Salve a tutti e bentrovati!
Abito al 12mo piano di un palazzo munito naturalmente di motorino per far arrivare l'acqua fino in alto. L'estate scorsa il motorino e` stato sostituito e ho l'impressione che quello nuovo faccia arrivare l'acqua nel mio appartamento con una pressione inferiore a prima. Il risultato e` che in uno dei due bagni, alla doccia non arriva l'acqua calda (mentre nel lavabo e bidet si) perche` l'acqua e` talmente "lenta" che non riesce a fare attaccare la caldaia.
Che soluzione potrei adottare per aumentare un pochino la pressione nel mio appartamento?
GRAZIE di cuore
Pressione insufficiente al 12mo piano!
Moderatore: dalmos
- johnnyecla
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lamentati con l'installatore o eventualmente con l'amministratore. basta alzare di 0,5 bar la pressione alla autoclave e il problema si dovrebbe risolvere.l'unico rischio e' che gia' cosi' sara' sopra i 4 bar, se la alzano ancora un po' quelli dei primi piani avranno troppa pressione a meno che l'impianto sia a cascata. in bocca al lupo.
https://picasaweb.google.it/johnnyecla qui alcune mie foto.
- Capitan Farloc
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- Località: Roma
Il fatto che dici che hai "l'impressione" che la pressione sia inferiore, mi fa pensare che la differenza non sia poi così marcata, forse sono più gli effetti a farti pensare che la causa sia l'abbassamento della pressione...
Prova a sentire i vicini e (se c'è anche qualche piano sopra) quelli che abitano sopra per capire se hanno il tuo stesso problema.
Prova a pulire bene la "cipolla" della doccia e tieni conto che potrebbe essere anche la caldaia ad aver bisogno di una maggior portata di acqua a causa di un pezzo che con il tempo si può usurare.
Prova a sentire i vicini e (se c'è anche qualche piano sopra) quelli che abitano sopra per capire se hanno il tuo stesso problema.
Prova a pulire bene la "cipolla" della doccia e tieni conto che potrebbe essere anche la caldaia ad aver bisogno di una maggior portata di acqua a causa di un pezzo che con il tempo si può usurare.
Ciao a tutti,
un problema di questo genere si verifica abbastanza spesso, anche con altezze inferiori
la pressione di utilizzo ottimale dovrebbe essere di circa 2 – 2,5 atm all’ingresso,
per poi diminuire con le varie perdite di carico dovute al passaggio da caldaie/scaldabagni istantanei, oltre alla normale tubazione, passaggio attraverso rubinetti ecc.
Allora calcolando l’altezza in metri, 12x3= 36, (sempre che il dodicesimo sia l’ultimo) al 12° piano dovrei avere una taratura del pressostato autoclave di circa 6 atm ( anche qualcosa in più se considero vari elementi di carico, non ultimo un forte prelievo in ore di punta dai piani inferiori) sempre ammesso che la sez. della CM sia adeguata.
Ne deduco che al 1° piano si corra il rischio di far scoppiare tubi flessibili in gomma (lavatrici ecc) o con treccia metallica, (allacciamento lavabo, bidet ecc.)Ma anche caldaia/scaldabagno non possono sopportare simili pressioni.
Sarebbe molto interessante conoscere lo schema di distribuzione della colonna montante in uscita dall’autoclave, con dati tipo sez. del tubo, lunghezza alle varie altezze, ecc.
Provo ad immaginare qualcosa.
In caso di colonna montante singola, ai piani più bassi, diciamo fino al 6° suppongo sia montato un riduttore di pressione all’ingresso di ogni appartamento.
Altrimenti penso che tale impianto sia progettato in modo che la colonna montante sia costruita, in modo che alle varie altezze la pressione è variabile, per intenderci, diciamo a zone come un impianto di riscaldamento.
Oppure più colonne montanti controllate da un regolatore di pressione per i piani più bassi.
Oppure che i 6 piani più alti siano serviti, (a calata), da un deposito posto sulla sommità del palazzo.
Mi piacerebbe se qualcuno qui, che ha esperienza in questo tipo di impianti (altezza superiore ai 10 piani) mi/ci illuminasse al proposito.
Ciao a tutti e Buon Natale
R.
un problema di questo genere si verifica abbastanza spesso, anche con altezze inferiori
la pressione di utilizzo ottimale dovrebbe essere di circa 2 – 2,5 atm all’ingresso,
per poi diminuire con le varie perdite di carico dovute al passaggio da caldaie/scaldabagni istantanei, oltre alla normale tubazione, passaggio attraverso rubinetti ecc.
Allora calcolando l’altezza in metri, 12x3= 36, (sempre che il dodicesimo sia l’ultimo) al 12° piano dovrei avere una taratura del pressostato autoclave di circa 6 atm ( anche qualcosa in più se considero vari elementi di carico, non ultimo un forte prelievo in ore di punta dai piani inferiori) sempre ammesso che la sez. della CM sia adeguata.
Ne deduco che al 1° piano si corra il rischio di far scoppiare tubi flessibili in gomma (lavatrici ecc) o con treccia metallica, (allacciamento lavabo, bidet ecc.)Ma anche caldaia/scaldabagno non possono sopportare simili pressioni.
Sarebbe molto interessante conoscere lo schema di distribuzione della colonna montante in uscita dall’autoclave, con dati tipo sez. del tubo, lunghezza alle varie altezze, ecc.
Provo ad immaginare qualcosa.
In caso di colonna montante singola, ai piani più bassi, diciamo fino al 6° suppongo sia montato un riduttore di pressione all’ingresso di ogni appartamento.
Altrimenti penso che tale impianto sia progettato in modo che la colonna montante sia costruita, in modo che alle varie altezze la pressione è variabile, per intenderci, diciamo a zone come un impianto di riscaldamento.
Oppure più colonne montanti controllate da un regolatore di pressione per i piani più bassi.
Oppure che i 6 piani più alti siano serviti, (a calata), da un deposito posto sulla sommità del palazzo.
Mi piacerebbe se qualcuno qui, che ha esperienza in questo tipo di impianti (altezza superiore ai 10 piani) mi/ci illuminasse al proposito.
Ciao a tutti e Buon Natale
R.
nulla si improvvisa