Il calorifero della mia cucina, non funziona più!

Se avete un problema di idraulica questo è il posto giusto per cercare una soluzione

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LuigiP69
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Il calorifero della mia cucina, non funziona più!

Messaggio da LuigiP69 »

Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto a questo sito, perché per altre attività l'ho trovato utilissimo.
Da cinque anni il mio calorifero della cucina non funziona più e d'inverno sono costretto, ad accendere il forno elettrico per scaldare un minimo l'ambiente e consentire a moglie e figlio di far colazione.
Nel 2000 ho acquistato casa e per ottimizzare la disposizione dei mobili abbiamo deciso di spostare il calorifero da una parete all'altra. Si tratta di circa 1,8 /2,0 metri. Spostato il calorifero, tutto funziona perfettamente per circa 2 anni. Al terzo anno il calorifero smette di funzionare, chiamiamo il tecnico dell'impianto centralizzato del condominio, rimuove il calorifero, attacca una canna di gomma che fa terminare nel lavandino e sfiata sia la mandata che il ritorno. Da entrambi le parti esce una grossa portata d'acqua che diventa subito calda, ri-attacca il calorofero e tutto ricomincia a funzionare perfettamente fino alla fine del stagione invernale. Stranamente non vi è stata riscontrata alcuna bolla d'aria... ma tutto funzionava. Dall'anno successivo, più niente! il calorifero non funziona più. l'operazione di sfiato viene rieseguita, il calorifero viene rimosso e pulito per scongiurare che si fosse intasato, ma più niente. L'impianto condominiale è stato riammodernato spostando il vaso d'espansione più in alto di 1 metro, ma il mio calorifero è freddo. Aggiungo che sono all'ultimo piano e che in tutto il condominio l'unico calorifero che non funziona è il mio. L'idraulico che ha fatto il lavoro dice che "quello che ha fatto lui era ok, infatti ha funzionato per tre anni", il condominio risponde alle mie richieste che non dovevo spostarlo... risultato siamo al freddo e pago circa 300 €/anno per quel calorifero che non funziona.
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie
Luigi
Luigi
idraulico
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Messaggio da idraulico »

Un bel mistero!
I termosifoni smettono di funzionare per scacche d'aria che non si riescono a sfogare, impurità che ostruiscono il flusso dell'acqua, ma queste cause le dobbiamo escludere per quanto scritto sopra.

Provo a fare un paio di domande molto banali che mi saltano in mente:

1-Il detentore è aperto?

2-Nello spostare il termosifone, ovvero durante i lavori di prolungamento della tubazione sono state rispettate le pendenze tra i vecchi attacchi ed i nuovi?
Per caso avete fatto sacche o sifoni per scantonare aggirare qualche ostacolo???
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allex
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Messaggio da allex »

Aggiungo anch'io una cosa banale: se in casa hai un altro termo uguale a quello della cucina, prova a scambiarli, così sei sicuro che non sia il termo ad avere qualche misterioso problema.. ;)
Tutti i nodi vengono al pettine!
LuigiP69
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Messaggio da LuigiP69 »

allex ha scritto:Aggiungo anch'io una cosa banale: se in casa hai un altro termo uguale a quello della cucina, prova a scambiarli, così sei sicuro che non sia il termo ad avere qualche misterioso problema.. ;)
Buona sera Allex, ti ringrazio per avermi risposto. La possibilità che il calorifero fosse otturato è stata una delle ipotesi che sia a me che l'idraulico che ha eseguito il lavoro è venuta in mente. Un sabato mattina (volevo assistere anch'io) hanno smontato il calorifero, portato giù in cortile e pulito. Ti assicuro che non era minimamente ostruito. Rimontato... nulla. :(
Luigi
LuigiP69
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Messaggio da LuigiP69 »

idraulico ha scritto:Un bel mistero!
I termosifoni smettono di funzionare per scacche d'aria che non si riescono a sfogare, impurità che ostruiscono il flusso dell'acqua, ma queste cause le dobbiamo escludere per quanto scritto sopra.

Provo a fare un paio di domande molto banali che mi saltano in mente:

1-Il detentore è aperto?

2-Nello spostare il termosifone, ovvero durante i lavori di prolungamento della tubazione sono state rispettate le pendenze tra i vecchi attacchi ed i nuovi?
Per caso avete fatto sacche o sifoni per scantonare aggirare qualche ostacolo???
Buona sera Idraulico, ringrazio anche te per avermi risposto. In effetti le tue domande toccano esattamente un discorso ancora aperto. Il calorifero è stato spostato da una parete all'altra, facendo camminare due tubi di rame del 16 sotto il pavimento. L'altezza del calorifero è pressochè identica, ma c'è una cosa alla quel più ci penso e più sono perplesso: il mio idraulico, non è parito prendendo sulla colonna principale (sia la mandata che il ritorno) ma ha raccordato entrambi i tubi dalle vecchie posizioni. In pratica ha formato una "U" anzi due "U" una più grossa per la mandata e l'altra più piccola sul ritorno. Ma quando feci notare tale dettaglio, l'idraulico mi ha risposta che non era significativo per due motivi, il primo perché per 2,5 anni ha funzionato ed il secondo perché i tubi non sono ostruiti. Certo... se fosse semplice proverei a fare qualche esperimento... ma devo rompere sia le piastrelle delle pareti che del pavimento. Diciamo che vorrei essere abbastanza sicuro prima di "rompere". In ogni caso, devo risolvere e se c'è qualche possibilità di non dover introdurre una pompa di ricircolo in casa... devo tentare! :)
Luigi
idraulico
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Messaggio da idraulico »

Se ho ben capito, la modifica dell’impianto si può ricondurre allo schema sottostante.

Immagine

In via generale negli impianti di riscaldamento è sempre meglio evitare sacche o sifoni.
A volte con sacche, funziona a meraviglia, a volte si rischia di impazzire.
Secondo me il punto critico della tua modifica, si trova all’altezza del collegamento tra i vecchi attacchi ed i nuovi tubi in rame.
Questo dovrebbe essere accentuato se l’impianto condominiale è realizzato con tubo in ferro.
I vecchi attacchi probabilmente puntavano verso l’alto, per fare confluire l’aria nel radiatore e poi poterla spurgare attraverso il valvolino di sfiato manuale.

Il fatto che fino ad una certa epoca la tua modifica ha funzionato, potrebbe dipendere dalle pompe condominali, da una variazione di velocità o taratura delle stesse o dall’installazione di nuove pompe a velocità variabile.

Un tentativo, ripeto un tentativo, di risoluzione potrebbe essere l’inserimento di sfiati manuali o automatici nel punto alto (sia andata sia ritorno) della tua modifica (particolare A dello schema), magari ricavato all’interno di una scatola (tipo scatola elettrica) con coperchio, in cui periodicamente dovrai spurgare l’aria che si forma, tramite i valvolini che dovrai fare installare.

Conferma per favore riguardo l’impianto condominiale se è realizzato in ferro e all’incirca l’lepoca di realizzazione dello stabile (o dell’impianto).
idraulico
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Messaggio da idraulico »

Per valvole sfogo aria automatico intendo queste:

http://www.maid-o-mist.com/autoair.html#6

Vi sono anche valvole simili italiane: Giacomini, Caleffi, Far, Watts-Cazzaniga e altre.

Quelle americane sopra citate, secondo me sono le più affidabili e sono commecializzate in Italia dalla ditta Chibro di Como.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Dal sito Maid-O-Mist: esempio di applicazione ovvero sfogo aria di un "sifone"

Immagine
LuigiP69
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Messaggio da LuigiP69 »

idraulico ha scritto:Per valvole sfogo aria automatico intendo queste:

http://www.maid-o-mist.com/autoair.html#6

Vi sono anche valvole simili italiane: Giacomini, Caleffi, Far, Watts-Cazzaniga e altre.

Quelle americane sopra citate, secondo me sono le più affidabili e sono commecializzate in Italia dalla ditta Chibro di Como.

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Dal sito Maid-O-Mist: esempio di applicazione ovvero sfogo aria di un "sifone"

Immagine
Buongiorno Idraulico, ti ringrazio per il tuo prezioso supporto.
Il disegno che hai fatto in linea generale è perfetto, non posso garantire che nel punto A vi sia una lieve pendenza perché non me lo ricordo. Lo stabile è stato costruito nel 1974, di conseguenza i tubi sono in ferro.
Il tuo suggerimento mi piace ed oltretutto, potrebbe anche essere vantaggioso per quel che riguarda i lavori murari, infatti basterebbe rompere solo in corrispondenza del raccordo tra il nuovo tubo di rame e la vecchia terminazione. Allo stesso tempo, potrei già prevedere la possibilità d'inserire una piccola pompetta elettrica nel caso non raggiungessi il risultato con la valvola di sfiato. Conto di effettuare questi lavori, prima della nuova stagione invernale (diciamo a fine settembre...) nel frattempo mi studio la teoria relativa alle valvole di sfogo. Nel caso ti venisse in mente qualsiasi altro suggerimento, non mancherò di leggere i tuoi interventi.
Grazie

Luigi
Luigi
Fhisherman
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Messaggio da Fhisherman »

Luigi,oltre alla possibilità che ci sia un detentore bloccato in chiusura,non è che qualche altro condomino ,nella stessa colonna, abbia modificato il circuito o ampliato le sue superfici radianti? I primi sintomi sono avvenuti in contemporanea con dei lavori di ristruttazione di altri appartamenti?
Un'analogo problema si ebbe svariati anni fà nello stabile dove abitano i miei per la sostituzione dei radiatori con altri di maggiore superficie nel corso della ristrutturazione di due appartamenti poi accorpati.Se hai dei dubbi in merito ,è compito dell'amministratore verificare che non ci siano state variazioni in tal senso.Saluti
Proviamoci,piu' che rompersi non può!!!
idraulico
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Messaggio da idraulico »

Puoi verificare la pendenza degli attacchi, osservando gli altri radiatori dell’appartamento o dello stesso stabile, quelli non modificati, con gli attacchi ancora in ferro.
Non immaginare di trovare pendenze esagerate, prova con una livella a bolla d’aria.
LuigiP69
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Messaggio da LuigiP69 »

Fhisherman ha scritto:Luigi,oltre alla possibilità che ci sia un detentore bloccato in chiusura,non è che qualche altro condomino ,nella stessa colonna, abbia modificato il circuito o ampliato le sue superfici radianti? I primi sintomi sono avvenuti in contemporanea con dei lavori di ristruttazione di altri appartamenti?
Un'analogo problema si ebbe svariati anni fà nello stabile dove abitano i miei per la sostituzione dei radiatori con altri di maggiore superficie nel corso della ristrutturazione di due appartamenti poi accorpati.Se hai dei dubbi in merito ,è compito dell'amministratore verificare che non ci siano state variazioni in tal senso.Saluti
Buona sera Fhisherman, in effetti in quel periodo l'inquilino del quarto piano (io abito al sesto ed ultimo piano) stava facendo dei lavori di ristrutturazione. E' probabile che abbia smontato i caloriferi ma penso che non li abbia sostituiti con altri di maggior "potenza" , in ogni caso, siamo in buoni rapporti quindi... indagherò. L'unica concomitanza è relativa all'attività di rilevazione dei gas di scarico eseguita dall'impresa che aveva in gestione l'impianto di riscaldamento condominiale. Successivamente a tale data, il mio calorifero ha smesso definitivamente di funzionare nonostante le attività di spurgo dello stesso e verifica del corretto funzionamento dei rubinetti.
L'impresa che ha svolto i lavori, mi riferì (e non faccio fatica a crederci) che l'attività di rilevazione dei fumi non può certo aver causato il problema al mio calorifero. Ricordo che il responsabile dell'azienda si recò personalmente a casa mia per cercare di risolvere e nonostante abbia agito sulle pompe (parzializzando il flusso, invertendo pompa di servizio e pompa di riserva ed infine attivandole assieme) il caloriferò non si scaldò mai.
C'è da aggiungere che l'anno precedente, all'inizio della stagione invernale il calorifero non si era scaldato, chiamata la stessa impresa, aveva spurgato/sfiatato (con un tubo di gomma collegato prima alla mandata e poi al ritorno) Successivamente a questa manovra il radiatore ha funzionato per tutta la stagione senza problemi. Quando si ri-bloccò pensavo che con la stessa manovra si sarebbe sistemato ma da quella data (2003) più nulla.
Ti ringrazio per l'intervento e cercherò di prendere informazioni.
Luigi
Luigi
Fhisherman
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x Luigi

Messaggio da Fhisherman »

Luigi,l'inquilino del quarto piano, anche non avendo sostituito i termosifoni, potrebbe averli spostati usando sistemi analoghi al tuo?Ossia potrebbe aver creato quelle diramazioni che se non opportunamente considerate potrebbero portarti scompensi come illustrato da "Idraulico"?
Proviamoci,piu' che rompersi non può!!!
LuigiP69
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Messaggio da LuigiP69 »

idraulico ha scritto:Puoi verificare la pendenza degli attacchi, osservando gli altri radiatori dell’appartamento o dello stesso stabile, quelli non modificati, con gli attacchi ancora in ferro.
Non immaginare di trovare pendenze esagerate, prova con una livella a bolla d’aria.
Ciao Idraulico, ho appena finito di andare in giro con la bolla.
Il mio non è un grosso appartamento, camera, cameretta, sala, bagno e cucina. Ci sono 5 caloriferi (all'ultimo piano è stato previsto un piccolo calorifero anche nell'anticamera, mentre in tutti gli altri appartamenti non c'è). Le pendenze, sembrano casuali :? Sulla cameretta c'è una leggera pendenza verso l'alto (sia andata che ritorno) mentre in camera è esattamente il contrario. In bagno e in anticamera e in sala... un po sù e un po giù. Non sembra che vi sia una regola precisa.
Stavo pensando... certo che se il mio idraulico per riportare i tubi all'interno dei muri li avesse rivolti verso l'alto per raccordarli? altro che "piccola pendenza" , magari ci sono 10-20 centimetri! :(
Cercherò di trovare un cerca cavi per capire bene il giro dei tubi nel muro.
E se tagliassi la testa al toro e decidessi di forare la colonna e di raccordare i tubi direttamente da lì (andata e ritorno). Così evito qualsiasi tipo di sifone?
Grazie

Luigi
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LuigiP69
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Re: x Luigi

Messaggio da LuigiP69 »

Fhisherman ha scritto:Luigi,l'inquilino del quarto piano, anche non avendo sostituito i termosifoni, potrebbe averli spostati usando sistemi analoghi al tuo?Ossia potrebbe aver creato quelle diramazioni che se non opportunamente considerate potrebbero portarti scompensi come illustrato da "Idraulico"?
Fhisherman, i caloriferi del terzo piano non ha spostato i caloriferi, ma penso li abbia soltanto verniciati. Aggiungo che nel 2007 anche il condomino del 5° piano ha spostato il calorifero della cucina e lo ha messo nella stessa mia posizione; ma funziona benissimo! Però, ha fatto passare i tubi a pavimento senza creare sifoni. Mi ha riferito che ha visto scaldare i tubi per poi raccordarli al pavimento!
Luigi
Fhisherman
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x Luigi

Messaggio da Fhisherman »

Il tecnico che ti ha effettuato il lavaggio del termosifone, ha verificato se dai detentori provenienti dai raccordi riportati,una volta aperti ,uscisse un flusso d'acqua sufficiente?A volte la morchia e le impurità che si formano in un circuito nato per essere verticale,possono andare ad ostruire le eventuali curve che si trovano in una "sacca" orizzontale.Soprattutto la ruggine(ed in un impianto del '74 in ferro non dovrebbe essere difficile trovarne!)potrebbe aver ostruito quel tanto che basta per inficiare il tuo termosifone.Saluti
Proviamoci,piu' che rompersi non può!!!
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