Luisiana: a che punto siamo?
Luisiana: a che punto siamo?
C'è qualcuno che ha seguito assiduamente la vicenda e riesce a fare il punto della situazione?
A tutt'ora i tentativi fatti sembra siano naufragati; però non ho capito bene se è successo perché già in partenza erano destinati a fallire, oppure per problemi tecnici imprevisti.
Prendiamo per esempio il primo: la struttura in cemento armato pesante 100 tonnellate che avrebbe dovuto servire a convogliare il greggio verso la superficie, sembra che non abbia funzionato non tanto per l'idea in se, quanto perché l'apertura posta sulla sua sommità è stata "intasata" da detriti che erano mescolati al greggio che risaliva.
Cosi almeno l'ho interpretata, però magari non si etra intasata subito all'inizio ma nel primo tratto di tubo...
Forse l'idea poteva davvero funzionare, ma quello che mi chiedo è:
i detriti che hanno bloccato la risalita del greggio ci sono solo ora dopo che è avvenuta la falla, oppure c'erano anche prima, quando la tubazione era ancora integra? Se fosse così perché prima passavano bene?
E ancora: non può essere che l'intasamento sia dovuto alla forma non appropriata della "campana" e anche dalla sezione del tubo di risalita?
Certo, tutti abbiamo visto la struttura dall'esterno, ma chi l'ha vista dall'interno?
Poi immaginiamo le grandezze in campo: a 1500 mt di profondità abbiamo una pressione di 150 atm., e, visto dalle immagini, la forza con cui esce il greggio, si può presumere che questo esca con una pressione abbastanza superiore, diciamo, intorno alle 200 atm.
Per cui si può immaginare che la forza effettiva sull'uscita della campana
non arrivasse a 50 atm.; sempre tante, ma se si ipotizza una scelta di una sezione del tubo di risalita troppo piccola...
Comunque sono tutte tutte supposizioni basate sui pochi elementi che ci è consentito di conoscere e certo non si può neanche pretendere che la BP
ci ragguagli in tempo reale di problematiche di cui neanche loro "forse" sono a conoscenza.
Cosa ne pensate?
A tutt'ora i tentativi fatti sembra siano naufragati; però non ho capito bene se è successo perché già in partenza erano destinati a fallire, oppure per problemi tecnici imprevisti.
Prendiamo per esempio il primo: la struttura in cemento armato pesante 100 tonnellate che avrebbe dovuto servire a convogliare il greggio verso la superficie, sembra che non abbia funzionato non tanto per l'idea in se, quanto perché l'apertura posta sulla sua sommità è stata "intasata" da detriti che erano mescolati al greggio che risaliva.
Cosi almeno l'ho interpretata, però magari non si etra intasata subito all'inizio ma nel primo tratto di tubo...
Forse l'idea poteva davvero funzionare, ma quello che mi chiedo è:
i detriti che hanno bloccato la risalita del greggio ci sono solo ora dopo che è avvenuta la falla, oppure c'erano anche prima, quando la tubazione era ancora integra? Se fosse così perché prima passavano bene?
E ancora: non può essere che l'intasamento sia dovuto alla forma non appropriata della "campana" e anche dalla sezione del tubo di risalita?
Certo, tutti abbiamo visto la struttura dall'esterno, ma chi l'ha vista dall'interno?
Poi immaginiamo le grandezze in campo: a 1500 mt di profondità abbiamo una pressione di 150 atm., e, visto dalle immagini, la forza con cui esce il greggio, si può presumere che questo esca con una pressione abbastanza superiore, diciamo, intorno alle 200 atm.
Per cui si può immaginare che la forza effettiva sull'uscita della campana
non arrivasse a 50 atm.; sempre tante, ma se si ipotizza una scelta di una sezione del tubo di risalita troppo piccola...
Comunque sono tutte tutte supposizioni basate sui pochi elementi che ci è consentito di conoscere e certo non si può neanche pretendere che la BP
ci ragguagli in tempo reale di problematiche di cui neanche loro "forse" sono a conoscenza.
Cosa ne pensate?
Ma che argomento difficile, caspita.
Non mi metto a disquisire sulle capacità tecniche degli addetti ai lavori, non ho le conoscenze adatte.
So solo che stanno smerdando (scusate la finezza) mezzo oceano e che ne pagheremo le conseguenze tutti, uomini piante animali. Chi la farà franca sarà solo la bp.
Che schifo stiamo lasciando in eredità ai nostri figli?
Non voglio essere polemica, ma tutte le mie attenzioni verso l'ambiente non servono a nulla quando succedono cose come questa. E' frustrante.
Non mi metto a disquisire sulle capacità tecniche degli addetti ai lavori, non ho le conoscenze adatte.
So solo che stanno smerdando (scusate la finezza) mezzo oceano e che ne pagheremo le conseguenze tutti, uomini piante animali. Chi la farà franca sarà solo la bp.
Che schifo stiamo lasciando in eredità ai nostri figli?
Non voglio essere polemica, ma tutte le mie attenzioni verso l'ambiente non servono a nulla quando succedono cose come questa. E' frustrante.
L'immaginazione e' piu' importante della conoscenza.
(A. Einstein)
(A. Einstein)
Purtroppo non c'è nulla di nuovo alla luce del sole.
Nel lontano 1971 il famoso scrittore di Fs. D. F. JONES, scrisse un fenomenale romanzo dal titolo:"Crociera nella catastrofe" che mai poteva essere più profetico.
A bucare si fa in fretta, ma a riparare quello che la natura ha costruito in milioni di anni credo proprio che non ce la faranno mai. Un bel giorno, con grandi squilli di trombe annunceranno che "tutto è stato risolto" (ma non sarà così) con buona pace per tutti :evil:
Nel lontano 1971 il famoso scrittore di Fs. D. F. JONES, scrisse un fenomenale romanzo dal titolo:"Crociera nella catastrofe" che mai poteva essere più profetico.
A bucare si fa in fretta, ma a riparare quello che la natura ha costruito in milioni di anni credo proprio che non ce la faranno mai. Un bel giorno, con grandi squilli di trombe annunceranno che "tutto è stato risolto" (ma non sarà così) con buona pace per tutti :evil:
Allora si che, probabilmente, quanto scritto nel romanzo si realizzerebbe.Jubi ha scritto:spero solo che il "rimedio" non sia peggiore del petrolio stesso...oggi in ufficio da me ho sentito parlare di usare una bomba atomica come ultima speranza... è vero che in superficie si tappano con la dinamite i pozzi, ma da li' all'atomica...boh..
ciao Domenico
- isex
- Moderator Senior
- Messaggi: 1781
- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
Non penso che la bomba atomica sia una soluzione.Jubi ha scritto:spero solo che il "rimedio" non sia peggiore del petrolio stesso...oggi in ufficio da me ho sentito parlare di usare una bomba atomica come ultima speranza... è vero che in superficie si tappano con la dinamite i pozzi, ma da li' all'atomica...boh..
Si usa la dinamite in superfice quando il pozzo va in fiamme. Il repentino movimento d'aria serve per togliere l'ossigeno e spegnere il fuoco.
Tra un pò vi spiego meglio cosa è successo e perchè non si può tappare.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
Think Safe! Work Safe!
Perchè lasciarci in questa angosciosa attesa??? Vogliamo sapere, dunque illuminaci subito!!!! :roll:isex ha scritto:Non penso che la bomba atomica sia una soluzione.Jubi ha scritto:spero solo che il "rimedio" non sia peggiore del petrolio stesso...oggi in ufficio da me ho sentito parlare di usare una bomba atomica come ultima speranza... è vero che in superficie si tappano con la dinamite i pozzi, ma da li' all'atomica...boh..
Si usa la dinamite in superfice quando il pozzo va in fiamme. Il repentino movimento d'aria serve per togliere l'ossigeno e spegnere il fuoco.
Tra un pò vi spiego meglio cosa è successo e perchè non si può tappare.
ciao Domenico
- isex
- Moderator Senior
- Messaggi: 1781
- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
lavoro su una piattaforma 
Per ovvi motivi di privacy non posso dirti dove.
Hai scritto bene.
A 1500 metri avrai circa 150 bar.
Però poi devi togliere anche la sabbia, la roccia e quant'altro prima di arrivare in formazione.
Trivellare un pozzo io dico sempre è come fare un buco su una mille foglie o su delle lastre di vetro:
devi stare attento a non schiacciare troppo altrimenti rompi gli strati e se non equilibri ciò che togli, la contropressione dal basso spiazza il liquido che diminuendo di peso specifico diminuisce di peso e così via.
Dunque, al livello dello scalpello (ovvero la punta del trapano) la pressione che vi è deve essere perfettamente bilanciata e questo si ottiene con dei fanghi (in inglese mud). Per ovvie questioni di fisica conta moltissimo il peso specifico del fango ed il lavoro più importante è quello del mud engineer ovvero tecnico dei fanghi che volta per volta deve controllare che il peso specifico sia sempre quello giusto per non minare l'idrostatica della colonna del pozzo altrimenti il principio che dicevo prima viene a mancare.
Passiamo alla piattaforma.
La Horizon, piattaforma della Transocean è un mezzo in full DP ovvero posizionamento dinamico. Stà in verticale sul pozzo con l'ausilio di mezzi di posizionamento dinamici come i thruster (le eliche per intenderci) senza l'ausilio di ancore.
Ecco il link
http://www.deepwater.com/fw/main/Deepwa ... ayoutID=17
Generalmente è la perdita di posizione che può generare qualche problema, ma sistemi di disconnessione automatica dovrebbe limitare i danni, che sempre grossi sono (qualche milione di euro) ma che evitano quello che tutti conosciamo.
In questo caso dalle foto che ho visto e da una presentazione in PPS che ho (se volete la metto online), principalmente la piattaforma ha preso fuoco. Questo vuole dire che c'è stata un'eruzione e dunque perdita del controllo del pozzo senza necessariamente aver perso il posizionamento.
Il BOP ovvero Blow Out Preventer. L'ultima spiaggia.
Blow Out significa eruzione, dunque il BOP previene quello che è successo in Messico. L'Horizon ha tre BOP Cameron a bordo, due a doppio controllo ed uno a singolo. Quale era sott'acqua ? Tutti possono contenere fino a 15000 PSI che sono 1034 bar di pressione. La differenza del singolo o doppio controllo stà negli attuatori che controllano le valvole. Nel primo caso ce n'è solo uno (singolo). Nel secondo caso tutto e raddoppiato e dunque maggiore sicurezza. Se non funziona una valvola, c'è l'altra.
BOP 2 x Cameron Type TL 18¾in 15K double preventers; 1 x Cameron Type TL 18¾in 15K single preventer; 1 x Cameron DWHC 18¾in 15K wellhead connector
Un'altro componente è il Lower Marine Riser Package che è la parte che si collega al BOP e che contiene tutta l'alettronica e gli attuatori e collega i Riser alla piattaforma.
Dunque partendo dal fondo e semplificando abbiamo
Testa pozzo (dove si aggancia il BOP)
BOP
LMRP
Risers (questi enormi tuboni che arrivano su)
PIANO SONDA (la piattaforma)
Cosa si fà se c'è un'eruzione.
Si chiude il BOP, si scollega LMRP e ci si può allontanare.
Cosa sarà successo.
Quando si completa un pozzo, prima di abbandonarlo si cementa ovvero si pompa un bel tappo di cemento, si recupera il fango che costa parecchio e dunque si spiazza il fango con l'acqua di mare, si scollega il BOP e si recupera.
Probabilmente per fare prima (tempo = denaro) si sono fidati della presa del cemento, hanno spiazzato troppo velocemente il fango, il pozzo è partito e la piattaforma ha preso fuoco. E fino a qua è già un danno enorme ma solo per la società. A questo punto il BOP che dovrebbe sigillare il pozzo non ha funzionato. Come avrebbe dovuto sigillarlo ?
Con le shear rams ovvero le trancianti che tagliano tutto quello che c'è in mezzo e chiudono. Ma qualcuno mi potrà chiedere .... ma non hanno fatto in tempo a premere il bottone ?? Bella domanda. In questi casi non serve, perchè in assenza di controllo da parte della superfice, o di rottura dei cavi un sistema automatico di disconnessione chiamato EQD (Emergency Quick Disconnection) pensa a tutto. Non avesse funzionato quello, c'è un telecomando portatile che può attuare il meccanismo in remoto per esempio dalle lance di salvataggio. Questo telecomando è un optional dunque non è detto che ce l'abbiamo avuto. L'ultimissima possibilità ... mandare sott'acqua un ROV (quel robottino che vi fa vedere le immagini in TV) ed azionare i comandi manualmente ...... ma allora ??? Dopo tutto questo il mega valvolone che costa svariati milioni di euro non funziona ?? Un giorno si scoprirà. Il sistema di controllo si è guastato, il cavo all'elettrovalvola è rotto, il tubo che porta pressione alla valvola è out, la valvola non ha sufficente pressione ... vedremo .... La storia del tappo non poteva funzionare a priori a causa degli idrati ... non vado nel particolare ... ma noi qui già lo sapevamo ... serve solo per prendere tempo e per l'opinione pubblica. L'unica soluzione è quella di fare un pozzo deviato (a S per intenderci), intercettare quello ed ucciderlo (KILL THE WELL). Tutto il resto è paliativo.
Purtroppo come avete letto è una serie di eventi concatenati che ha creato il disastro.
Video postato il 24 aprile 2010.
http://www.youtube.com/watch?v=7cT2UAr2 ... re=related
Per ovvi motivi di privacy non posso dirti dove.
Hai scritto bene.
A 1500 metri avrai circa 150 bar.
Però poi devi togliere anche la sabbia, la roccia e quant'altro prima di arrivare in formazione.
Trivellare un pozzo io dico sempre è come fare un buco su una mille foglie o su delle lastre di vetro:
devi stare attento a non schiacciare troppo altrimenti rompi gli strati e se non equilibri ciò che togli, la contropressione dal basso spiazza il liquido che diminuendo di peso specifico diminuisce di peso e così via.
Dunque, al livello dello scalpello (ovvero la punta del trapano) la pressione che vi è deve essere perfettamente bilanciata e questo si ottiene con dei fanghi (in inglese mud). Per ovvie questioni di fisica conta moltissimo il peso specifico del fango ed il lavoro più importante è quello del mud engineer ovvero tecnico dei fanghi che volta per volta deve controllare che il peso specifico sia sempre quello giusto per non minare l'idrostatica della colonna del pozzo altrimenti il principio che dicevo prima viene a mancare.
Passiamo alla piattaforma.
La Horizon, piattaforma della Transocean è un mezzo in full DP ovvero posizionamento dinamico. Stà in verticale sul pozzo con l'ausilio di mezzi di posizionamento dinamici come i thruster (le eliche per intenderci) senza l'ausilio di ancore.
Ecco il link
http://www.deepwater.com/fw/main/Deepwa ... ayoutID=17
Generalmente è la perdita di posizione che può generare qualche problema, ma sistemi di disconnessione automatica dovrebbe limitare i danni, che sempre grossi sono (qualche milione di euro) ma che evitano quello che tutti conosciamo.
In questo caso dalle foto che ho visto e da una presentazione in PPS che ho (se volete la metto online), principalmente la piattaforma ha preso fuoco. Questo vuole dire che c'è stata un'eruzione e dunque perdita del controllo del pozzo senza necessariamente aver perso il posizionamento.
Il BOP ovvero Blow Out Preventer. L'ultima spiaggia.
Blow Out significa eruzione, dunque il BOP previene quello che è successo in Messico. L'Horizon ha tre BOP Cameron a bordo, due a doppio controllo ed uno a singolo. Quale era sott'acqua ? Tutti possono contenere fino a 15000 PSI che sono 1034 bar di pressione. La differenza del singolo o doppio controllo stà negli attuatori che controllano le valvole. Nel primo caso ce n'è solo uno (singolo). Nel secondo caso tutto e raddoppiato e dunque maggiore sicurezza. Se non funziona una valvola, c'è l'altra.
BOP 2 x Cameron Type TL 18¾in 15K double preventers; 1 x Cameron Type TL 18¾in 15K single preventer; 1 x Cameron DWHC 18¾in 15K wellhead connector
Un'altro componente è il Lower Marine Riser Package che è la parte che si collega al BOP e che contiene tutta l'alettronica e gli attuatori e collega i Riser alla piattaforma.
Dunque partendo dal fondo e semplificando abbiamo
Testa pozzo (dove si aggancia il BOP)
BOP
LMRP
Risers (questi enormi tuboni che arrivano su)
PIANO SONDA (la piattaforma)
Cosa si fà se c'è un'eruzione.
Si chiude il BOP, si scollega LMRP e ci si può allontanare.
Cosa sarà successo.
Quando si completa un pozzo, prima di abbandonarlo si cementa ovvero si pompa un bel tappo di cemento, si recupera il fango che costa parecchio e dunque si spiazza il fango con l'acqua di mare, si scollega il BOP e si recupera.
Probabilmente per fare prima (tempo = denaro) si sono fidati della presa del cemento, hanno spiazzato troppo velocemente il fango, il pozzo è partito e la piattaforma ha preso fuoco. E fino a qua è già un danno enorme ma solo per la società. A questo punto il BOP che dovrebbe sigillare il pozzo non ha funzionato. Come avrebbe dovuto sigillarlo ?
Con le shear rams ovvero le trancianti che tagliano tutto quello che c'è in mezzo e chiudono. Ma qualcuno mi potrà chiedere .... ma non hanno fatto in tempo a premere il bottone ?? Bella domanda. In questi casi non serve, perchè in assenza di controllo da parte della superfice, o di rottura dei cavi un sistema automatico di disconnessione chiamato EQD (Emergency Quick Disconnection) pensa a tutto. Non avesse funzionato quello, c'è un telecomando portatile che può attuare il meccanismo in remoto per esempio dalle lance di salvataggio. Questo telecomando è un optional dunque non è detto che ce l'abbiamo avuto. L'ultimissima possibilità ... mandare sott'acqua un ROV (quel robottino che vi fa vedere le immagini in TV) ed azionare i comandi manualmente ...... ma allora ??? Dopo tutto questo il mega valvolone che costa svariati milioni di euro non funziona ?? Un giorno si scoprirà. Il sistema di controllo si è guastato, il cavo all'elettrovalvola è rotto, il tubo che porta pressione alla valvola è out, la valvola non ha sufficente pressione ... vedremo .... La storia del tappo non poteva funzionare a priori a causa degli idrati ... non vado nel particolare ... ma noi qui già lo sapevamo ... serve solo per prendere tempo e per l'opinione pubblica. L'unica soluzione è quella di fare un pozzo deviato (a S per intenderci), intercettare quello ed ucciderlo (KILL THE WELL). Tutto il resto è paliativo.
Purtroppo come avete letto è una serie di eventi concatenati che ha creato il disastro.
Video postato il 24 aprile 2010.
http://www.youtube.com/watch?v=7cT2UAr2 ... re=related
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
Think Safe! Work Safe!
-
gabriele60
- Messaggi: 651
- Iscritto il: dom 27 set 2009 8:34 am
Accidenti Isex ed io che ti pensavo a trafficare con PC e reti in mega uffici con tanto di provocanti segretarie...
invece di guadagni il pane con fatica e sudore su una piattaforma petrolifera.
Lo dico da tempo, a certi personaggi che ci sono in giro, gli farei fare un mesetto di sola presenza in alcuni posti. ( non di lavoro perchè farebbero disastri).
Per ritornare a cosa è accaduto...sicuramente gli addetti ai lavori lo sanno, come rimediarci di meno , almeno in tempi brevi, ma come tu dici per l'opinione pubblica bisogna fare delle scene.
Rimango dell'idea che in molte opere ci consideriamo "infallibili"ma purtroppo non sempre è cosi ed a rimetterci sono persone e natura.
poi c'è anche la legge di Murphy ! ?
Lo dico da tempo, a certi personaggi che ci sono in giro, gli farei fare un mesetto di sola presenza in alcuni posti. ( non di lavoro perchè farebbero disastri).
Per ritornare a cosa è accaduto...sicuramente gli addetti ai lavori lo sanno, come rimediarci di meno , almeno in tempi brevi, ma come tu dici per l'opinione pubblica bisogna fare delle scene.
Rimango dell'idea che in molte opere ci consideriamo "infallibili"ma purtroppo non sempre è cosi ed a rimetterci sono persone e natura.
poi c'è anche la legge di Murphy ! ?
cerco di fare il possibile...
- isex
- Moderator Senior
- Messaggi: 1781
- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
per dirti la verità non è faticoso e dall'altra parte da tante soddisfazioni.gabriele60 ha scritto:Accidenti Isex ed io che ti pensavo a trafficare con PC e reti in mega uffici con tanto di provocanti segretarie...invece di guadagni il pane con fatica e sudore su una piattaforma petrolifera.
Comunque rispetto ad ieri che si correvano molti rischi, oggi c'è molta più attenzione alla sicurezza. Sono finiti i tempi di John Wein (si scriverà così ??). Quello che è successo si poteva e si doveva evitare. Qualcuno pagherà ma chi ci perde sicuramente e la natura che stà combattendo ad armi impari.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
Think Safe! Work Safe!
Se ci vai ci fai piacere...isex ha scritto: .............
La storia del tappo non poteva funzionare a priori a causa degli idrati ... non vado nel particolare ...
Parli del tentativo di tappare la falla iniettandoci dentro il materiale + collante?
Io invece mi riferivo al tentativo iniziale di incanalare verso la superficie il greggio con quella struttura di 100 tonnellate....
Perché non ha funzionato? dove è stato l'errore? Ammesso e non concesso che "avesse dovuto" funzionare, in linea di principio?
Grazie Giovanni
Resto di stucco!
La risposta di " isex " che è di una completezza e competenza uniche, non lascia adito a dubbi di sorta sulla "imbecillità" di certi uomini. Non dell'uomo in generale perchè io, magari peccando di superbia, non mi sento di appartenere a quella categoria e credo che moltissimi uomini, in tutto il mondo, a causa della mancanza di informazione, o del loro ambiente di vita, non sia neanche cosapevole di quello che "alcuni" stanno perpetrando in loro danno.
La risposta di " isex " che è di una completezza e competenza uniche, non lascia adito a dubbi di sorta sulla "imbecillità" di certi uomini. Non dell'uomo in generale perchè io, magari peccando di superbia, non mi sento di appartenere a quella categoria e credo che moltissimi uomini, in tutto il mondo, a causa della mancanza di informazione, o del loro ambiente di vita, non sia neanche cosapevole di quello che "alcuni" stanno perpetrando in loro danno.
ciao Domenico
- isex
- Moderator Senior
- Messaggi: 1781
- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
Copio da Wikipedia per evitare di scriveregiovanni ha scritto:Se ci vai ci fai piacere...isex ha scritto: .............
La storia del tappo non poteva funzionare a priori a causa degli idrati ... non vado nel particolare ...
---------------------
I gas idrati naturali erano noti ai chimici già nel ‘900, anche se lo studio delle loro proprietà e dei fenomeni di formazione e dissociazione fu affrontato nella seconda metà del XX secolo, in seguito all’ostruzione delle condutture dei gasdotti siberiani.
Gli idrati sono composti cristallini simili al ghiaccio, che si formano al contatto tra acqua e piccole molecole gassose, in condizioni di temperatura prossime a 0° e ad alte pressioni. La particolare struttura chimica di questi composti permette di immagazzinare notevoli quantità di idrocarburi, in prevalenza metano. Si stima che, in condizioni di temperatura e pressione normali, un metro cubo di idrato produca circa 160 metri cubi di metano, e circa 0.87 metri cubi di acqua.
---------------------
Alta pressioni, temperatura bassa ed ecco gli idrati che riempiono il tappo che non può più essere usato.
Parli del tentativo di tappare la falla iniettandoci dentro il materiale + collante?
Il materiale da iniettare è il fango pesante e poi fare un tappo di cemento.
Ma non puoi farlo dalla superfice altrimenti il fango andrebbe verso l'uscita. Devi farlo più in basso.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
Think Safe! Work Safe!
- isex
- Moderator Senior
- Messaggi: 1781
- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
oggi ho visto che finalmente hanno tagliato i riser e proveranno a mettere una valvola in testa al bop e sicuramente con una condotta fino ad una fpso. ci vorranno 2 mesi e mezzo per il pozzo deviato.
fpso
http://en.wikipedia.org/wiki/Floating_P ... Offloading
fpso
http://en.wikipedia.org/wiki/Floating_P ... Offloading
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
Think Safe! Work Safe!