Come funziona questo relé dell'apricancello?
Inviato: ven 25 mar 2022 6:23 pm
Ho tre elettroserrature: una al cancello di ingresso strada e altre due per due porte in fondo alle scale. Quando si esce da casa, occorre che si aprano tre serrature insieme, mentre quando siamo in giardino e volgiamo uscire dal cancello che si apra solo quella con relativo pulsante sula colonna.
Questo relé c'è stato messo, appunto, per fare in modo che quando si aziona il pulsante al cancello si apra solo la serratura di questo.
Stavo cercando di capire, perciò, come si mette d'accordo lo schema del Relé Finder 55.32 con i cablaggi che sono stati fatti dall'elettricista.
Poi c'è un altro problema grosso: l'impianto è vecchissimo, risale ai tempi in cu i cavi si mettevano murati e io mi sono accorto che su un cavo che va al relé (penso alla bobina da 12V) c'è la 220V perché ci ho preso la scossa. Fra l'altro, tale scatola è dietro la colonna del cancello dove ci sono alcuni scalini per accedere all'abitazione e io ero seduto su uno scalino. Quindi la mia resistenza corporea era inferiore, visto che le gambe erano esclude perché avevo le scarpe antinfortunistiche. Magari può anche essere che invece di 220V ce ne siano di meno... ma di certo la botta c'è stata.
Di sicuro penso si possa escludere che la scossa sia stata provocata dal 12V del trasformatore dei campanelli e delle elettroserrature. Tanto più che anche il cercafase si accendeva... non molto ma si accendeva. Ora mi ripropongo di portarci un neutro così così il tester si vede subito quanto c'è.
Poi c'è da dire che dopo la botta è saltato il differenziale delle luci esterne, e non c'è stato più modo di rifarle funzionare perché saltava sempre l'interruttore. Addirittura, per dare luce fuori, abbiamo dovuto staccare i lampioncini dal muri e attaccarli ad un cavo volante preso da un'abitazione.
Quindi ricapitolando: come fa ad esserci la 220V al relé da 220V, come fa questo a funzionare ugualmente e come è possibile che dopo preso la scossa sia saltato il differenziale delle luci esterne e queste non si possano più attaccare perché continua a saltare?
Mi viene il dubbio che dentro il muro si sia creato un "bolo" di fili in corto/dispersione a massa. Però non è possibile, perché i fili murati nel muro sono tutti bipolari, perché a quei tempi la terra non esisteva e si attaccava ai tubi dell'acqua. Magari è immaginabile che questa palla di cavi ce la faccia a scaricare a massa solamente con il contatto sulla muratura? Sembrerebbe l'unica ipotesi plausibile... però non potremo mai sapere.
Ecco alcune foto:





Nella seconda foto, dove è evidenziato il filo con 220V, in origine c'era un interruttore che accendeva le luci esterne. Difatti la placca serviva solo per coprire il foro della scatolina. Il filo bianco da solo a sx era sempre attaccato al vecchio interruttore, quindi di sicuro l'altro filo nero era quello che portava la fase alla lampade esterne. I due fili, nero e bianco nudi, erano fasciati col nastro isolante e l'ho staccati per metterci un morsetto a cappuccio. Ora mi ripropongo di fare una mappatura di tutti i fili che vanno sia ai campanelli che alle elettroserrature e pure quelli della scatola del contatore. Così almeno si spera di raccapezzarcisi un po' meglio.
Poi non ho detto che fuori la colonna in strada c'è un citofono Terraneo a tre campanelli, che dopo che l'elettricista ci ha cambiato il trasformatore da 12V che si era bruciato, ne funziona solo uno. E anche lì sono dolori, difatti non essendoci nel muro i corrugati non c'è modo di capire dove sia l'interruzione.
Tanto per completare il quadro, metto la foto della scatola del trasformatore e del citofono in strada:


Naturalmente non funziona neanche la luce dei campanelli.
Ditemi voi se può esistere una situazione più incasinata di questa. Tanto che anche l'elettricista si rifiuta categoricamente di rimetterci le mani, a meno ché non si decida di rifare tutto l'impianto nuovo.
Preciso che la casa non è la mia, ma di un mio amico che mi ha chiesto di dargli una mano... almeno per rifargli funzionare i campanelli.
Questo relé c'è stato messo, appunto, per fare in modo che quando si aziona il pulsante al cancello si apra solo la serratura di questo.
Stavo cercando di capire, perciò, come si mette d'accordo lo schema del Relé Finder 55.32 con i cablaggi che sono stati fatti dall'elettricista.
Poi c'è un altro problema grosso: l'impianto è vecchissimo, risale ai tempi in cu i cavi si mettevano murati e io mi sono accorto che su un cavo che va al relé (penso alla bobina da 12V) c'è la 220V perché ci ho preso la scossa. Fra l'altro, tale scatola è dietro la colonna del cancello dove ci sono alcuni scalini per accedere all'abitazione e io ero seduto su uno scalino. Quindi la mia resistenza corporea era inferiore, visto che le gambe erano esclude perché avevo le scarpe antinfortunistiche. Magari può anche essere che invece di 220V ce ne siano di meno... ma di certo la botta c'è stata.
Di sicuro penso si possa escludere che la scossa sia stata provocata dal 12V del trasformatore dei campanelli e delle elettroserrature. Tanto più che anche il cercafase si accendeva... non molto ma si accendeva. Ora mi ripropongo di portarci un neutro così così il tester si vede subito quanto c'è.
Poi c'è da dire che dopo la botta è saltato il differenziale delle luci esterne, e non c'è stato più modo di rifarle funzionare perché saltava sempre l'interruttore. Addirittura, per dare luce fuori, abbiamo dovuto staccare i lampioncini dal muri e attaccarli ad un cavo volante preso da un'abitazione.
Quindi ricapitolando: come fa ad esserci la 220V al relé da 220V, come fa questo a funzionare ugualmente e come è possibile che dopo preso la scossa sia saltato il differenziale delle luci esterne e queste non si possano più attaccare perché continua a saltare?
Mi viene il dubbio che dentro il muro si sia creato un "bolo" di fili in corto/dispersione a massa. Però non è possibile, perché i fili murati nel muro sono tutti bipolari, perché a quei tempi la terra non esisteva e si attaccava ai tubi dell'acqua. Magari è immaginabile che questa palla di cavi ce la faccia a scaricare a massa solamente con il contatto sulla muratura? Sembrerebbe l'unica ipotesi plausibile... però non potremo mai sapere.
Ecco alcune foto:





Nella seconda foto, dove è evidenziato il filo con 220V, in origine c'era un interruttore che accendeva le luci esterne. Difatti la placca serviva solo per coprire il foro della scatolina. Il filo bianco da solo a sx era sempre attaccato al vecchio interruttore, quindi di sicuro l'altro filo nero era quello che portava la fase alla lampade esterne. I due fili, nero e bianco nudi, erano fasciati col nastro isolante e l'ho staccati per metterci un morsetto a cappuccio. Ora mi ripropongo di fare una mappatura di tutti i fili che vanno sia ai campanelli che alle elettroserrature e pure quelli della scatola del contatore. Così almeno si spera di raccapezzarcisi un po' meglio.
Poi non ho detto che fuori la colonna in strada c'è un citofono Terraneo a tre campanelli, che dopo che l'elettricista ci ha cambiato il trasformatore da 12V che si era bruciato, ne funziona solo uno. E anche lì sono dolori, difatti non essendoci nel muro i corrugati non c'è modo di capire dove sia l'interruzione.
Tanto per completare il quadro, metto la foto della scatola del trasformatore e del citofono in strada:


Naturalmente non funziona neanche la luce dei campanelli.
Ditemi voi se può esistere una situazione più incasinata di questa. Tanto che anche l'elettricista si rifiuta categoricamente di rimetterci le mani, a meno ché non si decida di rifare tutto l'impianto nuovo.
Preciso che la casa non è la mia, ma di un mio amico che mi ha chiesto di dargli una mano... almeno per rifargli funzionare i campanelli.