Ma nei frigo esiste sempre la resistenza di sbrinamento dell'evaporatore?
Inviato: mar 12 dic 2023 9:07 am
Ho un frigo Liebherr CTP 2921 Index 20H/001 e vorrei sapere se c'è la resistenza di sbrinamento evaporatore, oppure no?
Lo chiedo semplicemente perché la temperatura interna del comparto frigo varia da 4 a 9°. Mentre sul manuale c'è scritto che la temperatura del frigo deve essere di +4°/ 5°, per avere -18 nel congelatore.
Se poi per +5° si intende la media delle temperatura minima e massima, allora in questo caso avrei nel frigo +6,5°. E, quindi, sarebbe superiore a quella prescritta.
Poi, il frigo quando stacca sta molto tempo spento, anche 6 ore prima di riattaccare e, quindi, questo mi fa pensare che la resistenza di sbrinamento non ci sia. Difatti, prima di riattaccare, la sonda del termostato inserita nell'evaporatore deve sentire che non c'è più ghiaccio... e se questo si deve sciogliere da solo con la temperatura ambiente di casa, ci credo che gli ci voglia così tanto tempo.
Poi se hanno fatto il calcolo che senza resistenza il frigo consuma meno, va bene... però a scapito della costanza della temperatura interna.
Però non sono tanto convinto che il minor consumo si ottenga togliendo la resistenza... difatti, il frigo attacca meno però sta molto più acceso...
Quindi? Che ne pensate? Qualcuno vuole condividere la sua esperienza, controllando i cigli di accensione del suo frigo e misurando le variazioni di temperatura interna?
Naturalmente ci vuole un misuratore digitale con sonda interna e che questa sia immersa in un contenitore di acqua. Altrimenti la sonda misura la temperatura dell'aria e non va bene.
Nel mio caso, ho usato un vasetto con coperchio forato per il passaggio del bulbo.
Lo chiedo semplicemente perché la temperatura interna del comparto frigo varia da 4 a 9°. Mentre sul manuale c'è scritto che la temperatura del frigo deve essere di +4°/ 5°, per avere -18 nel congelatore.
Se poi per +5° si intende la media delle temperatura minima e massima, allora in questo caso avrei nel frigo +6,5°. E, quindi, sarebbe superiore a quella prescritta.
Poi, il frigo quando stacca sta molto tempo spento, anche 6 ore prima di riattaccare e, quindi, questo mi fa pensare che la resistenza di sbrinamento non ci sia. Difatti, prima di riattaccare, la sonda del termostato inserita nell'evaporatore deve sentire che non c'è più ghiaccio... e se questo si deve sciogliere da solo con la temperatura ambiente di casa, ci credo che gli ci voglia così tanto tempo.
Poi se hanno fatto il calcolo che senza resistenza il frigo consuma meno, va bene... però a scapito della costanza della temperatura interna.
Però non sono tanto convinto che il minor consumo si ottenga togliendo la resistenza... difatti, il frigo attacca meno però sta molto più acceso...
Quindi? Che ne pensate? Qualcuno vuole condividere la sua esperienza, controllando i cigli di accensione del suo frigo e misurando le variazioni di temperatura interna?
Naturalmente ci vuole un misuratore digitale con sonda interna e che questa sia immersa in un contenitore di acqua. Altrimenti la sonda misura la temperatura dell'aria e non va bene.
Nel mio caso, ho usato un vasetto con coperchio forato per il passaggio del bulbo.