Perché non salta il differenziale con la scossa

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giovanni
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Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Lo chiamano salvavita, ma allora perché non salta se si prende la scossa?
Provo a rispondermi da solo: perché la corrente verso terra che attraversa il corpo non arriva ai 30mA, a cui è tarato il differenziale. E impostarlo a una soglia inferiore, porterebbe a interventi continui, dovuti alla somma delle fisiologiche dispersioni di tutti gli elettrodomestici che sono nelle case.
Detto questo, sto ancora sognando un differenziale che salti quando si prende la scossa.
Magari da 10mA... ma che non salti a sproposito continuamente come detto prima.
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mariobrossh
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da mariobrossh »

il salvavita è un dispositivo di prevenzione, cioè impedisce di prendere la
scossa quando si ha un assorbimento anomalo verso terra, quindi se un
elettrodomestico ha una dispersione sulla carcassa, vedi resistenze dei
forni, lui scatta e impedisce all'essere umano di prendere la scossa ;-)
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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giovanni
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Quindi allora è normale che uno rimanga folgorato perché ha toccato un filo della corrente e il differenziale non è saltato?
L'altro giorno parlavo proprio di questo problema con un elettricista il quale mi disse che il "salvavita" deve saltare... altrimenti non è più salvavita.
Comunque, se io dovessi scegliere fra mettere un differenziale da 10mA e riarmarlo una volta al mese e un differenziale da 30mA che non scatta neanche dopo che ci sono rimasto secco, non avrei dubbi: meglio il differenziale da 10mA tutta la vita. : Wink :
Ultima modifica di giovanni il gio 22 feb 2024 1:39 pm, modificato 1 volta in totale.
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mariobrossh
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da mariobrossh »

non credo che la cosa possa funzionare perché la nostra resistenza
interna che può arrivare anche a qualche mega ohm fa vedere al
differenziale come se ci fosse attaccato un elettrodomestico e quindi
non scatta
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Capitan Farloc
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da Capitan Farloc »

Hai premuto il tastino "T" del tuo salvavita per verificare che effettivamente funziona?
Altra cosa, ci sono alcuni impianti che invece di una fase più neutro hanno due fasi attive (qui a Roma quasi tutte le case meno recenti hanno gli impianti fatti così ad esempio), in questo caso andrebbe montato un differenziale a due poli e non uno ad un polo più neutro, altrimenti se tocchi il filo non protetto, credo che non funzioni correttamente.
Luciano
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giovanni
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Capitan Farloc ha scritto: gio 22 feb 2024 9:09 pm Hai premuto il tastino "T" del tuo salvavita per verificare che effettivamente funziona?
Si, premendo il tasto di Test l'interruttore scatta.
Ma comunque, non si finisce mai di imparare, non bisogna mai pensare che tanto c'è il differenziale... difatti nel mio caso ho preso al scossa semplicemente volendo stringere una lampadina in un vecchio lampadario a "candele". Ero isolato perfettamente da terra, ma mentre toccavo la lampada toccavo di sicuro con l'altra mano anche il metallo del lampadario... e quindi la corrente non ha scaricato dai piedi ma dall'altro braccio. E visto che il lampadario di metallo (vecchissimo) non aveva la terra, (perché a quei tempi era grassa se la terra la mettevano a quella che allora si chiamava la presa dell'industriale e la "terra" altro non era che un cavo avvitato con una fascetta ad un tubo dell'acqua) la corrente è passata da un braccio all'altro e si è scaricata tramite la campanella che a quei tempi veniva murata al soffitto durante al costruzione della casa. Praticamente è lo stesso pari pari di essere stati in piedi con le scarpe di cuoio. In più, nel mio caso, è stato anche peggio: difatti la corrente passando orizzontalmente da un braccio all'altro poteva anche trovare il cuore nel suo passaggio... e fortuna volle che non non fosse così.
L'errore più grande è stato non spegnere almeno la luce dall'interruttore... ma uno dice: che vuoi che sia a stringere una lampada perché non funziona solo perché è lente? E, invece, è proprio quando si pensa "che vuoi che sia"... che il rischio è lì in agguato.
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scossa
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da scossa »

giovanni ha scritto: ven 23 feb 2024 10:05 am L'errore più grande è stato non spegnere almeno la luce dall'interruttore... ma uno dice: che vuoi che sia a stringere una lampada perché non funziona solo perché è lente? E, invece, è proprio quando si pensa "che vuoi che sia"... che il rischio è lì in agguato.
Un'ipotesi (plausibile) è che il portalampada sia collegato in modo errato: con il neutro connesso al contatto centrale (quello "meno raggiungibile") e la fase sulla corona esterna ..... fosse stato il contrario, come dovrebbe essere, non avresti preso la scossa o, quanto meno, l'avresti presa ma molto più leggera.
Se tu hai una mela, ed io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. (George Bernard Shaw)
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giovanni
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Concordo... ma però 80 anni fa vuoi che stessero a guardare questi dettagli? Allora si viaggiava con il filo di terra delle prese attaccato ai tubi dell'acqua e con le piattine esterne con il chiodo nel mezzo. Senza differenziale ne magnetotermici e c'era solo un interruttore a cui si cambiava il filo di sicurezza quando fondeva per un corto o sovraccarico... :lol:
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Capitan Farloc
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da Capitan Farloc »

Allora, c'è purtroppo un errore comune nel valutare l'operato di un interruttore salvavita...
Nel tuo caso sono sicuro che c'è uno dei due fili che è entrato in contatto con la parte metallica del lampadario, quella che reggevi con una mano mentre con l'altra mano per stringere la lampadina probabilmente hai toccato la parte metallica dell'attacco della lampadina stessa.
L'interruttore salvavita (il cui nome tecnico è "interruttore differenziale") funziona calcolando la differenza di corrente che scorre tra i due fili della corrente, quindi qualsiasi dispersione che c'è di corrente verso terra fa sì che tra la corrente che esce dal primo filo e quella che rientra dal secondo ci sia una differenza che lo fa scattare.
Nel tuo caso, essendo isolato da terra ed avendo toccato un filo con una mano e l'altro con l'altra mano, non c'è stata alcuna dispersione verso terra e nessuna differenza misurata dall'interruttore differenziale che quindi non è scattato.
Quindi NON FATEVI INGANNARE DAL NOME "SALVAVITA", in questi (per fortuna rari) casi, la vita non la può salvare.
Se ti interessa approfondire (ma senza entrare in dettagli troppo tecnici) l'argomento, puoi andare a dare un'occhiata a questo articolo sul sito:
https://www.ilsitodelfaidate.it/index.p ... e-funziona
P.S. metti a posto il lampadario sostituendo del tutto i fili interni oppure cambialo del tutto.
giovanni ha scritto: ven 23 feb 2024 3:34 pm Concordo... ma però 80 anni fa vuoi che stessero a guardare questi dettagli? Allora si viaggiava con il filo di terra delle prese attaccato ai tubi dell'acqua e con le piattine esterne con il chiodo nel mezzo. Senza differenziale ne magnetotermici e c'era solo un interruttore a cui si cambiava il filo di sicurezza quando fondeva per un corto o sovraccarico... :lol:
Me ne ricordo bene :lol: :lol: :lol: Ora sai che è vietatissimo attaccare la terra di un elettrodomestico ai tubi dell'acqua? Pensa che c'è il rischio che il vicino magari del piano di sotto si faccia una doccia e possa sentire la scossa, ma in quell'epoca era invece consigliato farlo : Eeek :
Luciano
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giovanni
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Capitan Farloc ha scritto: ven 23 feb 2024 6:13 pm Nel tuo caso sono sicuro che c'è uno dei due fili che è entrato in contatto con la parte metallica del lampadario, quella che reggevi con una mano mentre con l'altra mano per stringere la lampadina probabilmente hai toccato la parte metallica dell'attacco della lampadina stessa.
L'ipotesi che ci fosse uno dei due fili che toccasse la parte metallica del lampadario la escluderei, perché non credo che adesso sarei stato qui a raccontarlo.
Di sicuro so che il portalampade in plastica E14 era leggermente scorticato nella parte alta, un punto che non potevo non toccare cercando di avvitare la lampada. E penso che, come detto prima, che la corrente si sia scaricata sul gancio porta lampadario affogata sul soffitto. E anche se la percezione della scossa è stata alta, in fondo l'intensità della corrente era bassa.
Comunque mai dire mai... la prossima volta che ci capito voglio vedere se effettivamente la carcassa del lampadario a volte fosse sotto tensione. Toccandolo da terra non ho mai preso al scossa... però questo non fa testo... visto che ho sempre avuto le scarpe antiinfortunistiche in gomma.
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Capitan Farloc
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da Capitan Farloc »

Prova con un cercafase (ma senza le scarpe antiinfortunistiche se no non funziona) con il lampadario acceso a toccare con la punta la parte metallica del lampadario e guarda se si accende.
Luciano
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da Red Max »

il salvavita è una delle protezioni, ma da solo non basta deve esserci tutto il resto.
(impianto a norma lampadario marcato CE e sapere come e dove mettere le mani)
Ha una corrente nominale oltre la quale interviene, al di sotto di essa non interviene.
Per la folgorazione dipende dal percorso della corrente lungo il corpo.
Il salvavita come molte altre protezioni "riduce il rischio" non può annullarlo
Purtroppo il concetto di rischio non viene mai spiegato
Purtroppo il concetto di riduzione del rischio non viene mai spiegato
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giovanni
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da giovanni »

Capitan Farloc ha scritto: ven 23 feb 2024 9:26 pm Prova con un cercafase (ma senza le scarpe antiinfortunistiche se no non funziona) con il lampadario acceso a toccare con la punta la parte metallica del lampadario e guarda se si accende.
Giustissimo... era proprio quello che mi riproponevo di fare "appena possibile". Ho messo le virgolette perché tale lampadario non è in casa mia ma da una amica 90enne (molto "svanita") che vive da sola.
Ero andata a trovarla e per caso passai davanti alla sua camera e vidi che nel vecchissimo lampadario a 5 bracci, con le finte candele e le lampadine a tortiglione, ce n'erano 3 spente. Quindi mi offrii di vedere se queste spente erano bruciate o erano semplicemente lenti. Al che mi accorsi che erano tutte ad incandescenza vecchie di almeno 30 anni (da 25W) e che a causa del calore avevano in parte sbriciolato la parte alta delle finte candele. Questo deteriorarsi dell'involucro esterno aveva in parte messo a nudo il portalampade in plastica... e in una lampada questo era leggermente scheggiato nella parte alta vicino al vetro. Naturalmente della scheggiatura me ne accorsi dopo che era troppo tardi e avevo già preso la scossa.

Questo è l'antefatto, e quindi chiedo a voi: cosa avresti fatto nei miei panni? Avevo due opzioni: non fare niente e dire alla signora di chiamare un elettricista per mettere a posto tutto il lampadario: a farsi dalle finte candele al mettere le lampade a led... visto che queste ad incandescenza erano state le responsabili del deterioramento delle finte candele e dei portalampade, per il calore che sviluppano. La seconda opzione era andarmene e tornare almeno con le lampade a led. Nel frattempo, visto una lampada era lente, che gli dico di chiamare una ditta per riavvitare una lampadina? Poi guardate la sfortuna: quella lente putacaso era proprio quella con il portalampade interno scheggiato.
Così salii su una sedia per arrivarci meglio, visto che la signora non aveva neanche uno scaleo...perché qualcuno, per il rischio che ci salisse sopra, gliel'aveva levato di casa. Il seguito lo sapete.
Quindi, gli presi 5 lampade a led da 2W (che corrispondono a 25W di quelle vecchie) e ce le montai. In più, ora sempre a corrente staccata, tirai fuori tutti i portalampade e gli detti a tutti alcuni giri di nastro isolante, a prendere anche circa 1 cm di vetro. In questo modo era eliminato totalmente il rischio che qualcuno in futuro venisse a contatto con l'avvitatura delle lampade.
Conclusioni:
a posteriori, a parte il fatto di non aver staccato la corrente per ristringere una lampadina, rifarei tutto quello che ho fatto senza se e senza ma.
Poi, spero che questa vicenda/esperienza possa essere di insegnamento anche ad altri che per caso si siano trovati a leggerla e perciò possano evitare un domani di commettere i miei stessi errori. : Cry :
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da Capitan Farloc »

Assolutamente d'accordo, laddove si vede che lavorando sotto tensione potrebbe esserci un pericolo, staccare la corrente è la soluzione ideale, nessuno dice di chiamare un elettricista per cambiare 4 lampadine ;-) , altrimenti invece del Sito del FaiDaTe si chiamerebbe Il Sito del FaiFareAllElettricista :lol: :lol: :lol:
Luciano
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roby
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Re: Perché non salta il differenziale con la scossa

Messaggio da roby »

Per favore, non chiamatelo SALVAVITA :lol:
E' un po' come i sistemi anti intrusione, sono definiti allarmi e non antifurto ;-)
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