Riscaldamenti a pavimento non scaldano a sufficienza ???
Moderatore: dalmos
[quote="giovanni"][quote="lala"][b]POi non mi spiego come può essere che in una stanza sia ben scaldato il pavimento e nell'altra no? da cosa può dipendere?[/quote]
Ma sei in un condominio o vivi da sola? Per caso quella che scalda meno è quella a pian terreno?
scaldano a zone ci sono zone più calde e altre tiepidine(da una stanza all'altra)
[quote]
Mi sapresti anche spiegare attraverso l foto che ti ho postato cosa servono quei 2 "pezzi di ottone che hanno anche dei rubinetti neri con le valvoline d sfogo che si trovano a destra dei collettori (sia in alto che in basso) ???
[/quote]
A me sembrano i rubinetti per scaricare l'impianto.[/quote]
Per scaricare l'impianto in che senso come si utilizzano?Grazie
Ma sei in un condominio o vivi da sola? Per caso quella che scalda meno è quella a pian terreno?
scaldano a zone ci sono zone più calde e altre tiepidine(da una stanza all'altra)
[quote]
Mi sapresti anche spiegare attraverso l foto che ti ho postato cosa servono quei 2 "pezzi di ottone che hanno anche dei rubinetti neri con le valvoline d sfogo che si trovano a destra dei collettori (sia in alto che in basso) ???
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A me sembrano i rubinetti per scaricare l'impianto.[/quote]
Per scaricare l'impianto in che senso come si utilizzano?Grazie
Io parlavo di temperatura di acqua impostata in caldaia non quella ambiente. Anche questa caldaia avendo un'elettronica di autoadattamento può fare quello che ho detto , cioè erogare una potenza inferiore a quella necessaria per effetto della parziale ostruzione dello scarico .lala ha scritto: la caldaia è una Beretta Meteo Green a condensazione da esterno, i termostati non sono direttamente collegati alla caldaia ma alle valvole elettrotermiche ,
non so dirti ora se la caldaia riparte ogni volta o meno ,mi sapresti dare delucidazioni in merito avendoti segnalato il modello?
Lo scarico fumi è a tetto
Ciao a tutti.....Carlo
Io parlavo di temperatura di acqua impostata in caldaia non quella ambiente. Anche questa caldaia avendo un'elettronica di autoadattamento può fare quello che ho detto , cioè erogare una potenza inferiore a quella necessaria per effetto della parziale ostruzione dello scarico .[/quote]
La temperatura impostata in caldaia l'ho alzata a 45° stamattina, come faccio a rendermi conto se il problema è un'ostruzione allo scarico fumi?
settimana scorsa mi si era ghiacciato il tubo che porta l'acqua calda dalla caldaia alla casa e sono riuscita a scongelarlo.
La temperatura impostata in caldaia l'ho alzata a 45° stamattina, come faccio a rendermi conto se il problema è un'ostruzione allo scarico fumi?
settimana scorsa mi si era ghiacciato il tubo che porta l'acqua calda dalla caldaia alla casa e sono riuscita a scongelarlo.
Bisogna guardare proprio il comignolo, non so se hai la possibilità di un balcone o terrazzo da poterlo vedere. Comunque questa è solo una ipotesi e non è detto che sia cosi ma domani ccon il chiaro dacci un'occhiata.come faccio a rendermi conto se il problema è un'ostruzione allo scarico fumi?
Ciao a tutti.....Carlo
[quote="Scintilla"][quote]come faccio a rendermi conto se il problema è un'ostruzione allo scarico fumi?[/quote]
Bisogna guardare proprio il comignolo, non so se hai la possibilità di un balcone o terrazzo da poterlo vedere. Comunque questa è solo una ipotesi e non è detto che sia cosi ma domani ccon il chiaro dacci un'occhiata.[/quote][list]
Capisco domattina controllerò se ci sono fumi di scarico o meno.
Sul discorso degli indicatori di portata sono tutti posizionati sull' 1 (vanno dall'alto al basso dall'1 al 4) sai come si possono regolare?
Grazie[/list]
Bisogna guardare proprio il comignolo, non so se hai la possibilità di un balcone o terrazzo da poterlo vedere. Comunque questa è solo una ipotesi e non è detto che sia cosi ma domani ccon il chiaro dacci un'occhiata.[/quote][list]
Capisco domattina controllerò se ci sono fumi di scarico o meno.
Sul discorso degli indicatori di portata sono tutti posizionati sull' 1 (vanno dall'alto al basso dall'1 al 4) sai come si possono regolare?
Grazie[/list]
- miciobicio
- Messaggi: 552
- Iscritto il: dom 03 apr 2011 2:09 pm
No, al contrario.Scusate ma io non ci capisco più niente.
A me risulta che con le testine smontate le valvole siano chiuse e per aprirle ci vuole la manopola manuale da avvitatre per premere il pistoncino.
Avvitando la manopola si chiude, quindi a pistoncino spinto sono chiuse. La testina scaldandosi preme il pistoncino e chiude.
Se la smonti il pistoncino si alza e la valvola è aperta.
Per quanto riguarda le domande di lala:
Per svuotare l'impianto, apri il rubinetto sopra il portagomma, ma non vedo perché vuoi svuotare l'impianto...
Per regolare gli indicatori di portata, di regola c'è una ghiera in plastica amovibile attorno al cilindro che dovrebbe uscire facendo leva. Poi sotto c'è un'altra ghiera che gira in senso orario e antiorario e serve a regolare la portata, aprendo o chiudendo il passaggio dell'acqua. Una volta regolato si rimette la prima ghiera a incastro che serve a fare in modo che non venga modificata la regolazione accidentalmente.
La caldaia se ha dei problemi di tiraggio ti va in blocco.
[quote="miciobicio"][quote]Scusate ma io non ci capisco più niente.
A me risulta che con le testine smontate le valvole siano chiuse e per aprirle ci vuole la manopola manuale da avvitatre per premere il pistoncino. [/quote]
No, al contrario.
Avvitando la manopola si chiude, quindi a pistoncino spinto sono chiuse. La testina scaldandosi preme il pistoncino e chiude.
Se la smonti il pistoncino si alza e la valvola è aperta.
Per quanto riguarda le domande di lala:
Per svuotare l'impianto, apri il rubinetto sopra il portagomma, ma non vedo perché vuoi svuotare l'impianto...
Per regolare gli indicatori di portata, di regola c'è una ghiera in plastica amovibile attorno al cilindro che dovrebbe uscire facendo leva. Poi sotto c'è un'altra ghiera che gira in senso orario e antiorario e serve a regolare la portata, aprendo o chiudendo il passaggio dell'acqua. Una volta regolato si rimette la prima ghiera a incastro che serve a fare in modo che non venga modificata la regolazione accidentalmente.
La caldaia se ha dei problemi di tiraggio ti va in blocco.[/quote]
Ciao miciobicio intanto grazie.
Ma gli indicatori di portata segnano tutti il numero 1 (la portata segna dall'1 partendo dall'alto , fino al 4) 3 di questi segnano 1 ma vibrano un pò e non so cosa significa? Mi sai dare spiegazioni?
Inoltre sull'1 la portata dovrebbe essere massima??? e a scendere verso il 2-3-4 si diminuisce?
Inoltre perchè alcuni punti del pavimento sono freddini e altri caldi?
Cosa potrebbe significare?
Quindi escluderesti il discorso della canna fumaria "gelata" per tirare bene i fumi?
A me risulta che con le testine smontate le valvole siano chiuse e per aprirle ci vuole la manopola manuale da avvitatre per premere il pistoncino. [/quote]
No, al contrario.
Avvitando la manopola si chiude, quindi a pistoncino spinto sono chiuse. La testina scaldandosi preme il pistoncino e chiude.
Se la smonti il pistoncino si alza e la valvola è aperta.
Per quanto riguarda le domande di lala:
Per svuotare l'impianto, apri il rubinetto sopra il portagomma, ma non vedo perché vuoi svuotare l'impianto...
Per regolare gli indicatori di portata, di regola c'è una ghiera in plastica amovibile attorno al cilindro che dovrebbe uscire facendo leva. Poi sotto c'è un'altra ghiera che gira in senso orario e antiorario e serve a regolare la portata, aprendo o chiudendo il passaggio dell'acqua. Una volta regolato si rimette la prima ghiera a incastro che serve a fare in modo che non venga modificata la regolazione accidentalmente.
La caldaia se ha dei problemi di tiraggio ti va in blocco.[/quote]
Ciao miciobicio intanto grazie.
Ma gli indicatori di portata segnano tutti il numero 1 (la portata segna dall'1 partendo dall'alto , fino al 4) 3 di questi segnano 1 ma vibrano un pò e non so cosa significa? Mi sai dare spiegazioni?
Inoltre sull'1 la portata dovrebbe essere massima??? e a scendere verso il 2-3-4 si diminuisce?
Inoltre perchè alcuni punti del pavimento sono freddini e altri caldi?
Cosa potrebbe significare?
Quindi escluderesti il discorso della canna fumaria "gelata" per tirare bene i fumi?
ciao, se i misuratori di portata non si muovono, potrebbe essere che gli otturatori sono piantati in chiusura,
agisci estraendo con delicatezza il piolino centrale metallico con una chiave a pappagallo, inoltre puoi provare alternativamente a chiudere tutti i circuiti tranne 1 di quelli dove non vedi muoversi gli indicatori di portata potrebbe essersi fermata qualche bolla d' aria.
La pompampa spingendo in un'unico circuito dovrebbe riuscire a far ripartire la circolazione portando a collettore l'eventuale bolla ciao
agisci estraendo con delicatezza il piolino centrale metallico con una chiave a pappagallo, inoltre puoi provare alternativamente a chiudere tutti i circuiti tranne 1 di quelli dove non vedi muoversi gli indicatori di portata potrebbe essersi fermata qualche bolla d' aria.
La pompampa spingendo in un'unico circuito dovrebbe riuscire a far ripartire la circolazione portando a collettore l'eventuale bolla ciao
[quote="elbrinero"]ciao, se i misuratori di portata non si muovono, potrebbe essere che gli otturatori sono piantati in chiusura,
Scusa ma cosa vorrebbe dire che gli otturatori sono piantati in chiusura?
Forse intendi che i collettori sono chiusi?attualmente ho tolto tutte le valvole elettrotermiche per quello dici che non si muovono misuratori di portata? Ora le valvole essendo tolte il circuito è sempre aperto
agisci estraendo con delicatezza il piolino centrale metallico con una chiave a pappagallo, inoltre puoi provare alternativamente a chiudere tutti i circuiti tranne 1 di quelli dove non vedi muoversi gli indicatori di portata potrebbe essersi fermata qualche bolla d' aria.
Estraendo il piolino metallico centrale(intendi quello sotto le elettrovalvole vero?) dopo si riesce a rimettere a posto senza danni? grazie.
La pompampa spingendo in un'unico circuito dovrebbe riuscire a far ripartire la circolazione portando a collettore l'eventuale bolla ciao[/quote]
Scusa ma cosa vorrebbe dire che gli otturatori sono piantati in chiusura?
Forse intendi che i collettori sono chiusi?attualmente ho tolto tutte le valvole elettrotermiche per quello dici che non si muovono misuratori di portata? Ora le valvole essendo tolte il circuito è sempre aperto
agisci estraendo con delicatezza il piolino centrale metallico con una chiave a pappagallo, inoltre puoi provare alternativamente a chiudere tutti i circuiti tranne 1 di quelli dove non vedi muoversi gli indicatori di portata potrebbe essersi fermata qualche bolla d' aria.
Estraendo il piolino metallico centrale(intendi quello sotto le elettrovalvole vero?) dopo si riesce a rimettere a posto senza danni? grazie.
La pompampa spingendo in un'unico circuito dovrebbe riuscire a far ripartire la circolazione portando a collettore l'eventuale bolla ciao[/quote]
no, i collettori sono aperti altrimenti sarebbe tutto freddo.
Sotto le testine termo elettriche vedi un piolino metallico, controlla che tutti fuoriescano dalla base delle stessa misura, saranno 3mm piu' o meno, se tutti sono a psto chiudi tutte le vie tranne una di quelle dove non c'è circolo, se vedi che parte chiudi quello e ne apri un'altro e cosi' via ciao
Sotto le testine termo elettriche vedi un piolino metallico, controlla che tutti fuoriescano dalla base delle stessa misura, saranno 3mm piu' o meno, se tutti sono a psto chiudi tutte le vie tranne una di quelle dove non c'è circolo, se vedi che parte chiudi quello e ne apri un'altro e cosi' via ciao
- mariobrossh
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- Iscritto il: lun 17 ago 2009 9:11 am
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le risposte, la procedura corretta è questa :
1 selezionare la frase da quotare
2 incollarla nella vostra risposta
3 selezionarla in modo che diventi blu
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Ciao chi mi sa dire come mai alzando l,a temperatura in caldaia e tenendo le testine dei collettoritutte aperte, ora si è riscaldato in tutti i pavimenti?
Solitamente ciò accadeva tenendo la temperatura in caldaia sempre a 36°, come mai ora per riscaldare tutti gli ambienti(dato che si erano raffreddati) ho bisogno ora di tale temperatura? come lo si spiega?
Grazie

Solitamente ciò accadeva tenendo la temperatura in caldaia sempre a 36°, come mai ora per riscaldare tutti gli ambienti(dato che si erano raffreddati) ho bisogno ora di tale temperatura? come lo si spiega?
Grazie
- miciobicio
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- Iscritto il: dom 03 apr 2011 2:09 pm
Invece non sono stato chiaro..Scintilla ha scritto:OK grazie del chiarimento.No, al contrario.
Avvitando la manopola si chiude, quindi a pistoncino spinto sono chiuse. La testina scaldandosi preme il pistoncino e chiude.
L'equivoco è nato perché parlavo di aprire o chiudere i contatti che equivalgono a chiudere o aprire il circuito...
Comunque ricapitolando:
senza la testina termostatica il circuito è aperto,
se avviti la testina si chiude.
Si apre solo se viene eccitato dalla richiesta di calore.
- miciobicio
- Messaggi: 552
- Iscritto il: dom 03 apr 2011 2:09 pm
Per lala:
Ci sono molte scuole di pensiero per quanto riguarda la progettazione. realizzazione e la conduzione di un impianto come il tuo.
Quelle che seguono sono le mie opinioni, sicuramente ne troverai altre, differenti.
Un impianto a pannelli radianti ha molta inerzia termica, si scalda lentamente e lentamente si raffredda.
Il tempo per arrivare in temperatura dipende da molte varianti di realizzazione.
-) Dal tipo di pannello usato, se piano o bugnato.
-) Dal passo dei tubi che possono andare da 5 cm, al classico 10 cm o anche 20 cm se il progetto lo consente.
-) Dal masetto che può andare dai 3-4 cm fino a 8-9cm. Un masetto leggero si scalda prima ed è più ricettivo alle sollecitazioni del termostato, un masetto pesante ha bisogno di molto tempo per scaldarsi, quindi non ha senso comandarlo con un sistema on-off .
-) Dal tipo di generatore, dal tipo di distribuzione e dal tipo di regolazione usato.
Con una sonda esterna, ad esempio, tu imposti una curva climatica e la sonda varia la temperatura di mandata in base alla temperatura esterna e a quella ambiente, solitamente la curva climatica corrisponde (Temperatura esterna -5°C = Temperatura mandata 40°C, Temperatura esterna 15°C = Temperatura mandata 20°C) questo è solo un esempio e dipende dal dimensionamento del tuo impianto.
-) Dall'isolamento termico dello stabile, la classe energetica e la fascia climatica.
Con un ottimo isolamento, un passo largo e un masetto leggero, puoi regolarti in una certa maniera, con molte dispersioni, ti regoli diversamente, lo stesso se hai un masetto pesante e molta inerzia
Puoi variare la temperatura di mandata che più riesci a tenerla bassa e più hai risparmio e comfort, puoi variare i tempi di accensione e spegnimento, anche se io non sono daccordo sullo spegnere un impianto a pavimento. Sono dell'opinione che una volta entrato in temperatura non si debba spegnere, mandata bassa delta di 5-6 gradi e condensazione a go-go!!! Lo accendi a ottobre e lo spegni in aprile...
Però dipende da come è progettato...
Ci son troppe cose da valutare per poter rispondere in modo esauriente alle tue domande...
Per quanto riguarda il bilanciamento è una cosa che deve fare chi lo utilizza, con pazienza.
Individuare i circuiti che scaldano troppo e strozzarlo leggermente per vedere se quelli che scaldano meno reagiscono, eventualmente fare molte prove fino a quando non si trova il punto giusto di caldo omogeneo o comunque il caldo dove lo si vuole di più o di meno in base alle esigenze personali.
Una volta bilanciato . bon!!
Te lo accendi in autunno e te lo spegni in primavera.
Poi con la tua caldaia, che se non ho capito male il modello, ha una pompa a giri variabili, tipo inverter, fa tutto da sola, se si chiudono i circuiti, abbassa i giri.
Puoddarsi che dipendeva da quello, adesso che hai tolto le testine coi circuiti aperti gira di più..
Ci sono molte scuole di pensiero per quanto riguarda la progettazione. realizzazione e la conduzione di un impianto come il tuo.
Quelle che seguono sono le mie opinioni, sicuramente ne troverai altre, differenti.
Un impianto a pannelli radianti ha molta inerzia termica, si scalda lentamente e lentamente si raffredda.
Il tempo per arrivare in temperatura dipende da molte varianti di realizzazione.
-) Dal tipo di pannello usato, se piano o bugnato.
-) Dal passo dei tubi che possono andare da 5 cm, al classico 10 cm o anche 20 cm se il progetto lo consente.
-) Dal masetto che può andare dai 3-4 cm fino a 8-9cm. Un masetto leggero si scalda prima ed è più ricettivo alle sollecitazioni del termostato, un masetto pesante ha bisogno di molto tempo per scaldarsi, quindi non ha senso comandarlo con un sistema on-off .
-) Dal tipo di generatore, dal tipo di distribuzione e dal tipo di regolazione usato.
Con una sonda esterna, ad esempio, tu imposti una curva climatica e la sonda varia la temperatura di mandata in base alla temperatura esterna e a quella ambiente, solitamente la curva climatica corrisponde (Temperatura esterna -5°C = Temperatura mandata 40°C, Temperatura esterna 15°C = Temperatura mandata 20°C) questo è solo un esempio e dipende dal dimensionamento del tuo impianto.
-) Dall'isolamento termico dello stabile, la classe energetica e la fascia climatica.
Con un ottimo isolamento, un passo largo e un masetto leggero, puoi regolarti in una certa maniera, con molte dispersioni, ti regoli diversamente, lo stesso se hai un masetto pesante e molta inerzia
Puoi variare la temperatura di mandata che più riesci a tenerla bassa e più hai risparmio e comfort, puoi variare i tempi di accensione e spegnimento, anche se io non sono daccordo sullo spegnere un impianto a pavimento. Sono dell'opinione che una volta entrato in temperatura non si debba spegnere, mandata bassa delta di 5-6 gradi e condensazione a go-go!!! Lo accendi a ottobre e lo spegni in aprile...
Però dipende da come è progettato...
Ci son troppe cose da valutare per poter rispondere in modo esauriente alle tue domande...
Per quanto riguarda il bilanciamento è una cosa che deve fare chi lo utilizza, con pazienza.
Individuare i circuiti che scaldano troppo e strozzarlo leggermente per vedere se quelli che scaldano meno reagiscono, eventualmente fare molte prove fino a quando non si trova il punto giusto di caldo omogeneo o comunque il caldo dove lo si vuole di più o di meno in base alle esigenze personali.
Una volta bilanciato . bon!!
Te lo accendi in autunno e te lo spegni in primavera.
Poi con la tua caldaia, che se non ho capito male il modello, ha una pompa a giri variabili, tipo inverter, fa tutto da sola, se si chiudono i circuiti, abbassa i giri.
Puoddarsi che dipendeva da quello, adesso che hai tolto le testine coi circuiti aperti gira di più..