risparmio energetico

Se avete un problema di idraulica questo è il posto giusto per cercare una soluzione

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re leone
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risparmio energetico

Messaggio da re leone »

carissimi amici visto che nel forum ho trovato veramente tantissimi
esperti,voglio esporvi un dilemma che mi attanaglia da tempo;
come si può fare per risparmiare sul riscaldamento di casa?
Ho una caldaia murale con scaldacqua istantaneo,il quesito é il seguente.
Considerando i tempi di effettiva accensione della caldaia per portare in temperatura l'appartamento , e che gradualmente con l'aumento della temperatura ambiente questi tempi si accorciano , si risparmia di più spegnendo il riscaldamento nelle ore centrali della giornata ? Oppure lasciandolo perennemente acceso fino a sera ma mantenendo
la temperatura dell'acqua nella caldaia stessa più bassa? :roll:
micio_68
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Messaggio da micio_68 »

io ho il teleriscaldamento e qualche prova me la sono fatta, ti anticipo che non sono giunto a nessuna conclusione pero'


mi sogno segnato i valori di consumo per una settimana, giorno per giorno
1) con caldaia al minimo 15/16°
2)spegnendo la caldaia di giorno ed accendendola solo quando mi serviva, alla sera e nei festivi
3) spegnendo solo la funzione invernale in modo che l'acqua del bombolone anzichè rimanere a 60° per tutto il giorno si posizionasse a 40° (funzione estate) quando non ero in casa...per riaccenderla alla sera..

adesso faccio come al punto 3, non so se risparmio ma penso di si perchè non chiamo acqua calda per la maggior parte del giorno..comunque la casa è freschina ma mi va bene cosi' visto che ci sono solo alla sera

se vuoi un consiglio segnati i valori e fai delle prove..molto dipende dalla dimensione della casa, se hai casoni delle tapparelle e dalla volumetria delle stanze, dagli sbalzi esterni, dalla posizione rispetto al sole ecc ecc..

di sicuro eni 30% dice che risparmi circa 100/130e anno se la temperatura in casa è di 20°C anziche' 22
attenti alla scossa..togliete sempre la corrente prima di metterci le mani
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Direi che è difficile risponderti...
Dipende da tanti fattori, tipo "quanto abbassi la temperatura dell'acqua", "quante ore tieni spenta la caldaia", "Come sono gli isolamenti di porte e finestre"... ed anche conoscendo questi parametri non sarei sicuramente in grado di fare nessun tipo di calcolo :(
Direi comunque che la temperatura dell'acqua va mantenuta alla temperatura consigliata sul libretto della caldaia o sulla manopola di regolazione, e per spegnerla... direi che in ogni caso si risparmia, la quantità di calore necessaria per riportare la temperatura a quella prefissata dopo che questa è stata spenta per un certo tempo, direi che sicuramente è inferiore a quella necessaria a mantenerla per lo stesso tempo alla temperatura.
Ciao
re leone
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Messaggio da re leone »

Caro Micio_68 ho letto l'articolo di eni 30% e secondo mè e basato sull'accensione della caldaia in continuo negli orari prefissati dalla legge.
Il punto però non è questo, io ad esempio
accendo il riscaldamento al mattino dalle 5,30 fino alle 7,30 circa,
dalle 11,30 fino alle 14,30 e alla seradalle 18,30 fino alle 22,30 .
Penso che tantissime famiglie siano nelle mie stesse condizioni di orari.
Come dice il capitano, il libretto di istruzioni della caldaia consiglia una temperatura x dell'acqua,
ed è questo il punto, facendo 3 accensioni giornaliere se tengo l'acqua alla temperatura consigliata ho l'ambiente freddino,se invece aumento la temperatura l'ambiente si scalda ma la caldaia viaggia a tutto regime.Possibile che non ci sia una via di mezzo?
Quelli che si interessano di risparmio energetico non potrebbero mettere a disposizione un sito dove inserendo determinati parametri si possa ricavare un consiglio personalizzato ?
Un caro saluto a tutti.
(PS) Sono molto logorroico vero?
ciao :oops:
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

No no, non sei logorroico, anzi... sei stato molto chiaro.
Io penso che potresti migliorare la situazione aumentando l'isolamento termico, mettendo i doppi vetri ed eliminando gli spifferi con delle guarnizioni apposite.
Altrimenti potrebbe significare che la caldaia è sottodimensionata per il volume della casa.
re leone
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Messaggio da re leone »

la casa ha già le caratteristiche che tu descrivi e la murale è una 25.000 calorie, che come tu ben sai, è il massimo permesso dalla legge senza dover possedere un locale apposito.Ma il mio dilemma è un'altro.Cerco di spiegartelo cercando di essere più chiaro possibile.
Quando accendo il riscaldamento alle 5,30 , per portare in temperatura l'acqua, la caldaia (fiamma) funziona a pieno ritmo per circa 30' poi si spegne fino a raggiungere il minimo termico impostato, cioè per circa 8' con ambiente freddo.Dopodiche si riaccende per 25'ca e si rispegne per 9',il ciclo continua in questo modo diminuendo gradualmente il tempo di start e aumentando il tempo di stop fino al raggiungimento della temperatura ambiente programmata , poi si stabilizza a circa 5'/ 6' start e 15'/16' stop fino alle 7,30.
Quando riaccendo il riscaldamento alle 11,30 più o meno ripete gli stessi tempi,questo avviene anche la sera alle 18,30.Questo è dovuto al raffreddamento sia dell'acqua che dell'ambiente.
Per questo chiedevo se secondo voi in un caso del genere non sarebbe più economico farla funzionare tutto il giorno ottenendo un passo costante di 5' / 6' start e 15'/16' stop. Facendo le prove pratiche non riesco ad ottenere una risposta valida perchè le variabili " temperatura esterna e acqua sanitari" influiscono moltissimo.
Vorrei perciò riuscire a impostare un calcolo teorico, ma aimè non sono un matematico.
Ho solo il carvello bacato oppure mi piace complicarmi la vita ?
ciao e comunque grazie per l'interessamento dimostrato.
Carlo Mangoni
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Messaggio da Carlo Mangoni »

Ciao re leone
nemmeno io sono matematico ma mi viene da pensare che è la stessa identica cosa. Il risparmio dovresti ricercarlo da altre parti come ti hanno già detto in precedenza.
Noi da qualche anno in casa teniamo una maglia in più addosso e doppie calze, e dal punto di vista bolletta metano non abbiamo notato nessun aumento.
Se la gioventù sapesse, se la vecchiaia potesse.
Henry Estienne
re leone
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Messaggio da re leone »

:D: ciao carlo
devo dire io pure da qualche anno quando vado dal benzinaio metto sempre 50e di benzina e quindi non ho notato aumenti .Però non capisco il perchè ma ho come l'impressione di fare meno km , dici che è il benzinaio che mi ciula? O forse è la mia macchina che consuma di più?
Ultimamente però da quando sono in pensione e non faccio più tanta strada come prima ho notato che la mia auto consuma pochissimo. :lol:
Bah.......non capisco!!!!!!!!!!!
ciao sei molto simpatico
flavio
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Messaggio da flavio »

basta che fai un grafico con excell e trovi le risposte. asse x temperatura asse y tempo. ciao ;)
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Premetto che non sono un matemetico (e neanche un fisico che forse sarebbe più adatto a questo genere di calcoli), però ho fatto un semplice ragionamento:
Le dispersioni termiche sono tanto maggiori quanta è la differenza di temperatura tra l'ambiente interno e quello esterno.
Partendo dal presupposto che la temperatura ambiente esterna rimanga costante per un certo periodo:
- Se abbiamo raggiunto la temperatura ottimale, il calore fornito dalla caldaia per mantenere questa temperatura è esattamente pari alla quantità di calore disperso.
- Se spegnamo la caldaia per un intervallo di tempo, la dispersione di calore continua e la stanza quindi si raffredda, ma più la stanza è fredda e minore è la dispersione (per la differenza di temperatura con l'esterno che è inferiore).
- Quando riaccendiamo la caldaia la quantità di calore da fornire per raggiungere la temperatura ottimale è pari alla quantità di calore persa nel periodo in cui questa è rimasta spenta, pari quindi alle dispersioni avute, che sono state minori però rispetto a quelle che si avrebbero avute mantenendo la temperatura ottimale.
Secondo questo ragionamento quindi il consumo tenendo accesa la caldaia non può essere minore di quello che si ha spegnendola per un periodo, se la temperatura ambiente scende di poco può essere tutt'al più quasi lo stesso, ma non inferiore.
Che ne pensate?
dennydani
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Messaggio da dennydani »

Io penso che è meglio per risparmiare,intanto vestirsi pensando che è inverno e non che la nostra casa siano le bahamas :-) ma sopratutto tenere non altissima la caldaia ,di certo non va bene tenerla accesa 18 ore al giorno ma ancor meno due ore accesa e due ore spenta e così via,da parte mia dipende dagli orari di lavoro che facciamo rimane accesa ora sulle 6 7 ore al giorno circa in fila(vivo al nord non estremo).Ciao.
Denny
re leone
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Messaggio da re leone »

ciao a tutti,
forse qualcuno a frainteso i miei ragionamenti,quindi vorrei premettere che non mi stò lamentando per i troppi consumi del mio riscaldamento ma stò cercando di capire i vari metodi per ottenere risparmi energetici non stravolgendo le consuetudini famigliari quotidiane.
Penso che sia un argomento interessante per tutti, visti i tempi che corrono!
Ma tornando al punto,
Caro capitan farloc,
il tuo mi sembra un ragionamento più che logico , ed è quello che
utilizzo anch'io .Ma il fatto stesso che chiedi cosa ne pensiamo, lascia evidentemente il dubbio anche a te.
mi sono posto questo e altri quesiti , per il semplice motivo che a questo mondo è tutto dato per scontato e tante persone non si chiedono perchè ad esempio nella caldaia è prevista la programmazione del salto
termico sia in gradi che a tempo (qual'è lo scopo? quale è meglio utilizzare? )
Se scelgo quello in gradi quanti gradi è meglio impostare fra il minimo e il massimo?
Se scelgo quello a tempo quanto tempo è meglio lasciar diminuire la temperatura dell'acqua?
Queste funzioni nel libretto non hanno istruzioni, ma se le hanno messe a qualcosa serviranno?
E' vero che sono domande, forse, destinate più a un fisico che non a un forum fai da tè ma chissa che non si trovi un fisico appassionato di fai da tè che ci possa rispondere
Che ne dici?

(ps) resta comunque il fatto che questo forum è fantastico. Complimenti veramente
Ciao
erm67
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Iscritto il: sab 16 feb 2008 5:12 pm

Messaggio da erm67 »

re leone ha scritto:Ma il mio dilemma è un'altro.Cerco di spiegartelo cercando di essere più chiaro possibile.
Quando accendo il riscaldamento alle 5,30 , per portare in temperatura l'acqua, la caldaia (fiamma) funziona a pieno ritmo per circa 30' poi si spegne fino a raggiungere il minimo termico impostato, cioè per circa 8' con ambiente freddo.Dopodiche si riaccende per 25'ca e si rispegne per 9',il ciclo continua in questo modo diminuendo gradualmente il tempo di start e aumentando il tempo di stop fino al raggiungimento della temperatura ambiente programmata , poi si stabilizza a circa 5'/ 6' start e 15'/16' stop fino alle 7,30.
Quando riaccendo il riscaldamento alle 11,30 più o meno ripete gli stessi tempi,questo avviene anche la sera alle 18,30.Questo è dovuto al raffreddamento sia dell'acqua che dell'ambiente.
Per questo chiedevo se secondo voi in un caso del genere non sarebbe più economico farla funzionare tutto il giorno ottenendo un passo costante di 5' / 6' start e 15'/16' stop. Facendo le prove pratiche non riesco ad ottenere una risposta valida perchè le variabili " temperatura esterna e acqua sanitari" influiscono moltissimo.
Vorrei perciò riuscire a impostare un calcolo teorico, ma aimè non sono un matematico.
Ragioniamo, ammesso che tu riesca a mantenere un ciclo 5' start 15' stop nelle 24 ore, avremmo 24x60=1440' / (5'+15') = 72 cicli accensione spegnimento al giorno quindi 72x5'=360' di accensione al giorno. (moolto teorica direi)

Se il ciclo per raggiungere la temperatura ambiente programmata fosse cosi':
dalle 5.30 alle 7.30 30+8+25+9+18+10+10+13+5+15=143' totale 88' di accensione,
dalle 11.30 alle 14.30 1 ciclo da 143' + 2 cicli da 20' totale 98' di accensione,
dalle 18.30 alle 22.30 1 ciclo da 143' + 5 cicli da 20' totale 123' di accensione.

Totale giornaliero 309' di accensione contro 360'.

Quindi dovresti risparmiare spegnendola. Questi conti sono ovviamente abbastanza fasulli, nelle varie ore della giornata la temperatura varia e quindi varieranno pure i cicli di accensione spegnimento. Ci sono troppe variabili in gioco, non prenderli troppo sul serio. Idealmente dovresti passare tutta una giornata cronometrando i tempi di accensione e spegnimento.
Domanda ma dalle 5.30 alle 7.30 ce la fa a raggiungere la temperatura ambiente programmata?
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johnnyecla
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premetto NON sono un fisico.

Messaggio da johnnyecla »

allora, per cercare di ovviare al problema di accensione e spegnimento continui l'unico modo per avere dei consumi pressoche costanti sia con la fase di start e stop sia con la fase di start prolungato, io consiglierei di mantenere una temperatura in casa dai 18° ai 20° non di piu' per le ore di accensione della caldaia mentre nelle ore di "stand by" puntare una temperatura ambiente di pochi (2/3 max) gradi inferiore rispetto a quelle di accensione. mi spiego con dei numeri. se durante la fase di start punto 20° al termostato ambiente, durante la fase di stop non posso metterlo a 11° ma bensi' a 16°/17° cosi' facendo quando la caldaia ritorna in fase start non deve colmare il delta della temperatura ambiente di 9° ma solo di 3°/4°. di solito sui miei impianti consiglio questa tecnica e i clienti si trovano abbastanza bene. stesso discorso si puo' fare se io voglio in casa 23° di giorno e per aver lo stesso delta da colmare devo tenere 19°/20° di notte. un po' piu' complesso se devi fare un discorso di temperature e risparmi energetici sul condizionamento. ho avuto dei clienti che con 35°/36° all'esterno avevano la temperatura fissa sui 22° dentro e poi si sono lamentati per i consumi eccessivi. ma qui divago dal discorso. per il momento e' tutto. buoni calcoli e buon risparmio..... ciao johnny.
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MisterQ
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Messaggio da MisterQ »

Mi sembra che il ragionamento di jhonnyecla non faccia una grinza.
Se vuoi avere 20° di temperatura forse è meglio non far scendere mai la temperatura sotto i 15 o 16 perchè altrimenti la caldaia deve lavorare troppo per riuscire a colmare il gap termico che si viene a creare con il rischio di non riuscire ad avere un ambiente confortevole quando ti serve.
Il mio consiglio può essere quelo di provare i vari sistemi per una settimana segnandoti i consumi dal contatore del metano per vedere le differenze...il gas usato per la cucina è ininfluente e quello per l'acqua calda sarà più o meno sempre lo stesso.
Puoi anche prendere un termometro digitale con memoria per vedere di quanto scende la temperatura in casa quando non c'è nessuno e la caldaia è spenta e regolarti di conseguenza.
Lunga Vita e Prosperità

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