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prese in casa

Inviato: gio 05 mar 2009 4:56 pm
da mcmcjim
Salve a tutti.
Qualcuno può dirmi qualcosa riguardo questo problema?:in una casa costruita nel 1950 ho trovato prese da 10 e da 16 A. Sono state sostituite nel tempo(diversi modelli).
1)E' possibile che abbiano messo prese da 16 A su linee con cavi non adeguati per reggere questa corrente?
2)C'e' un modo per sapere se i cavi della linea possono reggere i 16 A?

Penso comunque che non sovraccaricando le singole prese oltre il limite dei 10 A(al massimo 2000 watt) non dovrebbero esserci problemi.Sbaglio?
Grazie
:D :D :D

Inviato: gio 05 mar 2009 7:55 pm
da giehas
ha ragione ixa ma se non puoi ristruttare fai attenzione come tu stesso hai scritto a non sovraccaricare le prese rischio incendi ,comunque io ho visto impianti di elettrici cablati con i fili del telefono e che vuoi fare :lol:
comunque i cavi x le prese da 10 A dovrebbero essere 1,5 mm con relativa presa con attacco da 10 A (fori presa ravvicinati non so se esistono ancora ) se hai prese doppio passo 10A 16A cavi da 2,5 mm cavi portanti per le prese 4 mm sotto queste sezioni te la rischi perche' se attacchi due stufe elettriche su due prese diverse ma che sono attaccate sulla stessa linea corri il rischi di andare a fuoco lo stesso e quindi e' molto difficile dirti cosa puoi collegare o no

Inviato: ven 06 mar 2009 10:20 am
da roby
giehas ha scritto:presa con attacco da 10 A (fori presa ravvicinati non so se esistono ancora )
Certo che esistono, sono tra le piu' usate; sono quelle da 16 A, passo largo per intenderci, che se ne usano sempre meno poiché si preferisce o mettere una bipasso od una presa schuko (bipasso per anche questa esagerare! ;) ).

Per quanto riguarda il non sovraccaricare puo' anche andar bene, ma considera che 2000 Watt sono una bella "botta" per impianti vetusti.

Re: prese in casa

Inviato: ven 06 mar 2009 3:32 pm
da isex
mcmcjim ha scritto: 1)E' possibile che abbiano messo prese da 16 A su linee con cavi non adeguati per reggere questa corrente?
Possibilissimo. Ecco perchè l'impianto va adeguato con le nuove prese che accettano sia spine da 10 che da 16 A. Molta gente comunque, continua ad utilizzare gli adattatori da 10 a 16 perciò è l'impianto che deve sopportare i 16 ampere e non la presa !!
2)C'e' un modo per sapere se i cavi della linea possono reggere i 16 A?
Devi seguire il cavo fino al contatore. Conta anche la lunghezza ma generalmente non deve scendere sotto i 2,5 mmq.

Quello che ti ha suggerito ixa non è da sottovalutare. Il tuo impianto è probabilomente fuori norma e DEVE essere adeguato. Non è solo un problema economico da affrontare (soprattutto in questo tempo di crisi) ma è per la tua sicurezza e per quella degli altri.

Inviato: ven 06 mar 2009 7:10 pm
da liuk
scusatemi, ma per le prese 16A (quelle biasso) si usa il 2,5?? mentre per quelle bipasso 10A si usa 1,5? e per quelle che non sono bipasso sempre 1,5?

Inviato: lun 09 mar 2009 8:41 am
da isex
Scusa, ma supponiamo hai 2 figli uno da 10 Kg ed uno da 16 Kg, il seggiolino auto lo compri capace di reggere 10 o 16 Kg ?
E' logico che se hai una presa bipasso il cavo da adoperare deve essere sufficiente a supportare la corrente massima che ci passerà all'interno.
In linea di massima si calcolano 3 Ampere per millimetro quadro di sezione. Di norma comunque il filo da passare per le prese è sempre da 2,5 mm mentre l'1,5 si usa per il circuito luci.

Inviato: lun 09 mar 2009 5:53 pm
da mcmcjim
Grazie per i suggerimenti.
Avevo già pensato a un rifacimento dell'impianto elettrico ma ho dovuto rinviare x problemi economici.
Comunque qualche protezione c'è già:1 interr. magnetotermico/differenziale da 10 A (per le luci e molte prese) ed un secondo interr. magnetotermico/diff. da 16 A (per 8 prese in bagno,cucina e corridoio). Queste 2 linee sono entrambe interne ai muri e risalgono alla costruzione dell'edificio.
Penso di non correre rischi utilizzando le prese come se fossero tutte da 10 A (non caricandole per più di 1500 watt).
Qualcuno sa rispondermi su questo:
1)un'anziana(abita nel condominio dal 1950) mi ha detto che le 2 linee di corrente ci sono perchè originariamente si usavano 2 voltaggi:220 volt e 125 volt;non sapevo che in Italia fosse mai stata in uso il 125(mi pare sia in uso in America):è vero?
2)Isex mi consiglia di seguire i cavi fino all'interruttore:è sufficiente controllare la diensioe dei cavi che fuoriescono dai 2 salvavita?
3)Devo utilizzare una multipresa:pensavo di prenderne una con protezione magnetotermica o con fusibile termico:qualcuno le usa?Quale la migliore?
Ciao :) :) :)

Inviato: lun 09 mar 2009 9:27 pm
da giuseppef
Ciao, posso rispondere solo alla prima domanda.E' verissimo,una volta (se non sbaglio fino alla metà degli anni 60)c'era la 125,poi arrivò la 220,ma i circuiti delle case sono rimasti gli stessi della 125,cioé inadeguati.In America hanno la corrente a 115 volt 60 Hertz,mentre da noi è 220 volt 50 Hertz,ed è la differenza di Hertz che non fa andare le utenze che in qualche modo potremmo far arrivare da li,devono essere costruiti appositamente per l'Europa.Ciao Pino

Inviato: mar 10 mar 2009 7:37 pm
da giehas
ciao giuseppe la 125 c'e' stata se non ricordo male fino all'inizio degli anni 80 e poi portarono tutto a 220 almeno nella mia zona,ci fu grossa moria di lampadine per ovvi motivi,comunque mcm non ti fidare quegli impianti erano fatti in filtubo ed e' difficile stabilire da dove arrivano i cavi dovresti controllare le prese e le scatole di derivazione sempre con le dovute cautele ,non e' sufficente controllare i cavi che escono dal quadro elettrico perche'anche se tu avessi un cavo da 4mm sugli interruttori generali ,non sai da quanto sono i cavi sulle dorsali ovvero quelli che partono dalle prese che poi si ricongiungono in un'altra linea su cui a sua volta potrebbero essere attaccate altre prese o lampade,comunque se proprio devi ,prova ad aprire le prese e attacca lo stufa su quella che ha il cavo piu'grande ma anche in questo caso rimane sempre il punto interrogativo x i motivi gia detti sopra :) e poi scusa tu dovresti avere tre interruttori due magnetotermici e un salvavita ,perche' se non e' cosi cambia tutto ancora ,o non hai il salvavita ,o hai tutto attaccato solo su un magnetoternico ,peggio sancora :cry:

Inviato: mer 11 mar 2009 12:19 am
da giuseppef
Ciao giehas,giro la tua risposta a mcmcjim:è lui che chiede.Ciao Pino

Inviato: mer 11 mar 2009 4:38 pm
da mcmcjim
giehas ha scritto:ciao giuseppe la 125 c'e' stata se non ricordo male fino all'inizio degli anni 80 e poi portarono tutto a 220 almeno nella mia zona,ci fu grossa moria di lampadine per ovvi motivi,comunque mcm non ti fidare quegli impianti erano fatti in filtubo ed e' difficile stabilire da dove arrivano i cavi dovresti controllare le prese e le scatole di derivazione sempre con le dovute cautele ,non e' sufficente controllare i cavi che escono dal quadro elettrico perche'anche se tu avessi un cavo da 4mm sugli interruttori generali ,non sai da quanto sono i cavi sulle dorsali ovvero quelli che partono dalle prese che poi si ricongiungono in un'altra linea su cui a sua volta potrebbero essere attaccate altre prese o lampade,comunque se proprio devi ,prova ad aprire le prese e attacca lo stufa su quella che ha il cavo piu'grande ma anche in questo caso rimane sempre il punto interrogativo x i motivi gia detti sopra :) e poi scusa tu dovresti avere tre interruttori due magnetotermici e un salvavita ,perche' se non e' cosi cambia tutto ancora ,o non hai il salvavita ,o hai tutto attaccato solo su un magnetoternico ,peggio sancora :cry:
Il vecchio propritario mi ha consegnato un certificato di idoneità tecnica di un elettricista per l'installazione di 2 interruttori magnetotermici/differenziali(uno da 10 A e uno da 16 A) montati 2 anni fa in sostituzione di altri preesistenti. Dal certificato presumo siano entrambi anche salvavita.
Da ciò che scrivi deduco che l'informazione della mia vicina sia corretta:la linea che era da 125 volt ora ha l'interr. da 10 A; quella da 220 il 16 A.
ciao

Inviato: mer 11 mar 2009 9:05 pm
da giehas
ciao giuseppe scusa mi sono sbagliato :D ciao mcm in effetti esistono magnetormici con anche il differenziale incluso,ma di solito si usa l'altra configurazione credo per un motivo di costii controlla che sui due generali ci sia il pulsante di test ,comunque devi considerare il fatto che la 125 veniva utilizzata x l'mpianto luci,la 220 veniva chiamata anche "industriale" lo spessore dei fili che utillizzavano era inferiore a quello che si usa adesso il tuo interruttore generale tiene fino a 16 ampere ma la tua linea elettrica di casa probabilmente no,secondo me la tua stufa la puoi attaccare ma evita l'accenzione di altri carichi pesanti tipo scaldabagno o lavatrice in contemporanea,altrimenti te la rischi davvero

Inviato: mar 17 mar 2009 5:24 pm
da mcmcjim
giehas ha scritto:ciao giuseppe scusa mi sono sbagliato :D ciao mcm in effetti esistono magnetormici con anche il differenziale incluso,ma di solito si usa l'altra configurazione credo per un motivo di costii controlla che sui due generali ci sia il pulsante di test ,comunque devi considerare il fatto che la 125 veniva utilizzata x l'mpianto luci,la 220 veniva chiamata anche "industriale" lo spessore dei fili che utillizzavano era inferiore a quello che si usa adesso il tuo interruttore generale tiene fino a 16 ampere ma la tua linea elettrica di casa probabilmente no,secondo me la tua stufa la puoi attaccare ma evita l'accenzione di altri carichi pesanti tipo scaldabagno o lavatrice in contemporanea,altrimenti te la rischi davvero
Ciao,Giehas
Su entrambi i contatori c'è il pulsante di test,li ho provati e staccano la corrente. Seguirò il tuo consiglio non sovraccaricando l'impianto.
Ciao :) :) :) :) :) :) :)

Inviato: gio 19 mar 2009 8:08 pm
da giehas
ciao ixa io sono rimasto un po' indietro con le leggi essendo 12 anni che non faccio piu' impianti elettrici ,ma con la nuova 37/08 basta mettere il differenziale con i magnetotermici x essere in regola o devi rifare tutto l'impianto grazie ( parlo ovviamente di impianti in appartamenti vecchi )

Inviato: ven 20 mar 2009 6:48 pm
da giehas
ciao ixa ma in fin dei conti e come venti anni fa' :D

grazie