Ethernet su rete elettrica

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campacavallo
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Ethernet su rete elettrica

Messaggio da campacavallo »

Ciao a tutti
devo cablare una rete interna in casa mia ma il wireless non lo posso utilizzare in quanto con muri di 70cm (sisi casa moolto vecchia) il segnale tra una stanza e l'altra non prende.
Anzichè cablare con un cavo ethernet ho pensato a questi dispositivi che consentono di cablare una rete sfruttando i cavi elettrici dell'impianto.
Vorrei sapere cosa ne pensate, se qualcuno ha esperienza di queste cose e quali caratteristiche deve avere l'impianto elettrico x "supportare" questo tipo di connessioni

ciao e grazie a tutti
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isex
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Messaggio da isex »

La tecnologia PLC riprende gli stessi principi sui quali si basa la tecnologia ADSL, quella delle reti telefoniche; infatti, funziona grazie alla sovrapposizione della comune corrente elettrica, a 50 Hz, con un segnale ad alta frequenza (da 1 a 30 MHz) e basso potenziale (0,5 V). Il segnale si propaga per tutto l’impianto elettrico di casa e può essere ricevuto e decodificato a distanza.

Lo standard

Analogamente al WiFi, per la tecnologia PLC è stato definito uno standard da parte di un consorzio, chiamato HomePlug, che comprende numerose aziende, che possiamo suddividere in tre grandi categorie. Le prime sono le grandi aziende impegnate nel settore delle reti e delle telecomunicazioni, come Conexant, Cogency, Comcast, Earthlink, ma anche Panasonic e Sharp. Le seconde sono alcune società che vogliono offrire il loro contributo tecnologico, come EDF e France Telecom, e alcune società del settore informatico ed elettronico, come Sony, Samsung, Motorola, Mitsubishi, MSI, Netgear e Belkin. Infine, troviamo tutte quelle aziende che vogliono solamente utilizzare le tecnologie del consorzio HomePlug; il numero è già cospicuo, e cresce di continuo. Tutti i prodotti che portano il logo HomePlug, e quindi la certificazione del consorzio, garantiscono la conformità alle specifiche della tecnologia PLC. Inoltre, tutti i prodotti certificati HomePlug sono pienamente compatibili tra di loro, anche se di marche diverse.

200 Mbit sul 220 volt

Analogamente al WiFi, esistono diversi standard per la tecnologia PLC, che si traducono, sostanzialmente, in differenze di banda. Inizialmente, lo standard HomePlug aveva fissato l'ampiezza di banda a 14 Mbit/s; in seguito si è passati ad 85 Mbit/s ed oggi si sono raggiunti i 200 Mbit/s. Questo nuovo standard porta il nome di HomePlug AV, ma ha qualche problema di compatibilità, infatti, fino a quando esistevano solo le tecnologie da 14 e da 85 Mbit/s era possibile far comunicare tra loro dei PLC con differente bandwidth, ma tale possibilità è preclusa, con i nuovi adattatori da 200 Mbit/s. Questo significa che è possibile, per esempio, collegare al medesimo impianto elettrico due PLC da 85 e da 200 Mbit/s, ma questi non comunicheranno tra loro.



Analogamente alla tecnologia WiFi, il bandwidth è semplicemente un valore teorico che varia al variare delle dimensioni e della qualità dell’impianto elettrico domestico. Comunque, la banda reale di un adattatore 200 Mbit/s è ampiamente sufficiente per giocare in rete, scambiare file di grosse dimensioni, condividere una connessione internet e diffondere contenuti multimediali in alta definizione. Visto il comfort apportato da questo nuovo tipo di adattatori, consigliamo di acquistare soltanto dei PLC 200 Mbit/s: anche se questi hanno prezzi più elevati, la velocità di trasferimento raggiunta è paragonabile a quella di una rete fissa.

La tecnologia PLC ha una portata di 200 metri in condizioni ottimali di utilizzo, un valore strettamente dipendente dal tipo di impianto elettrico. Un appartamento di 200 m2 sarà sicuramente coperto dal segnale su tutta la sua superficie, ma per non ridurre la portata del segnale, è bene evitare le multiprese. Per evitare di diffondere il segnale in un intero palazzo, c’è un interruttore, per cui non è possibile creare una rete con il proprio vicino di casa. Per farlo bisogna usare il WiFi.



Installazione facile!

I PLC sono facili sia da installare che da usare, infatti basta inserire l’adattatore PLC in una presa di corrente, collegarlo mediante un cavo Ethernet al PC e la rete già funziona. Il primo modulo PLC propagherà il segnale su tutto l’impianto elettrico, e, grazie a questo, altri computers, dotati a loro volta di un modulo PLC, collegato sempre ad una presa di corrente, potranno collegarsi a loro volta. Nei fatti, è come se i due computer fossero collegati tra loro da un normale cavo di rete.

Inoltre, collegando in PLC un router o un box Internet, è possibile collegare fino a 7 PC, purché dotati di adattatore PLC, che saranno, quindi, in grado di condividere la connessione internet e scambiare file. Il tempo di installazione è di gran lunga inferiore rispetto a quello necessario per configurare il WiFi, inoltre tutti i PLC dotati del logo HomePlug AV sono pienamente compatibili tra di loro. La banda sarà condivisa tra tutte le prese PLC collegate sulla rete. Grazie a dei moduli aggiuntivi, qualsiasi dispositivo informatico può diventare compatibile con la tecnologia PLC, per cui, ad esempio, una console dotata di presa di rete potrà essere inserita sulla rete domestica.


Ovviamente, il PLC non offre solo vantaggi. Innanzitutto è vincolato a una presa di corrente, e questo limita, ad esempio, la possibilità di girare liberamente per tutta la casa con un portatile. Il secondo handicap è il prezzo, più elevato rispetto a quello dei router WiFi; un kit formato da due prese PLC 200 Mbit/s, il minimo indispensabile per far comunicare tra loro due PC collegati su rete PLC, costa, mediamente, intorno ai 150 euro. Il problema si può risolvere usando sia il WiFi sia il PLC: basta collegare i PC fissi ad un router WiFi collegato in PLC. In questo modo, solo i portatili dovranno affidarsi al segnale WiFi.

Dei 6 adattatori considerati, quattro vengono venduti in kit che comprendono due prese PLC, Olitec vende pezzi singoli, mentre Netgear da la possibilità di acquistarli sia singoli che in kit da 2. Ovviamente abbiamo raddoppiato il prezzo del PLC Olitec per poter fare un paragone.


Trovato qui
http://www.tomshw.it/business.php?guide=20070828
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campacavallo
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Messaggio da campacavallo »

ok grazie per la risposta
chiedevo anche se qualcuno li ha provati oppure se qualcuno sa cosa significhi
"La tecnologia PLC ha una portata di 200 metri in condizioni ottimali di utilizzo, un valore strettamente dipendente dal tipo di impianto elettrico. Un appartamento di 200 m2 sarà sicuramente coperto dal segnale su tutta la sua superficie, ma per non ridurre la portata del segnale, è bene evitare le multiprese. Per evitare di diffondere il segnale in un intero palazzo, c’è un interruttore, per cui non è possibile creare una rete con il proprio vicino di casa"
??
che sono le multiprese? le prese passanti?
campacavallo
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Messaggio da campacavallo »

scusate chiedo un'altra cosa e approfitto di questo topic

devono montarmi un'antenna hiperlan sul tetto di casa per la connessione internet. Poichè NON ho nessuna rete cablata in casa mia mi chiedevo che tipo di cavi ethernet posso utilizzare per far un colelgamento che dall'esterno (cioè dal tetto) mi scenda fino al punto dove collegherò il pc?

mi basta un cavo utp cat 5 o non va bene da esterni?
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isex
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Messaggio da isex »

campacavallo ha scritto:ok grazie per la risposta
chiedevo anche se qualcuno li ha provati oppure se qualcuno sa cosa significhi
"La tecnologia PLC ha una portata di 200 metri in condizioni ottimali di utilizzo, un valore strettamente dipendente dal tipo di impianto elettrico. Un appartamento di 200 m2 sarà sicuramente coperto dal segnale su tutta la sua superficie, ma per non ridurre la portata del segnale, è bene evitare le multiprese. Per evitare di diffondere il segnale in un intero palazzo, c’è un interruttore, per cui non è possibile creare una rete con il proprio vicino di casa"
??
che sono le multiprese? le prese passanti?
Si le ho provate. Una volta installato il software, devi inserire un codice alfanumerico che identifica l'unità nella rete. Io le ho provate in un appartamento dove non arriverai mai a 200 metri. Per dire la verità il ricevitore dopo 1 mese si è guastato. Per la navigazione internet va bene. Per il passaggio di file tra computer lascia perdere. Meglio i sicuri 100 o 1000 MBit.
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isex
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Messaggio da isex »

campacavallo ha scritto:scusate chiedo un'altra cosa e approfitto di questo topic

devono montarmi un'antenna hiperlan sul tetto di casa per la connessione internet. Poichè NON ho nessuna rete cablata in casa mia mi chiedevo che tipo di cavi ethernet posso utilizzare per far un colelgamento che dall'esterno (cioè dal tetto) mi scenda fino al punto dove collegherò il pc?

mi basta un cavo utp cat 5 o non va bene da esterni?

cavo cat 5 massima lunghezza 100 metri. Per esterni puoi spendere dipiù con un cavo marino (costa 10 volte di più) ma non ne vale la pena. Dopo qualche decennio se si guasta lo sostituisci.
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mariobrossh
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Messaggio da mariobrossh »

hai valutato la possibilità (costi/benefici) di montare dei
ripetitori di segnale wi/fi ?
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
campacavallo
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Messaggio da campacavallo »

un pò mi dispiace perchè mi intrigava provare le powerline :D ma dato il costo meglio soprassedere..

x i ripetitori è un casino perchè coi muri che mi ritrovo in casa (sono muri di 70cm, la casa è moolto vecchia) dovrei mettere un ripetitore per ogni stanza dove voglio internet.. no quello lo escludo a priori
usero un cavo cat 5 e amen

grazie a tutti per le risposte
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max payne
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Messaggio da max payne »

Io i dispositivi powerline li uso da anni,prima i devolo a 14 mbit\s e poi altri netgear e altre marche e modelli.
Non ho mai avuto problemi di collegamento,neanche su distanze molto lunghe (anche oltre 200 mt.).
Gli unici problemi che ho trovato,sono con certi modelli di ciabatte multipresa (non tutte però,alcune non danno problemi),e negli impianti vecchissimi con i fili rigidi,dove non funzionano.
Come costi,una coppia di netgear a 85 mbit\s li trovi a 70-80 €,non è una cifra pazzesca se paragonata a cablare un impianto fisso o a soluzioni wifi.
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