Problema scaldabagno elettrico (valvola che perde)
Moderatore: dalmos
Problema scaldabagno elettrico (valvola che perde)
Ciao a tutti
mi hanno consigliato di aprire un nuovo thread, ed ecco fatto.
Ho un boiler elettrico da 50 litri. Ogni volta che facevo la doccia (e quindi si "svuotava" abbastanza), una decina di minuti prima che la resistenza si spegnesse, inziava a gocciolare dalla valvola di sicurezza.
La quantità di acqua è pari a circa 3 cm di un bicchiere da cucina.
Ho quindi pensato che ci fosse aria nel boiler (essendo il termostato impostato a "soli" 50 gradi) o che la valvola fosse guasta.
Quindi l'ho sostituita eseguendo tutto alla lettera come indicato su questo sito e su altri siti.
Per un paio di giorni sembrava tutto ok, ma ieri la storia è ricominciata.
Da cosa può dipendere? Che faccio? devo far cambiare il boiler?
Preciso che sono in affitto e quindi mi tocca chiamare il proprietario che deve mandare un idraulico e quindi devo prendere una mezza giornata di ferie etc etc etc... quindi se si riuscisse a risolvere il problema in modo "semplice" sarebbe meglio.
Il boiler oltretutto è abbastanza nuovo, ha meno di 2 anni.
Preciso inoltre che la temperatura è a circa 50 gradi (misurata con termometro digitale)
Il gocciolamento si verifica esclusivamente quando si usa "molta" acqua calda. Se la uso ad esempio solo per 1 minuto (e comunque la resistenza si accende) non c'è alcun gocciolamento.
Grazie!
mi hanno consigliato di aprire un nuovo thread, ed ecco fatto.
Ho un boiler elettrico da 50 litri. Ogni volta che facevo la doccia (e quindi si "svuotava" abbastanza), una decina di minuti prima che la resistenza si spegnesse, inziava a gocciolare dalla valvola di sicurezza.
La quantità di acqua è pari a circa 3 cm di un bicchiere da cucina.
Ho quindi pensato che ci fosse aria nel boiler (essendo il termostato impostato a "soli" 50 gradi) o che la valvola fosse guasta.
Quindi l'ho sostituita eseguendo tutto alla lettera come indicato su questo sito e su altri siti.
Per un paio di giorni sembrava tutto ok, ma ieri la storia è ricominciata.
Da cosa può dipendere? Che faccio? devo far cambiare il boiler?
Preciso che sono in affitto e quindi mi tocca chiamare il proprietario che deve mandare un idraulico e quindi devo prendere una mezza giornata di ferie etc etc etc... quindi se si riuscisse a risolvere il problema in modo "semplice" sarebbe meglio.
Il boiler oltretutto è abbastanza nuovo, ha meno di 2 anni.
Preciso inoltre che la temperatura è a circa 50 gradi (misurata con termometro digitale)
Il gocciolamento si verifica esclusivamente quando si usa "molta" acqua calda. Se la uso ad esempio solo per 1 minuto (e comunque la resistenza si accende) non c'è alcun gocciolamento.
Grazie!
-
stefano pugi
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Ciao rafpigna , buonasera , vedi , tutti i nuovi scaldabagni non anno piu il "cuscinetto d'aria" che si formava in alto nello scaldabagno ( questo serviva da espansore per laumento del volume e la pressione dell'acqua ), perchè per problemi di ingombro e di normativa il tubo del "pescante"( dove esce l'acqua calda ) arriva fino in cima allo scalda acqua , quindi quando l'acqua all'interno dello scaldabagno aumenta di temperatura , aumenta anche di pressione causando la fuoriuscita di acqua dalla valvola di sicurezza ; detto questo , per rimediare al problema noi in azienda prima di installare lo scaldagno nuovo tagliamo il pescante di circa 6-7 centimetri (quando è possibile , ma ora quasi tutti gli scalda acqua anno il tubo dell'acqua calda in acciaio inox sfilabile ) o altrimento installiamo in piccolo espansore da 2 litri subito sotto lo scaldabagno ( fra lo scaldabagno e la valvola di sicurezza ) .
Prova a svitare il flessibile dall'acqua calda (dopo aver chiuso l'acqua e staccato l'alimentazione elettrica allo scaldabagno ) e guarda se è possibile sfiare il tubo all'interno dello scaldabagno ( ATTENZIONE SFILANDO IL PESCANTE SI SVUOTA LO SCALDABAGNO E L'ACQUA PUO' ESSERE BOLLENTE !!!!!!! )
ciao
S. P.
Prova a svitare il flessibile dall'acqua calda (dopo aver chiuso l'acqua e staccato l'alimentazione elettrica allo scaldabagno ) e guarda se è possibile sfiare il tubo all'interno dello scaldabagno ( ATTENZIONE SFILANDO IL PESCANTE SI SVUOTA LO SCALDABAGNO E L'ACQUA PUO' ESSERE BOLLENTE !!!!!!! )
ciao
S. P.
- Capitan Farloc
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Ciao Stefano...stefano pugi ha scritto:...tutti i nuovi scaldabagni non hanno piu il "cuscinetto d'aria" che si formava in alto nello scaldabagno ( questo serviva da espansore per l'aumento del volume e la pressione dell'acqua ), perchè per problemi di ingombro e di normativa il tubo del "pescante"( dove esce l'acqua calda ) arriva fino in cima allo scalda acqua...
Quello che dici è molto interessante, anche se non capisco per quale ragione la normativa debba prevedere che nello scaldabagno non debba esserci più il cuscinetto d'aria
X rafpigna:
L'aumento di pressione avviene dentro lo scaldabagno, il fatto che tu il problema lo abbia sul tubo dell'acqua fredda non significa nulla, è solo perchè la valvola di sicurezza stà lì.
Ciao a tutti
allora, faccio un riassunto
Ho provato a svitare il tubo dell'acqua calda ma, a costo di tirarmi lo scaldabagno in testa, non si muove di 1mm
Quindi su consiglio di un amico, ho installato sul flessibile dell'acqua fredda, prima della valvola, un piccolo riduttore di pressione.
Inizialmente gocciolava lo stesso. a quel punto ho girato la vite del riduttore di due giri in senso anti-orario, e per 3 giorni ha funzionato tutto a meraviglia. Ma poi ha ricominciato a pedere dalla valvola di sicurezza.
Inoltre ovviamente il volume di acqua calda che esce dai rubinetti è diminuito un bel pò.
Ho notato ancora una volta che il gocciolamento avviene SOLO se lo scaldabagno è acceso per molto tempo. Cioè se mi lavo le mani, il viso etc , quindi pochi secondi/minuti, non succede niente. La resistenza si accende per 10 minuti, si spegne, e non gocciola nulla. Se invece mi faccio una doccia, consumando parecchia acqua, e la resistenza quindi si accende per molto tempo (1h?) inizia il gocciolamento quando l'acqua ha quasi raggiunto temperatura.
A quel punto mi basta aprire 2 secondi l'acqua calda per fermare il gocciolamento. Quando apro l'acqua, per 1 secondo, esce ad una pressione molto forte, quasi "a getto".
Ripeto, la temperatura è impostata a 50 gradi, ed effettivamente è quella (misurata con il termometro)
Ora un amico mi ha consigliato di montargli una "valvola rinforzata" e lo farò domani.
Mi viene solo una curiosità sulle valvole stesse. E' normale che, prendendo la valvola (quella standard, a "T") tra le mani, schiacciando la parte di plastica all'interno, dal lato della femmina, questa vada in basso? non dovrebbe funzionare solo in un verso (ossia dalla parte del maschio, alzandosi?)
Mah.. non ci sto capendo più niente, e pure parlando con questo amico idraulico, ma che purtroppo abita a 400km di distanza, mi ha detto che è la prima volta che sente un comportamento del genere.

allora, faccio un riassunto
Ho provato a svitare il tubo dell'acqua calda ma, a costo di tirarmi lo scaldabagno in testa, non si muove di 1mm
Quindi su consiglio di un amico, ho installato sul flessibile dell'acqua fredda, prima della valvola, un piccolo riduttore di pressione.
Inizialmente gocciolava lo stesso. a quel punto ho girato la vite del riduttore di due giri in senso anti-orario, e per 3 giorni ha funzionato tutto a meraviglia. Ma poi ha ricominciato a pedere dalla valvola di sicurezza.
Inoltre ovviamente il volume di acqua calda che esce dai rubinetti è diminuito un bel pò.
Ho notato ancora una volta che il gocciolamento avviene SOLO se lo scaldabagno è acceso per molto tempo. Cioè se mi lavo le mani, il viso etc , quindi pochi secondi/minuti, non succede niente. La resistenza si accende per 10 minuti, si spegne, e non gocciola nulla. Se invece mi faccio una doccia, consumando parecchia acqua, e la resistenza quindi si accende per molto tempo (1h?) inizia il gocciolamento quando l'acqua ha quasi raggiunto temperatura.
A quel punto mi basta aprire 2 secondi l'acqua calda per fermare il gocciolamento. Quando apro l'acqua, per 1 secondo, esce ad una pressione molto forte, quasi "a getto".
Ripeto, la temperatura è impostata a 50 gradi, ed effettivamente è quella (misurata con il termometro)
Ora un amico mi ha consigliato di montargli una "valvola rinforzata" e lo farò domani.
Mi viene solo una curiosità sulle valvole stesse. E' normale che, prendendo la valvola (quella standard, a "T") tra le mani, schiacciando la parte di plastica all'interno, dal lato della femmina, questa vada in basso? non dovrebbe funzionare solo in un verso (ossia dalla parte del maschio, alzandosi?)
Mah.. non ci sto capendo più niente, e pure parlando con questo amico idraulico, ma che purtroppo abita a 400km di distanza, mi ha detto che è la prima volta che sente un comportamento del genere.
A quel punto mi basta aprire 2 secondi l'acqua calda per fermare il gocciolamento. Quando apro l'acqua, per 1 secondo, esce ad una pressione molto forte, quasi "a getto".
Visto che ancora una diagnosi non è stata fatta, proporrei ancora alcuni esami strumentali, vedi per esempio quello misurare la curva della pressione che si viene a creare sulla valvola di non ritorno, semplicemente applicando per un po di tempo un manomentro sopra
detta valvola, o in alternativa senza voler smontare niente, anche
ad una uscita qualunque dell'acqua calda che si adopera di meno.
In questo modo si dovrebbero monitorare in tempo reale le escursioni di pressione interne allo scaldaacqua e correlarle alle varie situazioni che si vengono a creare durante la giornata.
Comunque quest'acqua che dopo una lunga accensione dello scaldabagno
appena si apre un rubinetto viene a getto, e indice inequivocabile di una impennata della pressione interna.
Penso che la soluzione sarà l'istallazione di un piccolo vaso di espansione
sopra la valvola di sicurezza come gia proposta in un altro post, in quanto
lo scaldabagno si comporta come una pentola a pressione e più rimane acceso e più questa aumenta e poi appena si apre un rubinetto questa soprapressione si scarica, e non si riforma se non dopo molto tempo, come affermato da rafpigna.
Per cui in questa prospettiva io la prova con il manometro la farei, anche per avere dei numeri precisi sottomano da analizzare,ciao.
Sono d'accordo che il fenomeno è indice di una impennata della pressione, ma a meno di non risiedere in un universo parallelo, la cosa "fisicamente" non si spiega. La temperatura dell'acqua, proprio per come funziona un boiler elettrico, è sempre la stessa (più o meno), quindi la pressione dovrebbe aumentare sempre, anche se è acceso per 10 minuti, no?giovanni ha scritto:A quel punto mi basta aprire 2 secondi l'acqua calda per fermare il gocciolamento. Quando apro l'acqua, per 1 secondo, esce ad una pressione molto forte, quasi "a getto".
Visto che ancora una diagnosi non è stata fatta, proporrei ancora alcuni esami strumentali, vedi per esempio quello misurare la curva della pressione che si viene a creare sulla valvola di non ritorno, semplicemente applicando per un po di tempo un manomentro sopra
detta valvola, o in alternativa senza voler smontare niente, anche
ad una uscita qualunque dell'acqua calda che si adopera di meno.
In questo modo si dovrebbero monitorare in tempo reale le escursioni di pressione interne allo scaldaacqua e correlarle alle varie situazioni che si vengono a creare durante la giornata.
Comunque quest'acqua che dopo una lunga accensione dello scaldabagno
appena si apre un rubinetto viene a getto, e indice inequivocabile di una impennata della pressione interna.
Penso che la soluzione sarà l'istallazione di un piccolo vaso di espansione
sopra la valvola di sicurezza come gia proposta in un altro post, in quanto
lo scaldabagno si comporta come una pentola a pressione e più rimane acceso e più questa aumenta e poi appena si apre un rubinetto questa soprapressione si scarica, e non si riforma se non dopo molto tempo, come affermato da rafpigna.
Per cui in questa prospettiva io la prova con il manometro la farei, anche per avere dei numeri precisi sottomano da analizzare,ciao.
Comunque un manometro da attaccare non ce l'ho e quindi se proprio vedo che non risolvo neanche con la valvola rinforzata, proverò il vaso di espansione.
giusto per farmi una idea, mi sapete dare indicativamente idea di quanto costi? Da quanti litri devo prenderlo?
Quello che vorrei capire è se questa è una situazione, non dico comune, ma che è "possibile", e inoltre IL PERCHE' QUESTO AVVIENE!!!
Per capirci.. è un problema dello scaldabagno? Se lo cambio, succede la stessa cosa? e' questo che non riesco a capire!
il manometro ci può dare delle indicazioni preziose non lo scartare a priori.
Lo puoi trovare per pochi euro e applicare sensa smontare niente anche
al posto del soffione di un rubinetto, se trovi la riduzione giusta, ciao.
Per la capacità del vaso fai una prova empirica: lasci che lo scaldabagno si carichi al massimo, poi apri l'acqua e quella che ti viene a getto la raccogli in un contenitore graduato e guardi quanta è. In teoria dovrebbe bastare quel volume lì, comunque presumo con un paio di litri dovresti risolvere.
Lo puoi trovare per pochi euro e applicare sensa smontare niente anche
al posto del soffione di un rubinetto, se trovi la riduzione giusta, ciao.
Per la capacità del vaso fai una prova empirica: lasci che lo scaldabagno si carichi al massimo, poi apri l'acqua e quella che ti viene a getto la raccogli in un contenitore graduato e guardi quanta è. In teoria dovrebbe bastare quel volume lì, comunque presumo con un paio di litri dovresti risolvere.
ok domani vedo di comprare anche il manometro se ce l'hanno al negozio di termoidraulica. provo a comprarare anche il vaso di espansione (sai mica che costo devo prepararmi a sborsare?) penso che due litri sono più che sufficienti perchè il getto dura davvero 1 secondo, neanche mezzo litro.giovanni ha scritto:il manometro ci può dare delle indicazioni preziose non lo scartare a priori.
Lo puoi trovare per pochi euro e applicare sensa smontare niente anche
al posto del soffione di un rubinetto, se trovi la riduzione giusta, ciao.
Per la capacità del vaso fai una prova empirica: lasci che lo scaldabagno si carichi al massimo, poi apri l'acqua e quella che ti viene a getto la raccogli in un contenitore graduato e guardi quanta è. In teoria dovrebbe bastare quel volume lì, comunque presumo con un paio di litri dovresti risolvere.
Un amico mi ha suggerrito una possibile "diagnosi".
E' possibile che, per qualche motivo, il pescante dell'acqua calda sia più basso e quindi lasci X centimetri di "aria" nello scaldabagno, tanta quanto ne basta per mettere un pò di resistenza "a nudo" e questo provoca l'aumento di pressione quando sta accesa per molto tempo?
Potrebbe eessere possibile?
E' possibile che, per qualche motivo, il pescante dell'acqua calda sia più basso e quindi lasci X centimetri di "aria" nello scaldabagno, tanta quanto ne basta per mettere un pò di resistenza "a nudo" e questo provoca l'aumento di pressione quando sta accesa per molto tempo?
Potrebbe eessere possibile?
rafpigna ha scritto:Un amico mi ha suggerrito una possibile "diagnosi".
E' possibile che, per qualche motivo, il pescante dell'acqua calda sia più basso e quindi lasci X centimetri di "aria" nello scaldabagno, tanta quanto ne basta per mettere un pò di resistenza "a nudo" e questo provoca l'aumento di pressione quando sta accesa per molto tempo?
Potrebbe eessere possibile?
se l'ipoteso fosse fondata te lo avrebbe dovuto fare fin da nuovo.
E' vero, te lo faceva anche da nuovo? Mi pare che questo dettaglio non sia emerso, ciao.
beh non lo so, visto che prima di me in questa casa ha abitato un altra persona che però non ha mai detto nulla al proprietario. Mentre a me è successo dal primo giorno in cui sono entrato in casa.giovanni ha scritto: se l'ipoteso fosse fondata te lo avrebbe dovuto fare fin da nuovo.
E' vero, te lo faceva anche da nuovo? Mi pare che questo dettaglio non sia emerso, ciao.
Quindi è probabile che magari ci aveva messo un secchio sotto e amen, visto che, a detta del proprietario, gli ha fatto un sacco di "danni" in casa.
Comunque ho un aggiornamento.
Ho girato mezza roma, ma di serbatoi di espansione da 2litri per acqua "potabile" non ne esistono. Minimo 18 Litri.. quelli da autoclave insomma. Esistono quelli da 2L ma sono per caldaia e per acqua da "riscaldamento" che non reggerebbe la pressione della rete idrica.
comunque ho comprato il manometro.
Prima di attacarlo su una uscita dell'acqua calda però, ho voluto attaccarlo al riduttore di pressione mignon che avevo installato tra il flessibile e la valvola.
Mi sono reso conto che in realtà non avevo diminuito proprio nulla, perchè avevo sbagliato vite
Quindi ho attaccato il manometro all'apposita uscita del riduttore di pressione, ho aperto l'acqua calda in modo che ci fosse un flusso di acqua all'interno e ho regolato l'apposita vite fino a quando non segnava 1 BAR
Appena chiuso il rubinetto, la pressione schizza a 2 BAR
Ora sto osservando il manometro e, anche a scaldabagno spento, la pressione indicata sale, sale, sale... lentamente.. impercettibilmente, ma sale.. tanto che dopo 20 minuti è quasi arrivato a 4 BAR
e continua a salire...
è normale questa cosa.. mi sa di no ... potrebbe essere questo il problema? ripeto: prima pensavo di aver ridotto la pressione ma in realtà avevo sbagliato vite.. vabè.. ora vedo se perde nuovamente....
EDIT:
Ho controllato ora. Il manometro è andato fuori scala!!! (il massimo è 6 BAR) e lo scaldabagno ha cominciato di nuovo a gocciolare dalla valvola di sicurezza.
- Capitan Farloc
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Non so se è il caso di aprire lo scaldabagno per eliminare i residui di calcare...
Il calcare che si accumula si va a depositare sulla resistenza evitando il corretto ricircolo dell'acqua... facendo così si potrebbe surriscaldare quella vicino alla resistenza fino a portarla all'ebollizione e facendo aumentare la pressione.
Il calcare che si accumula si va a depositare sulla resistenza evitando il corretto ricircolo dell'acqua... facendo così si potrebbe surriscaldare quella vicino alla resistenza fino a portarla all'ebollizione e facendo aumentare la pressione.
Allora, ho terminato delle prove adesso.
In pratica, a scaldabagno SPENTO, il manometro si ferma a 3,2 BAR.
Appena accendo lo scaldabagno, immediatamente inizia a salire..fino ad andare fuori scala proprio come prima e ad iniziare il gocciolamento.
Onestamente non ci sto capendo più nulla.
Se la valvola è una valvola di "non ritorno", come mai mi fa aumentare la pressione a monte del manometro/riduttore di pressione?
Ma la cosa è che non riesco a capire perchè succede!
AIUTO!
Comunque ora quasi quasi smonto tutto e vedo di pulirlo all'interno... facciamo pure quest'altra cosa...
In pratica, a scaldabagno SPENTO, il manometro si ferma a 3,2 BAR.
Appena accendo lo scaldabagno, immediatamente inizia a salire..fino ad andare fuori scala proprio come prima e ad iniziare il gocciolamento.
Onestamente non ci sto capendo più nulla.
Se la valvola è una valvola di "non ritorno", come mai mi fa aumentare la pressione a monte del manometro/riduttore di pressione?
Ma la cosa è che non riesco a capire perchè succede!
AIUTO!
Comunque ora quasi quasi smonto tutto e vedo di pulirlo all'interno... facciamo pure quest'altra cosa...