due fasi nella stessa presa

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roby
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Messaggio da roby »

Preciso subito che non me la sono "presa" ;).
Intendevo dire che bisogna stare attenti a dare dei consigli a persone comunque inesperte. L'esempio che avevi fatto te sulla ciabatta poteva essere pericoloso. D'altra parte i vecchi impianti non a norma usavano quel tipo di sezionamento e sono molte le case che ancora lo hanno.
Per quanto riguarda le tabelle non posso vedere i link (ho un amministratore di rete severissimo!!!).
Le spine da 16A non le trovi per motivi pratici, si preferiscono le shuko per due ragioni fondamentali:
1) coprono la maggior parte degli standard europei (eccetto lo svizzero ed il britannico);
2) sono le più sicure come collegamento meccanico tra presa e spina.
E' pur verò però che per praticità, cioè se non si hanno prese shuko per casa, è possibile togliere una spina shuko e sostituirla con una da 16A.
Ciaooo
P.S.
Occhio alla cena che le prolunghe professionali hanno spine da 16A :D
FireMax

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Ultima modifica di FireMax il ven 14 ago 2009 12:09 pm, modificato 1 volta in totale.
giehas
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Messaggio da giehas »

cari amici io sono parecchi anni che non faccio piu' l'elettricista,ma a volte mi capita che qualche conoscente mi chiama x qualche piccolo intervento,se non sbaglio le linee portanti x l'impianto prese dovrebbero essere di 4mm ,e 2,5 per le luci, io fino ad ora a parte gli impianti certificati non ne ho trovato uno,il mio scaldabagno e' attaccato con cavo da 1,5 mm e funziona benissimo,l'impianto non ha sicuramente piu' di 20 anni,ora e' giustissima la normativa ma se uno collega due prese insieme non casca il mondo :) e poi ditemi una cosa ma quanti sono gli elettricisti che rilasciano la dichiarazione di conformita',secondo me veramente pochi
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allex
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Messaggio da allex »

2,5 per le prese....1,5 per la luce.
Tutti i nodi vengono al pettine!
giehas
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Messaggio da giehas »

si ma io parlo delle linee portanti,non delle derivazioni :)
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allex
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Messaggio da allex »

beh, allora si: dipende sempre se l'impianto elettrico è sezionato da più di un magnetotermico.
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giehas
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Messaggio da giehas »

ciao allex be io parlo di impianti a norma ,sezionati da magnetotermici ,io l'ultimo impianto l'ho fatto 12anni fa' non so' se sono cambiate le normative :oops:
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roby
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Messaggio da roby »

E' corretto quello che hai detto, per le linee 4 mmq per impianto prese e 2,5 mmq per impianto luci.
giehas
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Messaggio da giehas »

grazie roby :)
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rele
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Messaggio da rele »

Dipende anche dalla grandezza dell'impianto.

Io nei circuiti luce non ho mai trovato montanti da 2,5 sempre 1,5.
FireMax

Messaggio da FireMax »

messaggio cancellato dall'autore.
Ultima modifica di FireMax il ven 14 ago 2009 12:08 pm, modificato 1 volta in totale.
rele
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Messaggio da rele »

Sì per le dorsali, ma non penso che per un appartamento di 100 m 2 si assorba più di 10 A per l'illuminazione.

Sarebbero in teoria già 2300 w di lampadine. Anche pensando un consumo di 100W per stanza al massimo si sarà sui 500W teorici.
giehas
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Messaggio da giehas »

ciao non so se ricordo bene,ma la caduta di tensione dal contatore all'impianto non deve superare il 4%ecco secondo me il motivo dei cavi da 4mm e 2,5 per le dorsali :)
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GPaolo
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Messaggio da GPaolo »

Non so' se è cambiato qualcosa negli ultimi 40 anni, ma quando studiavo elettrotecnica i calcoli dei carichi li facevamo considerando una corrente max-utile di 3 ampere per millimetro quadrato e si stava abbondandemente sotto il valore limite che è di 6,67 ampere per millimetro quadrato (per il rame per conduttori). Se prendete un fusibile da 10 ampere noterete che la sua sezione è circa 0,575 millimetri quadrati (voi direte che il filamento del fusibile è in materiale a fusione rapida, ma questo materiale a fusione rapida, spesso, è nient'altro che rame rivestito di stagno perché una caratteristica del rame è quello che, sottoposto a riscaldamento per effetto Joule - ma a voi cosa importa? - collassa improvvisamente, cioè fonde senza passare per lo stato pastoso, alla temperatura di circa 1100 gradi centigradi). Perciò, con un diametro di 1,5 millimetri si ha una sezione di 4,71 (ERRORE! 1,76) millimetri quadrati che moltiplicati 3 ampere da' 14,13 (5,28 ) ampere. Con la tensione di 220 V si possono collegare, quindi, carichi resistivi fino a poco più di 3 kW (1 kW) e, impulsivamente, ovvero per breve tempo, anche carichi fino a 6 kW (2 kW) (reagisce meglio ai carichi "reattivi"). Il problema è che il rame ha il brutto vizio di "affaticarsi" e, se sottoposto ad aumenti di temperatura eccessivi, si ricuoce ed aumenta la sua resistenza che fà aumentare il calore, che fà aumentare la resistenza, che fà aumentare il calore....
Ho provveduto a correggere. Chiedo scusa; non sò cosa sia successo durante i calcoli.
Ultima modifica di GPaolo il mar 01 set 2009 9:28 pm, modificato 1 volta in totale.
Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

GPaolo ha scritto:...Il problema è che il rame ha il brutto vizio di "affaticarsi" e, se sottoposto ad aumenti di temperatura eccessivi, si ricuoce ed aumenta la sua resistenza che fà aumentare il calore, che fà aumentare la resistenza, che fà aumentare il calore....
Ma a noi che ce ne importa? :lol:
Scusa se ti prendo in giro, ma continui a dire cose interessantissime inframezzate ogni tanto da questa frase... così... mi sono fatto prendere la mano :D
Scherzi a parte non sapevo neanche che ci fossero fusibili con il rame, credevo si usassero metalli che fondevano a temperature più basse... in questo forum si imparano davvero un sacco di cose ;)
Grazie
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