giovanni ha scritto:
Così a dirlo lo so sembra facile e forse solo un marmista e restaturatore
avrebbe le conoscenze, gli strumenti e la manualita per fare un lavoro perfetto, ma credo che anche un buon "faidateista" con la calma e la pazienza può riuscirci.
Ciao Giovanni
A parte il fatto che trovo che sei mitico, caro Giovanni, ma non posso fare a meno di sorridere alla tua ultima frase perchè ad una prima lettura del tuo discorso rammento solo la parola "grappa" che poi per me ha un significato ben più squisito di quello che gli hai dato tu, sai da buona friulana....
Comunque ad una seconda lettura mi sono maggiormente addentrata e valuterò con il marito (che sarebbe ovviamente "il braccio" della situazione, mentre voi siete la mente e io la sinapsi di connessione) anche questa proposta, devo dire che l'idea di bucare a me fa un po' paura perchè io normalmente non uso il trapano (infatti sono mesi che aspetto che mi metta i bastoni delle tende

:twisted: ) e invece mi pareva realizzabile e interessante l'idea di perdere lo sbalzo aggiungendo un rinfozo sotto e incollando il tutto, comunque lo scalino non è affatto mio, è condominiale ma siamo in due famiglie e spero che troveremo facilmente un accordo (anche perchè lo faremo a spese nostre).
Comunque, per capire meglio, questa grappa andrebbe inserita come una U rovesciata, con una punta nel pezzo di pedata prima rotto e poi incollato e l'altra punta nella parte della pedata "in sede"? E fare due fori alla sola distanza di 15 mm sarebbe sufficiente? Supponendo (non ricordo di preciso) che la rottura sullo "spessore" non sia verticale ma obliqua e frastagliata sarebbe da valutare se aumentare tale distanza per evitare che fare il buco mi spacchi un altro pezzo del marmo, boh, sono solo voli mentali miei, ma adesso mando una mail al marito per ricordargli di sgraffignare, se possibile, la macchina fotografica.
grazie e a presto
Albry