Premessa: per essendo un amante del fai da te da diverso tempo sono ostico alle saldature. Sara` per il fatto che non mi vengono mai bene come vorrei.
Ora dopo una limitata esperienza con saldatura ad elettrodo mi si pone un quesito.
Mi vorrei fare la ringhiera delle scale interne a casa cercando di fare saldature "guardabili".
Saldando ad elettrodo so gia` che mi sara` difficile e mi chiedo , ci sono metodi di saldatura piu` semplici ? Es. la saldatura a filo mi sembra molto piu` semplice.
Il mio problema e` che difficilmente risco a fare cordoni continui senza buchi. Nel caso della ricghiera dovrei saldare dei tondini e quindi la cosa si complica ulteriormente.
Cosa mi consigliate ?
Quale tipo di saldatura
ciao se saldando ad elettrodo buchi vuol dire o che la corrente non è adeguata all'elettrodo e che l'elettrodo non è adegauto allo spessore del ferro, la saldatura a filo è molto più semplice ma anche li ci sono delle regolazioni, però la fusione di saldatura non è la stessa che con elettrodo, ciao
AJO' CHE CE LA FAI
Il problema principale non e` il bucare il supporto. Anche cercando di regolare al meglio la corrente rapportandola all`elettrodo , soprattutto quando ho l`elettrodo lungo fatico a fare un cordone uniforme e continuo.
Ora preriscaldando l`elettrodo mi sto trovando meglio soprattutto nella fase in cui si fa scoccare l`arco di saldatura.
Inoltre stavo valutando l`acquisto di una maschera automatica che mi facilita le operazioni di avvio della saldatura ma non so se ne possa valere la pena.
Ora preriscaldando l`elettrodo mi sto trovando meglio soprattutto nella fase in cui si fa scoccare l`arco di saldatura.
Inoltre stavo valutando l`acquisto di una maschera automatica che mi facilita le operazioni di avvio della saldatura ma non so se ne possa valere la pena.
ciao io saldo da quando avevo 16 anni e non mi sono mai comprato una maschera al plasma e ppure saldo lo stesso, non so se con te abbiamo già affrontato il discorso della saldatura, ma ricordo che in altri post se ne è già discusso, comunque con una mano tieni la pinza con l'altra tieni l'elettrodo almeno fino a quando non scocca, la corrente tienila più bassa di quella delle tabelle, guarda la fusione se ti sembra troppo liquida diminuisci la tensione , avvicina la punta dell'elettrodo la ferro e vai leggemente più veloce, ciao
Ultima modifica di ichnos il lun 15 feb 2010 11:46 am, modificato 1 volta in totale.
AJO' CHE CE LA FAI
saldatura
Di solito, per innescare, inizio facendo una leggera strisciata sul lembo di uno dei pezzi da saldare; appena scocca la scintilla, senza sollevare la punta dell'elettrodo dalla zona di saldatura lo porto al punto di inizio e poi proseguo facendolo scorrere senza sollevarlo (cioè lo faccio continuare a strisciare, più o meno velocemente a seconda dello spessore delle lamiere e della sezione dell'elettrodo che ho scelto; è questo che evita le soffiature) fino alla fine o fino a quando devo sostituirlo. Al termine della saldatura, per uniformare la parte finale, giro il pezzo e riprendo lo sbafo finale con la stessa procedura. Non noto alcuna differenza, in questo modo, tra elettrodi basici o rutilici anche a parità di sezione e corente di saldatura. Se la sezione dell'elettrodo non è grossa, non è nemmeno necessario spostarlo perché man mano che si consuma indietreggia da solo e si ottiene una saldatura da manuale (il cordone si presenta uniforme, compatto e liscio in superficie). Quando lo spessore dei pezzi da unire è superiore a 3 millimetri (elettrodo ottimale da 2,5 mm, corrente da 65 A), consiglio di eseguire prima le scanalature ad entrambe le facce da unire (il cianfrino); in questo modo, mantenendo la punta dell'elettrodo a contatto (facendola strisciare) il cianfrino fa da guida. Il risultato è eccezionale.
Non ho molto, vivo con poco, spesso fallisco, sempre mi rialzo.