Ciao a tutti
Anche ultimamente abbiamo dovuto sentire notizie di fughe di gas, di esplosioni con morti e macerie.
Ora mai ci siamo rassegnati a questo bollettino di guerra, come ad una cosa ineluttabile contro cui non c'è niente da fare.
Io penso che la tecnologia per impedire il verificarsi di questi eventi esista e che venga già adottata nell'industria o negli alberghi dove la legge impone certi accorgimenti tecnici, che prevedono sensori e valvole di chiusura a monte.
Come è pensabile (se possibile) di importare ed adattare a anche per le case private e i condomini tali sistemi?
Certamente non sono cose che deve fare il privato da se, ma tecnici abilitati, però l'interessarsi in prima persona e capire quali possono essere le possibilità per la soluzione del problema sì, anzi la cosa deve partire proprio da lui stesso che è il diretto interessato, altrimenti fra poco tempo saremo ancora qui a piangere altri morti.
Per ora è successo solo agli altri ma come dice la canzone "gli altri siamo noi".
Ciao Giovanni
fughe di gas con morti e macerie
- Capitan Farloc
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- Iscritto il: gio 29 dic 2005 10:58 pm
- Località: Roma
Me lo sono chiesto anche io...
Nel mio quartiere, anni fa, ci fu un'esplosione... all'attico, una signora anziana lasciò il fornello acceso e la fiamma si spense....
Di quel piano non c'era più un muro divisorio intero... erano rimasti solo i pilastri.
Eppure ci sono i fornelli di sicurezza... ma non tutte le nuove cucine (a quanto mi risulta) ne sono dotate... è considerato un "optional"...
E poi ci sono dei sensori che "sentono" il gas e sono in grado di chiudere delle valvole elettriche poste vicino al contatore del gas... sono sistemi che esistono da anni e andando da un qualsiasi installatore di caldaie, si può fare installare con una spesa non eccessiva... ma nessuna norma obbliga ad installare questi apparecchi neanche nelle nuove costruzioni...
Ora mi domando...
Come mai i legislatori sono così attenti alla sicurezza quando si parla di elettricità, tanto da obbligare ormai da parecchi anni all'utilizzo degli interruttori differenziali...
E lo sono invece molto di meno quando si parla di gas?
Forse che il gas è meno periciloso della corrente elettrica?
Boh!
Nel mio quartiere, anni fa, ci fu un'esplosione... all'attico, una signora anziana lasciò il fornello acceso e la fiamma si spense....
Di quel piano non c'era più un muro divisorio intero... erano rimasti solo i pilastri.
Eppure ci sono i fornelli di sicurezza... ma non tutte le nuove cucine (a quanto mi risulta) ne sono dotate... è considerato un "optional"...
E poi ci sono dei sensori che "sentono" il gas e sono in grado di chiudere delle valvole elettriche poste vicino al contatore del gas... sono sistemi che esistono da anni e andando da un qualsiasi installatore di caldaie, si può fare installare con una spesa non eccessiva... ma nessuna norma obbliga ad installare questi apparecchi neanche nelle nuove costruzioni...
Ora mi domando...
Come mai i legislatori sono così attenti alla sicurezza quando si parla di elettricità, tanto da obbligare ormai da parecchi anni all'utilizzo degli interruttori differenziali...
E lo sono invece molto di meno quando si parla di gas?
Forse che il gas è meno periciloso della corrente elettrica?
Boh!
Capitan Farloc ha scritto:Eppure ci sono i fornelli di sicurezza... ma non tutte le nuove cucine (a quanto mi risulta) ne sono dotate... è considerato un "optional"...
E poi ci sono dei sensori che "sentono" il gas e sono in grado di chiudere delle valvole elettriche poste vicino al contatore del gas... sono sistemi che esistono da anni e andando da un qualsiasi installatore di caldaie, si può fare installare con una spesa non eccessiva... ma nessuna norma obbliga ad installare questi apparecchi neanche nelle nuove costruzioni...
Ora mi domando...
Come mai i legislatori sono così attenti alla sicurezza quando si parla di elettricità, tanto da obbligare ormai da parecchi anni all'utilizzo degli interruttori differenziali...
E lo sono invece molto di meno quando si parla di gas?
Forse che il gas è meno periciloso della corrente elettrica?
Boh!
Il fatto dei fornelli è proprio emblematico in quanto come già visto
ampiamente, è li che si annida spesso il pericolo.
Se si fa un conto di quanti fornelli ci possono essere in questo momento in italia senza termocoppia, addirittura si può arrivare alla conclusione che
va anche troppo bene e che per quanti ne potrebbero succedere di incidenti, ci possiamo ritenere fortunati anzi addirittura è un vero miracolo
che ne capiti la media di soli uno o due all'anno.
Detto questo io spero che qualche esperto in materia ci illumini, valutando caso mai anche la situazione degli altri paesi e i provvedimenti presi.
Dopo che il problema sara stao sviscerato e analizzato da tutti i punti di vista e risulterà che la cosa è ineluttabile forse mi potrò anche rassegnare ma non prima.
ciao Giovanni
E neppure passato un mese dall'apertura dell'argomento che purtroppo
risiamo qui a piangere per un altra tragedia. Questa volta mi è successo vicino, visto che sono di Siena e San Giminiano è a due passi.
Ritornano a galla sempre le solite domande : ma perchè continuano
a succedere queste cose, ma è proprio vero che non si può fare niente?
Io penso che nessuno può sentirsi assolto dal senso di colpa, a partire dalla persona comune che purtroppo(visto che ogniuno ha già troppi guai di suo) si interessa solo quando viene toccata direttamente, ai mezzi di informazione e la tv che molto potrebbero fare per istruire sui pericoli rappresentati dal gas, fino alle istituzioni responsabili del vuoto normativo in materia di sicurezza.
Aggiungiamoci anche gli scenziati alla lista, un loro contributo potrebbe essere determinante alla soluzione del problema.
Saluti Giovanni
risiamo qui a piangere per un altra tragedia. Questa volta mi è successo vicino, visto che sono di Siena e San Giminiano è a due passi.
Ritornano a galla sempre le solite domande : ma perchè continuano
a succedere queste cose, ma è proprio vero che non si può fare niente?
Io penso che nessuno può sentirsi assolto dal senso di colpa, a partire dalla persona comune che purtroppo(visto che ogniuno ha già troppi guai di suo) si interessa solo quando viene toccata direttamente, ai mezzi di informazione e la tv che molto potrebbero fare per istruire sui pericoli rappresentati dal gas, fino alle istituzioni responsabili del vuoto normativo in materia di sicurezza.
Aggiungiamoci anche gli scenziati alla lista, un loro contributo potrebbe essere determinante alla soluzione del problema.
Saluti Giovanni