copricalorifero
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Un saluto a tutti. In questi giorni di vacanza mi sono costruito un copricalorifero in legno. Il lavoro finito mi piace ed e' anche originale,
perche' ho utilizzato per fare il pannello una tavola di pino lamellare spessore 18mm e
inece della solita paglia di vienna o altro l'ho forato come il gruviera ( per farvi capire) pero' tutto a misura e i fori ben allineati fra loro insomma un bel lavoro pero' ecco cosa succede: ogni giorno che passa si imbarca sempre piu'. DOVE HO SBAGLIATO ? Forse nella scelta del legno oppure i troppi fori hanno reso la tavola piu' debole o lo spessore. So che dovro' rifare tutto ma questo non e' un problema, il problema vero e' sapere il perche' di cio' e aspettando da qualcuno di voi la giusta dritta vi saluto e vi ringrazio ciao
perche' ho utilizzato per fare il pannello una tavola di pino lamellare spessore 18mm e
inece della solita paglia di vienna o altro l'ho forato come il gruviera ( per farvi capire) pero' tutto a misura e i fori ben allineati fra loro insomma un bel lavoro pero' ecco cosa succede: ogni giorno che passa si imbarca sempre piu'. DOVE HO SBAGLIATO ? Forse nella scelta del legno oppure i troppi fori hanno reso la tavola piu' debole o lo spessore. So che dovro' rifare tutto ma questo non e' un problema, il problema vero e' sapere il perche' di cio' e aspettando da qualcuno di voi la giusta dritta vi saluto e vi ringrazio ciao
Ciao,
Io penso che la causa non sia da attribuire ai fori ma al calore: la parte piu' vicina al calorifero ha subito una essiccazione rapida con conseguente contrazione dovuta al calore intenso mentre la parte superiore ha sofferto meno del fenomeno restando più lunga: se quel che penso è vero dovresti avere la gobba verso l'alto.
ciao
Angelo
Io penso che la causa non sia da attribuire ai fori ma al calore: la parte piu' vicina al calorifero ha subito una essiccazione rapida con conseguente contrazione dovuta al calore intenso mentre la parte superiore ha sofferto meno del fenomeno restando più lunga: se quel che penso è vero dovresti avere la gobba verso l'alto.
ciao
Angelo
- mariobrossh
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anche io ho realizzato un copricalorifero in legno ma ho usato listelli di noce da 2cm e dopo 5 anni il legno non si è mosso .
ciao
il difetto è dovuto al tipo di legno al 60% e al calore 30% a prima vista sembra proprio pino e non intendo di svezia ma pino di quelli delle èpinete italiane, mi pare che i nodi ed il colore rossastro non mentano, le conifere contengono molta resina che esposta al calore si dilata spingendo dentro le fibre il legno non stagionato in questo modo tende a lavorare fino alla sua essicazione completa, così si sarebbe comportato anche l' abete be d il pino di svezia per citare i più comuni, forse ma dico forse vista la vicinanza col calorifero un essenza in meranti si sarebbe prestat meglio forse servono legni più porosi e asciutti, adesso credo che resti solo da rindorzare all'interno del tuo pannello con degli scatolatini in ferro a sezione rettangolare di almeno 15x30mm lo fori e lo monto con delle viti per legno ne metti uno sopra ed uno sotto questo dovrebbe bastare ad irrigidire il legno e ad evitare l'imbarcatura,, hai fatto un buon lavoro ciao
AJO' CHE CE LA FAI
Se riesci a non farli vedere,potresti mettere tre T non molto grandi all'interno,magari di alluminio,dovresti riuscire a raddrizzarlo abbastanza.A proposito,hai lasciato un po' di spazio tra il pavimento e il "groviera"?Potrebbe non scaldare più come prima,perché non si crea il flusso dell'aria calda che sale,che per salire,deve prendere aria da sotto.Bel lavoro comunque,ciao Pino
Si, in basso ho lasciato lo stesso spazio che si vede nella seconda fotoma nel frattempo latavola si e' crepata in mezzo e dovro' come dicevo pocanzi rifare tutto. Niente di male sono solo indeciso sulla scelta del materiale. Ho gia' cercato il compensato marino ma e' difficile trovarlo.
Grazie per la vostra disponibilita' e un grosso ciao a trutti.
Grazie per la vostra disponibilita' e un grosso ciao a trutti.
dovresti realizzarlo con un legno "duro", ben essiccato, solo in quel caso non si imbarca.clan54 ha scritto:Si, in basso ho lasciato lo stesso spazio che si vede nella seconda fotoma nel frattempo latavola si e' crepata in mezzo e dovro' come dicevo pocanzi rifare tutto. Niente di male sono solo indeciso sulla scelta del materiale. Ho gia' cercato il compensato marino ma e' difficile trovarlo.
Grazie per la vostra disponibilita' e un grosso ciao a trutti.
Il primo problema di quel tipo di legno, quasi sicuramente proveniente da qualche brico, è la cattiva stagionatura a cui viene sottoposto prima di essere confezionato per essere venduto.
Sopratutto quello che viene venduto plastificato manifesta problemi di imarcamento quasi istantaneamente perchè reagisce alla differenza di umidità normalmente presente in una casa rispetto al microclima che si era formato nella confezione.
Aggiungendo che l'hai messo vicino ad una fonte di calore che ha essiccato una faccia molto più dell'altra e molto rapidamente e questo ha creato la curvatura e la crepatura.
Per rifarlo dovresti usare, se non trovi il compensato marino, del truciolare o dell'MDF, da rivestire se vuoi l'effetto legno, oppure del legno duro e ben stagionato ma optando comunque per una realizzazione diversa, facendo un telaio di travetti in cui incastrare i pannelli.
Sopratutto quello che viene venduto plastificato manifesta problemi di imarcamento quasi istantaneamente perchè reagisce alla differenza di umidità normalmente presente in una casa rispetto al microclima che si era formato nella confezione.
Aggiungendo che l'hai messo vicino ad una fonte di calore che ha essiccato una faccia molto più dell'altra e molto rapidamente e questo ha creato la curvatura e la crepatura.
Per rifarlo dovresti usare, se non trovi il compensato marino, del truciolare o dell'MDF, da rivestire se vuoi l'effetto legno, oppure del legno duro e ben stagionato ma optando comunque per una realizzazione diversa, facendo un telaio di travetti in cui incastrare i pannelli.
Lunga Vita e ProsperitÃ
Se fate il 730 o presentate il CUD ricordatevi del 5x1000
97147110155 è il codice fiscale di EMERGENCY
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Si infatti l'acquisto l'ho fatto in un brico della zona.Come sai non sono riuscito a trovare il compensato marino percio' mi orientero' sui due tipi che mi hai descritto,ma volevo chiederti perche' mi sconsigli di fare il "groviera". Forse perche' i tanti fori indeboliscono il pezzo? Grazie MisterQ CIAO

