Capitan Farloc ha scritto:Quello che è importante sono la capacità del condensatore e la sua tensione di lavoro, le dimensioni hanno poca importanza, quelli delle lavatrici più vecchie erano più grandi a causa dei materiali utilizzati.
La capacità in genere è tra i 14 ed i 16 uF (MicroFarad) e la tensione di lavoro deve essere sempre superiore a quella applicata (che è di 220 Volt) quindi in genere i condensatori sono da 250 Volt.
Se il condensatore che hai utilizzato era di un altra lavatrice sono certo che la tensione sia adatta, e se il motore gira bene probabilmente anche la capacità non si discosta di molto da quello che avevi prima.
Ciao
perfettamente corretto,
il condensatore non è niente altro che una specie di "batteria tampone"..
generalmente i motori hanno uno o due avvolgimenti, la marcia e l'avviamento..
il condensatore interviene dando una botta di corrente aumentando lo spunto sull'avviamento, altrimenti alcuni motori non avrebbero abbastanza coppia per girare, poi rimane inattivo anche se continua ad assorbire corrente..
se il condensatore è troppo piccolo il motore non gira, se è troppo grande si rischia che l'assorbimento elettrico durante il funzionamento sia troppo elevato causando il riscaldamento del motore con l'intervento del termico che spegne temporaneamente il motore..
aumentarlo di pochi microfarad 1 o 2 non crea troppi problemi...se da 10 lo si porta a 15 per esempio il motore rischia di fermarsi per la temperatura dell'avvolgimento dopo alcuni minuti..tra la'ltro sentirete uno strano ronzio dovuto al campo magnetico...
l'ideale è usarne uno di eguale potenza a quello smontato..
per il voltaggio di solito, come detto dal capitano, sono a 250V oppure a 450V per voltaggi esteri di 240v nominali, per l'italia vanno bene entrambe..
sull'esterno della confezione trovate pure i cicli che possono sostenere..5000 - 10.000 cosi' via..questo è il tempo di vita..
ne esistono a due o piu' contatti, servono solo per collegare piu' fili evitando ponti volanti