C'è un esperto di relé?

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isex
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Messaggio da isex »

50 watt andrebbe meglio. Comunque hai bisogno di un succhia stagno e di un pò di pratica. Non è facile ! Bisogna essere rapidi e se il piedino non si libera bisogna risaldarlo e poi risucchiare lo stagno.
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mariobrossh
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Messaggio da mariobrossh »

aggiungo che la punta del saldatore deve essere ben
pulita più che spianata, quando è caldo puliscila
velocemente con uno straccetto e metti altro stagno
ripeti l'operazione finchè non è bella lucida.
Per aspirare correttamente lo stagno tieni appoggiata
la punta del saldatore alla base della piazzola di rame,
appena lo stagno fonde avvicina il succhiastagno,
allontana il saldatore ed aspira, scarica il succhiastagno
e ripeti l'operazione. Più sei veloce meno possibilità di
rovinare la pista avrai.

P.S. io ho un saldatore da 14 Watt
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Considerate che lo scopo è solo capire cosa aveva questo relè per non far andare la caldaia. Per cui credo che qualsiasi cosa tipo succhiastagno o somilia non credo che mi capiterà più tanto spesso di adoperarlo. Lo stesso discorso per il saldatore, per cui eviterei altri acquisti...

Detto questo quali possibilità reali in tali condizioni mi rimangono per levare questo relé? Poi ancora una cosa: analizziamo un attimo il discorso della punta del saldatore. A rigor di logica indipendentemente dal wattaggio si potrebbe ipotizzare che più la punta è acuminata e meno calore apporta, o no? Difatti adesso è montata una punta conica di 1mm di vertice, ma ho visto sulla scatola che ci sono anche punte tipo cacciavite piatto.
E' possibile che quest'ultime trasmettano più calore? In tal caso basterebbe una limata e sarei a posto...!?
Ancora: in assenza del succhiastagno se rigiro la scheda e dissaldo dal sotto pensi che, per gravità, ce la farà lo stagno a "cadere"?
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Se il saldatore ce la fa a sciogliere bene lo stagni, allora la potenza è adeguata.
La punta deve essere ben pulita (come ti hanno già consigliato) e la dimensione della punta varia in funzione della dimensione della saldatura, quindi direi che quella appuntita vada bene.
Per forza di gravità lo stagno nonriuscirà a cadere, perchè tenderà a rimanere attaccato a rame.
Se non vuoi comprare il succhiastagno (ti assicuro che soprattutto quello a treccia costa pochi euro) puoi cercare di rimediare pezzo di cavo coassiale d'antenna, prendendo solamente la schermatura esterna (che è fatta di rame intrecciato) e tirandola agli estremi in modo da far diventare la treccia più fina e fitta, dovresti riuscire ad utilizzarlo allo scopo.
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mariobrossh
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Messaggio da mariobrossh »

con la treccia è difficile asportare tutto lo stagno,
il succhia stagno non costa molto in rete ne ho
visto uno a 3,50 €, la potenza del saldatore e le
dimensioni della punta sono in relazione alla superficie
da dissaldare ed alla velocità di saldatura. In pratica
con un saldatore più potente fondi prima lo stagno.
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isex
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Messaggio da isex »

un altro trucco c'è. Se la scheda non è voluminosa, dopo aver sciolto lo stagno devi fare un movimento veloce con la mano come quando devi toglierti l'acqua dalle mani, dall'alto verso il basso. Lo stagno schizzerà per terra.
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Ok. Provo e poi riferisco.
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Ultimo aggiornamento.
Allora, visto che il saldatore che avevo era di soli 30 Watt, ho deciso di prenderne uno più potente... Sono andato in negozio e a stilo non ne avevano più potenti, mentre ne avevano uno a pistola istantaneo da 100 Watt. Per cui ho preso questo (cinese) a 15 €, sicuro che non avrei avuto più nessun problema nel fondere lo stagno dei piedini del relé....
Purtroppo la mia supposizione si è rivelata sbagliata: a parte che io tutto quel calore in più non lo vedo, ma proprio non ce la fa a fondere lo stagno...
Anche tenendocelo a contatto per diverso tempo ce la fa a malapena.
In compenso, però, tenendo il dito appoggiato al relé, dopo poco tempo non si resiste perché scotta.

Allora mi viene il dubbio che il problema sia più complicato di quello che sembra: il relé ha dentro una massa di rame che succhia il calore apportato dal saldatore sul piedino...
Poi ho anche fatto come indicato da isex: fondere e poi repentinamente
girare la scheda e scuoterla energicamente; ma non c'è verso: anche se sembra che un poco di stagno si stacchi, poi i residui che rimangono attorno al reoforo non consentono il suo distaccamento.

Il problema poi è costituito dal fatto che i piedini sono molti... se fosse stato uno, o due, il discorso sarebbe stato diverso: sarebbe bastato tirare
il relé dal dietro e il gioco era fatto...

Comunque non mi arrendo... si vedrà chi alla fine la vince. :D
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Ovviamente il metodo di isex va applicato un piedino alla volta, scaldando bene lo stagno e scuotendo repentinamente appena staccato il saldatore...
Quando rimangono soltanto alcuni residui di stagno, scaldando il piedino (o "reoforo" come lo hai correttamente chiamato anche se il termine è forse un po' fuori moda) e muovendolo lateralmente con la punta del saldatore dovresti riuscire a staccarlo definitivamente.
Il saldatore cinese credo non sia stato un ottimo affare... personalmente poi non amo i saldatori "istantanei".
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Se quello di prima, a stilo, era 30 Watt si presupporrebbe che questo che è 100 Watt, a prescindere dalle considerazioni del "cinese" ed "istantaneo", dovrebbe comunque scaldare almeno 3 volte di più... Difatti era quello lo scopo: riuscire a togliere il rele; poi può darsi benissimo che non mi capiti più in vita mia di riadoperarlo....
Però mi piacerebbe sapere cosa ne pensate sul fatto che la massa di rame dentro il relé sia la causa che rende un operazione, che a prima vista parrebbe la cosa più banale del mondo, così problematica...
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

La temperatura che raggiungono i saldatori è più o meno la stessa, ed è quella necessaria a consentire la fusione della lega di stagno (stagno e piombo se non erro) usata per le saldature.
Le diverse potenze servono invece a seconda delle diverse capacità dei componenti saldati a dissipare il calore immesso.
Un saldatore di potenza elevato usato su una piccola saldatura a cui è attaccato un transistor, fonderà rapidamente lo stagno, ma il piccolo filo di rame collegato ed il filo stesso non riusciranno a dissipare il calore in eccesso, e questo si trasmetterà altrettanto rapidamente sul transistor facendo "fondere" anche le delicate giunzioni contenute al suo interno.
Un saldatore di bassa potenza invece utilizzato su una grossa saldatura su cui è attaccato un componente di potenza che ha quindi dei connettori molto grandi, dissiperà il calore molto più velocemente di quanto il saldatore sia in grado di produrne, quindi non si riuscirà mai a raggiungere la temperatura di fusione della saldatura.
Un saldatore da 50 Watt, se riesce a fondere lo stagno della saldatura, direi che è sufficiente. Quello da 100 se non ci riesce, direi che una fregatura :D
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Impresa fallita!!! :evil: :evil:

Finalmente ce l'ho fatta a togliere il relé ma purtroppo per estrarlo si è rotto.
Così non sono più in grado di sapere se era ancora buono, se il male era li oppure su un altro componente. :cry:
La conclusione è che la scheda, a questo punto, la posso buttare.... :(
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Ci sono stati degli sviluppi...
Avevo detto che l'impresa era fallita e invece no: ho continuato a lavorare sulla scheda e alla fine ce l'ho fatta, adesso il relé funziona. Naturalmente devo, per onestà, confessare che il merito non è mio ma di un mio amico, esperto in elettronica, il quale dopo vari tentativi ha scoperto la causa del mancato funzionamento del relé: un semplice condensatore in parallelo alla bobina. Però il discorso è più complicato di quello che sembra: il vecchio relé era talmente ridotto male che non vi si leggeva il voltaggio.. per cui presumendo che fosse come gli altri ne avevamo messo uno a 24 volt. Invece non andava bene, perché pur avendo cambiato il condensatore il relé nuovo non funzionava.
C'era intanto da vedere di quanto fosse il vecchio relé; per cui aprendo il coperchio della caldaia mi accorsi che nella scheda nuova il relé risultava a 48 volt.
Si trattava adesso si ritogliere il rele a 24 e metterne uno di 48 e qui veniamo a trucco che mi ha insegnato il mio amico: invece di dissaldare un piedino per volta, dissaldarli tutti contemporaneamente mettendo fra le due file di piedini una piastrina in ottone fatta ad hoc larga 6.5mm lunga 30 e spessa 4.5. Poi prima di collocare la piastrina, come prima cosa stagnarne ben tutte le superfici, indi inserirla fra i piedini e mentre uno scaldava l'ottone l'altro tirava il relé dal sotto. All'inizio ero scettico, ma invece il metodo ha funzionato alla perfezione: tempo 1 minuto il relé era già fuori dalla scheda.
Dopo vi abbiamo risaldato il relé a 48 volt. e appena dato tensione tutto funzionava alla perfezione...

Anche stavolta con una buona dose di fortuna ce l'abbiamo fatta. :)
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