Saldatura a stagno alle prime armi
- mariobrossh
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
a me sembra che la punta non è stagnata bene, quindi metti la temperatura
a 300°, quando è calda passala sulla spugnetta bagnata e puliscila bene,
poi la passi nella pasta salda o nel flussante quindi la stagni per bene su
tutti i lati per almeno 5/7 mm togliendo lo stagno in eccesso e ripassandola
sulla spugnetta, deve risultare bella lucida e senza accumuli di stagno, quindi
la porti alla massima temperatura aspetta una decina di secondi e poi la poggi
di piatto sullo stagno da dissaldare ben cosparso di flussante senza muoverla
aggiungendo dello stagno, questo aiuterà a fondere lo stagno sottostante
a 300°, quando è calda passala sulla spugnetta bagnata e puliscila bene,
poi la passi nella pasta salda o nel flussante quindi la stagni per bene su
tutti i lati per almeno 5/7 mm togliendo lo stagno in eccesso e ripassandola
sulla spugnetta, deve risultare bella lucida e senza accumuli di stagno, quindi
la porti alla massima temperatura aspetta una decina di secondi e poi la poggi
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- Capitan Farloc
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Tre consigli:
1) Pulisci la punta su una spugnetta bagnata prima di cominciare (niente abrasivi altrimenti la punta diventa inutilizzabile).
2) Subito dopo averla bagnata metti un po' di stagno "fresco" sulla punta, per stagno fresco si intende quello preso dal tuo rocchetto che quindi ha dentro un anima di flussante e non stagno già usato
3) Appoggia la punta dalla parte dove è lo stagno fuso sulla tua saldatura e tienila ferma (non spostarla in continuazione), lo stagno fuso prendendo la forma della saldatura aumenta la superficie di contatto con la saldatura stessa ed aiuta a scaldare il tutto in meno tempo.
Come dice giustamente mariobrossh, le saldature industriali sono fatte sempre (o quasi) con leghe senza piombo che fondono ad una temperatura più alta dello stagno 60/40 che utilizziamo normalmente noi hobbisti, quindi quando devi togliere la vecchia saldatura è corretto utilizzare una temperatura più alta, mentre quando devi fare tu la saldatura la temperatura andrà abbassata.
Se dopo tutte queste accortezze lo stagno non si scioglie... allora potrebbe essere colpa del saldatore.
1) Pulisci la punta su una spugnetta bagnata prima di cominciare (niente abrasivi altrimenti la punta diventa inutilizzabile).
2) Subito dopo averla bagnata metti un po' di stagno "fresco" sulla punta, per stagno fresco si intende quello preso dal tuo rocchetto che quindi ha dentro un anima di flussante e non stagno già usato
3) Appoggia la punta dalla parte dove è lo stagno fuso sulla tua saldatura e tienila ferma (non spostarla in continuazione), lo stagno fuso prendendo la forma della saldatura aumenta la superficie di contatto con la saldatura stessa ed aiuta a scaldare il tutto in meno tempo.
Come dice giustamente mariobrossh, le saldature industriali sono fatte sempre (o quasi) con leghe senza piombo che fondono ad una temperatura più alta dello stagno 60/40 che utilizziamo normalmente noi hobbisti, quindi quando devi togliere la vecchia saldatura è corretto utilizzare una temperatura più alta, mentre quando devi fare tu la saldatura la temperatura andrà abbassata.
Se dopo tutte queste accortezze lo stagno non si scioglie... allora potrebbe essere colpa del saldatore.
Luciano
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Ops... non avevo visto che aveva già risposto mariobrossh
Ma... tu dici dopo aver pulito e stagnato la punta di pulire nuovamente lo stagno dalla punta, io sapevo che invece lasciando una pallina di stagno (a punta pulita naturalmente) questa distribuisse il calore su una superficie più ampia velocizzando lo scioglimento dello stagno, non ti risulta?
Ma... tu dici dopo aver pulito e stagnato la punta di pulire nuovamente lo stagno dalla punta, io sapevo che invece lasciando una pallina di stagno (a punta pulita naturalmente) questa distribuisse il calore su una superficie più ampia velocizzando lo scioglimento dello stagno, non ti risulta?
Luciano
- mariobrossh
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
io faccio cosìmariobrossh ha scritto: dom 21 dic 2025 6:40 pm a me sembra che la punta non è stagnata bene, quindi metti la temperatura
a 300°, quando è calda passala sulla spugnetta bagnata e puliscila bene,
poi la passi nella pasta salda o nel flussante quindi la stagni per bene su
tutti i lati per almeno 5/7 mm togliendo lo stagno in eccesso e ripassandola
sulla spugnetta, deve risultare bella lucida e senza accumuli di stagno, quindi
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Ops...
Non avevo letto bene.
Quindi tu lo stagno fresco lo aggiungi durante l'operazione e non prima.
Ci devo provare
Non avevo letto bene.
Quindi tu lo stagno fresco lo aggiungi durante l'operazione e non prima.
Ci devo provare
Luciano
- mariobrossh
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
non lo aggiungo prima perché la pallina potrebbe cadere
sul circuito e poi a quelle temperature solo sulla punta
brucia in fretta ed evapora il flussante che c'è all'interno
sul circuito e poi a quelle temperature solo sulla punta
brucia in fretta ed evapora il flussante che c'è all'interno
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Rieccomi per aggiornarci sugli ultimi sviluppi.
Ho seguito passo passo i vostri consigli e mi sono reso conto che non riuscivo a stagnare la punta: si scioglieva lo stagno, ma poi non rimaneva sulla punta, ma si solidificava e cadeva, a qualsiasi temperatura impostassi. Per cui, anche per capire se fossi proprio io negato o se fosse anche colpa del saldatore ho deciso di cambiarlo e volevo prendere la stazione saldante della Tilswall che avevo visto consigliata su un video su YouTube. Mi è venuto però un colpo perché, sebbene costi di listino sui 50€, ad oggi la si trova solo su eBay a 150€
Fortunatamente ho trovato in pochi giorni qualcuno che la vendeva a 35€+SS su vinted, usata solo una volta con una delle cinque punte fornite, e così tra ieri e oggi mi è arrivata dalla Sicilia.
E devo dire che mi è cambiata la vita!
Stagnare la punta era fattibile, come finalmente liquefare lo stagno e, sebbene, ci abbia messo comunque molto tempo (un'oretta) sono riuscito a dissaldare i due fili e questa sera ho saldato i due del nuovo cavo e adesso tutto funziona perfettamente!
Non ho capito come si debbano saldare i fili e vi chiederei dei consigli
(ho visto su YouTube che non si salda con lo stagno sulla punta, ma si dovrebbe appoggiare il saldatore e lo stagno vicini a dove si deve saldare). Inutile dire che ho fatto una saldatura pessima, ma regge e funziona, e per ora mi accontento.
Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a darmi una mano, siete stati molto cari. Grazie mille! Tornerò di frequente perché vorrei un po' impratichirmi, e, a proposito, avete consigli sul come imparare/allenarsi? Ancora grazie!
PS: credo che il primo saldatore non mantenesse una temperatura costante, ma fosse molto variabile. Forse in mano ad un esperto sarebbe riuscito a farci qualcosa. La stazione saldante è un'altra vita e così almeno con quella sono sicuro che sbaglio solo io
Ho seguito passo passo i vostri consigli e mi sono reso conto che non riuscivo a stagnare la punta: si scioglieva lo stagno, ma poi non rimaneva sulla punta, ma si solidificava e cadeva, a qualsiasi temperatura impostassi. Per cui, anche per capire se fossi proprio io negato o se fosse anche colpa del saldatore ho deciso di cambiarlo e volevo prendere la stazione saldante della Tilswall che avevo visto consigliata su un video su YouTube. Mi è venuto però un colpo perché, sebbene costi di listino sui 50€, ad oggi la si trova solo su eBay a 150€
Fortunatamente ho trovato in pochi giorni qualcuno che la vendeva a 35€+SS su vinted, usata solo una volta con una delle cinque punte fornite, e così tra ieri e oggi mi è arrivata dalla Sicilia.
E devo dire che mi è cambiata la vita!
Stagnare la punta era fattibile, come finalmente liquefare lo stagno e, sebbene, ci abbia messo comunque molto tempo (un'oretta) sono riuscito a dissaldare i due fili e questa sera ho saldato i due del nuovo cavo e adesso tutto funziona perfettamente!
Non ho capito come si debbano saldare i fili e vi chiederei dei consigli
Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a darmi una mano, siete stati molto cari. Grazie mille! Tornerò di frequente perché vorrei un po' impratichirmi, e, a proposito, avete consigli sul come imparare/allenarsi? Ancora grazie!
PS: credo che il primo saldatore non mantenesse una temperatura costante, ma fosse molto variabile. Forse in mano ad un esperto sarebbe riuscito a farci qualcosa. La stazione saldante è un'altra vita e così almeno con quella sono sicuro che sbaglio solo io
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
per prima cosa i fili andrebbero attorcigliati per bene e bagnati
con la pasta salda o il flussante, poi si appoggia il saldatore al filo
e dopo 2 secondi lo stagno, in questo video si vede molto bene come fare
con la pasta salda o il flussante, poi si appoggia il saldatore al filo
e dopo 2 secondi lo stagno, in questo video si vede molto bene come fare
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Personalmente, in quasi cinquant'anni di saldature in elettronica, non ho mai avuto necessità di usare la pasta salda, sempre bastato il flussante contenuto in un'ottima lega stagnante 60/40; solo in questi ultimi anni, per lavorazioni smd uso, quando serve, l'apposito flussante.
Se tu hai una mela, ed io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. (George Bernard Shaw)
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Re: Saldatura a stagno alle prime armi
Beh, se quello che avevi prima era una "cinesata" non è detto che fosse possibile fare una saldatura decente anche avendo una buona esperienza...
Non è solo una questione di temperatura, si questa è necessaria, se non si raggiunge è difficile sciogliere lo stagno, ma è anche importante avere:
- Una punta del saldatore di buona qualità: La punta non è solo rame ma anche gli strati di rivestimento che vi sono sopra che la rendono una buona punta o una scadente
- Uno stagno 60/40 di buona qualità: Anche in questo caso non tutte le leghe di stagno 60/40 si equivalgono, la purezza dei componenti della lega ed il flussante contenuto all'interno ne fanno la differenza
Non è solo una questione di temperatura, si questa è necessaria, se non si raggiunge è difficile sciogliere lo stagno, ma è anche importante avere:
- Una punta del saldatore di buona qualità: La punta non è solo rame ma anche gli strati di rivestimento che vi sono sopra che la rendono una buona punta o una scadente
- Uno stagno 60/40 di buona qualità: Anche in questo caso non tutte le leghe di stagno 60/40 si equivalgono, la purezza dei componenti della lega ed il flussante contenuto all'interno ne fanno la differenza
Luciano