Cera d'api, non so come passarla..
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abategioacchino
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Cera d'api, non so come passarla..
Ciao a tutti mi serve un aiuto..
Sto restaurando una sedia,
Ho tolto tutta la vernice vecchia con carta vetro ,poi colorata e passato due volte il turapori.
Adesso ho comprato della cera d'api, non so come passarla..
Qualcuno sa aiutarmi oppure consigliarmi tutta la procedura dall'inizio alla fine... GRAZIE
Sto restaurando una sedia,
Ho tolto tutta la vernice vecchia con carta vetro ,poi colorata e passato due volte il turapori.
Adesso ho comprato della cera d'api, non so come passarla..
Qualcuno sa aiutarmi oppure consigliarmi tutta la procedura dall'inizio alla fine... GRAZIE
Facilissimo!
Dando per scontato che la preparazione sia perfetta, procedi in questo modo.
Prendi un po' di cera d'api (per una sedia direi il volume di due cucchiai), mettila con della trementina (e non altri solventi) in un contenitore di metallo (tipo quelli delle caramelle drop, che tra l'altro hanno il coperchio), oppure una vecchia scatola di tabacco da pipa). La quantità di trementina è leggermente meno di quella della cera, diciamo 3/4, ma non è una percentuale critica.
Indi, per accellerare la soluzione, riscalda il tutto,delicatamente.
Quindi non con fiamma (altrimenti prende fuoco il tutto!) ma con fonti elettriche senza fiamma (fornellino elettrico, fon, ...).
Quando la cera si sarà sciolta, aspetta che si raffreddi. Ora la puoi applicare usando uno straccio lanoso, che non perda peli.
Se il legno è assorbente applicane generosamente; viceversa, come nel tuo caso, se i pori sono chiusi, ne basta poca, perché non si assorbe.
Poi aspetta qualche ora e con un'altro straccio, o meglio, panno, ripassa il tutto, asportando la cera in eccesso e lucidando ciò che rimane attaccato al legno.
La lucentezza sarai tu a darla, con la forza di strofinamento del panno, che causa attrito e perciò una sorta di fusione locale del velo di cera.
Dando per scontato che la preparazione sia perfetta, procedi in questo modo.
Prendi un po' di cera d'api (per una sedia direi il volume di due cucchiai), mettila con della trementina (e non altri solventi) in un contenitore di metallo (tipo quelli delle caramelle drop, che tra l'altro hanno il coperchio), oppure una vecchia scatola di tabacco da pipa). La quantità di trementina è leggermente meno di quella della cera, diciamo 3/4, ma non è una percentuale critica.
Indi, per accellerare la soluzione, riscalda il tutto,delicatamente.
Quindi non con fiamma (altrimenti prende fuoco il tutto!) ma con fonti elettriche senza fiamma (fornellino elettrico, fon, ...).
Quando la cera si sarà sciolta, aspetta che si raffreddi. Ora la puoi applicare usando uno straccio lanoso, che non perda peli.
Se il legno è assorbente applicane generosamente; viceversa, come nel tuo caso, se i pori sono chiusi, ne basta poca, perché non si assorbe.
Poi aspetta qualche ora e con un'altro straccio, o meglio, panno, ripassa il tutto, asportando la cera in eccesso e lucidando ciò che rimane attaccato al legno.
La lucentezza sarai tu a darla, con la forza di strofinamento del panno, che causa attrito e perciò una sorta di fusione locale del velo di cera.
1099
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abategioacchino
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Grazie....sei stato chiarissimo...1099 ha scritto:Facilissimo!
Dando per scontato che la preparazione sia perfetta, procedi in questo modo.
Prendi un po' di cera d'api (per una sedia direi il volume di due cucchiai), mettila con della trementina (e non altri solventi) in un contenitore di metallo (tipo quelli delle caramelle drop, che tra l'altro hanno il coperchio), oppure una vecchia scatola di tabacco da pipa). La quantità di trementina è leggermente meno di quella della cera, diciamo 3/4, ma non è una percentuale critica.
Indi, per accellerare la soluzione, riscalda il tutto,delicatamente.
Quindi non con fiamma (altrimenti prende fuoco il tutto!) ma con fonti elettriche senza fiamma (fornellino elettrico, fon, ...).
Quando la cera si sarà sciolta, aspetta che si raffreddi. Ora la puoi applicare usando uno straccio lanoso, che non perda peli.
Se il legno è assorbente applicane generosamente; viceversa, come nel tuo caso, se i pori sono chiusi, ne basta poca, perché non si assorbe.
Poi aspetta qualche ora e con un'altro straccio, o meglio, panno, ripassa il tutto, asportando la cera in eccesso e lucidando ciò che rimane attaccato al legno.
La lucentezza sarai tu a darla, con la forza di strofinamento del panno, che causa attrito e perciò una sorta di fusione locale del velo di cera.
Pero' quella che ho comprato io e'abbastanza cremosa come il burro.....
Il tuo procedimento vale lo stesso.
- mariobrossh
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abategioacchino
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La cera d'api è cera d'api.
E' prodotta dalle api per costruire le cellette dell'arnia.
La sua consistenza è dura, l'aspetto ceroso, gialla scura, un poco trasparente. Viene venduta a tocchi. Non la si riesce a tagliare, la si spacca. Un pò come il formaggio di grana, per intendersi.
Questa è la cera d'api, e contiene al 100% cera d'api, e null'altro.
Dopo averla soluta con la trementina, come ti consigliai, non è più cera d'api, ma un prodoto per la lucidatura del legno. E l'aspetto è burroso, il colore giallo chiaro, affatto trasparente, non può essere venduta sfusa perché al solo toccarla si scioglie, per cui è contenuta generalmente in confezioni di latta, con coperchio a pressione, tipo le vernici.
Tu perciò hai acquistato un prodotto per la lucidatura, non cera d'api.
E allora per l'applicazione, come giustamente suggerisce Mario, attieniti alle istruzioni.
E' prodotta dalle api per costruire le cellette dell'arnia.
La sua consistenza è dura, l'aspetto ceroso, gialla scura, un poco trasparente. Viene venduta a tocchi. Non la si riesce a tagliare, la si spacca. Un pò come il formaggio di grana, per intendersi.
Questa è la cera d'api, e contiene al 100% cera d'api, e null'altro.
Dopo averla soluta con la trementina, come ti consigliai, non è più cera d'api, ma un prodoto per la lucidatura del legno. E l'aspetto è burroso, il colore giallo chiaro, affatto trasparente, non può essere venduta sfusa perché al solo toccarla si scioglie, per cui è contenuta generalmente in confezioni di latta, con coperchio a pressione, tipo le vernici.
Tu perciò hai acquistato un prodotto per la lucidatura, non cera d'api.
E allora per l'applicazione, come giustamente suggerisce Mario, attieniti alle istruzioni.
1099
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abategioacchino
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URGENTE AIUTO
1099 ha scritto:Facilissimo!
Dando per scontato che la preparazione sia perfetta, procedi in questo modo.
Prendi un po' di cera d'api (per una sedia direi il volume di due cucchiai), mettila con della trementina (e non altri solventi) in un contenitore di metallo (tipo quelli delle caramelle drop, che tra l'altro hanno il coperchio), oppure una vecchia scatola di tabacco da pipa). La quantità di trementina è leggermente meno di quella della cera, diciamo 3/4, ma non è una percentuale critica.
Indi, per accellerare la soluzione, riscalda il tutto,delicatamente.
Quindi non con fiamma (altrimenti prende fuoco il tutto!) ma con fonti elettriche senza fiamma (fornellino elettrico, fon, ...).
Quando la cera si sarà sciolta, aspetta che si raffreddi. Ora la puoi applicare usando uno straccio lanoso, che non perda peli.
Se il legno è assorbente applicane generosamente; viceversa, come nel tuo caso, se i pori sono chiusi, ne basta poca, perché non si assorbe.
Poi aspetta qualche ora e con un'altro straccio, o meglio, panno, ripassa il tutto, asportando la cera in eccesso e lucidando ciò che rimane attaccato al legno.
La lucentezza sarai tu a darla, con la forza di strofinamento del panno, che causa attrito e perciò una sorta di fusione locale del velo di cera.
Ho sciolto la cera con il fono secondo le indicazione di Mario,
ma quando si raffredda diventa di nuovo rigida como passarla sul legno ...
Si appiccica tutto, diventa difficile stenderla
- mariobrossh
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- mariobrossh
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Le dosi per la c'era d'api che conosco io è
120 Gr. cera d’api (12%)
80 Gr. cera carnauba (8%)
800 Gr.di trementina (80%).
procedimento:
mettere la cera d'api e la carnauba in contenitore metallico e scioglierla a bagno maria, una volta che sara´completamente sciolta
togliere dal bagno maria e spegnere il fuoco(la trementina e infiammabile)
AGGIUNGERE LA TREMENTINA E FACENDO ATTENZIONE CHE NON CI SIANO FIAMME IN GIRO e miscelare il tutto con un bastoncino di legno.
una volta ammalgamato il tutto riporre in un barattolo di vetro o plastica con chiusura ermetica, ma chiudete il contenitore solo una volta che il tutto sara´completamente raffreddato.
si conserva per anni se resta chiusa bene
120 Gr. cera d’api (12%)
80 Gr. cera carnauba (8%)
800 Gr.di trementina (80%).
procedimento:
mettere la cera d'api e la carnauba in contenitore metallico e scioglierla a bagno maria, una volta che sara´completamente sciolta
togliere dal bagno maria e spegnere il fuoco(la trementina e infiammabile)
AGGIUNGERE LA TREMENTINA E FACENDO ATTENZIONE CHE NON CI SIANO FIAMME IN GIRO e miscelare il tutto con un bastoncino di legno.
una volta ammalgamato il tutto riporre in un barattolo di vetro o plastica con chiusura ermetica, ma chiudete il contenitore solo una volta che il tutto sara´completamente raffreddato.
si conserva per anni se resta chiusa bene
Condividere un'idea è sempre una buona idea 
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abategioacchino
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mariobrossh ha scritto:Le dosi per la c'era d'api che conosco io è
120 Gr. cera d’api (12%)
80 Gr. cera carnauba (8%)
800 Gr.di trementina (80%).
procedimento:
mettere la cera d'api e la carnauba in contenitore metallico e scioglierla a bagno maria, una volta che sara´completamente sciolta
togliere dal bagno maria e spegnere il fuoco(la trementina e infiammabile)
AGGIUNGERE LA TREMENTINA E FACENDO ATTENZIONE CHE NON CI SIANO FIAMME IN GIRO e miscelare il tutto con un bastoncino di legno.
una volta ammalgamato il tutto riporre in un barattolo di vetro o plastica con chiusura ermetica, ma chiudete il contenitore solo una volta che il tutto sara´completamente raffreddato.
si conserva per anni se resta chiusa bene
GARZIE...
Penso di aver sbagliato tutto.
Dovro' comprare le cose che hai citato tu....
A DOMANI....