Costruire caricabatterie
Costruire caricabatterie
Salve a tutti, questo è il mio primo post in questo forum. Avrei bisogno di una mano, dato che di elettronica non capisco quasi nulla. Dovrei costruire un caricabatterie per ricaricare 3 batterie da 1,2v l'una a 70milliampere (messe in serie). Il ragazzo del ferramenta mi ha detto che dovrei fare un generatore a circa 5V e 10milliampere. Qualcuno mi dà una mano per fare lo schema del circuito?
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cosimocs
Fondamentalmente perchè mi serve per un kit luci a 3 led. Ho chiesto in giro, e mi pare di aver capito che alimentatori così poco potenti non è che se ne trovino, e la spesa per costruirlo sarebbe di 3-4€, mentre se vado a comprare quello "ufficiale" fatto apposta per questo kit luci che ho, mi costa qualcosa come 20€ più spese di spedizione. Poi certo, imparare a fare qualcosina da me è sempre una bella soddisfazione, ma diciamo che ora come ora non è il motivo principale.
In caso, dove lo potrei trovare un alimentatore del genere, considera che l'attacco alle luci è un "jack" (non so se è il termine giusto) piuttosto piccolo. Se può servire posso mettere qualche foto per farvi capire meglio
In caso, dove lo potrei trovare un alimentatore del genere, considera che l'attacco alle luci è un "jack" (non so se è il termine giusto) piuttosto piccolo. Se può servire posso mettere qualche foto per farvi capire meglio
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cosimocs
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cosimocs
mm, non avevo ricapito nientecosimocs ha scritto:e no è proprio alla tensione che devi stare attento, non
devi superare quella indicata da ciò che ci vuoi collegare
per gli ampere invece se tu hai un alimentatore che fornisce
500 mA e tu ne assorbi 50 non hai nessun problema anzi
l'alimentatore dura di più, il problema caso mai è il contrario.
- isex
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Non confondiamo il caricabatterie con l'alimentatore dei cellulari.mm, non avevo ricapito nienteQuindi per queste 3 pile in serie, che (da quanto mi ha detto il ferramenta) dovrebbero essere da 1,2V l'una, devo dargli esattamente 3,6V, o che ne so, 5V vanno bene lo stesso?
Sono due cose diverse !! Non vanno bene 5V sparati sulle batterie ricaricabili da un alimentatore. Servirebbe "al limite" un diodo per evitare il ritorno di corrente ma comprometteresti a lungo andare la vita delle batterie.
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Oddio, adesso sono confuso. io parlo di quello che si attacca alla corrente e va al cellulare, non è il caricabatterie quello?isex ha scritto:Non confondiamo il caricabatterie con l'alimentatore dei cellulari.mm, non avevo ricapito nienteQuindi per queste 3 pile in serie, che (da quanto mi ha detto il ferramenta) dovrebbero essere da 1,2V l'una, devo dargli esattamente 3,6V, o che ne so, 5V vanno bene lo stesso?
Sono due cose diverse !! Non vanno bene 5V sparati sulle batterie ricaricabili da un alimentatore. Servirebbe "al limite" un diodo per evitare il ritorno di corrente ma comprometteresti a lungo andare la vita delle batterie.
edit: ed in pratica allora, cosa devo fare per far ricaricare ste batterie?
Non so' se arrivo in tempo per dare un aiuto. Le batterie a 1,2 V possono essere ricaricate con tensioni anche di molto superiori a 3,6 V (cioè la mera somma di 1,2 V per tre volte); il problema sta nel "limitare" la corrente di ricarica che, in genere, non dovrebbe superare la decima parte di quella di scarica massima (ad esempio se le batterie sono da 800mA/h si dovrebbero caricare a non più di 80 mA per un tempo dieci volte superiore a quello della scarica. Così, se hai delle batterie a 2000mA/h, ovvero 2 A all'ora, le dovrai caricare al massimo con una corrente non superiore a 200mA per 10 ore, in modo da mantenere costante il prodotto Tensione-Corrente, o pressappoco, senza discostartene molto. Questa, generalmente, è la regola. Per quanto riguarda il caricabatterie, anche se sei un principiante, non dovrebbe essere complicato costruirsene uno con le proprie mani; vuoi mettere la soddisfazione a lavoro concluso? Il più semplice, in assoluto, è il seguente (che descrivo con parole semplici, almeno per me...): devi procurarti un CONDENSATORE elettrolitico da 2000 microFarad (va bene anche da 100, 220, 330, 470, 560,..., 1000, insomma basta che sia un condensatore!), una robusta resistenza il cui valore lo calcoleremo tra breve, un ponte di diodi da 400 V 1 Ampere, ma va bene anche uno da 600V 3 A, 800V 5A, insomma basta che sia un ponte efficiente, una resistenza variabile (un potenziometro) il cui valore ugualmente lo calcoleremo tra breve. Se poi vogliamo essere "fichi" potremmo usare un transistor ed un diodo zener, un operazionale, un regolatore di corrente della serie chi ne sà di più ne metta, insomma si può arricchire di funzionalità spinte, ma noi siamo ostinati, vogliamo limitarci a costruire un "caricabatterie" alla garibaldina, spartano, che funzioni!
Un suggerimento importante: a lavoro concluso metti tutto in una scatolina isolante ed isolata perché l'intero circuito risulta sotto la tensione di rete e qualche contatto accidentale potrebbe provocare seri danni. Nello spirito di questo forum, se ci si prova, è a proprio rischio.
Sia Imax/h la corrente di scarica MAX delle tue batterie, la corrente di carica dovrà allora essere Ic=Imax/10. La tensione di rete, raddrizzata dal ponte, diventa Vr=220*1,414=311V circa; ne segue che la resistenza da mettere in serie è Rs=(311-3,6)/(Ic+10%Ic) (poi vedremo con valori "reali"). Per quanto riguarda il potenziometro, lo faremo lavorare in modo che quando è TOTALMENTE inserito (max valore della sua resistenza), la corrente sia leggermente al di sotto della minima, un 10%, pertanto, il potenziometro lavorerà in un range tra +10% e -10% della corrente Ic. A questo punto abbiamo tutti i dati necessari per fare i calcoli. Suppongo, pertanto, che sia 1 A la corrente di scarica delle batterie (poi farai i conti con quelle che tu hai); ne segue che la corrente nella resistenza Rs dovrà essere 100mA+10%=110mA e la tensione in uscita dalla resistenza dovrà essere 3,6V, pertanto il suo valore resta determinato da: 311-3,6/0,11=2.794,5 Ohm (va bene quella da 2700 Ohm); poichè in essa circola la corrente di 110 mA la sua potenza dissipabile non dovrà essere inferiore a 32 W (dovrai cercare una resistenza di filo avvolto su ceramica). La corrente nel potenziometro varia tra 90 mA (minima) a 110 mA (massima); ovviamente la massima by-passa il potenziometro. Per ottenere la riduzione da 110 a 90 mA, considerando costante la tensione all'uscita della resistenza, si ha 3,6/0,02=180Ohm (va bene anche da 220, 270, 470, 500 Ohm. Eh, questa elettricità!) a strato di grafite o a filo (la potenza dissipata quando è inserita, ma non esclusa totalmente, è di 72mW). Lo schema è quello in figura. Buon lavoro.
Un suggerimento importante: a lavoro concluso metti tutto in una scatolina isolante ed isolata perché l'intero circuito risulta sotto la tensione di rete e qualche contatto accidentale potrebbe provocare seri danni. Nello spirito di questo forum, se ci si prova, è a proprio rischio.
Sia Imax/h la corrente di scarica MAX delle tue batterie, la corrente di carica dovrà allora essere Ic=Imax/10. La tensione di rete, raddrizzata dal ponte, diventa Vr=220*1,414=311V circa; ne segue che la resistenza da mettere in serie è Rs=(311-3,6)/(Ic+10%Ic) (poi vedremo con valori "reali"). Per quanto riguarda il potenziometro, lo faremo lavorare in modo che quando è TOTALMENTE inserito (max valore della sua resistenza), la corrente sia leggermente al di sotto della minima, un 10%, pertanto, il potenziometro lavorerà in un range tra +10% e -10% della corrente Ic. A questo punto abbiamo tutti i dati necessari per fare i calcoli. Suppongo, pertanto, che sia 1 A la corrente di scarica delle batterie (poi farai i conti con quelle che tu hai); ne segue che la corrente nella resistenza Rs dovrà essere 100mA+10%=110mA e la tensione in uscita dalla resistenza dovrà essere 3,6V, pertanto il suo valore resta determinato da: 311-3,6/0,11=2.794,5 Ohm (va bene quella da 2700 Ohm); poichè in essa circola la corrente di 110 mA la sua potenza dissipabile non dovrà essere inferiore a 32 W (dovrai cercare una resistenza di filo avvolto su ceramica). La corrente nel potenziometro varia tra 90 mA (minima) a 110 mA (massima); ovviamente la massima by-passa il potenziometro. Per ottenere la riduzione da 110 a 90 mA, considerando costante la tensione all'uscita della resistenza, si ha 3,6/0,02=180Ohm (va bene anche da 220, 270, 470, 500 Ohm. Eh, questa elettricità!) a strato di grafite o a filo (la potenza dissipata quando è inserita, ma non esclusa totalmente, è di 72mW). Lo schema è quello in figura. Buon lavoro.

Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.