lampada che si brucia
lampada che si brucia
Troppo semplice per voi:
la lampada di segnalazione della porta basculamte condominiale non regge niente, si cambia dura un mese e poi si ribrucia e cosi via.
Che si può fare?
Grazie
la lampada di segnalazione della porta basculamte condominiale non regge niente, si cambia dura un mese e poi si ribrucia e cosi via.
Che si può fare?
Grazie
- mariobrossh
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- Iscritto il: lun 17 ago 2009 9:11 am
- Località: Cosenza
Intanto grazie per essere corsi numerosi in soccorso del "bisognoso"
allora:
1) la lampada viene cambiata dalla ditta che fa l'assstenza in quanto i condomini sono diffidati da mettere le mani dove potrebbero farsi male
2) difatti quando ancora non vigeva tale regola e molti si improvvisavano
specialisti, è capitato che qualcuno ci prendesse anche la scossa; senza nessuna conseguenza per fortuna.
3) la mia era solo una curiosità: difatti nel caso che sia tutto a posto
vedi contatti, tensione, porta che chiude dolcemente senza battere, esiste un sistema per far sì che la lampada duri di più?
Nell'ipotesi che si bruciasse perchè la tensione è superiore all norma,
si potrebbe dedurre che con una tensione inferiore il filamento regga di più? Cioè se io ad una lampada invece di 220 gli mando, ipotesi 180/200
volt cosa succede? Se poi dovesse funzionare, a parte la luminosità, a cui si potrebbe ovviare aumentando la potenza, si potrebbe mettere una resistenza in serie?
Come ho detto è solo per curiosità, in quanto non è che potrei comunque metterci le mani io, visto che non è una cosa privata, ma
conoscendo la soluzione niente toglie di poter chedere alla ditta delle manutenzioni che provvedano in tal senso. (visto che si paga noi)
Ciao
allora:
1) la lampada viene cambiata dalla ditta che fa l'assstenza in quanto i condomini sono diffidati da mettere le mani dove potrebbero farsi male
2) difatti quando ancora non vigeva tale regola e molti si improvvisavano
specialisti, è capitato che qualcuno ci prendesse anche la scossa; senza nessuna conseguenza per fortuna.
3) la mia era solo una curiosità: difatti nel caso che sia tutto a posto
vedi contatti, tensione, porta che chiude dolcemente senza battere, esiste un sistema per far sì che la lampada duri di più?
Nell'ipotesi che si bruciasse perchè la tensione è superiore all norma,
si potrebbe dedurre che con una tensione inferiore il filamento regga di più? Cioè se io ad una lampada invece di 220 gli mando, ipotesi 180/200
volt cosa succede? Se poi dovesse funzionare, a parte la luminosità, a cui si potrebbe ovviare aumentando la potenza, si potrebbe mettere una resistenza in serie?
Come ho detto è solo per curiosità, in quanto non è che potrei comunque metterci le mani io, visto che non è una cosa privata, ma
conoscendo la soluzione niente toglie di poter chedere alla ditta delle manutenzioni che provvedano in tal senso. (visto che si paga noi)
Ciao
Re: lampada che brucia
Hai detto che lampeggia, perciò penso che sia anche posta su un elemento in movimento o subito nei pressi. Se è così, ci sono molte probabilità che lo scorrimento e l'apertura della bascula provochi delle vibrazioni anche rapide oltre che sostenute, pertanto quoto la risposta di chi ha avanzato tale ipotesi come causa di rottura. Se il lampeggiante è montato in modo da essere sottoposto a ripetute e frequenti vibrazioni dovresti smontare la base inserire tra questa e la sede uno strato di materiale in grado di assorbire la maggior parte di vibrazioni. Potresti usare due o tre strati di gomma per guarnizioni (5, o 6 millimetri) sagomandola opportunamente e frapponendola tra l'elemento vibrante e il lampeggiante stesso. Puoi anche inserire in parallelo alla lampadina (ma dovresti farlo all'interno dove sono i contatti con vite del portalampada) un condensatore di 470 nF a mica, o in mylar. O potresti anche fare entrambe le modifiche. Ci farai sapere?
Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.
Re: lampada che brucia
GPaolo ha scritto: Puoi anche inserire in parallelo alla lampadina (ma dovresti farlo all'interno dove sono i contatti con vite del portalampada) un condensatore di 470 nF a mica, o in mylar. O potresti anche fare entrambe le modifiche. Ci farai sapere?
allora come ho detto, presumo che al 99% non dipenda dal movimento della basculante. Difatti è silenziosissima e in alto ci sono degli ammortizzatori di fine corsa efficacissimi che avitano qualsiasi sbattimento.
Per cui rimane la soluzione di agire sulla lampada, ma non ho capito bene
che cosa succede con la modifica da te proposta del condensatore.
Sono ansioso di sapere questo "trucco"
Ciao
Vorresti saperlo così, senza sforzarti neanche un po'?
Si tratta di "clippare" una parte dei picchi dell'alternata, per evitare che: 1) Hai la sfortunata eventualità che avviene il contatto quando la tensione è massima (311 V circa); 2) Si determini, per accidentali cause elettro magnetiche una sovratensione (questo potrebbe essere dovuto alla lunghezza del conduttore). Non sapendo quale delle due cause provoca la distruzione precoce del filamento, ho pensato di suggerirti la più semplice. Vediamo il primo fenomeno: la tensione alternata varia ("passa continuamente" e lo fa 50 volte in un solo secondo) da 0 a 311 volt positivi e da 311 a 0, per poi invertirsi arrivando a -311 volt negativi per poi ritornare a 0 e riprendere il "ciclo". Tra questi infiniti valori, quelli pericolosi sono tutti quelli che vanno da +240 a +311 e da -240 a -311 (se li contassimo scopriremmo che sono 71+71+71+71=284 su un totale di 311+311=622, perciò la probabilità che il contatto avvenga proprio durante questi valori "pericolosi" è abbastanza alta, pari al 45,6%, ovvero è quasi come lanciare una moneta dove hai la probabilità di ottenere testa, o croce, al 50%). L'inserzione di una capacità in parallelo alla resistenza del filamento agisce durante il "transitorio"; in questo brevissimo tempo relativo al fronte di "salita" il condensatore "tiene bassa la tensione" per il suo "tau" tempo di carica che è dato dal prodotto t=RC, dove R è la resistenza che tiene conto anche di quella del conduttore; in tal modo la probabilità di incappare nella massima tensione si riduce proporzionalmente alla capacità del condensatore che utilizzi. Nell'altra ipotesi, ovvero che possano insorgere fenomeni elettromagnetici (sovratensioni), il condensatore sottrae alla lampadina l'extra tensione comportandosi analogamente a quanto descritto sopra.
Si tratta di "clippare" una parte dei picchi dell'alternata, per evitare che: 1) Hai la sfortunata eventualità che avviene il contatto quando la tensione è massima (311 V circa); 2) Si determini, per accidentali cause elettro magnetiche una sovratensione (questo potrebbe essere dovuto alla lunghezza del conduttore). Non sapendo quale delle due cause provoca la distruzione precoce del filamento, ho pensato di suggerirti la più semplice. Vediamo il primo fenomeno: la tensione alternata varia ("passa continuamente" e lo fa 50 volte in un solo secondo) da 0 a 311 volt positivi e da 311 a 0, per poi invertirsi arrivando a -311 volt negativi per poi ritornare a 0 e riprendere il "ciclo". Tra questi infiniti valori, quelli pericolosi sono tutti quelli che vanno da +240 a +311 e da -240 a -311 (se li contassimo scopriremmo che sono 71+71+71+71=284 su un totale di 311+311=622, perciò la probabilità che il contatto avvenga proprio durante questi valori "pericolosi" è abbastanza alta, pari al 45,6%, ovvero è quasi come lanciare una moneta dove hai la probabilità di ottenere testa, o croce, al 50%). L'inserzione di una capacità in parallelo alla resistenza del filamento agisce durante il "transitorio"; in questo brevissimo tempo relativo al fronte di "salita" il condensatore "tiene bassa la tensione" per il suo "tau" tempo di carica che è dato dal prodotto t=RC, dove R è la resistenza che tiene conto anche di quella del conduttore; in tal modo la probabilità di incappare nella massima tensione si riduce proporzionalmente alla capacità del condensatore che utilizzi. Nell'altra ipotesi, ovvero che possano insorgere fenomeni elettromagnetici (sovratensioni), il condensatore sottrae alla lampadina l'extra tensione comportandosi analogamente a quanto descritto sopra.
Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.
Se ha un attaco E14 e una potenza dell' ordine dei 15 Watt puoi metterne una da frigorifero, dovrebbe reggere meglio le vibrazioni.
Comunque in un citofono che aveva il problema della durata della lampadina io ho risolto con un diodo in serie, metà tensione, meno luminosità ma lampadina ancora accesa a distanza di 10 anni!
Comunque in un citofono che aveva il problema della durata della lampadina io ho risolto con un diodo in serie, metà tensione, meno luminosità ma lampadina ancora accesa a distanza di 10 anni!