consiglio dopo il 5 anno

Cosa c'è di meglio per un pò di relax, di un caffè virtuale dove potersi incontrare con gli amici e scambiare quattro chiacchiere?

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Balboa
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consiglio dopo il 5 anno

Messaggio da Balboa »

Essendo al quinto anno di meccanica secondo voi sapete dirmi se alla fine della scuola sarò pronto a progettare delle macchina?
O le aziende che mi chiameranno per i colloqui vorranno la laurea in ingegneria per farmi progettare impianti?
Se qualcuno ha un consiglio da darmi, grazie. :)
:twisted: Di ogni Cosa......Buon Giudice è il Tempo :twisted:
Calgero
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Messaggio da Calgero »

Ciao balboa :)
Io personalmente ti auguro di trovare una ditta che ti dia la possibilità di progettare e costruire, anche se di questi tempi è assai arduo trovare che ti assume.
Con una laurea avresti decisamente molte più possibilità di affermarti, però serve che tu non smetta gli studi ma, passerebbero ancora anni prima che tu possa realizzare i tuoi sogni.
Se non sei intenzionato a continuare con la scuola ti conviene sentire in giro prima lo fai e meglio è, il mondo del lavoro è duro ma se ti piace da anche soddisfazioni.
Io sono magazziniere, studi non ne ho fatti, spero che il mio lavoro duri a lungo almeno fino alla pensione.
Oh in bocca al lupo (crepi).
Grazie da Emanuela/Gerolamo
rosa
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Messaggio da rosa »

Ho un figlio anche io di 14 anni che quest'anno finirà la terza media.
Mi piacerebbe vederlo continuare con gli studi, che si facesse una posizione e che riesca a guadagnarsi uno stpendio da permettersi di realizzarsi.
Lui non sa ancora cosa fare ne che indirizzo scegliere ma molto prima che finisca l'anno scolastico gli toccherà fare la scelta.
Mio marito è insistente nel fargli scegliere una scuola a indirizzo professionale cosi da fargli imparare un lavoro(idraulico, elettricista, meccanico).
Forse perchè lui lavorando come manutentore la vede più sul lato pratico e dice giustamente che il tempo è denaro, per ciò speriamo si decida a fare una scelta.
Per te balboa il mio consiglio è di continuare gli studi perchè 99 su 100 le aziende prenderanno il laureato, e con una laurea in mano potrai ambire a uno stipendio maggiore.
Altrimenti se non ti va di continuare datti da fare per trovare qualcuno che ti possa assumere.
Tanti auguri anche da parte mia, ciao.
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livio@
Moderator Maximo
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Messaggio da livio@ »

laurea in ingegneria
Beh, non facile risponderti.
Le esperienze personali possono dare delle indicazioni diverse, a volte anche fuorvianti.
E' innanzitutto il chiedersi se sei disposto a 'sacrificarti' ancora per vari anni sui libri, o, se preferisci avventurarti nel mondo del lavoro e crearti una tua indipendenza.
Ciascuno sceglie la propria collocazione nella vita, avendone la possibilità; ossia, se puoi permetterti di continuare gli studi e, ne sei fortemente motivato, allora non indugiare e...continua!
Unico consiglio: vi è molta competizione e....solo l'eccellenza permette sbocchi immediati e sicuri.
Se scegli di studiare fallo con determinazione, ferrea volontà e...come un macina-sassi continua sempre fermo sul tuo progetto.
Il titolo di studio superiore può consentire sbocchi lavorativi diversi e, come giustamente notava Rosa, con inquadramenti diversi e....con retribuzioni diverse.
Se questo può sembrare oggi un discorso 'vuoto', proiettalo in un futuro, quando avrai famiglia e quando, con una certa disponibilità, potrai assicurare alla tua famiglia degli 'sbocchi' diversi.
Se, invece, ti senti pronto ad affrontare il mondo del lavoro, motivato da 'esigenze' che solo tu puoi conoscere, allora guardati in giro, e.......credo che la motivazione è grande.........uno sbocco lavorativo sicuramente ti si presenterà.
La mia esperienza:ho avuto la fortuna di non dover scegliere e, continuare per me fu allora una cosa naturale, come, per le mie scelte, è stato anche naturale per i miei figli seguire la mia stessa strada, anche se con indirizzi diversi.
Fortunatamente per me sono ragazzi altamente motivati e, l'uno brillantemente laureatosi in ing.meccanica dopo solo tre mesi era già inserito in una grossa azienda a rilevanza internazionale; la piccola (sigh, sigh, 23 anni!!!!)continua il suo percorso in lingue orientali (cinese) e...le manca poco per finire la specialistica.
Come vedi, io posso parlarti del mio 'percorso' e, dire quello che ne è derivato da scelte (che poi tanto non lo sono state) fatte alla tua età;
Rosa ti parla del 'percorso' che il marito vorrebbe per il figlio, legato sicuramente a valide e giuste motivazioni.
Il senso del mio scritto: darti da pensare e.......quando vuoi per una 'risposta'...bussa: gli amici sono qui!
ciao, livio
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Balboa
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Messaggio da Balboa »

calgero, rosa, livio, grazie dei consigli utili.
La mia paura è di fermarmi con gli studi e non avere la possibilità di affermarmi nel mondo del lavoro per progettare, e nello stesso tempo trovarmi laureato e dover fare tutt'altro perchè nessuno mi darà mai la possibilità di farlo. :cry:
Si vede che sono un po confuso?
:twisted: Di ogni Cosa......Buon Giudice è il Tempo :twisted:
cosimocs

Messaggio da cosimocs »

Io ho qualche esperienza personale in merito
è ti possso garantire che di ingegneri bravi
e preparati a spasso ne conosco molto pochi .
Però sappi che se non sei veramente motivato,
lo studio non ti appassiona al 100 % e non hai
delle buone basi, sopratutto in matematica è meglio
che lasci stare perchè la facoltà di ingegneria
è tosta...........
elbrinero
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Messaggio da elbrinero »

se vuoi un consiglio e viste le tue ambizioni la laurea è la cosa migliore, per lavorare c'è sempre tempo basta la voglia, per trovare un buon lavoro invece piu' tempo dedicherai allo studio e piu' potrai ambire a posti di importanza per mansioni svolte e per responsabilità, al giorno d'oggi quasi serve un'ingeniere anche per fare un misero progetto impiantistico di una casa, per tanto se desideri progettare l'unica cosa è laurersi altrimenti la vedo un po' dura ciao
rosa
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Messaggio da rosa »

Giustissime riflessioni.
Il fatto è che noi per i nostri figli vorremmo sempre il meglio li
vorremmo vedere ricoprire ruoli importanti e che non facessero
gli stessi errori nostri.
Io stessa ho rimpianti ma quando ero adolescente cera poco
da scegliere o andavi a lavorare o andavi a lavorare, in casa
eravamo in 6 e lavorava solo mio padre.
Stesso vale per mio marito, anche loro erano in tanti in famiglia
quindi si doveva presto incominciare a lavorare.
Altri tempi allora.
Adesso avete la possibilità di contare sul nostro aiuto, non buttate
il tempo e continuate a studiare sodo.
Dammi retta una laurea è sempre una laurea.
ulysse

Messaggio da ulysse »

beh che cosa posso ancora aggiungere io ? secondo me e' se te la senti ,tanto sei ancora giovane.. potresti provarci intanto vedi se hai le capacita' l'universita' e tosta specialmente le lauree in ingegneria ...al massimo non hai buttato del tempo e di sicuro non avrai mai rimpianti per non aver provato ciao e in bocca al lupo
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Balboa
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Messaggio da Balboa »

Grazie anche a cosimo, elbrinero, ixa e ulysse.
Mi ha fatto piacere leggere i vostri consigli.
Quando li leggo mi viene voglia di prendere la decisione dello studio, poi non so perchè ma mi smonto.
La scuola ci da delle buone basi di meccanica e qualche infarinatura anche elettrica, il punto è che sui banchi sembra tutto facile poi sento i compagni che hanno già finito e mi dicono che fuori la musica cambia.
A sentir loro sembra tutto difficile, le cose che ci insegnano a scuola che sono superate da millenni, metodologia di lavoro con macchine che noi studenti nemmeno ce le sognamo.
E' questo che mi mette apprensione, perchè se scegliessi di fermarmi e poi non sono all'altezza di lavorare?
Sono incasinato forte :cry: , grazie dei consigli.
:twisted: Di ogni Cosa......Buon Giudice è il Tempo :twisted:
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livio@
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Messaggio da livio@ »

:(
ops, balboa, ma credi che quando presi la laurea in medicina io veramente sarei stato capace di 'esercitare'?????
Adesso, e, sono passati più di trenta anni!!!, scopro quanto ancora ho da imparare!
Lo studio è indispensabile per quella necessaria base culturale; l'esperienza è l'altra base indispensabile per essere veramente qualificati.
la motivazione, l'impegno che senti di investire nel cercare di raggiungere l'obiettivo...
Ixa ti ha detto quali perplessità devi risolvere: comunque tu scelga, lo studio o il lavoro, è il
considerare con rispetto le idee di tutti .....
che dovrà essere il principio informatore del tuo essere!
Lo studio è sacrifico, il lavoro è sacrificio: la differenza, forse solo che con lo studio puoi allargare i tuoi orizzonti di interesse e poter spaziare più ampiamente nel mondo del lavoro.
Unico consiglio: qualunque sia la tua scelta, determinato, motivato e...come una macina-sassi prosegui sulla tua strda.
In bocca al lupo, giovane amico!
ciao, livio
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Balboa
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Messaggio da Balboa »

Ciao livio sentirmi dare questi consigli mi carica e mi da coraggio, il problema è quando cerco di spiegarlo ai miei.
Loro vorrebbero vedermi sempre sui libri e interessato al lavoro, mentre io cerco ancora adesso di divertirmi con il gioco.
Mio padre dice che se lui avesse avuto i miei anni e la sua testa sarebbe molto di più di quello che è adesso.
Anche i miei genitori provengono da famiglia numerosa dove si doveva lavorare per mangiare e a sentire rosa quelli erano anni difficili per tutti.
Pero se anche loro mi facessero ragionare cosi io troverei anche in casa gli stimoli, invece mi sembra che siano delusi perchè non mi so decidere del mio futuro e questo loro modo di consigliarmi mi fa venir voglia di mandare tutto all'aria.
Io capisco che devo trovare motivazione e metterci il massimo di impegno, come dici giustamente anche tu ixa, però quando parlo con i miei mi crolla tutto.
Cioè non lo so se mi sono spiegato.
Ma dopo la laurea hai iniziato subito a fare il medico? o hai fatto altri lavori.
:twisted: Di ogni Cosa......Buon Giudice è il Tempo :twisted:
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livio@
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Messaggio da livio@ »

:(
Non sempre è facile trovare il giusto colloquio, ma, spesso deriva dalle esperienze che si sino vissute:
Sicuramente i tuoi per te vorrebbero il 'meglio' e, anche il 'meglio' è la risultante delle esperienze vissute.
I miei figli hanno atto la loro scelta senza alcun condizionamento o spinta: erano motivati a studiare per loro stessi e, devo dire che ci sono riusciti ottimamente.
Hanno avuto la 'fortuna' di non dover pensare a scelte diverse e, questo per le mie scelte; la tranquillità di non dover necessariamente provvedere a loro stessi ha fatto si che considerassero lo studio come un lavoro, ossia fatto con serietà, determinazione, impegno.
Non per questo non hanno avuto vita di relazione; hanno avuto i loro interessi, i loro 'giochi', le proprie esperienze.
Non sono stati sempre con la testa sui libri, però, non hanno perso tempo.
Lo studio non è solo un tuo impegno, ma, anche dei tuoi genitori: purtroppo studiare costa anche in termini economici e, certe considerazioni a volte si devono porre.
Capisco il rimpianto di tuo padre; purtroppo spesso le menti dotate non vengono giustamente indirizzate, vuoi per incomprensioni, vuoi per esigenze di vita pratica, vuoi perché il nostro sistema 'scolastico' non favorisce e non stimola.
Anche i miei genitori provengono da famiglia numerosa dove si doveva lavorare per mangiare
e, questo sicuramente può farti capire la loro perplessità: si sono impegnati per poter assicurare ai figli quanto più possibile e, forse, la paura che il domani 'nello studio' per te possa rivelarsi un 'tentativo' e non un impegno preso con determinazione e ferma volontà li impensierisce ("vorrebbero vedermi sempre sui libri e interessato al lavoro").
Molto deriva anche dalle 'consuetudini' familiari; vi è la tendenza a seguire certe tradizioni, spesso si segue la scia di chi ti ha preceduto in famiglia.
io cerco ancora adesso di divertirmi con il gioco
: beh, se non trovassi anche il tempo per lo svago, sarebbe assurdo.
Solo: sei più interessato al gioco e prendi lo studio come uno svago??
Non essere abbattuto se non riesci a far attivare il tuo messaggio ai tuoi; cerca di trasferire le tue emozioni, le tue sensazioni, la tua 'voglia' di essere quello che sogni!
Loro capiscono, loro ti seguono e, come quando eri piccolo, cercano di sfrondare il tuo cammino degli eventuali ostacoli o pericoli che si possano presentare.
Un consiglio: se esistono le condizioni perché tu possa continuare gli studi, procedi nella tua strada e, guardando negli occhi tuo padre puoi dirgli che è la cosa che credi giusta per te e che chiedi il suo aiuto per questo.
...dopo la laurea hai iniziato subito....
Beh, personalmente dopo la laurea ho continuato con la specializzazione (altri 4 anni), quindi non faccio testo.
Mio figlio laureatosi ad aprile del 2006 in ing.meccanica (110/lode) ha 'trovato' lavoro dopo appena tre mesi, e, ha potuto scegliere tra un paio di possibilità che gli si erano presentate.
E, parlando con lui del suo mondo del lavoro, ho verificato che tutti i 'bravi' erano stati assorbiti in pochissimo tempo.
Forse la scuola non premia i bravi, ma, nel mondo del lavoro è ricercato chi con determinazione, costanza e grande impegno ha conseguito brillantemente il suo 'titolo' di studio.
Ultimo consiglio:
Motivazione, Impegno
e..qualunque sia la tua scelta, che siano i valori con i quali accompagnarti!
Un caro 'in bocca al lupo'!!!!!!!!!!!!!
ciao, livio
themago
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Messaggio da themago »

Caro Balboa
Mi permetto di fare alcune considerazioni.
Sei al 4 anno, quindi hai ancora un'anno per "maturare" la tua decisione...
Fai un'analisi oggettiva della tua situazione....
Nei 4 anni precedenti che risultati hai ottenuto?
Un 6 stiracchiato?O, impegnandoti, i tuoi voti erano buoni/ottimi?
Se sei nel secondo caso, l'università potrebbe esserti meno ostica.
Se il tuo timore è affrontare l'argomento con i tuoi genitori posso suggerirti due strade.

1)Parlane con il prof con cui hai maggiore confidenza.Insieme potrete fare considerazioni che noi del forum non siamo in grado di fare, ma il prof ti conosce meglio di noi :roll: . Potrà lui stesso affrontare l'argomento con i tuoi genitori, se converrete che l'università è nelle tue possibilità.

2)Affronta l'argomento direttamente con i tuoi, facendo capire che la cosa ti interessa e dando prova che sei in grado di assumerti l'impegno. Potresti proporre che farai di tutto per uscire dalla maturità con ottimi voti. Questo ti stimolerebbe a dare il massimo per far vedere (anche ai tuoi) di che "pasta" sei fatto! :oops:
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Balboa
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Messaggio da Balboa »

Grazie anche a te thamago e ancora a livio per i consigli pechè mi sollenate il morale, vi dico grazie perchè mi sembra di scrivere al diario.
Forse avevo bisogno di dire certe cose e di parlarne seriamente con qualcuno.
Con i miei amici non riesco a fare questi ragionamenti loro il problema non se lo fanno, dicono che se non va bene la scuola al limite la cambiano e se smettono di studiare saranno i genitori che gli troveranno un lavoro.
Io non li condivido questi ragionamenti e quando cerco di dire la mia ridono e mi dicono di lasciar perdere.
Come dici giustamente tu io voglio dimostrare di che pasta sono fatto, però a volte mi pende questa incertezza e mi smonto.
Oltre a studiare a me piace stare al computer e andarmi a vedere filmati divertenti su youtube o scaricare giochi e musica da e-mule, solo che questo fa incavolare non poco mio padre e cosi stiamo giorni senza parlarci.
Con i prof è meglio lasciar perdere ripetono sempre le stesse cose quando si va ai colloqui, suo figlio ha le capacità ma si limita a studiare quel poco che basta per la sufficenza, dovrebbe prestare più attenzione in classe, e partecipare più attivamente alla lezione.
Fa niente se poi loro entrano in classe e ci dicono, ragazzi ricopiatevi queste schede senza fare bordello e per la prossima lezione leggete da pagina a pagina, poi loro si mandano sms per trovarsi al caffè o si leggono il giornale o correggono le verifiche di altre classi.
Però poi davanti ai genitori mettono la maschera.
Se farei il macina prof? non sono tutti cosi ma la maggior parte si.
Forse hanno ragione i miei compagni che dicono che quello che ci insegnano a scuola è superato rispetto alla realtà del lavoro.
Adesso che mi sono sfogato e va meglio, spero di sistemare il portatile aiuto :cry:
Grazie amici del diario.
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