Saldatura a stagno alle prime armi
Inviato: ven 28 nov 2025 12:54 am
Ciao a tutti, questo è il mio primo post sul forum e avrei bisogno di un aiuto!
Vi riporto la mia prima esperienza con annesso problema riguardo una saldatura. Premetto che mi sono documentato su internet e youtube e alla fine ho deciso di buttarmi nell'acquisto di un saldatore stilo economico che mi potesse servire per fare pochi lavoretti e cominciare a prenderci la mano. L'occasione mi è stata data dalla necessità di dove riparare un caricatore.
Ecco, oggi pomeriggio avevo un po' di tempo e mi ci si sono dedicato seguendo un video tutorial. il mio problema è nato fin da subito con il saldatore che non riusciva a "sciogliere" lo stagno dei fili che mi serviva sostituire. Dal video era semplice rimuovere lo stagno (pochi secondi e si rimuoveva).
Nel mio caso specifico, anche standoci 10-15 secondi con la punta sullo stagno, questo si "ammaccava", ma non si fondeva. Ho provato a cambiare la punta (da una puntiforme ad una lineare, scusate non so i termini precisi), ad aumentare la temperatura al massimo (fino a 400°), ma il risultato non cambiava. Lo stagno in dotazione si fondeva che ho provato per provare a scaldare lo stagno sulla scheda (disperazione), ma quello sui contatti era come "duro". All'ultimo ho notato che si fondeva più facilmente se il saldatore lo ponevo lateralmente, invece di utilizzare la punta, ma era impossibile da lavorarci in questo modo e mi ha fatto pensare che il saldatore non concentrasse il giusto calore uniformemente sulla punta.
Considerata la mia inesperienza, quale potrebbe essere la causa? Il saldatore di scarso valore? Un trattamento particolare sui contatti che li rende più resistenti e quindi occorre fare altro prima di dissaldare i contatti? Cosa mi consigliate?
Grazie per le risposte. Allego l'immagine dei contatti (i due contatti sono dei fili bianco e nero, sul nero è dove ho lavorato e qualcosa si è fuso, ma in maniera non uniforme e con estrema difficoltà, sul bianco non ho voluto infierire).
PS: Siate buoni
Vi riporto la mia prima esperienza con annesso problema riguardo una saldatura. Premetto che mi sono documentato su internet e youtube e alla fine ho deciso di buttarmi nell'acquisto di un saldatore stilo economico che mi potesse servire per fare pochi lavoretti e cominciare a prenderci la mano. L'occasione mi è stata data dalla necessità di dove riparare un caricatore.
Ecco, oggi pomeriggio avevo un po' di tempo e mi ci si sono dedicato seguendo un video tutorial. il mio problema è nato fin da subito con il saldatore che non riusciva a "sciogliere" lo stagno dei fili che mi serviva sostituire. Dal video era semplice rimuovere lo stagno (pochi secondi e si rimuoveva).
Nel mio caso specifico, anche standoci 10-15 secondi con la punta sullo stagno, questo si "ammaccava", ma non si fondeva. Ho provato a cambiare la punta (da una puntiforme ad una lineare, scusate non so i termini precisi), ad aumentare la temperatura al massimo (fino a 400°), ma il risultato non cambiava. Lo stagno in dotazione si fondeva che ho provato per provare a scaldare lo stagno sulla scheda (disperazione), ma quello sui contatti era come "duro". All'ultimo ho notato che si fondeva più facilmente se il saldatore lo ponevo lateralmente, invece di utilizzare la punta, ma era impossibile da lavorarci in questo modo e mi ha fatto pensare che il saldatore non concentrasse il giusto calore uniformemente sulla punta.
Considerata la mia inesperienza, quale potrebbe essere la causa? Il saldatore di scarso valore? Un trattamento particolare sui contatti che li rende più resistenti e quindi occorre fare altro prima di dissaldare i contatti? Cosa mi consigliate?
Grazie per le risposte. Allego l'immagine dei contatti (i due contatti sono dei fili bianco e nero, sul nero è dove ho lavorato e qualcosa si è fuso, ma in maniera non uniforme e con estrema difficoltà, sul bianco non ho voluto infierire).
PS: Siate buoni
