non ritorno era guasta.
Pensando che dipendesse anche dal pressostato il mancato stacco delle pompe, viene messo un unico pressostato provvisorio nella pompa con la valvola di non ritorno ancora valida, per ridare acqua al condominio, in attesa che venisse riparata la centralina.
Dopo neanche mezz'ora che l'autoclave lavorava con un solo motore ed il pressostato provvisorio, questo motore si brucia e va in corto, Ritelefono
all'elettricista, che torna e mi attacca il pressostato al motore con la valvola rotta. In queste condizioni abbiamo ridato l'acqua alla casa...anche se la pompa gira di continuo.
Il giorno dopo viene l'idraulico, che stacca il motore bruciato per mandarlo a riavvolgere e nel contempo mette la valvola buona sul motore che gira ancora.
Nel tempo che il motore viene riavvolto, si spera che almeno questo regga.
Speranza vana: oggi si è bruciato anche quest'altro.
E veniamo alle domande cruciali:
- perché prima, quando c'era la centralina della casa, i motori non si bruciavano ed hanno iniziato a farlo con il nuovo pressostato?
- è possibile che adesso i motori avessero sforzato di più? Ma perché?
- l'elettricista afferma che l'unico motivo per cui un motore si può bruciare
non dipende dallo sforzo (visto che sono nati per quello) ma dal fatto che
invece di tre fasi a volte gliene arrivino solo due.
- ammesso che sia così, come si spiega? Visto che l'unica cosa che adesso c'è di diverso è il pressostato, si può ipotizzare un difetto nell'apparecchio?
- oppure, invece, potrebbe dipendere dal magnetotermico, che dopo tanto tempo ha dei contatti difettosi, che sbilanciano le tre fasi?
Ora siamo senza acqua e domani arriva il motore riavvolto. L'elettricista rimonterà la centralina riparata con il suo pressostato originale e l'idraulico la pompa riavvolta.
Io, però, finché non ho capito come mai i motori si sono bruciati, non mi sento per niente tranquillo.... Passi per uno... ma tutti e due nel giro di pochi giorni, mi pare una cosa alquanto sospetta... e non vorrei che la serie continuasse...
Adesso la parola passa agli esperti.
Questo di adesso, però, è il vero rompicapo dei rompicapo.
Rifaccio un po la storia di questa autoclave, per avere un quadro generale della situazione.
Allora, abbiamo questa stanza condominiale con due motori/pompe che servono 30 appartamenti. Sono 16 anni che girano e non hanno mai dato problemi. Da circa un mese si sentiva che le pompe giravano di continuo,
pur vedendo che la pressione era giunta al massimo.
Viene l'elettricista e diagnostica un guasto nella centralina comandata da un pressostato con due uscite relative ai due motori. In più si scopre che una valvola di non ritorno era guasta.
Pensando che dipendesse anche dal pressostato il mancato stacco delle pompe, viene messo un unico pressostato provvisorio nella pompa con la valvola di non ritorno ancora valida, per ridare acqua al condominio, in attesa che venisse riparata la centralina.
Dopo neanche mezz'ora che l'autoclave lavorava con un solo motore ed il pressostato provvisorio, questo motore si brucia e va in corto, Ritelefono
all'elettricista, che torna e mi attacca il pressostato al motore con la valvola rotta. In queste condizioni abbiamo ridato l'acqua alla casa...anche se la pompa gira di continuo.
Il giorno dopo viene l'idraulico, che stacca il motore bruciato per mandarlo a riavvolgere e nel contempo mette la valvola buona sul motore che gira ancora.
Nel tempo che il motore viene riavvolto, si spera che almeno questo regga.
Speranza vana: oggi si è bruciato anche quest'altro.
E veniamo alle domande cruciali:
- perché prima, quando c'era la centralina della casa, i motori non si bruciavano ed hanno iniziato a farlo con il nuovo pressostato?
- è possibile che adesso i motori avessero sforzato di più? Ma perché?
- l'elettricista afferma che l'unico motivo per cui un motore si può bruciare
non dipende dallo sforzo (visto che sono nati per quello) ma dal fatto che
invece di tre fasi a volte gliene arrivino solo due.
- ammesso che sia così, come si spiega? Visto che l'unica cosa che adesso c'è di diverso è il pressostato, si può ipotizzare un difetto nell'apparecchio?
- oppure, invece, potrebbe dipendere dal magnetotermico, che dopo tanto tempo ha dei contatti difettosi, che sbilanciano le tre fasi?
Ora siamo senza acqua e domani arriva il motore riavvolto. L'elettricista rimonterà la centralina riparata con il suo pressostato originale e l'idraulico la pompa riavvolta.
Io, però, finché non ho capito come mai i motori si sono bruciati, non mi sento per niente tranquillo.... Passi per uno... ma tutti e due nel giro di pochi giorni, mi pare una cosa alquanto sospetta... e non vorrei che la serie continuasse...
Adesso la parola passa agli esperti.