Escludo comunque che si tratti di un problema di fornitura trifase, avrebbe
causato problemi anche all'ascensore, caldaia de eventuali utenze
monofasi interessate.
Più facile, i contatti del pressostato, se ho capito bene i motori si sono
bruciati quando erano avviati dal solo pressostato trifase senza le
dovute protezioni.
Motori autoclave che si bruciano di continuo
Si hai capito bene. Però come è possibile che i contatti funzionino bene per una settimana, poi smettano di farlo il tempo necessario a bruciare il motore e poi continuino a riandare bene per un altra ancora come se niente fosse? Certo è inverosimile che sia la linea...ma anche questa, non mi pare tanto da meno.rokko ha scritto: Più facile, i contatti del pressostato, se ho capito bene i motori si sono
bruciati quando erano avviati dal solo pressostato trifase senza le
dovute protezioni.
Nessuno di noi ha la sfera magica per sapere quello che è successo in quell'impianto, si può solo analizzare dal punto di vista tecnico ciò che può essere successo, e per quanto ti possa essere incomprensibile trova ancora una spiegazione logica.
Il pilotare un motore direttamente con i contatti del pressostato, si richiede a quel sensore di sopportare completamente su tutti e tre i contatti stessi la potenza del motore, che è rilevante al fine della durata per un oggetto simile.
L'avere ripristinato la centralina come dici, ora attraverso quei contatti passa solo un piccolo segnale di conferma, la potenza elettrica di commutazione si è trasferita su di un contattore o un componente dedicato all'interno della centralina. Mentre se prima uno dei tre non chiudeva bene faceva bruciare il motore, perchè mancando protezioni non interveniva niente, ora non è più in grado di provocare la mancanza di fase perchè la commutazione la fà il teleruttore, al massimo nella peggiore ipotesi non partirà oppure non si spegnerà mai, senza contare il fatto che la bassa corrente adesso richiesta al pressostato fanno sì che se i contatti sono usurati possono ancora funzionare senza problemi.
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Gibor
Il pilotare un motore direttamente con i contatti del pressostato, si richiede a quel sensore di sopportare completamente su tutti e tre i contatti stessi la potenza del motore, che è rilevante al fine della durata per un oggetto simile.
L'avere ripristinato la centralina come dici, ora attraverso quei contatti passa solo un piccolo segnale di conferma, la potenza elettrica di commutazione si è trasferita su di un contattore o un componente dedicato all'interno della centralina. Mentre se prima uno dei tre non chiudeva bene faceva bruciare il motore, perchè mancando protezioni non interveniva niente, ora non è più in grado di provocare la mancanza di fase perchè la commutazione la fà il teleruttore, al massimo nella peggiore ipotesi non partirà oppure non si spegnerà mai, senza contare il fatto che la bassa corrente adesso richiesta al pressostato fanno sì che se i contatti sono usurati possono ancora funzionare senza problemi.
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Gibor
Mi pare che il discorso fili. In più c'è da dire che, adesso, oltre alla centralina è stato rimesso anche il pressostato originale, che era stato tolto insieme alla centralina.
Ora il pressostato incriminato l'ha preso l'elettricista per controllarlo; immagino che sia possibile, sul tavolo del laboratorio, stabilire se c'era stato un contatto che non funzionava bene. Vi sarò sapere come è andata a finire.
Ora il pressostato incriminato l'ha preso l'elettricista per controllarlo; immagino che sia possibile, sul tavolo del laboratorio, stabilire se c'era stato un contatto che non funzionava bene. Vi sarò sapere come è andata a finire.
Caro Giovanni, sappiamo che sei un esperto e perciò non ho voluto intervenire prima, tanto più che, quando dicesti "ora la parola agli esperti", eri già nelle mani esperte di un idraulico e un elettricista. E noi siamo solo hobbisti. Ma a questo punto un consiglio (che abbia una qualche utilità, cioè che ti suggerisca una mossa che tu che sei sul posto non hai capito di dover fare) è: rivolgiti ad un altro elettricista o elettrotecnico.
Qualsiasi altro consiglio da parte nostra è ridicolo. Non nel senso che non ci capiamo di elettricità, ma che... tiriamo ad indovinare. E ciò, se ci pensi, è ovvio. Infatti, come possiamo essere più sagaci di un vero elettricista che ha il problema sottomano?
Qualsiasi altro consiglio da parte nostra è ridicolo. Non nel senso che non ci capiamo di elettricità, ma che... tiriamo ad indovinare. E ciò, se ci pensi, è ovvio. Infatti, come possiamo essere più sagaci di un vero elettricista che ha il problema sottomano?
1099
Io non sarei troppo sicuro della tua ultima affermazione... Ci sono cose che sono precluse ai professionisti: la voglia, la volontà e il tempo di immergersi a capofitto in un problema finché non venga trovata la soluzione. E la soluzione deve essere la migliore per il "cliente", da tutti i punti di vista.1099 ha scritto: -----------
Infatti, come possiamo essere più sagaci di un vero elettricista che ha il problema sottomano?
Se ci si pensa bene la cosa è normale e fisiologica: mentre io/noi, su un problema, ci possiamo anche non dormire la notte, perché ci interessa direttamente e anche perché è nella nostra indole di "fai-da-te", chi lo fa per lavoro, invece, non può permettersi, avendo 100 clienti, di concentrarsi più di tanto sui problemi di uno. :roll:
Io non ho parlato di professionista: da quando in qua quella dell'elettricista è una professione? Essere elettricista è un mestiere, come lo è il falegname, il muratore, l'idraulico.giovanni ha scritto:Io non sarei troppo sicuro della tua ultima affermazione... Ci sono cose che sono precluse ai professionisti: la voglia, la volontà ...1099 ha scritto: -----------
Infatti, come possiamo essere più sagaci di un vero elettricista che ha il problema sottomano?
E allora hai ragione tu: chi svolge un mestiere contabilizza il tempo che scorre, indipendentemente dal risultato finale.
I professionisti hanno la cosiddetta deontologia professionale, che, tra le altre cose, regola anche quest'aspetto del rapporto con il cliente.
1099