In una casa dell'inizio del secolo scorso non c'era la terra, allora anni fa è venuta una ditta e ha rifatto l'impianto a norma: ha cambiato le prese e messo a tutte la terra + due magnetotermici 10A e 16A + differenziale. A quei tempi le soffitte (in cannicci non calpestabili) venivano usate anche per il passaggio dei cavi elettrici in tutte le stanze di sotto. Quindi tutto ok... anzi non completamente: difatti mi sono accorto che nella presa del frigo la terra non c'era. Interpellata la ditta che fece la certificazione (DIRI) è venuto fuori che quella era l'unica presa dove non hanno potuto mettere la terra perché il filo non passava dentro la vecchia forassite. E sembra che nelle case molto vecchie sia ammesso che in alcuni punti la terra non ci sia. Dove proprio per cause di forza maggiore la terra non era materialmente possibile mettercela.
Comunque mi hanno detto che la DIRI (Dichiarazione di Rispondenza) è fatta espressamente per le case molto vecchie dove non è possibile mettere la terra... l'importante è che ci sia il differenziale. Questo è il quadro.
Ora siccome questa casa è affittata, a me che ci sia una presa senza terra non mi sta bene... anche se è quella del frigo dove è tutto di plastica.
Fortunatamente, dietro la presa senza terra c'è un altra stanza dove tutte le prese sono con la terra. Quindi pensavo di prendere la terra dalla presa più vicina, farla arrivare in asse con la presa senza terra e poi forando la parete entrare su questa.
Ora il problema è come far correre il filo della terra sulla parete della stanza adiacente senza dover fare delle tracce e senza mettere canaline.
Ho visto su you tube un video dove fanno un impianto con dei nastri di rame finissimi e sono pure certificati... quindi perché non usare un nastro ad un solo capo per trasportare la terra fra le due prese?
Avrei trovato questo che dovrebbe fare al caso mio.
Nel video poi ci danno una passata di stucco sopra, quindi una pitturata e non si vede più niente.
E li si tratta di nastro di rame dove c'è la corrente... mentre nel mio caso sarebbe solo un nastro unipolare che porta la terra. Quindi se non ci sono problemi di sicurezza per la 220V, a maggior ragione non ce ne dovrebbero essere per un cavo di terra.
Riguardo alla sezione del nastro, per avere la stessa dei cavi (1,5mm2) la larghezza del nastro deve essere di 30mmm per uno spessore di 0.08mm.
Che ne pensate?
Ah, dimenticavo il dubbio: come fa un nastro di rame che porta la 220V e nascosto dietro 1mm di stucco e di pittura, ad essere a norma? Difatti se uno ci mette un chiodo per attaccarci un quadro e prende il nastro sono dolori. Forse occorre anche usare il cercametalli per mettere un chiodino?
Finché c'è da fare un foro con il trapano, va bene... ma per un chiodino? Eppure va usato... anche perché poi li segna subito, visto che il rame è in superficie.
Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
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Clare Boothe Luce
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- mariobrossh
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Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
il fatto che sia a norma non vuol dire che tu lo debba bucare,
vale sia per questi nastri sia per i fili infilati nel currugato sotto
traccia
vale sia per questi nastri sia per i fili infilati nel currugato sotto
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Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
Vorrei conoscere chi ha certificato questa cosa (un prodotto che già conoscevo).
Filo a raso muro coperto da una leccata di stucco ed è certificato (pare); poi però non puoi passare un cavo fror in un tubo stagno interrato.
Filo a raso muro coperto da una leccata di stucco ed è certificato (pare); poi però non puoi passare un cavo fror in un tubo stagno interrato.
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Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
Scusate, ma dove sta scritto che un impianto fatto con quel nastro possa essere certificato o considerato a norma?
Sulla descrizione del nastro messa su Amazon parla di utilizzo per schermature (che oltretutto è ben diverso dal portare la terra alle prese) ma non mi sembra che accenni mai alla possibilità di utilizzo per il passaggio della corrente.
Ora per fare una passaggio della terra lo utilizzerei tranquillamente anche io, non vedo nessun problema nel farlo, ma da qui a dire che un impianto fatto con quel nastro possa essere considerato a norma, ne passa
Sulla descrizione del nastro messa su Amazon parla di utilizzo per schermature (che oltretutto è ben diverso dal portare la terra alle prese) ma non mi sembra che accenni mai alla possibilità di utilizzo per il passaggio della corrente.
Ora per fare una passaggio della terra lo utilizzerei tranquillamente anche io, non vedo nessun problema nel farlo, ma da qui a dire che un impianto fatto con quel nastro possa essere considerato a norma, ne passa
Luciano
Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
Vorrei ritornare un attimo sul discorso fatto dalla ditta che ci ha rilasciato la DIRI che il frigo senza la terra non sia pericoloso, perché è tutto di plastica ed è impossibile, quindi, un contatto diretto con le parti metalliche, qualora queste entrassero in contatto con la fase della 220V.
E' evidente che davanti, nell'uso normale che si fa tutti i giorni del frigo, non si può entrare in contatto con la carcassa metallica del frigo, ma lo stesso discorso non vale per il dietro.
Difatti li abbiamo il motore solidale con la carcassa e, quindi, può capitare che spostando il frigo per (esempio) pulire la vaschetta di raccolta sopra il motore della condensa, di toccare facilmente parti metalliche, e qualora queste fossero in tensione il rischio di prendere la scossa sarebbe reale. A meno che, però, visto che il frigo nella parte posteriore ha due piedini fissi in metallo, qualora ci fosse una dispersione sulla carcassa il differenziale salti anche prima che uno tocchi qualcosa di metallo del frigo.
Visto che per indurre una corrente di dispersione a terra do 30mA, serve che la resistenza fra l'oggetto e la terra sia inferiore a 700 ohm, si può immaginare che tale resistenza di contatto fra i piedini del frigo e il pavimento sia senz'altro inferiore a quella del corpo umano, anch'essa di media di 700 ohm, e quindi in teoria la corrente di dispersione dovrebbe essere molto superiore a quella che passerebbe nel corpo umano in caso di scossa senza avere le scarpe di gomma.
Ora come faccio a misurare che tale resistenza fra i piedino non sia superiore a 700 ohm? Non credo che serva un tester "normale" ma servano strumenti più specifici e che solo gli elettricisti hanno.
Però si può bypassare tutta la fase di controllo strumentale della resistenza di terra fra i piedini e il pavimento, semplicemente toccando il filo della fase su un piedino. Se il differenziale salta, si può ragionevolmente escludere che io ci possa prendere la scossa toccando per esempio il motore... o un latra parte metallica della carcassa... perché il differenziale sarebbe già saltato . E questo sarebbe già un grosso passo in avanti.
Naturalmente anche questa prova non può dare certezze... in quanto, visto che il frigo può essere spostato, può essere che 10 cm più in là la resistenza di contatto con il pavimento dei piedini sia superiore a 700 ohm e allora il differenziale non salti. E me ne accorgerò solo nel momento che sarò io stesso quando, toccando una parte metallica del frigo, a prenderò la scossa.
Comunque sono solo ipotesi per voler spaccare il capello in quattro... perché io penso che la resistenza verso terra dei piedini del frigo sia molto inferiore ai 700 ohm e che, quindi, il differenziale salterebbe ugualmente e anche se il frigo fosse spostato in un altra posizione.
Per cui se tocco un piedino con il filo di fase e salta il differenziale, la cosa sarebbe già molto tranquillizzante.
Appena posso faccio la prova e poi vi aggiorno.
E' evidente che davanti, nell'uso normale che si fa tutti i giorni del frigo, non si può entrare in contatto con la carcassa metallica del frigo, ma lo stesso discorso non vale per il dietro.
Difatti li abbiamo il motore solidale con la carcassa e, quindi, può capitare che spostando il frigo per (esempio) pulire la vaschetta di raccolta sopra il motore della condensa, di toccare facilmente parti metalliche, e qualora queste fossero in tensione il rischio di prendere la scossa sarebbe reale. A meno che, però, visto che il frigo nella parte posteriore ha due piedini fissi in metallo, qualora ci fosse una dispersione sulla carcassa il differenziale salti anche prima che uno tocchi qualcosa di metallo del frigo.
Visto che per indurre una corrente di dispersione a terra do 30mA, serve che la resistenza fra l'oggetto e la terra sia inferiore a 700 ohm, si può immaginare che tale resistenza di contatto fra i piedini del frigo e il pavimento sia senz'altro inferiore a quella del corpo umano, anch'essa di media di 700 ohm, e quindi in teoria la corrente di dispersione dovrebbe essere molto superiore a quella che passerebbe nel corpo umano in caso di scossa senza avere le scarpe di gomma.
Ora come faccio a misurare che tale resistenza fra i piedino non sia superiore a 700 ohm? Non credo che serva un tester "normale" ma servano strumenti più specifici e che solo gli elettricisti hanno.
Però si può bypassare tutta la fase di controllo strumentale della resistenza di terra fra i piedini e il pavimento, semplicemente toccando il filo della fase su un piedino. Se il differenziale salta, si può ragionevolmente escludere che io ci possa prendere la scossa toccando per esempio il motore... o un latra parte metallica della carcassa... perché il differenziale sarebbe già saltato . E questo sarebbe già un grosso passo in avanti.
Naturalmente anche questa prova non può dare certezze... in quanto, visto che il frigo può essere spostato, può essere che 10 cm più in là la resistenza di contatto con il pavimento dei piedini sia superiore a 700 ohm e allora il differenziale non salti. E me ne accorgerò solo nel momento che sarò io stesso quando, toccando una parte metallica del frigo, a prenderò la scossa.
Comunque sono solo ipotesi per voler spaccare il capello in quattro... perché io penso che la resistenza verso terra dei piedini del frigo sia molto inferiore ai 700 ohm e che, quindi, il differenziale salterebbe ugualmente e anche se il frigo fosse spostato in un altra posizione.
Per cui se tocco un piedino con il filo di fase e salta il differenziale, la cosa sarebbe già molto tranquillizzante.
Appena posso faccio la prova e poi vi aggiorno.
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Clare Boothe Luce
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Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
Epilogo
Allora, ho toccato la fase su uno dei piedini posteriori del frigo e il differenziale non è saltato. Quindi l'ipotesi che i piedini riuscissero a disperdere a terra 30mA era del tutto infondata.
Quindi ho lasciato perdere il discorso del nastro d rame e sono ritornato la vecchio filo di rame. Ma non giallo verde (che sarebbe stato davvero inguardabile) e ho optato per una piattina bipolare, come si usava una volta per fare gli impianti elettrici, ma senza spazio fra i due fili.
Ecco il procedimento adottato: ho forato la presa e sono andato nell'altra stanza adiacente, dove nella parete opposta c'era una presa con la terra.
Visto che questa presa era a 12 cm da battiscopa, ho fatto una traccettina sotto la presa giusto per affogarci la piattina fino ad arrivare al battiscopa. Da li sono andato alla parete con la finestra con sotto il radiatore stendendo la piattina e fissandola con un chiodino senza testa ogni 15cm. Se avessi usato il nastro autoadesivo non ci sarebbe potuto stare visto le condizioni dell'intonaco non liscio e tutto "bitorsoluto".
Devo confessare che "capisco" la scelta dell'elettricista di lasciar quella presa senza terra, visto le difficoltà di piantare i chiodini in una parete del genere: difatti, o l'intonaco si sbriciolava e il chiodino non ci stava, oppure c'era subito il mattone e i chiodini si piegavano o si rompevano se erano in acciaio. Comunque il difficile è stato fissare la piattina sotto il radiatore... e lì fortunatamente invece di metterci i chiodini sono riuscito a inserire la piattina dietro al battiscopa. Poi, giunto al punto dove c'era il buco che passava dall'altra parte, ho rifatto la solita traccettina per affogarci la piattina nella distanza fra il fattiscopa e il foro. Ho passato il filo dentro il foro e l'ho collegato alla terra nella presa del frigo. Quindi una stuccata per coprire foro e tracce e l'impresa si è conclusa lì.
Ho fatto il collaudo e la terra funziona perfettamente. Fra l'altro nella DIRI c'è scritto che la resistenza dell'impianto di terra condominiale è di 4 ohm... e quindi perfettamente in linea con la normativa che, se non erro, prescrive una resistenza max di terra di 5 ohm.
Saluti
Allora, ho toccato la fase su uno dei piedini posteriori del frigo e il differenziale non è saltato. Quindi l'ipotesi che i piedini riuscissero a disperdere a terra 30mA era del tutto infondata.
Quindi ho lasciato perdere il discorso del nastro d rame e sono ritornato la vecchio filo di rame. Ma non giallo verde (che sarebbe stato davvero inguardabile) e ho optato per una piattina bipolare, come si usava una volta per fare gli impianti elettrici, ma senza spazio fra i due fili.
Ecco il procedimento adottato: ho forato la presa e sono andato nell'altra stanza adiacente, dove nella parete opposta c'era una presa con la terra.
Visto che questa presa era a 12 cm da battiscopa, ho fatto una traccettina sotto la presa giusto per affogarci la piattina fino ad arrivare al battiscopa. Da li sono andato alla parete con la finestra con sotto il radiatore stendendo la piattina e fissandola con un chiodino senza testa ogni 15cm. Se avessi usato il nastro autoadesivo non ci sarebbe potuto stare visto le condizioni dell'intonaco non liscio e tutto "bitorsoluto".
Devo confessare che "capisco" la scelta dell'elettricista di lasciar quella presa senza terra, visto le difficoltà di piantare i chiodini in una parete del genere: difatti, o l'intonaco si sbriciolava e il chiodino non ci stava, oppure c'era subito il mattone e i chiodini si piegavano o si rompevano se erano in acciaio. Comunque il difficile è stato fissare la piattina sotto il radiatore... e lì fortunatamente invece di metterci i chiodini sono riuscito a inserire la piattina dietro al battiscopa. Poi, giunto al punto dove c'era il buco che passava dall'altra parte, ho rifatto la solita traccettina per affogarci la piattina nella distanza fra il fattiscopa e il foro. Ho passato il filo dentro il foro e l'ho collegato alla terra nella presa del frigo. Quindi una stuccata per coprire foro e tracce e l'impresa si è conclusa lì.
Ho fatto il collaudo e la terra funziona perfettamente. Fra l'altro nella DIRI c'è scritto che la resistenza dell'impianto di terra condominiale è di 4 ohm... e quindi perfettamente in linea con la normativa che, se non erro, prescrive una resistenza max di terra di 5 ohm.
Saluti
Nessuna buona azione resta impunita
Clare Boothe Luce
Clare Boothe Luce
Re: Messa a terra tramite nastro adesivo di rame
Grazie Giovanni per la dotta ed esauriente spiegazione!!
ciao, livio