Il condensatore serve per i motori "Asincroni Monofase"... (se vuoi documentarti un pò di più, dai un occhiata a questo sito: http://www.elektro.it/motore_monofase/m ... se_01.html)
In particolare questo tipo di motore ha il "rotore" (quello che ruota all'interno del motore ed a cui è attaccato l'albero motore) senza avvolgimenti, quindi per poter girare (o almeno per partire e raggiungere la sua velocità di rotazione) ha bisogno di un campo magnetico rotante.
Nei motori asincroni trifase questo viene generato utilizzando altrnativamente le tre fasi della corrente che sono già "sfasate" tra loro.
Nel motore asincrono monofase invece c'è necessità di creare uno sfasamento della corrente che consenta di generare una rotazione del campo magnetico, e questo sfasamento avviene utilizzando un condensatore... a seconda poi di come viene collegato questo condensatore, è possibile innescare una rotazione in uno o nell'altro senso.
Il condensatore è un dispositivo elettrico costituito da due piastre metalliche affacciate ed isolate tra loro e separate da un DIELETTRICO (anche l'aria talvolta è utilizzata come dielettrico) che costituiscono l'ARMATURA. La proprietà principale dei "condensatori" è la CAPACITA', ovvero la caratteristica di poter immagazzinare "cariche elettriche" sulle rispettive piastre (Positive sulla piastra collegata al polo positivo e Negative all'altro) quando esse sono sottoposte ad una Differenza Di Potenziale (in gergo D.D.P. o Tensione). La Quantità di Cariche (i Coulomb...), che si indica con la lettera Q e che il Condensatore è capace di immagazzinare, è direttamente proporzionale alla Tensione di Esercizio (è detta in gergo: Tensione di Lavoro), infatti si verifica che, all'aumentare della Tensione, aumenta la carica Q, talché si può scrivere Q1/V1=Q2/V2=..=Qn/Vn=k, ovvero Q=kV, pertanto k è una COSTANTE; risolvendo rispetto a k si ha k=Q/V , ; a questa "costante" è stato assegnato il nome di CAPACITA' e si indica con la lettera C. Se si utilizza la tensione continua e la si applica ai suoi due terminali detti ELETTRODI, con degli strumenti opportuni si potrà verificare che, nell'istante in cui viene collegato, la corrente assume valori enormi per un tempo brevissimo dopo di che diminuisce fino ad annullarsi; contemporaneamente si nota anche che, nell'istante iniziale, la Tensione ai capi del condensatore è NULLA ed aumenta, a mano a mano che la corrente dimuisce, fino a raggiungere il valore della Tensione applicata. Questo fenomeno, noto come TRANSITORIO, avviene ogni volta che si inverte la tensione ai capi del Condensatore di modo che CORRENTE e TENSIONE sono sempre "SFASATE" di un angolo di 90 gradi e la Tensione "insegue" la corrente che risulta sempre in anticipo di 90 gradi. Quando la Corrente è Massima la tensione è NUlla, viceversa quando la Tensione è Massima, la Corrente è Nulla. Per far funzionare un motore monofase elettrico a corrente alternata ci sono due possibilità: 1) Costruire un "indotto" (l'organo che ruota...) alimentato in tensione continua di modo da avere un Campo Polarizzato Uniforme costituito da una serie di avvolgimenti facenti capo ad un COLLETTORE su cui poggiano le spazzole adduttrici; il Collettore è costituito da una serie di lamelle a cui fanno capo le BOBINE dell'Indotto disposte in modo tale che quando sono sottoposte a tensione creano un campo magnetico costante di segno uguale a quello dello statore (induttore). La forza repulsiva che si genera per la legge di Ampere (ma a voi cosa può importare di chi è la legge?) crea una COPPIA che imprime la rotazione dell'indotto. Ciò avviene continuamente perché continuamente si viene a trovare una bobina in quella condizione e l'indotto "ruota" senza interruzione. 2) Indurre nell'indotto (un'allitterazione?) un Campo Magnetico costantemente dello stesso verso dell'induttore. E' l'uovo di Colombo! Basta costruire un circuito rotante a spire chiuse (gabbia) che presenti una spira (un pacco di spire...) pronto a ricevere un impulso di tensione. E' ciò che fà, appunto, il CONDENSATORE. Collegando in serie il condensatore tra la linea e l'induttore (il circuito delle bobine dello statore del motore monofase a tensione alternata), si genera questo fenomeno ad ogni transitorio (stiamo ragionando su ogni ciclo): Quando la tensione inizia a salire il condensatore assorbe cariche elettriche (corrente) attraverso le spire delle bobine dello statore le quali generano, ai loro capi, una tensione che risulta, pertanto, in fase con la tensione ai capi del condensatore; questa tensione continuamente variabile in aumento genera un "flusso magnetico" che induce nello statore (nelle spire della gabbia dello statore) una circolazione di corrente che, con ritardo di 90 gradi, genera ai capi delle stesse una tensione sfasata esattamente di 90 gradi (proprio esattamente no, c'è qualche piccola perdita dovuta ad altre leggi della fisica, ma a voi cosa importa?); è questo sfasamento che genera, infine, la coppia motrice che mette in rotazione l'indotto. E' ovvio che se il condensatore viene escluso, o si "rompe", il motore cessa di funzionare per mancanza di sfasamento tra le due grandezze (Tensione-Corrente).
Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.