Ora la domanda sorge spontanea: come fa una ciabatta con i cavi da 1mm2 a reggere un carico di 3,5KW? Io dico che dopo 1 ora i cavi si squagliano. Però nella confezione c'è scritto prodotto a norma CE.
Ora la domanda è solo per curiosità, perché io la ciabatta la devo attaccare ad una presa da 10A e quindi il cavo dovrebbe reggere, ma io la avrei potuta attaccare ad una presa da 16A e metterci anche un carico di 3,5KW, visto che sarei sempre nei limiti consentiti per l'utilizzo della ciabatta... ma prima che salti il magnetotermico, il cavo si scalderà fino a bruciare e, a quel punto, di certo salta l'interruttore per corto circuito... però magari a quel punto è già scoppiato un incendio. Poi anche se brucia non è detto che debba scoppiare un incendio per forza... però potrebbe succedere.
Troppo pessimista? In fondo l'importante è che la ciabatta sia a norma.
Di incendi ne capitano spesso e tutte le volte gli inquirenti danno la colpa al generico "corto circuito, e quante volte ci siamo chiesti come sia possibile che un corto faccia scoppiare un incendio senza che le protezioni siano intervenute prima? Ecco... a quanto pare l'esempio della ciabatta sta a dimostrare che è possibile che l'incendio scoppi prima che intervengano le protezioni.
Forse sarà il caso di ripensare queste normative?