Quesito per muratori.
Se prendiamo la sezione di una terrazza con sotto un appartamento, per quanto ne so dovrebbe esserci partendo dal sotto:
1) solaio
2) tessuto non tessuto
3) guaina catramata che risale in verticale, mettiamo 20cm sul muro
4) massetto
5) mattonelle
Per cui si deduce che in caso di forte pioggia e persistente l'acqua penetri prima dentro le mattonelle e le fughe, poi penetri anche nel massetto fino ad arrivare alla guaina catramata e li si fermi. Nel caso poi di allagamento per mancato ricevimeto del pozzetto di scarico, oppure per altri motivi, l'acqua che continua a penetrare dove va?
Si può immaginare che continuerà a giungere sulla guaina e accomulandosi
tenderà a scorrere sotto cercando la via di minore resistenza. Ammettendo poi che anche la guaina abbia la solita o quasi pendenza della terrazza, l'acqua
tenderà a defluire sotto cercando la solita linea di fuga di quando è sopra e cioè
lo scarico. Ma però arrivata in quel punto che poi sarebbe l'angolo fra la terrazza e il muro tale acqua tenderà a risalire verso l'alto, al di qua della guaina.
Per cui la morale è che sopra la guaina io avro un "lago di acqua". la conseguenza di ciò è che a quel punto basta un "niente" perché l'acqua si infiltri sul solaio e da lì nell'appartamento di sotto.
Naturalmente si dirà che non sono ammesse fessure, certo, però visto che la perfezione non sembra sia di questo mondo arriverà il momento che queste ci saranno.
Allora in questa sfortunata ipotesi non rimarra altro che rifare tutta l'impermeabilizzazione della terrazza non potendo sapere il punto preciso della fessura.
A quel punto prima di arrivare a tanto, i proprietari (di sotto e sopra) le inventeranno nere prima di fare un lavoro tanto invasivo e costoso.
Come? cercando di dare sopra alla terrazza dei prodotti impermeabilizzanti
che isolino la muratura a monte.
Vi sembrano dei ragionamenti plausibili e le previsioni verosimili, o mi sta sfuggendo qualcosa?
Ammesso che non mi sia sfuggito niente, la domanda agli esperti e:
se questo deve essere l'epilogo, allora non sarebbe più intelligente e razionale
isolare subito la terrazza anche a monte?
Io per esempio, vivendo attualmente in prima persona il problema, alcuni anni fa che di sotto urlavano per varie infiltrazioni nel loro soffitto, risolsi proprio così:
aspettai qualche giorno di sole, per far asciugare bene il pavimento, dopo di che applicai tale impermeabilizzante e il problema dell'umidità per diversi anni
non si è più presentato. Però fino a poco tempo fa. Adesso risiamo alle solite "urla e grida" e processione di esperti al capezzale del malato. Si parla già di fare
delle prove di allagamento per stabilire il punto di "intrusione" e scoperchiare la terrazza. Ma di dare un altra mano di impermeabilizzante neanche a volerne parlare.
Purtroppo la colpa è mia, che sapendo che tale apoplicazione va ripetuta ogni tot anni, me ne sono dimenticato perché tanto andava tutto bene.
E adesso discussioni interminabili per cercare d dimostrargli che l'acqua conviene bloccarla soprattutto a monte e non solo a valle.
Scusate la lungaggine, ma sapere che qui nel forum ci possono essere "menti"capaci anche di ascoltare, mi ha invogliato ad approfittarne.
Ciao Giovanni
impermeabilizzazione terrazza a monte o a valle?
- isex
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- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
ciao giovanni non sono un muratore ma mi diletto anche io. Ho letto con molto interesse ciò che hai scritto.
Io ho trovato questo bel sito in internet che mostra graficamente cosa si può fare per il terrazzo.
Dagli un'occhiata.
http://www.guidaprodotti.com/casa-arred ... razzo.html
Un lavoro fatto bene costa ma è garantito negli anni.
Una cosa che hanno fatto da me è quella mettere due tubi da 1/2 pollice che escono all'altezza della guaina e servono a creare una leggera circolazione d'aria che asciuga la "piscina". Se vuoi ti faccio una foto perchè a descrivertela mi viene complicato.
Io ho trovato questo bel sito in internet che mostra graficamente cosa si può fare per il terrazzo.
Dagli un'occhiata.
http://www.guidaprodotti.com/casa-arred ... razzo.html
Un lavoro fatto bene costa ma è garantito negli anni.
Una cosa che hanno fatto da me è quella mettere due tubi da 1/2 pollice che escono all'altezza della guaina e servono a creare una leggera circolazione d'aria che asciuga la "piscina". Se vuoi ti faccio una foto perchè a descrivertela mi viene complicato.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
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ciao isex,
sito molto interessante, anche se non ho trovato il metodo a cui mi riferisco io. Io avevo trovato un prodotto della Madras "sigillaterrazze"
che è liquido come l'acqua e penetra nei pori impermeabilizzando la terrazza dal sopra.
Come ho detto mi pare una cosa assurda "chiudere" sotto lasciando entrare da sopra.
Dal tuo sito ho visto un metodo di risanamento per terrazzi vecchi, che prevede la posa di una guaina liquida bituminosa, direttamente sulla vecchia pavimentazione dove poi sopra viene posato il
nuovo pavimento di mattonelle, è il caso tuo?
Al punto in cui sono, anche solo una informazione in più può essere determinante, per cui se mi dici qualcosa di più della tua esperienza in merito mi fai piacere. Comunque intanto aspetto la foto, poi se ne riparla.
Ciao
sito molto interessante, anche se non ho trovato il metodo a cui mi riferisco io. Io avevo trovato un prodotto della Madras "sigillaterrazze"
che è liquido come l'acqua e penetra nei pori impermeabilizzando la terrazza dal sopra.
Come ho detto mi pare una cosa assurda "chiudere" sotto lasciando entrare da sopra.
Dal tuo sito ho visto un metodo di risanamento per terrazzi vecchi, che prevede la posa di una guaina liquida bituminosa, direttamente sulla vecchia pavimentazione dove poi sopra viene posato il
nuovo pavimento di mattonelle, è il caso tuo?
Al punto in cui sono, anche solo una informazione in più può essere determinante, per cui se mi dici qualcosa di più della tua esperienza in merito mi fai piacere. Comunque intanto aspetto la foto, poi se ne riparla.
Ciao
- °°Giacomo°°
- Messaggi: 1296
- Iscritto il: dom 27 apr 2008 8:32 pm
ciao,
nella stratigrafia da te descritta manca l'isolante termico, diciamo che è consigliabile usarlo soprattutto per il benessere al piano inferiore.
sotto le mattonelle la stratigrafia dovrebbe essere questa (da sopra a sotto)
mattonella
collante
massetto delle pendenze (3% minimo)
strato di tessuto non tessuto o tyvec (non indispensabile)
guaina bituminosa (minimo 2 strati disposti in modo incrociato)
solaio (meglio se trattato con catramina)
il discorso che hai fatto tu va benissimo, anche perchè dici tu stesso di aver risolto, ma mi pare che sia un pò un rimandare il problema, che prima o poi si ripresenterà.
oggi ci sono prodotti che permettono di non demolire niente, ad esempio la mapelastic, una colla che si stende sulle vecchie mattonelle (armata con la sua rete in plastica) e con uno spessore esiguo, evita le infiltrazioni.
il fatto che la guaina sia sempre a contatto con l'acqua ad ogni pioggia non è di per sè significativo, è il "suo lavoro" diciamo così, ci sono guaine in posa da 50 anni che ancora fanno il loro lavoro in modo egregio.
paradossalmente la guaina bituminosa (parliamo comunque di spessori importanti come 5mm) teme di più il sole diretto che non la pioggia, così come gli sbalzi temici notevoli (dilatazione-contrazione del materiale lo portano nel tempo a indurirsi e creparsi)
il fatto poi di metterne 2 strati dovrebbe evitare ogni eventuale infiltrazione.
hai detto bene, rigirare negli angoli e far salire 20 cm, ma è bene fare questo evitando di porre in opera la guaina con angoli vivi di 90° (elemento di debolezza), interponendo nell'angolo stesso un profilato oppure facendo tra massetto e parapetto in muratura il caratteristico elemento posto a 45°.
ma le mattonelle in opera sono per caso in graniglia? oppure le fughe sono diciamo usurate? infatti il primo a far scorrere via l'acqua è il pavimento, ma se non è in buone condizioni... ecco che si arriva diretti alla guaina, che comunque se si ha a che fare con un edificio datato sarà più una carta catramata che una vera e propria guaina come la intendiamo oggi
nella stratigrafia da te descritta manca l'isolante termico, diciamo che è consigliabile usarlo soprattutto per il benessere al piano inferiore.
sotto le mattonelle la stratigrafia dovrebbe essere questa (da sopra a sotto)
mattonella
collante
massetto delle pendenze (3% minimo)
strato di tessuto non tessuto o tyvec (non indispensabile)
guaina bituminosa (minimo 2 strati disposti in modo incrociato)
solaio (meglio se trattato con catramina)
il discorso che hai fatto tu va benissimo, anche perchè dici tu stesso di aver risolto, ma mi pare che sia un pò un rimandare il problema, che prima o poi si ripresenterà.
oggi ci sono prodotti che permettono di non demolire niente, ad esempio la mapelastic, una colla che si stende sulle vecchie mattonelle (armata con la sua rete in plastica) e con uno spessore esiguo, evita le infiltrazioni.
il fatto che la guaina sia sempre a contatto con l'acqua ad ogni pioggia non è di per sè significativo, è il "suo lavoro" diciamo così, ci sono guaine in posa da 50 anni che ancora fanno il loro lavoro in modo egregio.
paradossalmente la guaina bituminosa (parliamo comunque di spessori importanti come 5mm) teme di più il sole diretto che non la pioggia, così come gli sbalzi temici notevoli (dilatazione-contrazione del materiale lo portano nel tempo a indurirsi e creparsi)
il fatto poi di metterne 2 strati dovrebbe evitare ogni eventuale infiltrazione.
hai detto bene, rigirare negli angoli e far salire 20 cm, ma è bene fare questo evitando di porre in opera la guaina con angoli vivi di 90° (elemento di debolezza), interponendo nell'angolo stesso un profilato oppure facendo tra massetto e parapetto in muratura il caratteristico elemento posto a 45°.
ma le mattonelle in opera sono per caso in graniglia? oppure le fughe sono diciamo usurate? infatti il primo a far scorrere via l'acqua è il pavimento, ma se non è in buone condizioni... ecco che si arriva diretti alla guaina, che comunque se si ha a che fare con un edificio datato sarà più una carta catramata che una vera e propria guaina come la intendiamo oggi
Ciao Giacomo, allora le mattonelle sono in cotto, la terrazza ha 16 anni e le fughe presentano delle fessurazioni piccolissime che si vedono con la lente. Può certo darsi che come dici tu si tratti di semplice carta catramata...°°Giacomo°° ha scritto:ciao,
ma le mattonelle in opera sono per caso in graniglia? oppure le fughe sono usurate ? oggi ci sono prodotti che permettono di non demolire niente, ad esempio la mapelastic, una colla che si stende sulle vecchie mattonelle (armata con la sua rete in plastica) e con uno spessore esiguo, evita le infiltrazioni.
Comunque sono d'accordo che, come ho visto nel sito indicato da isex, che i rimedi "definitivi" siano altri. Purtroppo da quello che ho potuto vedere si tratta sempre o di sostituire tutte le mattonelle, oppure di fare un nuovo pavimento su quello vecchio.
Quest'ultima opzione per me è impraticabile perchè trattasi di una terrazza condominiale molto lunga dove solo la mia ha un appartamento sotto. Per cui ammesso di trovare le stesse mattonelle, avrei sempre un bel gradino fra la mia terrazza e tutto il resto.
Rifare da zero l'impiantito poi lo escluiderei a priori.
E poi comunque per una piccolissima infiltrazione.
Vorrei aggiungere, perchè non ricordo se l'ho precisato, che si tratta di due solai separati da una intercapedine. Per cui mi sarebbe venuta in mente l'idea, se ci riesco, di monitorare dal dentro dell'intercapedine se ci sono e dove sono, uscite di acqua da sotto il solaio della terrazza, ed eventualmente seguire anche la strada che il rivolo d'acqua percorre per inserirsi nel punto dove entra nel solaio inferiore.
Per quanto riguarda poi la soluzione della colla con la rete da dare sopra le mattonelle, purtroppo anche quì non puo andare bene perchè altererebbe l'aspetto estetico, e non essendo da sola la terrazza occorre un prodotto che non si veda assolutamente ma che però "funzioni".
In base alle mie esigenze il prodotto che ho usato da un punto di vista estetico è perfetto. Si tratta di vedere se rispetta le promesse fatte.
Da quello che ho potuto capire si tratta dell'ultima generazione di sigillanti per terrazze che "non si vede". E' come l'acqua, sigilla fessure fino ad 1 mm e garantisce la impermeabilizzazione per min. 5 anni.
Per cui se il problema è solo di riapplicarlo fra 5 anni, vista la situazione
non posso che essere soddistatto.
Caso mai hai qualche idea riguardo ad una ditta specializzata che possa fare il controllo dentro l'intercapedine? Io avevo pensato a quelli che fanno gli spurghi delle fogne che hanno una guida con telecamera che entra dentro le tubazioni. Però il dubbio è se tale sonda riesce a vedere
anche lateralmente o solo frontalmente, perché deve vedere sopra e sotto. E poi però deve poter essere manovrata per poter girare anche abbastanza a secco.
Che ne pensi, ti sembra una buona idea al posto della tradizionale prova di allagamento di 8 ore aspettando che piova in casa?
Ciao
- °°Giacomo°°
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- Iscritto il: dom 27 apr 2008 8:32 pm
ciao,
sì mi sembra una buona idea, credo che riescano a vedere le eventuali macchie di umidità e/o le infiltrazioni in atto con la microcamera, però bisognerebbe bucare, a meno che non ci sia un pozzetto d'ispezione.
e dove bucate poi bisogna ri-sigillare per bene
non ho ben capito come mai vuoi vedere nell'intercapedne, forse per vedere il punto d'infiltrazione preciso?
comunque se al piano inferiore si vedono macchie credo si giri intorno al mq di scarto, il problema è sopra, fai battere da sotto e tu da sopra individuerai la zona in modo molto empirico ma funzionale...
Un altro sistema sarebbe buttare acqua con colorante e vedere dove va a fuoriuscire, ma come dici tu ci vuole tempo.
Non avevo capito fosse un lastrico solare di tali dimensioni, pensavo ad un semplice terrazzo e lo immaginavo con relativo parapetto in muratura.
se come hai detto tu il prodotto "invisibile" funziona, io ti direi di cominciare a darne una mano anche adesso che è tutto molto secco ed asciugato in profondità dal caldo di questi giorni, di modo che penetri il più a fondo possibile, fino ad assorbimento; sono curioso dei risultati, fammi sapere come si chiama e chi lo produce, non si sa mai che possa servire
altrimenti, soluzione radicale, (sempre che si trovino le stesse mattonelle, o comunque simili) potresti demolire le corrispondenti all'infiltrazione, rifare la sottostante impermeabilizzazione, e poi montare le nuove
solo a titolo informativo, per ogni lavoro nella parte di tua competenza tu pagheresti le mattonelle e la colla al 100%, mentre per gli isolanti e l'impermeabilizzazione 2/3 chi sta sotto ed il restante 1/3 lo pagheresti tu
da come hai impostato il discorso sembra che gli inquilini del piano inferiore diano tutte le colpe a te, e ok posso capire... i fastidi delle infiltrazioni etc; però loro devono capire quindi che è affar tuo risolverle, e quindi anche come lo fai per la parte di tua competenza (ovviamente se sono lavori sensati)
sì mi sembra una buona idea, credo che riescano a vedere le eventuali macchie di umidità e/o le infiltrazioni in atto con la microcamera, però bisognerebbe bucare, a meno che non ci sia un pozzetto d'ispezione.
e dove bucate poi bisogna ri-sigillare per bene
non ho ben capito come mai vuoi vedere nell'intercapedne, forse per vedere il punto d'infiltrazione preciso?
comunque se al piano inferiore si vedono macchie credo si giri intorno al mq di scarto, il problema è sopra, fai battere da sotto e tu da sopra individuerai la zona in modo molto empirico ma funzionale...
Un altro sistema sarebbe buttare acqua con colorante e vedere dove va a fuoriuscire, ma come dici tu ci vuole tempo.
Non avevo capito fosse un lastrico solare di tali dimensioni, pensavo ad un semplice terrazzo e lo immaginavo con relativo parapetto in muratura.
se come hai detto tu il prodotto "invisibile" funziona, io ti direi di cominciare a darne una mano anche adesso che è tutto molto secco ed asciugato in profondità dal caldo di questi giorni, di modo che penetri il più a fondo possibile, fino ad assorbimento; sono curioso dei risultati, fammi sapere come si chiama e chi lo produce, non si sa mai che possa servire
altrimenti, soluzione radicale, (sempre che si trovino le stesse mattonelle, o comunque simili) potresti demolire le corrispondenti all'infiltrazione, rifare la sottostante impermeabilizzazione, e poi montare le nuove
solo a titolo informativo, per ogni lavoro nella parte di tua competenza tu pagheresti le mattonelle e la colla al 100%, mentre per gli isolanti e l'impermeabilizzazione 2/3 chi sta sotto ed il restante 1/3 lo pagheresti tu
da come hai impostato il discorso sembra che gli inquilini del piano inferiore diano tutte le colpe a te, e ok posso capire... i fastidi delle infiltrazioni etc; però loro devono capire quindi che è affar tuo risolverle, e quindi anche come lo fai per la parte di tua competenza (ovviamente se sono lavori sensati)
il prodotto si chiama "sigillaterrazzi" della MADRAS.
Per quanto riguarda l'ingresso della microtelecamera non ci sarebbero problemi perche dal muro perimetrale ci sono diverse griglie di areazione,
con foro di 100. Per cui niente di più facile, basta togliere le griglie di protezione ed entrare dentro. L'unico dubbio come ho detto è vedere se tale sonda si può far girare a piacemento oppure no.
Comunque domani mi informo da quelli che ci controllano le fogne.
Ciao
Per quanto riguarda l'ingresso della microtelecamera non ci sarebbero problemi perche dal muro perimetrale ci sono diverse griglie di areazione,
con foro di 100. Per cui niente di più facile, basta togliere le griglie di protezione ed entrare dentro. L'unico dubbio come ho detto è vedere se tale sonda si può far girare a piacemento oppure no.
Comunque domani mi informo da quelli che ci controllano le fogne.
Ciao