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Consigli su impianto idrico
Inviato: mer 12 mar 2008 7:48 pm
da Jumpy27
Salve a tutti, sono un nuovo iscritto del vostro forum, scusatemi la banalità ma trovo molto utile questo sito,voglio iniziare ponendomi un quesito riguardante l'impianto idrico del palazzo dove abito: Il palazzo in questione è ad essere preciso una palazzina di 40 anni circa di 2 piani, composta da 5 appartamenti (2 appartamenti per piano + 1 a piano terra)
Innanzitutto bisogna fare una premessa riguardante la rete idrica della città in cui abito: da sempre nella mia provincia e in particolare nella maggior parte delle provincie della mia regione ci sono gravi problemi idrici (causati da vari fattori su qui non è il caso che mi dilunghi...),infatti l'acqua non arriva nelle condotte idriche h 24come nella maggior parte dell'Italia, ma a giorni prestabiliti in base al funzionamento o meno di un dissalatore che produce e distribuisce acqua per tutta la provincia con una pressione molto bassa che non consente di prelevare l'acqua direttamente dalla rete. Da ciò scaturisce che la maggior parte dei palazzi sia vecchi che nuovi sono dotati di cisterne che vengono riempiti dall'acqua tramite una pompa collegata alla rete idrica, un impianto autoclave manda l'acqua in pressione per tutti gli appartamenti.
Purtroppo nel mio palazzo non so per quale motivo a suo tempo si è deciso di installare un impianto idrico diverso, cioè una cisterna di circa 18000 litri (naturalmente a piano terra) e nella lavanderie del terrazzo sono state installati 4 serbatoi in Eternit comunicanti (1 per lavanderia) da 500 litri ciascuno per un totale di 2000 litri, a piano terra vicino alla cisterna c'è una pompa (non autoclave) che manda l'acqua ai serbatoi"comandata" dal galleggiante dei serbatoi stessi che appena il livello dell'acqua dei serbatoi cala, fa partire la pompa che viene spenta dal galleggiante appena i serbatoi si riempiono, l'acqua quindi arriva nelle abitazioni "per caduta".
Questo impianto si è rivelato inadatto perchè la palazzina ha forti problemi di pressione (tranne a piano terra), l'acqua calda ci impiega un bel pò prima di uscire, se mi faccio la doccia e mia madre apre il rubinetto in cucina, l'acqua nella doccia cala di pressione (la parola pressione in questo caso è un eufemismo...) e diventa fredda, la lavatrice (anche quando gli altri rubinetti sono chiusi) per caricare l'acqua ci impiega una vita, l'anno scorso si è bruciato il motore della lavastoviglie a causa di questi problemi....
Adesso dopo 40 anni si è deciso di fare delle opere di ristrutturazione del prospetto e all'interno della palazzina, tra queste opere è stato messo in preventivo la modifica dell'impianto idrico che prevede: la demolizione dei serbatoi in Eternit, la sostituzione della pompa nella cisterna con un impianto autoclave che manda l'acqua in pressione a tutte le abitazioni (speriamo) , in aggiunta è prevista la sostituzione dei serbatoi in Eternit con 2 nuovi serbatoi in vetroresina credo (correggetemi se sbaglio) da 1000 litri ciascuno (totale 2000 litri), per sopperire alla mancanza d'aqua in caso di black-out elettrico...vorrei sapere da voi:
1)se questo impianto potrebbe essere sufficiente a risolvere i problemi di pressione di cui ho scritto,
2) se è meglio optare per un autoclave oppure per un altro sistema,
3) Con una palazzina come la mia quale deve essere la potenza adatta dell'autoclave e la pressione in bar per avere una pressione dell'acqua ottimale?
Scusate se sono stato ripetitivo e eventualmente se ho scritto qualche inesattezza ma non sono vero esperto....grazie

Inviato: mer 12 mar 2008 8:56 pm
da Capitan Farloc
Non sono un esperto di impianti idraulici quindi non mi permetto di darti indicazioni, da quello che mi sembra di ricordare però, i serbatoi di eternit sono stati messi fuori legge da tempo, quindi la demolizione e lo smaltimento deve essere richiesto a personale autorizzato in quanto producono polveri particolarmente pericolose... correggetemi se sbaglio.
Mi sono permesso inoltre di "ritoccare" il tuo messagio togliendo pezzi che erano stati erroneamente ripetuti identici e che quindi rendevano il messaggio difficile da leggere

Ciao
Inviato: mer 12 mar 2008 9:00 pm
da Jumpy27
Si sono a conoscenza del fatto che i serbatoi in Eternit sono fuori legge, infatti sarà contattata una ditta per la loro rimozione e smaltimento...
Inviato: mer 12 mar 2008 9:19 pm
da Capitan Farloc
Per quanto riguarda l'impianto con autoclave, mi sembra di capire che le case dalle tue parti abbiano tutte (o quasi) l'impianto fatto così, se a loro funziona, direi che dovrebbe andar bene anche per la tua palazzina, l'unico inconveniente che mi viene in mente per un impianto del genere è che quando manca la corrente, l'acqua smette immediatamente di arrivare ai rubinetti, mentre con l'impianto a caduta, c'è tutto il contenuto dei serbatoi... ma la pressione con l'autoclave direi che è sicuramente più alta.
Ciao
Inviato: mer 12 mar 2008 9:30 pm
da Jumpy27
Si infatti quello della mancanza di corrente è l'unica nota positiva che ha il nostro attuale impianto idraulico, mentre tutti gli altri in caso di black out elettrico rimangono senz'acqua noi riusciamo a sopperire per tutto il tempo che manca la corrente....proprio per questo nel progetto è stato aggiunta l'installazione dei serbatoi in vetroresina in modo da fungere da riserva idrica in queste situazioni...Qual'è la potenza adatta di un'impianto autoclave per una palazzina come quella in cui abito?
Inviato: gio 13 mar 2008 12:34 am
da MisterQ
Non so dirti quanto sia necessario dimensionare l'autoclave ma mi permetto di consigliare l'installazione se possibile di 4 serbatoi da 1000 litri sul terrazzo (ovviamente se questo è in grado di reggerne il peso): intanto avreste un'autonomia maggiore in caso di mancanza di corrente e la maggior quantità d'acqua dovrebbe fornire una pressione leggermente maggiore all'impianto a caduta.
Inviato: sab 15 mar 2008 10:22 am
da Jumpy27
Per quanto riguarda i serbatoi di riserva credo che nel progetto è prevista l'installazione di 2 serbatoi da 1000 litri ciascuno, non 4 proprio per motivi di peso....tra l'altro attualmente ci sono complessivamente 4 serbatoi in Eternit da 500 litri ciascuno, quindi sempre 2000 litri in totale...
Inviato: sab 15 mar 2008 6:28 pm
da MisterQ
Appunto per quello che aumentando la quantità d'acqua a disposizione dovreste avere dei benefici in termini di pressione anche con l'impianto a caduta.
Inviato: mar 18 mar 2008 12:22 pm
da Jumpy27
Anch'io sono del parere che 4000 litri sarebbero stato meglio,forse l'architetto ha preferito due serbatoi per preservare il tetto...comunque con 5 appartamenti in caso di black out 2000 litri finora ci sono bastati, anche se spesso gli autoclavi fanno i capricci...

Inviato: ven 26 giu 2009 1:08 pm
da Jumpy27
Salve a tutti, è oltre un anno che non scrivo in questo forum, premetto che i lavori di ristrutturazione della mia palazzina sono iniziati a settembre dello scorso anno e terminati un mesetto fa circa..è stato installato un nuovo impianto idrico, con autoclave Coldivari da 300 litri (che preleva acqua dalla cisterna) ed elettropompa Calpeda che interviene a 2 bar e stacca a 4,una nuova colonna che parte naturalmente dall'autoclave che arriva alle nostre abitazioni e un altra per le abitazioni dall'altro lato,è stata aggiunta una cisterna sul terrazzo da 2000 litri in caso di carenza idrica e relativo svuotamento cisterna (non di rado frequenti nella mia zona), la colonna è di circa un pollice, al riguardo l'idraulico del mio vicino di pianerottolo, era un pò perplesso riguardo il diametro della colonna...noto spesso che oltre a diminuire l'acqua dal rubinetto quando si apre un altro rubinetto di casa , la stesso fenomeno avviene quando apre il flussometro del water il vicino del primo piano...inoltre la pressione della vasca da bagno non è costante o troppo lata o troppo bassa ,è normale tutto ciò o può essere dovuto al diametro della colonna insufficiente?
Inviato: ven 26 giu 2009 5:15 pm
da idraulico
noto spesso che oltre a diminuire l'acqua dal rubinetto quando si apre un altro rubinetto di casa , la stesso fenomeno avviene quando apre il flussometro del water il vicino del primo piano...inoltre la pressione della vasca da bagno non è costante o troppo lata o troppo bassa ,è normale tutto ciò o può essere dovuto al diametro della colonna insufficiente?
Ti porto la mia esperienza.
Palazzina di 24 appartemanti su 6 piani, anno di costruzione 1963.
Mancanza di acqua generalizzata.
Zona Piemonte, ricca d'acqua.
Colonne in ferro da Ø 1" ¼.
L'amministratore ed alcuni condomini hanno voluto l'autoclave.
Non hanno risolto i problemi.
Io ho rifatto 2 o 3 bagni, altre ditte ne hanno rifatti altri di altri appartamenti.
Alcuni appartam. hanno ancora il bagno originale con problemi di acqua.
Negli appartamenti con i bagni nuovi non hanno problemi più anche con autoclave spenta.
Nel tuo caso bene l'installazione dell'autoclave, per sopperire alla mancanza di pressione e di acqua che ci hai descritto.
Credo però che i problemi di scarsa portata siano dovuti al diametro insufficiente della distribuzione interna all'appartamento ed alle tubazioni che, se vecchie di 40 anni, saranno parzialmente ostruite dal calcare e dalla morchia che si forma nei tubi.
Ritengo che nella tua palazzina, se uno degli appartamenti dovesse rifare il bagno e le tubazioni da e per la cucina, con un impianto a collettori con tubi in plastica o multistrato di adeguato diametro, avrebbe risolto il problema.
Tieni presente che 40 anni fa, i bagni (molto spesso) si facevano con il Ø 3/8", non si pensava alla contemporaneità d'uso di più apparecchi, d'altra parte, a quell'epoca, era quasi un lusso avere il bagno in casa!
Inviato: ven 26 giu 2009 5:59 pm
da Benito
Appoggio tutto quello detto da idraulico jumpi ma nel tuo caso vorrei dire la mia riguardante la tua specifica domanda.
Secondo me una colonna da 32 magari in materiale plastico è sufficente xche ce da distinguere Portata è pressione . Mi spiego ,vero che avete unautoclave calpeda nuova ma ce da vedere che portata a la pompa ( litri al minuto ) seconda cosa ,in un impianto autoclave normale lo sbalzo di pressione si sente molto come dicevi tu accende a 2 bar e spegne a 4 bar specialmente quando usate il passo rapido che necessita di molta acqua . poi ai parlato di cisterne di raccolta ma di quanti litri è il polmone autoclave ? serve almeno un polmone da 200 litri x evitare sbalzi enormi e comunque 2 bar sono un po pokini dovrebbero metterla almeno a 3 bar di minima .
X evitare tutte ste cose o sbalzi grossi bisognerebbe mettere unautoclave modulante ma costa parecchio:))
Detto cio è possibile comunque sistemare al meglio il tutto x le vostre esigenze.
spero di esserti stato utile.
P:S Tieni conto che un rubinetto da 1/2 porta 0.59 litri al secondo ( Tabelle Caleffi ) quindi credo che un 32 possa bastare

)
Inviato: ven 26 giu 2009 6:33 pm
da Jumpy27
idraulico ha scritto:noto spesso che oltre a diminuire l'acqua dal rubinetto quando si apre un altro rubinetto di casa , la stesso fenomeno avviene quando apre il flussometro del water il vicino del primo piano...inoltre la pressione della vasca da bagno non è costante o troppo lata o troppo bassa ,è normale tutto ciò o può essere dovuto al diametro della colonna insufficiente?
Ti porto la mia esperienza.
Palazzina di 24 appartemanti su 6 piani, anno di costruzione 1963.
Mancanza di acqua generalizzata.
Zona Piemonte, ricca d'acqua.
Colonne in ferro da Ø 1" ¼.
L'amministratore ed alcuni condomini hanno voluto l'autoclave.
Non hanno risolto i problemi.
Io ho rifatto 2 o 3 bagni, altre ditte ne hanno rifatti altri di altri appartamenti.
Alcuni appartam. hanno ancora il bagno originale con problemi di acqua.
Negli appartamenti con i bagni nuovi non hanno problemi più anche con autoclave spenta.
Nel tuo caso bene l'installazione dell'autoclave, per sopperire alla mancanza di pressione e di acqua che ci hai descritto.
Credo però che i problemi di scarsa portata siano dovuti al diametro insufficiente della distribuzione interna all'appartamento ed alle tubazioni che, se vecchie di 40 anni, saranno parzialmente ostruite dal calcare e dalla morchia che si forma nei tubi.
Ritengo che nella tua palazzina, se uno degli appartamenti dovesse rifare il bagno e le tubazioni da e per la cucina, con un impianto a collettori con tubi in plastica o multistrato di adeguato diametro, avrebbe risolto il problema.
Tieni presente che 40 anni fa, i bagni (molto spesso) si facevano con il Ø 3/8", non si pensava alla contemporaneità d'uso di più apparecchi, d'altra parte, a quell'epoca, era quasi un lusso avere il bagno in casa!
Grazie ad entrambi per le risposte innanzitutto, per quanto riguardo il bagno, è stato rifatto 2 volte l'ultima volta nel 2003, la cucina è stata rifatta nello stesso periodo insieme al bagno così come il lavabò ( non so bene come si chiama) della veranda e il rubinetto della lavatrice, l'impianto interno interno in pratica è stato rifatto in quell'anno, la signora del primo primo dell'altro lato invece aveva il bagno "originale" ed è stata costretta a rifarlo perchè troppo vecchio e la pressione era insufficiente, stessa cosa l'inquilino di fronte tubazioni vecchie e pressione molto bassa. Cmq il diametro della distrubuzione interna non ho idea quanto sia, come posso constatarlo ci sono della derivazioni con tubi marroni nella veranda, forse sono quelle?
Inviato: ven 26 giu 2009 6:43 pm
da Jumpy27
Benito ha scritto:Appoggio tutto quello detto da idraulico jumpi ma nel tuo caso vorrei dire la mia riguardante la tua specifica domanda.
Secondo me una colonna da 32 magari in materiale plastico è sufficente xche ce da distinguere Portata è pressione . Mi spiego ,vero che avete unautoclave calpeda nuova ma ce da vedere che portata a la pompa ( litri al minuto ) seconda cosa ,in un impianto autoclave normale lo sbalzo di pressione si sente molto come dicevi tu accende a 2 bar e spegne a 4 bar specialmente quando usate il passo rapido che necessita di molta acqua . poi ai parlato di cisterne di raccolta ma di quanti litri è il polmone autoclave ? serve almeno un polmone da 200 litri x evitare sbalzi enormi e comunque 2 bar sono un po pokini dovrebbero metterla almeno a 3 bar di minima .
X evitare tutte ste cose o sbalzi grossi bisognerebbe mettere unautoclave modulante ma costa parecchio:))
Detto cio è possibile comunque sistemare al meglio il tutto x le vostre esigenze.
spero di esserti stato utile.
P:S Tieni conto che un rubinetto da 1/2 porta 0.59 litri al secondo ( Tabelle Caleffi ) quindi credo che un 32 possa bastare

)
32 millimetri corrisponde a un pollice giusto? Scusa se te lo chiedo ma non sono molto esperto. Solitamente nei palazzi di 5-6 piani di ultima costruzione installano colonne più grosse giusto? Ad esempio nel palazzo dove abita mia cugina (5 piano ,15 appartamenti, 3 appartamenti in ogni piano) costruito credo nel 1994 la pressione è abbastanza costante,forse è dovuto al fatto che c'è come ha scritto tu c'è un autoclave modulante? Ad occhio il diametro della colonna mi sembra uguale...Per quanto riguarda il polmone nella nostra palazzina è un Cordivari da 300 litri
Inviato: sab 27 giu 2009 6:38 pm
da Benito
si 32 millimetri è un pollice.
be se lautoclave è di 300 litri non dovreste sentire grossissimi sbalzi.
Portatela a 3 bar di minima e vedete che succede.
nei condomigli nuovi si tende a fare + salite se è possibile e poi non avendo passi rapidi si cerca di gestire al meglio lacqua che si a.
be io lultimo condominio che o fatto o instalato delle pompe modulanti e devo dire che vanno davvero bene .