Saldatura a stagno alle prime armi

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Ard
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Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Ard »

Ciao a tutti, questo è il mio primo post sul forum e avrei bisogno di un aiuto!
Vi riporto la mia prima esperienza con annesso problema riguardo una saldatura. Premetto che mi sono documentato su internet e youtube e alla fine ho deciso di buttarmi nell'acquisto di un saldatore stilo economico che mi potesse servire per fare pochi lavoretti e cominciare a prenderci la mano. L'occasione mi è stata data dalla necessità di dove riparare un caricatore.
Ecco, oggi pomeriggio avevo un po' di tempo e mi ci si sono dedicato seguendo un video tutorial. il mio problema è nato fin da subito con il saldatore che non riusciva a "sciogliere" lo stagno dei fili che mi serviva sostituire. Dal video era semplice rimuovere lo stagno (pochi secondi e si rimuoveva).
Nel mio caso specifico, anche standoci 10-15 secondi con la punta sullo stagno, questo si "ammaccava", ma non si fondeva. Ho provato a cambiare la punta (da una puntiforme ad una lineare, scusate non so i termini precisi), ad aumentare la temperatura al massimo (fino a 400°), ma il risultato non cambiava. Lo stagno in dotazione si fondeva che ho provato per provare a scaldare lo stagno sulla scheda (disperazione), ma quello sui contatti era come "duro". All'ultimo ho notato che si fondeva più facilmente se il saldatore lo ponevo lateralmente, invece di utilizzare la punta, ma era impossibile da lavorarci in questo modo e mi ha fatto pensare che il saldatore non concentrasse il giusto calore uniformemente sulla punta.

Considerata la mia inesperienza, quale potrebbe essere la causa? Il saldatore di scarso valore? Un trattamento particolare sui contatti che li rende più resistenti e quindi occorre fare altro prima di dissaldare i contatti? Cosa mi consigliate?
Grazie per le risposte. Allego l'immagine dei contatti (i due contatti sono dei fili bianco e nero, sul nero è dove ho lavorato e qualcosa si è fuso, ma in maniera non uniforme e con estrema difficoltà, sul bianco non ho voluto infierire).

PS: Siate buoni :thankyouyellow:
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mariobrossh
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da mariobrossh »

In effetti la zona da stagnare è molto grande e sicuramente lo
stagno utilizzato dalla ditta è del tipo ad alta temperatura,
l'ideale sarebbe rimuoverlo tutto e sostituirlo con stagno
di buona qualità a bassa temperatura.
Per dissaldare quella massa di stagno ti devi procurare una punta
più grande tipo questa in foto e un tubetto di flussante,
quando accendi il saldatore devi aspettare un paio di minuti perché la temperatura
indicata non è quella reale, quindi metti abbondante flussante, poggia
la punta del saldatore cercando di farla aderire con la maggior superficie
possibile, ovviamente per rimuovere tutto quello stagno dovrai procurarti
una pompetta aspira stagno come questa oppure devi avere la possibilità
di scuotere con forza la scheda in modo da far cadere lo stagno liquido
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scossa
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da scossa »

Ciao,
non ho capito se il saldatore fonde senza problema il filo di stagno o ha problemi anche con quello.
mariobrossh ha scritto: ven 28 nov 2025 6:53 am .... e un tubetto di flussante come questo
per chiarezza, quello indicato non è un flussante ma una pasta saldante, solitamente usata per la saldatura di componenti smd.
un buon flussante:
Immagine

Questo a base acquosa: https://m.media-amazon.com/images/I/515 ... L1000_.jpg
mariobrossh ha scritto: quando accendi il saldatore devi aspettare un paio di minuti perché la temperatura
indicata non è quella reale, quindi metti abbondante flussante
@Ard: Ovviamente il flussante va messo sulla saldatura da rimuovere, non sulla punta del saldatore.
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Ard
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Ard »

scossa ha scritto: ven 28 nov 2025 9:49 am non ho capito se il saldatore fonde senza problema il filo di stagno o ha problemi anche con quello.
Non mi pare perché lo fonde senza problemi. Mi sembra che non lo fonda immediatamente appena lo tocca, ma dovrei fare delle prove perché non ne sono sicuro.
mariobrossh ha scritto: ven 28 nov 2025 6:53 am @Ard: Ovviamente il flussante va messo sulla saldatura da rimuovere, non sulla punta del saldatore.
Grazie per il flussante. Lo avrei messo sulla scheda, ma hai fatto benissimo a precisare perché ho bisogno di una guida passo passo. Il video tutorial su YouTube era molto completo e, a tal proposito, volevo chiedervi: il flussante non è tossico? Va usata un ffp2 e/o essere in un ambiente aerato?
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scossa
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da scossa »

Ard ha scritto: ven 28 nov 2025 11:15 am a tal proposito, volevo chiedervi: il flussante non è tossico? Va usata un ffp2 e/o essere in un ambiente aerato?
quelli in "crema" normalmente fanno fumo che sarebbe bene non respirare, il JBC a base di acqua è meno critico, poi dipende da quanto e per quanto a lungo lo usi nel giorno, comunque qui trovi tutti i dati sulla sicurezza:
pdf JBC Flux Fl-15
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da ENRICO51 »

Potrebbe essere che il tuo saldatore ha una potenza insufficiente per sciogliere quello stagno, fai una foto dell'attrezzo.
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livio@
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da livio@ »

ENRICO51 ha scritto: ven 28 nov 2025 5:59 pm Potrebbe essere che il tuo saldatore ha una potenza insufficiente per sciogliere quello stagno, fai una foto dell'attrezzo.
: Thumbup :
ciao, livio
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scossa
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da scossa »

mariobrossh ha scritto: ven 28 nov 2025 5:57 pm a me risulta essere un flussante
Ma il link del tuo primo post https://www.amazon.it/saldante-strument ... ef=sr_1_15 a me mostra questo:
Immagine
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mariobrossh
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da mariobrossh »

hai ragione........la vecchiaia ........... :-?
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Capitan Farloc »

mariobrossh ha scritto: ven 28 nov 2025 7:41 pm hai ragione........la vecchiaia ........... :-?
:lol: :lol: :lol: Ma nooo... sono le troppe cose che fai e che alla fine uno si confonde : Thumbup :
Luciano
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Ard »

ENRICO51 ha scritto: ven 28 nov 2025 5:59 pm Potrebbe essere che il tuo saldatore ha una potenza insufficiente per sciogliere quello stagno, fai una foto dell'attrezzo.
Ecco la foto...60W. Le temperature "segnate" vanno da 200 a 450°.
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da mariobrossh »

secondo me, pur se economico, quel saldatore dovrebbe andare bene,
fai come ti ho suggerito mettendo la punta del saldatore di piatto e
vedrai che lo scioglie, ovviamente gli devi dare il tempo di farlo ;-)
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da ENRICO51 »

Anche per me il saldatore va bene, l'unica cosa che la punta sia ben stretta. Lo stagno è per elettronica, con anima? Se sì, sciognine un po sul punto e vedrai che scioglie anche quello vecchio.
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Capitan Farloc »

Allora, visto che sei alle prime armi qualche consiglio è d'obbligo, poi magari hai già visto tutto sui tutorial YouTube ma... è meglio ribadire queste semplici cose:
1) Usa una spugnetta bagnata per pulire la punta del saldatore, ce ne sono di apposite, se non ce l'hai acquista un porta saldatore (utilizzimo se no il saldatore caldo non sai mai dove metterlo) con relativa spugnetta.
2) Non pulire MAI la punta con abrasivi, carta vetrata o lame di metallo, sopra le punte dei saldatori moderni c'è un rivestimento che se va via la punta diventa inutilizzabile
3) Compra uno stagno BUONO SnPb (Stagno-Piombo) 60/40 (sono le percentuali di stagno e di piombo presenti), è quello che fonde a temperature più basse ed è più semplice da usare, io preso su AliExpress mi trovo abbastanza bene con quello della Mechanic, uno stagno scadente ha più problemi a fare saldature buone.
4) Quando devi sciogliere qualche saldatura su una scheda, come ha detto Mariobrossh, quasi sicuramente sarà stata usata una lega senza piombo (per le applicazioni industriali credo sia obbligatorio) che fonde a temperature più alte, quindi metti il saldatore con temperatura più alta fino ad arrivare a sciogliere lo stagno che c'è e cerca di togliere lo stagno vecchio e poi rifai l'intera saldatura con il saldatore con la temperatura un po' più bassa e lo stagno 60/40
5) Prima di fare una saldatura o anche di sciogliere una saldatura esistente, pulisci sempre la punta sulla spugnetta e metti un po' di stagno nuovo sulla punta, in questo modo la saldatura verrà più semplicemente.
Facci sapere come va : Thumbup :
Luciano
Ard
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi

Messaggio da Ard »

Buonasera a tutti,
vi ringrazio per i vostri messaggi e vi aggiorno sulla situazione: dopo il post ho fatto almeno altri due tentativi cambiando la testina e inserendone una più grande. Sono riuscito a togliere, con molta difficoltà, un buono strato di stagno da uno dei fili saldati, ma ce ne vuole per riscaldarlo/fonderlo.
Il secondo filo è in una posizione più ostica, perché coperto da una porzione di rame e rame, credo protettiva e che avrei voluto togliere, se non che anche questa è saldata in due punti.
Non riuscendo a lavorare bene, alla fine, mi sono deciso di provare a dissaldare la copertura per poter lavorare meglio col saldatore, ma nonostante l'utilizzo del flussante e l'aumento della temperatura al limite dei 450° (indicati) che stia fermo in un punto o muova la punta su tutta la superficie e alterni tutto ciò, mi sembra di metterci troppo tempo rispetto al necessario, anche se non ho l'esperienza per saperlo. Per cui mi rivolto ancora a voi, e vi metto il video in cui provo a dissaldare il punto di fissaggio con la copertura e faccio un tentativo su uno dei fili.

Link al video --> https://www.dailymotion.com/video/x9w5ofe

Grazie per il supporto e auguri di buone feste!

PS: nel video vado piuttosto "veloce" nei movimenti, ma anche rimanere per 30 secondi non cambiava nulla se non sciogliere lo stagno molto superficialmente. Utilizzo anche un "aspira-stagni" e mi è servito. Vorrei solo capire cosa sbagli e se sono solo io che sbaglio o è anche la strumentazione poco adatta. Grazie ancora
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